Come Affrontare il Dolore per la Perdita di Qualcuno

Il dolore può essere causato da una varietà di fattori, dalla perdita di una persona cara o del proprio animale domestico, alla fine di un sogno in cui avevamo creduto. Tutti concordano sul fatto che affrontare il dolore sia un processo complicato e difficile, e che non ci sia un periodo di tempo oltre il quale possiamo dire veramente di esserci lasciati alle spalle la sofferenza. Tuttavia, se riuscirai a gestire le tue emozioni al meglio delle tue capacità, se cercherai aiuto e sostegno da qualcuno e ti ricorderai di prenderti cura di te stesso, pian piano inizierai a sentirti meglio.

Metodo 1 di 3:
Parte Prima: Riconosci i tuoi Sentimenti
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    Non ignorare il tuo dolore. L'idea che, ignorando il tuo dolore o nascondendolo sotto il tappeto, esso so ne vada via da solo, è un falso mito da sfatare. Certo, puoi continuare la tua vita di sempre, andare al lavoro e far finta che nulla sia successo, ma a lungo andare non farai altro che procrastinare la tua sofferenza, trascinandoti tutta la tristezza, l'amarezza, la rabbia e le ferite che continuano a covare dentro di te. Quindi la prima cosa che dovresti fare è ammettere che stai provando un terribile dolore. Ammetterlo con te stesso, con i tuoi amici, con tutta la rete di persone che ti sostengono: solo così a poco a poco la sofferenza scivolerà via.
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    Non imporre a te stesso di essere forte. Un'altra cosa che le persone che hanno subito una grave perdita dicono a se stesse è che devono essere e apparire forti. Puoi pensare che a nessuno piaccia vederti piangere, intristirti, trascurare la cura della tua persona e girovagare a vuoto come un sonnambulo, ma non c'è niente di male se reagisci in questo modo per dare sfogo ai tuoi sentimenti. Se vuoi apparire forte per non far preoccupare i tuoi amici o la tua famiglia, è molto carino e delicato da parte tua, ma se sei realmente devastato dal dolore, non farti problemi ad ammettere la tua fragilità.
    • Certamente non vuoi lasciarti andare completamente e non devi assolutamente farlo. Ma non fingere di essere un "duro" e di avere tutto sotto controllo quando sai benissimo che non è così.
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    Piangi, se ne senti il bisogno. Non c'è limite alla quantità di lacrime che una persona può versare prima che diventino inutili. Se senti la necessità interiore di piangere, tira fuori tutto quello che hai dentro e piangi tutte le volte che lo desideri. Ovviamente, è meglio se piangi quando non sei solo, ma evita di scoppiare in lacrime in pubblico. Ad ogni modo, se dovesse accadere, non è la fine del mondo: le persone saranno comprensive con te. Non pensare mai che piangere rallenti la guarigione e che ti impedisca di guardare avanti. [1]
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    Se non senti il bisogno di piangere, non farlo. Contrariamente a quanto si pensi di solito, non tutti manifestano il dolore nello stesso modo e non tutti attraverso le lacrime. Puoi avvertire una profonda tristezza dentro di te senza tuttavia versare neanche una lacrima. Alla gente intorno a te sembrerà strano che non riesci ad esprimere più apertamente i tuoi sentimenti. Ognuno manifesta il dolore in modo diverso, quindi non sforzarti di piangere se non ne senti la necessità. [2]
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    Smettila di pensare a quando finirà. Può darsi che tu abbia sentito dire che "il dolore per la perdita di qualcuno dura un anno". Non sarebbe male se fosse vero, no? Sfortunatamente ognuno di noi ha tempi diversi per lenire le ferite causate dal dolore, quindi non angustiarti se dopo mesi e mesi di sofferenza hai la sensazione di non aver fatto progressi. In realtà non si tratta di "fare progressi", ma di imparare a guardare in faccia i tuoi sentimenti e capire in quale direzione ti stanno portando. Trascorso un certo lasso di tempo dall'evento doloroso, le persone potrebbero avere determinate aspettative sul tuo status emotivo, ma i tuoi sentimenti non dovrebbero lasciarsi condizionare da quello che la gente si aspetta da te. [3]
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    Non ossessionarti con i cosiddetti "cinque stadi del dolore". Se stai soffrendo, allora probabilmente hai sentito dire che ogni persona deve passare attraverso cinque stadi del dolore: negazione, rabbia, presa in carico, depressione e accettazione. Comunque non tutti attraversano questi cinque stadi prima di trovare pace e non tutti, inoltre, li attraversano nello stesso ordine. Per esempio all'inizio puoi sentirti depresso e in seguito provare rabbia. Se anche tu stai passando queste cinque fasi, può esserti d'aiuto sapere che ad altre persone sta accadendo la stessa cosa, ma non temere di non riuscire a superare il tuo dolore se prima non hai attraversato tutti e cinque gli stadi.[5]
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Metodo 2 di 3:
Parte Seconda: Cerca un Sostegno
