Come Affrontare un Lutto

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

La morte è spesso considerata un tabù. È inevitabile, ma viviamo pensando che non arriverà mai per noi e le persone che amiamo. Quando ci scontriamo con la perdita di un nostro caro o realizziamo di stare per morire, siamo scioccati e distrutti. Nonostante questo, la morte è l'unica certezza che abbiamo nella vita e andarle incontro è parte integrante dell'essere umano.

Metodo 1 di 3:
Essere in Lutto per la Morte di una Persona Amata

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    Affronta il dolore con calma. Potresti avere bisogno di tempo per affrontare la morte di un tuo caro, anche se te lo aspettavi. Non esiste un periodo "standard" in cui provare dispiacere, è un'esperienza personale.[1] Lascia fluire le tue emozioni e non trattenerle.
    • Quando qualcuno muore, molte persone non se la sentono di piangere, ma si arrabbiano o mostrano qualsiasi altro tipo di emozione. Tuttavia, provare dolore è naturale ed è una fase importante per riuscire ad affrontare la morte. Se devi per forza trattenere i tuoi sentimenti, prenditi del tempo per stare da solo.
    • Quando sei da solo, trova un modo qualsiasi per riuscire a liberare le emozioni e rilassarti. Urla, piangi, scrivi, rifletti; vai in cima a una montagna e urla nel vuoto; prendi a pugni un sacco da boxe finché non senti più nulla. Per alcune persone è d'aiuto scrivere i propri sentimenti su un diario o su un quaderno: potrebbe essere un ottimo strumento, se non ti senti di condividerli con qualcun altro.
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    Prendi in considerazione la possibilità di prenderti del tempo libero. Potresti aver bisogno di piangere e di elaborare la situazione senza dover affrontare le complicazioni della vita quotidiana. Se ne hai bisogno, prenditi un paio di giorni di riposo dal lavoro, parla con il tuo capo e spiegagli la situazione. Digli che hai bisogno di tempo per riprenderti dalla perdita: nella maggior parte dei casi capirà.
    • Se non puoi prenderti una pausa, sfrutta al massimo il tuo tempo libero. Se hai dei figli, puoi assumere una babysitter, in modo che siano comunque sorvegliati da qualcuno nel caso in cui avessero bisogno di sfogarsi e, se ne hai bisogno tu, potrai farlo da solo.
    • Avere del tempo da dedicare a se stessi fa bene alla salute ed è perfettamente normale sentirne la necessità dopo la morte di un proprio caro. Tuttavia, non è sano lasciare il lavoro e chiuderti a riccio: non devi dimenticare la persona deceduta, ma non puoi rimuginare sulla sua morte per sempre.
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    Ricorda. Colui che hai perso può essersene andato, ma rimane nei tuoi pensieri. Pensa ai momenti felici o divertenti che avete condiviso, a quello che amavi di più di lui e al perché amavi così tanto le sue qualità.
    • Puoi creare un album di fotografie e guardarlo ogni volta che ti manca. Potrà far risalire sentimenti spiacevoli, ma ti aiuterà anche a ricordare momenti meravigliosi.
    • Se la persona deceduta era davvero speciale per te, prendi in considerazione l'idea di raccontare al tuo compagno, ai tuoi figli e agli amici quanto abbia avuto un impatto positivo sulla tua vita. Potresti addirittura ispirare qualcun altro a essere gentile, premuroso o passionale come colui che hai perso.
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    Cerca qualcuno che sappia ascoltare. Se ti sfoghi, potresti sentirti meglio: trova una persona che ti ascolti senza giudicare. Potrebbe essere un membro della tua famiglia, un amico stretto di cui ti fidi o un terapista. Può essere utile parlare con chi non è coinvolto nella situazione.
    • Toglierti un peso dal petto può aiutare ad alleviare il dolore. A volte hai solo bisogno di un orecchio amico che sappia ascoltarti e chi te lo porge non ha bisogno di parlare molto.
    • Devi parlare con qualcuno di cui ti fidi e che non riveli ad altri quello che dici: deve tenere per sé le tue confidenze. Stai affrontando un'esperienza traumatica e meriti la tua privacy. Se pensi che non ci sia nessuno nella tua vita all'altezza di questo compito, vai da un terapista, da un consulente o anche da un prete.
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Metodo 2 di 3:
Andare Avanti con la Propria Vita

