Come Affrontare i Capricci di Tuo Figlio

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Come genitore, i capricci sono tra le cose più stressanti e frustranti da affrontare, soprattutto quando tuo figlio raggiunge quell'età ribattezzata “i terribili due anni”. A ogni modo, secondo gli psicologi infantili, la maggior parte dei bimbi non ha questi scatti solo per fare dispetti o comportarsi in maniera manipolativa. Invece, le urla sono sintomo di rabbia e frustrazione, però il bambino ancora non ha il vocabolario giusto per spiegare cosa succede davvero. Di conseguenza, mantenere la calma e imparare a capire cosa lo turba ti aiuterà a gestire la situazione in maniera veloce ed efficace.

Metodo 1 di 3:
Parlarne

  1. 1
    Mantieni la calma per gestire efficacemente i capricci. Il peggio che tu possa fare? Reagire con uno scatto d'ira di fronte a un bambino capriccioso. I bimbi hanno bisogno di un'influenza calmante, specialmente in questi momenti. Se non riesci a garantirla, non puoi pretendere che si tranquillizzi. Respira profondamente e aspetta per qualche secondo prima di decidere come reagire.
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    Assicurati che il bambino abbia quello di cui ha bisogno. Ricorda che i capricci non necessariamente sono un escamotage per “averla vinta”, anzi, potrebbero essere risultato di insoddisfazione, evidente mancanza di attenzioni da parte tua o addirittura problemi fisici, come un abbassamento degli zuccheri nel sangue, dolore o difficoltà digestive. Magari sta mettendo su i denti, il pannolino è sporco o ha bisogno di schiacciare un pisolino. In questi casi, non provare a negoziare con lui, devi solo dargli quello che gli serve, e il capriccio svanirà.
    • È molto comune che un bambino faccia capricci quando è assonnato. Se sembra questo il problema, programmare pisolini regolari può prevenire bizze ricorrenti.
    • Se devi uscire con il bambino e sai che starete fuori per molte ore, prepara spuntini sani e tienili a disposizione. In questo modo, non farà i capricci quando avrà fame.
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    Chiedigli cosa c'è che non va. I bambini vogliono semplicemente essere ascoltati, e fare capricci spesso è il modo più immediato che conoscono per esprimersi. Parlare seriamente con tuo figlio chiedendogli cosa succede e ascoltando attentamente la risposta può esserti di aiuto. Prendilo in braccio e concedigli la tua completa attenzione, cosicché abbia modo di spiegarsi.
    • Non ti stiamo dicendo che tu debba dargli tutto quello che vuole. Il punto è ascoltarlo con cura e rispettosamente, proprio come lo faresti con chiunque altro. Che il bimbo voglia un giocattolo nuovo o faccia i capricci per non andare a scuola, dovrebbe avere il diritto di esprimerlo.
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    Dai spiegazioni chiare, non dire di no e basta. Molti genitori dicono solo “No” e “Perché lo dico io” invece di spiegare il motivo, ma questo scoraggia i bambini. Non devi dare spiegazioni elaborate, ma motivare le tue azioni permetterà al bimbo di capire meglio la situazione e sentire di avere un controllo maggiore.
    • Per esempio, se siete al supermercato e il bambino inizia a fare i capricci perché vuole i fiocchi d'avena zuccherati, ricordagli che a colazione gli piace mangiare porridge e frutta, quindi non c'è alcun bisogno di comprare anche i cereali.
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    Dagli la possibilità di scegliere tra diverse strategie di fronteggiamento. Per esempio, presumiamo che tuo figlio voglia un gelato, solo che è quasi ora di cena. Di': “Alessio, stai iniziando a disturbare. Calmati, altrimenti ti mando in camera tua”. Gli offri una scelta: deve controllarsi e, se non può, andare in un posto in cui non darà fastidio agli altri. Se prende la decisione corretta (tranquillizzarsi), ricorda di complimentarti con lui: “Mi hai chiesto un gelato e ti ho detto di no. Vorrei ringraziarti per aver rispettato la mia decisione”.
