Come Accettare i Complimenti se Hai Poca Autostima

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

I complimenti ti mettono in imbarazzo? Detesti quando qualcuno ti elogia? Il modo in cui reagiamo agli apprezzamenti spesso è un riflesso della nostra autostima. Chi ne ha poca non li gradisce perché contraddicono la bassa opinione che ha di se stesso.[1] Se hai una scarsa autostima, ma vuoi accettare un complimento, devi ascoltarlo, accettarlo educatamente e imparare a credere in te stesso.

Parte 1 di 3:
Ascoltare il Complimento

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    Considera sincero il complimento che ricevi. I complimenti destabilizzano le persone che hanno una scarsa autostima, perché mettono in crisi convinzioni personali profondamente radicate. Se ritieni di essere banale e poco attraente, un complimento sul tuo aspetto o sulle tue capacità intellettive ti sembrerà automaticamente ipocrita. Riconosci innanzitutto che questo pensiero è distorto.[2]
    • Prova a dare al tuo interlocutore il beneficio del dubbio. Non presupporre immediatamente che chi avanza un complimento sia ignorante, malizioso o interessato.
    • Cambia il tuo modo di pensare. Invece di mettere in discussione il motivo per cui qualcuno ti fa un complimento, prova a pensare al motivo per cui dovrebbe ingannarti, prenderti in giro o manipolarti. Di solito, non ha nessuna buona ragione per comportarsi nel modo in cui sospetti.
    • Considera da chi proviene il complimento. Se sai che si tratta di una persona sincera e leale, allora è improbabile che le sue intenzioni siano cattive.
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    Resisti alla tentazione di essere evasivo o contestare. Quando ascolti un complimento, la tua reazione iniziale potrebbe essere la seguente: "Stai scherzando, vero?" oppure "Sei serio?". Il problema legato alla scarsa autostima è che tu stesso non credi ai complimenti che ricevi. Per accettarli, quindi, devi contenere questa reazione.[3]
    • Evita di respingere l'apprezzamento che ricevi, come "Non è vero", "No, non lo sono" o "Se mi conoscessi, non parleresti in questo modo". Le persone possono interpretare una simile reazione come un rifiuto personale.[4]
    • Evita anche commenti che minimizzano un apprezzamento, come: "Non è niente" o "Non è una gran cosa". Anche l'incredulità può risultare scortese, ad esempio quando rispondi con sarcasmo: "Sì, certo".
    • Riconosci il complimento e accettalo senza rispondere. Se non puoi fare a meno di intervenire, prova a dire qualcosa di neutro oppure formula una domanda, come: "Oh, davvero lo pensi?".
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    Metti in discussione la tua parte più critica. Per accettare un complimento, devi gestire e mettere a tacere i pensieri più autocritici, almeno sul momento. Sicuramente ogni volta che ricevi un complimento, nella tua testa sentirai una voce inflessibile, irrazionale e spersonalizzante che tende a demolire quanto ti è stato detto. Mettila in discussione.[5][6]
    • Prova a riconoscere i tuoi punti di forza. Per esempio, cerca di sostituire: "Marco ha apprezzato la mia presentazione. Perché? Era terribile!" con: "A Marco è piaciuta la mia presentazione. Non sono molto soddisfatto, ma forse in qualche punto ho colto nel segno!".
    • Nota quando la parte più critica di te stesso ragiona in modo irrazionale, come: "Alessia ha apprezzato la mia camicia e ha sorriso. Sicuramente avrà riso alle mie spalle". Piuttosto pensa: "Ok, Alessia ha sorriso. Solitamente le persone sorridono quando vogliono essere simpatiche. Forse è stata sincera".
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Parte 2 di 3:
Accettare Educatamente il Complimento

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    Accetta il complimento con le "parole magiche". Dovresti essere gentile quando accetti un complimento, anche se non ti senti a tuo agio o non ne sei pienamente convinto. Cerca di essere educato rispondendo con un "grazie".[7]
    • Nella maggior parte delle situazioni, un semplice "grazie" o "ti ringrazio" è sufficiente per dimostrarsi educati quando si accetta un complimento.
    • Tuttavia, puoi anche formulare un semplice ringraziamento in questo modo: "Grazie, apprezzo il complimento", "Grazie, è molto gentile da parte tua" oppure "Grazie, sono contento che ti sia piaciuto".
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    Accetta il complimento con il linguaggio non verbale. Oltre al semplice "grazie", esistono altri modi per esternare il tuo apprezzamento di fronte a un complimento. Il linguaggio del corpo dimostra quello che senti in maniera più diretta e immediata rispetto alla comunicazione verbale. Cerca sempre di accettare i complimenti con un atteggiamento cortese.[8]
    • Ad esempio, mantieni un contatto visivo diretto e costante. Inclinati leggermente verso il tuo interlocutore e cerca di sorridere e mostrare un'espressione interessata.
    • Al tempo stesso, evita di apparire ostile col corpo. Non incrociare le braccia, non ritrarti e non girare le spalle alla persona che hai di fronte.
    • Presta attenzione alle tue espressione del viso. Uno sguardo accigliato o infastidito segnalerà che non sei disposto ad accettare il complimento che hai ricevuto. Non dovresti neanche alzare gli occhi al cielo.
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    Resisti alla voglia di spostare l'attenzione. Le prime volte che accetterai i complimenti aspettati di sentirti a disagio. È naturale che tu sia tentato di disapprovare un commento o spostare l'attenzione su qualcos'altro. Tuttavia, non è gentile e forse neanche educato cedere a questa tentazione. Controllati e cerca di accettare l'apprezzamento che hai ricevuto.[9]
    • Come già detto, non contraddire, non minimizzare e non rifiutare i complimenti. È un comportamento che risulterà scortese.
    • Non farti tentare dalla voglia di spostare l'attenzione. Ad esempio, potresti rispondere con altri complimenti diretti al tuo interlocutore o sminuire il tuo ruolo, dicendo: "Beh, suppongo che Sandro abbia lavorato persino di più!" oppure "Sono contenta che ti piacciano i miei capelli, ma è tutto merito del parrucchiere".
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Parte 3 di 3:
Accrescere l'Autostima

