Come Accarezzare un Gattino

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

Un nuovo gattino può essere un divertente, amorevole e piacevole animale da compagnia e accarezzarlo non è solo una maniera rilassante per alleviare il tuo stress, ma è gradevole e distensivo anche per il gatto. Quando porti a casa un cucciolo per la prima volta, è importante iniziare a socializzare con lui, affinché si abitui a essere circondato da persone, a essere accarezzato e toccato: è bene fargli capire che il contatto fisico è piacevole, sicuro e gratificante. Oltre a tutto questo, un gatto che impara a socializzare correttamente crea molta meno confusione quando devi tagliargli le unghie, pulirgli i denti, spazzolargli il pelo, somministrargli farmaci e ogni volta che devi toccarlo per prendertene cura o per mostrargli affetto.

Parte 1 di 2:
Accarezzarlo

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    Siediti. Quando devi aiutare per la prima volta il cucciolo a prendere confidenza con te, la cosa migliore da fare per interagire con lui è metterti al suo livello. I rapaci sono nemici naturali dei felini e i gatti hanno istintivamente paura quando una figura incombe su di loro.[1]
    • Quando vuoi giocare e accarezzare il micio, siediti su una sedia, un divano o sul pavimento per apparire meno minaccioso; se preferisci, puoi anche sdraiarti sul pavimento.
    • Puoi usare qualche dolcetto o giocattolo per attirare la sua attenzione, ma cerca di fare in modo che sia il gatto ad avvicinarsi a te.
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    Fagli annusare la tua mano. Soprattutto se ti stai relazionando con un cucciolo timido, semi-selvatico o poco socievole, lascia che annusi il tuo odore prima di toccarlo; quando si avvicina, allunga una mano e fagliela annusare.[2]
    • Una volta che il gatto è sufficientemente calmo e non è spaventato, lentamente e con cautela allungati per accarezzarlo.
    • Inizia toccandogli le parti del corpo che usa più spesso per lasciare il suo odore; molti gatti amano essere accarezzati in queste aree, come la base del mento, le orecchie e la coda, oltre che le guance.[3]
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    Accarezzagli il mento. Quando inizia ad abituarsi a te e alle tue carezze, puoi imparare a riconoscere le parti del corpo che ama farsi toccare di più; quasi tutti i gatti prediligono comunque la zona sotto il mento.
    • Una volta che il cucciolo si è avvicinato e ti ha annusato, muovi lentamente la mano sotto il suo mento, usa il palmo o i polpastrelli per strofinargli e grattargli questa zona, ossia il punto in cui la mandibola si unisce al cranio.
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    Strofinagli le guance. Dopo averlo accarezzato per un po' sul mento, sposta lentamente la mano per toccargli le guance appena sotto le vibrisse.
    • Se ruota la testa e la spinge contro la mano, significa che gradisce il tuo tocco.
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    Grattagli delicatamente le orecchie. Sebbene alcuni mici non amino essere toccati in questa parte del corpo, molti altri gradiscono le grattatine alla testa proprio vicino alla base delle orecchie, ma anche tra i padiglioni auricolari e nella zona che si trova tra le orecchie e gli occhi.[4]
    • Sposta lentamente la mano dal mento alle guance e poi alle orecchie, accarezzando e grattando delicatamente il muso mentre passi da una zona all'altra.
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    Toccalo alla base della coda. I quarti posteriori, che includono il sedere e le cosce, sono i punti che molti gatti preferiscono farsi accarezzare. Strofina con attenzione la base della coda; puoi capire che gradisce se il micio abbassa il corpo sulle zampe anteriori e solleva il sedere.[5]
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    Accarezzagli la schiena. Mettigli una mano sulla parte superiore della testa e falla scorrere lungo tutta la schiena fino alla coda. Ad alcuni esemplari non dispiace il movimento opposto (dalla coda alla testa), ma altri lo odiano. Per questo motivo, inizia sempre con una carezza in direzione della crescita del pelo.
    • Quando il gatto si è abituato a essere accarezzato, puoi strofinargli il mento, le guance, la zona delle orecchie, poi scorri la mano sulla schiena fino alla coda, dove puoi grattargli le cosce.
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    Esercitati a essere delicato. I gattini sono creature fragili e, accidentalmente, puoi far loro del male con facilità, ad esempio lasciandoli cadere o con un tocco troppo brusco.[6] Non afferrarlo con forza, non tenerlo stretto e non prenderlo per le orecchie o per la coda.
    • Quando lo tieni in braccio, metti una mano dietro le zampe anteriori e usa l'altra per sostenergli la parte posteriore.
    • Dovresti insegnare ai bambini ormai cresciuti a maneggiare i gattini con delicatezza e a tenerli in braccio correttamente; non permettere mai a loro di afferrare il cucciolo per la collottola.
    • Ai bimbi che hanno meno di cinque anni non dovrebbe essere concesso di toccare i mici, perché non comprendono la differenza tra un tocco delicato e uno brusco.[7]
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    Fermati se l'animale mostra segni di disagio. I gatti adulti e i cuccioli possono manifestare stress, paura e ansia in molti modi diversi e, se questo accade anche al tuo esemplare, dovresti smettere di toccarlo e lasciare che si tranquillizzi. I segnali di rabbia e paura sono:
    • Sibili, ringhi e sputi;
    • Orecchie ruotate all'indietro o appiattite sulla testa;[8]
    • Schiena arcuata;
    • Pelo ritto.[9]
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Parte 2 di 2:
Abituare il Gattino a Farsi Toccare