    • Se invece prende la decisione sbagliata, ci saranno conseguenze, e devi metterle in atto. Riprendendo l'esempio di prima, accompagnalo fino alla sua camera e spiegagli in maniera decisa che ci rimarrà finché non si sarà calmato. È più facile con un bambino di due anni che con uno di otto, quindi, prima inizi a educarlo in questo modo, più liscio filerà il procedimento.
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    Mostrati fermo e deciso. Quando parli con tuo figlio, comportati in maniera empatica ma ferma. Una volta che gli avrai illustrato con calma le tue spiegazioni, non tirarti indietro. Il bimbo magari non si tranquillizza subito, ma ricorderà che fare i capricci non porta a risultati soddisfacenti. Quando in futuro vorrà qualcosa, sarà meno propenso a fare bizze.
  7. 7
    Intervieni per prevenire che si faccia male. Alcuni bambini possono essere piuttosto inquieti quando fanno i capricci. Se succede anche al tuo, togli tutti gli oggetti pericolosi che ha intorno, oppure allontanalo tu stesso dai rischi.
    • Prova a evitare di contenerlo quando fa le bizze, ma a volte è necessario e consolatorio. Sii delicato (non esercitare troppa forza), ma tienilo in maniera decisa. Parlagli per rassicurarlo, soprattutto se i capricci sono stati causati da delusioni, frustrazioni o esperienze poco familiari.
  8. 8
    Non perdere le staffe. È importante modellare il comportamento che ti aspetti di vedere nel bambino. Se perdi la pazienza e inizi a urlare, facendo tu stesso i capricci, tuo figlio si renderà conto che questo tipo di atteggiamento è tollerabile in casa. Non è facile, ma mantenere una certa compostezza è preferibile sia per te stesso sia per il bimbo. Prenditi qualche minuto per raffreddare i bollenti spiriti, se necessario. Chiedi a tua moglie o a un'altra persona responsabile di tenerlo d'occhio mentre ti calmi. Se è il caso, porta tuo figlio nella sua stanza e metti una barriera (come un cancelletto) per evitare che esca (non chiudere la porta).
    • Non sculacciarlo né sgridarlo. Se tu stesso perdi il controllo in questo modo, il bambino non farà che sentirsi confuso e comincerà ad avere paura di te. Ciò non darà luogo a un rapporto sano o basato sulla fiducia.
    • È altrettanto importante modellare buoni metodi di comunicazione e gestire la frustrazione nel rapporto con la tua partner. Evitate di litigare davanti al bambino o essere visibilmente nervosi quando uno dei due non riesce ad averla vinta.
  9. 9
    Aiuta il bambino a sentirsi amato, qualunque cosa succeda. A volte i bimbi fanno i capricci perché vogliono solo ricevere più amore e attenzioni. Negare il tuo affetto non è mai la scelta giusta per disciplinare un bambino. Qualunque cosa succeda, il bimbo deve sapere che gli vuoi bene incondizionatamente.
    • Evita di rimproverarlo o dirgli “Mi hai proprio deluso” quando fa i capricci.
    • Abbraccialo e digli “Ti voglio bene”, anche se il suo comportamento ti fa andare su tutte le furie.
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Metodo 2 di 3:
Provare la Tecnica del Time Out

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    In un momento di crisi, usa la tecnica pedagogica del time out. Non provare a ragionare con un bambino che si trova nel bel mezzo di uno scatto di rabbia acuto. Dagli il tempo di sfogarsi. Suggeriscigli le parole giuste per esprimere le sue emozioni. Di' frasi come “Devi sentirti veramente stanco dopo una giornata così lunga” o “Sicuramente sei giù perché in questo momento non puoi avere quello che vuoi”. Questo non solo gli insegnerà a esporre i suoi sentimenti in futuro, dimostra empatia senza però cedere alle bizze. A questo punto, magari ti rendi conto che la soluzione migliore è dargli spazio finché non si sarà calmato.
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    Spiegagli che deve rimanere in silenzio. Se il bambino sta avendo una crisi acuta, e apparentemente non vuole saperne di partecipare a una conversazione ragionevole, talvolta la tecnica del time out è il metodo migliore. Digli che deve stare in silenzio finché non potrà calmarsi e sentirsi meglio.