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    Appoggiati alla tua famiglia e ai tuoi amici. Sono lì per quello, no? I tuoi amici e la tua famiglia non sono accanto a te solo nei momenti felici o per trascorrere le vacanze. Sono lì per offrirti una spalla su cui piangere, un orecchio paziente per ascoltarti e una mano per aiutarti. Apri il tuo cuore e parla del tuo dolore con un familiare o con un amico e prendi l'abitudine di trascorrere del tempo libero con i tuoi cari in un contesto sereno e rilassato. Chiaramente se vai con un familiare o un amico ad una festa chiassosa rischi solo di stressarti di più; piuttosto guardate insieme un film o condividete una cena, se vuoi sentirti un po' più sollevato. [6]
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    Cerca conforto nella tua fede. Se segui una particolare religione, questo è il momento di lasciarti coinvolgere maggiormente dalla tua fede e dalla tua comunità religiosa. Parla con il tuo parroco, con il tuo rabbino, con il tuo pastore o con il tuo imam per trovare conforto e frequenta le funzioni e gli eventi della tua comunità religiosa. Potrai incontrare persone nuove che ti offriranno un sostegno morale, oppure potrai concentrarti in maniera più profonda sulla tua spiritualità e sulle tue convinzioni religiose, il che ti sarà di conforto. [7]
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    Unisciti a un gruppo di mutuo aiuto. I gruppi di mutuo aiuto sono formati da persone che soffrono per perdite simili, condividono insieme il loro dolore e possono comprendere il tuo. Forse hai l'impressione che i tuoi familiari e i tuoi amici, per quanto possano essere ben disposti nei tuoi confronti, non siano in grado di capire pienamente quello che stai passando, perché non hanno mai provato un dolore simile al tuo. I gruppi di aiuto possono metterti in contatto con persone che soffrono per motivi simili ai tuoi (sebbene nessuno sperimenti il dolore nello stesso identico modo di un altro) e possono aiutarti a ricominciare offrendoti il supporto di cui hai bisogno.
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    Chiedi aiuto a un terapeuta o a un consulente psicologico. A volte, condividere il tuo dolore con un professionista che non ti conosce personalmente può essere di grande aiuto. Un professionista può aiutarti ad analizzare i tuoi sentimenti e può darti un consiglio da esperto. Con lui puoi parlare liberamente, senza restrizioni o imbarazzi, con la certezza che i tuoi sentimenti e le tue emozioni non trapeleranno fuori dal suo studio. Non pensare che si rivolge a un professionista solo chi ha problemi o è fragile. Ammettere di aver bisogno di questo tipo di aiuto è invece un segno di forza.[8]
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    Spiega ai tuoi colleghi di lavoro quello che stai attraversando. Sebbene tu non debba raccontare al tuo capo e ai tuoi colleghi più stretti ogni dettaglio relativo alle tue vicissitudini personali, metterli al corrente di quanto ti è accaduto permetterà loro di comprendere che hai bisogno di un po' di tempo libero, che potresti non essere impeccabile nel lavoro come al solito e che hai bisogno, in questo periodo, di essere trattato con maggiore delicatezza.
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    Considera l'idea di prenderti un cucciolo. Potrebbe sembrare ridicolo: può un piccolo animale da compagnia farti sentire meglio di fronte alla sofferenza per la perdita di una persona cara? È chiaro che non potrà sostituirsi alla persona che hai perduto, ma potrà certamente aiutarti a ricominciare, a condizione che tu ti senta pronto a prendertene cura. Troverai sollievo nel coccolare un essere che ti ama incondizionatamente e sarà utile e ti darà forza avere qualcuno a cui pensare e di cui occuparti. Inoltre è risaputo che gli animali domestici alleggeriscono lo stress: ecco un'altra cosa di cui ha bisogno.
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Metodo 3 di 3:
Parte Terza: Prenditi Cura di te Stesso
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    Riposati a sufficienza. Può sembrare banale ricordarti che hai bisogno di dormire sette-otto ore al giorno, ma riposare bene e a sufficienza è di fondamentale importanza per te in un periodo come questo. È probabile che tu te ne stia in piedi tutta la notte in preda ai tuoi pensieri tristi, oppure che te ne stia quattordici ore di fila a letto, sveglio ma incapace di alzarti per affrontare la giornata. Cerca di trovare un equilibrio, dormendo abbastanza ma non eccessivamente, anche se fai fatica ad alzarti dal letto.
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    Mantieniti sano e in salute. Le persone che stanno vivendo un periodo di sofferenza tendono a trascurare la propria salute. Può darsi che tu riesca a mangiare un solo pasto al giorno o che non abbia voglia di fare la spesa e di cucinare, per cui ordini tutti i giorni sempre la solita pizza. Sforzati di mangiare tre pasti completi al giorno e fai in modo che la tua dieta sia nutriente e variata per darti le energie di cui hai bisogno, specialmente in un momento come questo. [9]