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    Accarezzalo ogni giorno. Fintanto che il gattino ha più di cinque giorni di vita, puoi toccarlo e accarezzarlo delicatamente ogni giorno per abituarlo; in questo modo, instauri un legame e il tuo piccolo amico si abitua all'odore degli esseri umani.
    • Far socializzare i cuccioli e abituarli a essere toccati è la cosa più importante da fare nelle prime sette settimane di vita (tranne che nella prima o seconda).[10]
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    Lascia che anche altre persone lo coccolino. Fai in modo che il micio entri in contatto con il maggior numero di persone possibile, anche con i tuoi amici e familiari, a patto che siano gentili e delicati con l'animale. Questo tipo di socializzazione aumenta le probabilità che diventi un adulto amichevole e amorevole.[11]
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    Abitualo a farsi toccare le zampe. Molti gatti non amano essere accarezzati in queste zone, ma procedendo per gradi puoi insegnare al tuo amico peloso ad apprezzare questo tipo di tocco e a essere meno restio a farsi tagliare le unghie.
    • Inizia strofinandogli delicatamente il petto tra le zampe anteriori, poi sposta lentamente la mano lungo una zampa fino a toccare il "piede" del micio; ritorna al petto e ripeti per l'altra zampa. Al termine, premialo con un bocconcino.[12]
    • Aumenta gradualmente il tempo che trascorri con le sue zampe tra le mani, finché il micio non si abitua a farsele toccare; ricorda di ricompensarlo con un dolcetto.
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    Arriva a toccargli le orecchie. Inizia grattandogli la parte posteriore della testa attorno ai padiglioni auricolari; picchietta delicatamente un orecchio con un dito e torna a strofinare il capo. Ripeti con l'altro orecchio e premia il gattino con un bocconcino.[13]
    • Ogni volta che ripeti questo "esercizio" aumenta gradualmente il tempo di contatto tra le tue mani e le sue orecchie, finché non è più un problema per lui; quando si è abituato a essere toccato sulle orecchie, non dimenticare di premiarlo con del cibo gustoso.
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    Spazzola il cucciolo ogni settimana. Usa una piccola spazzola o scegline una specifica per gatti e falla scorrere lungo tutta la pelliccia, seguendo la direzione di crescita del pelo (dalla testa alla coda). Ripeti il trattamento per alcuni minuti ogni settimana;[14] così facendo, non solo permetti al gatto di abituarsi a essere toccato in modi differenti, ma riduci anche il problema delle palle di pelo e la quantità di quello che perde.
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Avvertenze

  • La maggior parte dei gatti odia quando le viene toccata la pancia, perché è il punto più vulnerabile del corpo (che contiene gli organi vitali). Se cerchi di accarezzare il tuo micio in questa zona prima che abbia potuto imparare a fidarsi di te, corri il rischio di essere morso o graffiato; molti felini domestici non vogliono infatti essere accarezzati sulla pancia.
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Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.
Categorie: Gatti

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