    • Mantieni la calma tu stesso per dargli il buon esempio.
    • Non usare questa tattica alla stregua di una minaccia o una punizione. Invece, è un modo per dargli spazio finché non si sarà tranquillizzato.
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    Portalo in un posto sicuro. È preferibile accompagnarlo nella sua camera o in un altro punto sicuro della casa, dove non hai problemi a lasciarlo da solo per una decina di minuti. Dovrebbe essere un angolo privo di distrazioni, quali computer, televisione o videogiochi. Scegli un luogo silenzioso e tranquillo, un posto che il bimbo associ a una sensazione di calma.
    • Non chiuderlo a chiave in questa stanza. Può essere pericoloso, e lo interpreterà come se fosse una punizione.
  4. 4
    Spiegagli che parlerai con lui quando si sarà calmato. Questo lo aiuterà a capire che lo stai ignorando perché il suo comportamento è inaccettabile, non perché non ti importa niente di lui. Quando il bimbo si tranquillizza, fai la tua parte rispettando l'accordo preso: discutete insieme delle sue preoccupazioni.
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    Parlate quando arriva il momento giusto. Se tuo figlio si è calmato, discutete di quello che è successo. Senza rimproverarlo o assumere un tono accusatorio, chiedigli perché ha avuto questo scatto d'ira. Spiegagli chiaramente la tua versione della storia.
    • È importante evitare di trattarlo come se fosse un nemico, per quanto tu sia furioso. Abbraccialo e parla affettuosamente, anche se devi spiegargli che nella vita non sempre possiamo averla vinta su tutto.
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    Sii coerente. I bambini hanno bisogno di struttura e punti di riferimento fissi per sentirsi sicuri e capaci di esercitare un certo controllo sulle proprie vite. Se non sono mai sicuri delle conseguenze di un certo comportamento, inizieranno ad avere atteggiamenti ribelli. Usa la tecnica del time out ogni volta che tuo figlio fa i capricci. Ben presto capirà che gridare o scalciare non è tanto efficace quanto parlare.
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    Prova il trucco del diario per gestire la tecnica del time out. Se non te la senti di portare tuo figlio in un'altra stanza o punto della casa, puoi comunque facilitare questo momento dirigendo la tua attenzione altrove. Quando il bimbo inizia a fare le bizze, digli che lo scriverai. Prendi un diario, annota quello che è successo e come ti senti. Chiedigli di spiegarti come si sente lui, così potrai appuntare anche questo. Il bambino vorrà essere coinvolto da quello che fai, quindi presto dimenticherà di piangere e gridare.
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Metodo 3 di 3:
Sapere Quando Rivolgerti a un Professionista

  1. 1
    Cerca di capire se i tuoi metodi sono efficaci. Ogni bambino reagisce diversamente alle varie strategie educative. Provane diverse e osserva quali sembrano funzionare. Se il bimbo continua a fare capricci nonostante i tuoi tentativi, potrebbe essere necessario andare oltre e chiedere assistenza a un medico o uno psicoterapeuta: ti darà più idee adatte alle esigenze specifiche di tuo figlio.
  2. 2
    Cerca di capire se i capricci sono collegati a fattori ambientali. Alcuni stimoli potrebbero portare il bambino a fare le bizze più spesso del consueto. A volte, i bimbi hanno una certa sensibilità a cibi (specialmente gli zuccheri), luci, grandi folle, musica o altre variabili. Possono irritarli e causare dunque la comparsa di sensazioni negative.
    • Rifletti sui casi in cui il bambino ha avuto scatti di questo tipo. Ricordi se sono stati innescati da un fattore ambientale? Elimina lo stimolo e stai a vedere cosa succede.
    • Chiedi aiuto a un professionista qualora avessi problemi a capire la causa dei capricci.
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    Osserva se il problema persiste una volta che il bambino sarà cresciuto. La maggior parte dei bimbi alla fine matura e smette di fare le bizze. Imparano altre forme efficaci per comunicare. Se tuo figlio continua a fare i capricci dopo aver superato una certa età, bisogna analizzare il problema alla base e risolverlo. Potresti portarlo da un medico o uno psicoterapeuta per capire se esiste una causa più profonda.