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    Fai attenzione alla tua salute mentale. Ognuno di noi reagisce al dolore in maniera diversa: rivolgersi a un consulente psicologico va benissimo, ma non dipendere esclusivamente da lui. Fatti personalmente un auto-esame per assicurare a te stesso che i tuoi stati di ansia, di depressione o di rabbia non stiano diventano troppo opprimenti. Se non riesci a fare quasi niente, se hai paura anche a muovere un solo passo, se riesci appena a uscire di casa, parlane con il tuo medico o con uno psicologo. Prenderti cura della tua salute mentale è importante tanto quanto occuparti della tua salute fisica, specialmente in un periodo difficile come questo.
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    Trascorri del tempo all'aperto. Il sole è stato creato per infondere allegria nelle persone. Esci, vai al parco, invece di restartene imbronciato nella tua camera. Vai al supermercato a piedi invece di prendere la macchina. Leggi seduto in veranda invece di restartene a letto. Sono piccoli cambiamenti, ma possono fare la differenza.
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    Tieni un diario personale. Scrivere su un diario personale almeno una volta al giorno è un modo per fare il punto sulle proprie emozioni, per tenere sotto controllo i propri sentimenti, per riflettere e per monitorare l'andamento della propria vita. Da quando hai subito la grave perdita forse hai l'impressione che la vita ti stia scorrendo davanti senza che tu abbia avuto il tempo di riflettere: usando il diario puoi fissare le tue emozioni e ripensare con calma alla tua esistenza.
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    Preparati ad affrontare l'esplosione dei ricordi. Il dolore non ha un decorso omogeneo e senza ricadute: attraverserai dei momenti che ti riporteranno con la mente alla perdita che hai subito e che ti faranno nuovamente sentire peggio. Potrà essere una vacanza, una riunione familiare oppure l'incontro con una persona che ti farà ricordare quanto ti è accaduto. Se ti accingi ad incontrare delle persone o a partecipare ad un evento che potrebbero farti ripiombare nei ricordi, prendi tutte le precauzioni necessarie, cerca un sostegno extra in una persona fidata ed escogita, eventualmente, un piano di fuga.
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    Non prendere decisioni affrettate che riguardano la tua vita. Prima di prendere decisioni importanti, aspetta di ritornare alla calma e alla razionalità. La perdita che hai subito può farti pensare che sia arrivato il momento di fare scelte definitive, come troncare una relazione, lasciare il lavoro o partire per un lungo viaggio. Rifletti e prenditi il tempo necessario per capire se sia davvero il caso di prendere decisioni così drastiche. Anche se si tratta di progetti che ti frullano in testa da tempo, è meglio decidere a mente fredda, o potrai pentirtene in futuro.[10]
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    Trova un nuovo equlibrio nella tua routine quotidiana. Non illuderti che tutto potrà tornare come prima, anzi cogli l'occasione per riorganizzare la tua vita con nuove abitudini e nuovi interessi. Non andare allo stesso bar dove andavi la domenica con la tua persona cara, ma scegline un altro che ti piace. Organizza diversamente il tuo lavoro, per venire incontro alle tue nuove esigenze. Trovati nuovi hobbies e interessi e lasciati coinvolgere almeno due volte a settimana. Prova nuove attività fisiche, come lo yoga o la corsa. Non è necessario cambiare tutte le tue abitudini, soprattutto quelle che funzionavano e ti piacevano anche prima. Trovare nuovi interessi però è un modo per riempire la tua vita e per non pensare troppo alla persona amata che non è più insieme a te.
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    Sii paziente. Questo non significa che devi aspettare passivamente il giorno in cui il dolore svanirà da solo come per magia. Sfortunatamente, quel giorno non arriverà mai. Eppure, lentamente, inizierai a capire che sei in grado di convivere serenamente con il tuo dolore e che puoi ricominciare a vivere. La persona cara che hai perduto occuperà sempre un posto speciale nel tuo cuore, sarà sempre lì con te, ma non sarai più schiacciato e sopraffatto dal dolore. Ricorda di dire sempre a te stesso che ce la farai e che le cose andranno meglio e allo stesso tempo non cessare mai di prenderti cura di te stesso.
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ConsigliModifica

  • Sapere che c’è un modo “sano" per affrontare il dolore della perdita può farti sentire meglio. Ricordati che il dolore fa parte della vita come la gioia e che la cosa più umana che possiamo fare con questi stati estremi è condividerli. Non restare solo.
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AvvertenzeModifica

  • Non ignorare o minimizzare i pensieri suicidi. Cerca immediatamente un aiuto, oppure usa il telefono e chiama un numero utile.


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Categorie: Famiglia

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