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    Individua le tue qualità. È difficile ma non impossibile sviluppare la propria autostima in modo da accettare più facilmente i complimenti. Non desistere! L'importante è avere una solida base da cui partire. Ognuno ha i suoi punti di forza e i suoi pregi: devi solo scoprire quali sono i tuoi.[10]
    • Prova a stilare un elenco delle tue qualità personali. Cosa ti riesce bene? Quali sono le tue doti? Che cosa hai realizzato di speciale? Rifletti attentamente e scrivi tutto quello che ti viene in mente.
    • Ricorda i tuoi pregi ogni giorno. Se ti serve, metti l'elenco in un punto in cui puoi vederlo quando hai qualche dubbio. Per esempio, potresti appenderlo sulla bacheca nei pressi della scrivania o allo specchio del bagno.
    • Prova anche a considerare la possibilità di tenere un diario in cui annotare le cose più belle che ti accadono ogni giorno. Metti in evidenza cinque o dieci risvolti positivi della giornata, ovvero quello che hai portato a termine, ti è riuscito o ti ha fatto stare bene.
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    Sii indulgente con te stesso. Le persone con poca autostima hanno spesso una visione "bianca o nera" della realtà. Quando qualcosa va storto, non considerano quello che è successo come uno sbaglio, ma come un completo fallimento personale da parte loro. Non esiste nessuna via di mezzo. Non è assolutamente giusto, perciò impara a non essere troppo duro con te stesso.[11]
    • Quando sbagli, ricorda che si è trattato di un errore circoscritto in un preciso momento. Prova a pensare: "Sì, ho preso un granchio, ma non significa che sono una persona senza cuore o incapace".
    • Concentrati sui tuoi sforzi invece di dimostrare di essere perfetto. Elimina dal tuo vocabolario le parole "dovrei" o "devo" e sarai in grado di nutrire aspettative più realistiche e facili da rispettare.
    • Allo stesso modo, evita di confondere le sensazioni personali con i fatti. Non sei stupido, poco attraente o incapace solo perché ne sei convinto. Tutti dubitiamo di noi stessi di tanto in tanto e nessuno è perfetto.
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    Concentrati sugli aspetti che puoi controllare. Cerca di sostituire qualsiasi pensiero dicotomico ("o tutto bianco o tutto nero") con aspettative più ragionevoli. In altre parole, devi imparare ad accettare il fatto che puoi cambiare e controllare alcuni aspetti della vita e altri no. Quindi, devi occuparti delle cose su cui hai controllo. Perché stare male quando è assurdo compiere l'impossibile?[12]
    • Se sei insoddisfatto di qualcosa che hai la possibilità di cambiare, ad esempio il tuo rendimento in matematica, inizia immediatamente a risolvere il problema e migliorare. Riconosci i tuoi meriti quando noti dei progressi.
    • Se sei insoddisfatto di qualcosa che non puoi cambiare, come la forma delle tue orecchie, impara ad accettarla. Se ti preoccupi di questo genere di cose, non farai altro che alimentare la tua frustrazione e il tuo sconforto.
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    Sii comprensivo nei tuoi confronti. In questo modo, riuscirai ad accrescere la tua autostima e accettare i complimenti con meno difficoltà. Impara a essere comprensivo verso te stesso ogni volta che ne hai la possibilità.
    • Ricorda di essere COAL. COAL è un acronimo inglese che sta per curious (curioso), open (aperto), accepting (tollerante) e loving (affettuoso). Adottando questo atteggiamento nei tuoi confronti, riuscirai a essere più comprensivo con te stesso. Se ti rimproveri qualcosa, ricorda di essere "COAL".
    • Pensa al modo in cui tratteresti un amico. Ogni volta che te la prendi con te stesso o sei nervoso, immagina come tratteresti un amico nella tua situazione.[13] Gli daresti una bella strigliata o una pacca sulle spalle? Ti prenderesti gioco di lui o gli diresti parole incoraggianti? Cerca di comportarti come faresti con un amico che è alle prese col tuo stesso problema.
    • Riconosci le tue esigenze. Per poter essere comprensivi con se stessi, è essenziale riconoscere le proprie esigenze senza essere troppo incalzanti.[14] Se ti senti avvilito o stressato, interrompi quello che stai facendo e dedicati a qualcosa di più rilassante, come passeggiare, leggere un libro o abbandonarti su una poltrona.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Matricolato
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Paul Chernyak, LPC. Paul Chernyak lavora come Counselor Professionista Matricolato a Chicago. Si è laureato all'American School of Professional Psychology nel 2011.
Categorie: Salute Mentale

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