    • Se i capricci sono frequenti o violenti, porta il bambino dal medico. Qualora si verificassero molteplici volte al giorno oppure fossero particolarmente intensi ed estenuanti, è preferibile fissare un appuntamento con un professionista. Solo così potrai capire se il bimbo ha esigenze insoddisfatte. Le bizze acute e assidue potrebbero essere sintomo di un problema collegato allo sviluppo.
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Consigli

  • Prepara tuo figlio al successo, non al fallimento. Per esempio, se sai che è stata una giornata faticosa e non mangia dall'ora di pranzo, rimanda al giorno successivo la spesa al supermercato. Non hai altra scelta? Cerca di distrarlo mentre fai la spesa, e occupatene velocemente. Ricorda che è solo un bambino, e sta ancora imparando a essere paziente.
  • Se sei in un posto pubblico, a volte la soluzione migliore è andartene e basta, anche se ciò dovesse significare trascinare un bambino scalciante e urlante. Stai tranquillo e ricorda che il suo comportamento è dettato da una cascata di emozioni, non è razionale.
  • Mai sgridare tuo figlio o parlargli duramente quando vuoi che smetta di fare i capricci. Fagli notare il suo comportamento, spiegagli perché non lo approvi, e suggeriscigli un altro modo per esprimersi. Per esempio, “Marco, stai urlando e picchiando, e questo non va bene. Quando ti comporti così, fai arrabbiare le persone intorno a te. Voglio che tu smetta di urlare e alzare la mani. Voglio parlare con te. Voglio sapere cosa ti dà fastidio. Non capisco cosa succede se non fai che urlare”.
  • Se si comporta male in un certo contesto, digli che ne parlerete dopo aver finito quella certa attività guardandolo negli occhi e con un tono di voce normale. Per esempio, se siete alla cassa del supermercato e fa i capricci perché si sente annoiato, mostragli uno dei prodotti che hai scelto e digli che è il preferito del papà, oppure raccontagli una storia su un altro oggetto che state per pagare. Chiedigli di aiutarti ad appoggiare i prodotti sul nastro trasportatore della cassa. Fallo sentire utile, come se avesse fatto una cosa importantissima, poi digli: “Sono felice quando mi dai una mano”. Sorridigli affettuosamente.
  • Va ricordato che i bambini con difficoltà di sviluppo non sempre capiscono le istruzioni verbali. I bimbi che soffrono di certi disturbi a volte possono ripetere le regole, ma hanno comunque problemi a trasformarle in azioni concrete. Se dovesse succederti proprio questo, prova a creare una mappa visiva per spiegare determinati comportamenti e cosa preferisci. Taglia foto da riviste o disegna un diagramma con omini stilizzati. Rivedilo con il bambino. Osservando le immagini e ascoltando la tua spiegazione, magari capirà meglio.
  • Cerca di avere un piano. Quando ti ritrovi di fronte a un problema, discuti della situazione in anticipo con il bambino. Per esempio, se fa i capricci ogni volta che siete alla cassa del supermercato, digli: “Tesoro, le ultime volte in cui abbiamo fatto la spesa, ti sei comportato male alla cassa. D'ora in poi, faremo diversamente le cose. Quando arriveremo alla cassa, ti permetterò di scegliere un pacchetto di caramelle, ma solo se ti comporterai bene fino a quel punto. Se piangi o gridi perché vuoi altre cose, allora non ti comprerò niente. Ora, puoi ripetermi cosa faremo?”. Il bambino dovrebbe ripeterti le istruzioni. Una volta che vi sarete messi d'accordo sul programma, non è necessario rispiegarlo quando sarete alla cassa. Se si comporta bene, verrà premiato così come stabilito, altrimenti perderà. Conosce già le regole.
  • Un capriccio non è un tentativo di manipolazione, a meno che tu non lasci che lo diventi. E spesso, le bizze non sono effettivamente causate da un fatto accaduto di recente. Magari dipendono da una frustrazione che si protrae da giorni, perché il bimbo è stressato nel tentativo di fare la cosa giusta o imparare a comportarsi civilmente nella società.
  • Ogni bambino è un mondo a se stante, e lo stesso vale per le diverse situazioni e casi. Queste soluzioni non sono le migliori in assoluto, la risposta a tutto. In quanto genitore, tu hai il controllo. Mantieni la calma e non perdere le staffe. Se ti ritrovi a sentirti arrabbiato, infastidito, scoraggiato, irritato e così via, prima prova a isolarti e tranquillizzarti. Solo dopo averlo fatto potrai cercare di calmare il bambino.
  • A un certo punto, un bambino deve capire che un rifiuto è definitivo. A ogni modo, se è abbastanza grande da comprenderlo, spiegagli il motivo per cui non dovrebbe comportarsi in quel modo.
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Avvertenze

  • Non cedere solo per evitare imbarazzi, il che, tra l'altro, incentiva il bambino a fare capricci davanti ad altra gente per ottenere quello che vuole. Sebbene un genitore senta di avere tutti gli occhi puntati addosso quando il figlio fa i capricci in pubblico, la verità è che la maggior parte degli spettatori fa il tifo per la mamma o il papà quando vede che impone limiti ragionevoli al bimbo.
  • Non pretendere che il bambino si comporti in un certo modo se ancora non ha l'età giusta. Come genitore, non devi accettare atteggiamenti scortesi o antipatici, e dovresti determinare dei limiti. Ricorda però che è normale per l'età di tuo figlio. Non dimenticare che le fasi della crescita finiscono, ed è compito tuo guidarlo e amarlo volta per volta, non obbligarlo a crescere prima del dovuto.
  • Avere un figlio viziato può peggiorare la situazione, soprattutto se hai molte responsabilità e vivi costantemente sotto pressione. Per esempio, se sei tu a pagare le bollette e il mutuo, un bambino urlante non ti facilita la vita. Vai in un posto dove tu possa sfogare la rabbia. Ricorda che in nessun caso dovresti prendertela con lui. Per quanto la tua vita sia complicata, non è colpa sua.
  • Mai arrenderti di fronte ai capricci di tuo figlio: gli farebbe capire che può averla vinta e controllarti. Impara a gestirlo a casa, e sarà meno probabile che si presentino situazioni imbarazzanti in un posto pubblico. Potresti provare a cedere per le piccole cose, il che gli dà la sensazione di esercitare un controllo maggiore: si ridurranno i capricci e capirà che stare calmo gli permette di essere premiato.
  • Se hai provato le strategie elencate nell'articolo, ma fa comunque i capricci, meglio rivolgerti a un professionista per capirlo e sapere cosa fare per migliorare la situazione. I bambini che hanno problemi con lo sviluppo o di altro tipo vanno aiutati da uno specialista competente ed esperto. Spiegagli nel dettaglio quello che sta succedendo. Se hai seguito le tecniche di questo articolo, poi illustragli i tentativi fatti e i risultati ottenuti. Potrebbe darti altri suggerimenti o raccomandare ulteriori esami.
  • Mai picchiare tuo figlio o avere comportamenti violenti di altro tipo. Ricorda che le punizioni corporali non sono la risposta. Ci sono altri metodi per educare un bambino.
  • A seconda della situazione, se è necessario usare la tecnica del time out, fai pure. Non è mai giusto picchiare un bambino. Provare a educarlo in questo modo quando fa i capricci gli insegna solo che è giusto usare la forza fisica sugli altri (schiaffi, calci, pugni, ecc.).
  • Non puntare frequentemente sull'uso di una certa distrazione (come le gomme da masticare) per calmare un bambino quando fa i capricci. Insegnagli perché non dovrebbe comportarsi in un certo modo, e presto maturerà altri meccanismi di fronteggiamento. A ogni modo, alcuni bimbi fanno le bizze perché sono particolarmente impressionabili o emotivi. Proprio come gli adulti, ci sono bambini calmi, mentre altri sono più inquieti. I capricci permettono di rilasciare energia repressa, frustrazione, rabbia e altre emozioni. È naturale. Se a tuo figlio insegni a “imbottigliare” i sentimenti, da grande non saprà esprimere quello che prova.
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Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Genitori

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