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    Inizia ad andare avanti. Vivi la tua vita nel presente, non nel passato. È importante prendersi del tempo per piangere dopo la perdita di una persona cara, ma lo è altrettanto non mettere la propria vita in pausa permanente. Continua a perseguire i tuoi sogni e concentrati sui tuoi obiettivi: se c'è una cosa che puoi imparare dalla morte è di non dare mai per scontata la tua vita. Vivi con passione e gioia e sii propositivo, come se ogni giorno potesse essere l'ultimo.
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    Cerca di allontanare i rimpianti. Ti sentirai in pace con te stesso se riesci ad apprezzare i bei momenti passati, senza focalizzarti su quello che sarebbe potuto essere. Prova ad accettare gli sbagli che hai commesso, dopotutto errare è umano. A volte, purtroppo, questo è il massimo che puoi fare, anche se sei davvero dispiaciuto per qualcosa.
    • Prova a pensare in modo razionale: è davvero colpa mia o c'era qualcosa che mi ha impedito di agire? C'è qualcosa che posso fare adesso o ormai è acqua passata?
    • Se ti senti ancora in colpa, prova a parlare con qualcun altro che fosse vicino alla persona deceduta; molto probabilmente ti conforterà e ti rassicurerà sul fatto che non hai nessuna colpa.
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    Sii presente per gli altri. Se sei stanco, c'è una buona possibilità che anche gli altri lo siano. Confortatevi a vicenda, parlate della persona deceduta, mantenete viva la sua memoria e sostenetevi nei momenti difficili che vi attendono. Cerca di non escluderli dalla tua vita, anche se senti il bisogno di stare da solo; avrai bisogno di un supporto emotivo come mai prima d'ora per affrontare questa tragedia.
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    Considera l'idea di dare una pulita in casa. Scegli se buttare o conservare tutto ciò che apparteneva alla persona o animale domestico deceduto: fotografie, documenti, fogli, appunti, lettere, materassi, lenzuola, vestiti, scarpe e accessori. Scegli se rinnovare o ridipingere la stanza in cui dormiva: sarà più semplice riuscire ad andare avanti, se non sei costantemente circondato da ricordi del passato.
    • Puoi conservare gli oggetti in una mansarda, cantina, garage o magazzino a pagamento. L'importante è togliere al più presto dalla tua vita tutto ciò che ti ricorda chi è deceduto.
    • Rifletti se conservare alcuni oggetti come ricordo. Tenere per sé qualcosa che era caro al defunto, come gioielli, una tazza o il suo libro preferito, ti aiuterà a non dimenticarlo; lasciare tutti i suoi vestiti nell'armadio, invece, serve solo a farti rimanere fermo nel passato.
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    Prendi in considerazione l'ipotesi di farti aiutare da un professionista. Se ti senti depresso, bloccato o sopraffatto dalle emozioni, può essere utile parlare con uno psicologo. Trova un terapista o un consulente che sia ben raccomandato e paga una visita. È importante avere qualcuno con cui parlare e gli amici non sempre bastano. Uno psicologo può aiutarti a gestire i tuoi sentimenti e a tornare in pista.
    • Potresti non fare i salti di gioia all'idea di andare da uno "strizzacervelli", ma non c'è nulla di cui vergognarsi nel chiedere aiuto quando non si sa come andare avanti. Non devi per forza dire agli altri che stai andando in terapia, se non te la senti.
    • Prima di prendere appuntamento, leggi le recensioni sullo psicologo che hai scelto. Cerca sul sito [1] un professionista nella tua zona, puoi leggere le credenziali e la fascia di prezzo per ognuno di loro.
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Metodo 3 di 3:
Le Cinque Fasi del Dolore

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    Prendi in considerazione le cinque fasi del dolore. Nel 1969 la psichiatra svizzera Elisabeth Kübler-Ross ha pubblicato un libro intitolato "La morte e il morire", che tratta del suo lavoro su pazienti terminali. Ha sviluppato un modello chiamato le cinque fasi del dolore: negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione. Ognuno prova angoscia in modo diverso e queste fasi non si svolgono necessariamente in quest'ordine, ma possono darti un'indicazione su quello che ti aspetta.[2]
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    Identifica la fase di negazione. La prima cosa che devi imparare riguardo alla morte di un tuo caro è che non accetterai subito la situazione. È una reazione normale, serve a razionalizzare le emozioni che ci travolgono: è come un meccanismo di difesa che attenua lo shock immediato. In questo modo riesci ad attraversare la prima ondata di dolore e sconcerto.
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    Riconosci la fase di rabbia. Quando inizia a diminuire l'effetto della negazione, la realtà dei fatti potrebbe travolgerti. Se non sei preparato ad affrontare questo dolore, potresti inconsciamente deviarlo su amici, parenti, estranei od oggetti. Cerca di rimanere obiettivo e riconoscere questa deviazione. Non puoi controllare i tuoi sentimenti, ma puoi scegliere se lasciare che questi controllino te o meno.[3]
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    Sii consapevole che esiste la fase di contrattazione. Molte persone reagiscono a sentimenti di impotenza e vulnerabilità cercando di riprendere il controllo. Nei pazienti terminali questo, spesso, si trasforma in disperati tentativi di aggrapparsi alla vita. Durante il lutto, si manifesta spesso nel rimuginare continuamente su quanto accaduto: se solo fossi stato lì per lei... Se solo fossimo andati prima in ospedale... Se solo, se solo, se solo.
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    Supera la fase di depressione. Quando la fase di disperata negoziazione termina, potresti non essere in grado di evitare la realtà dei fatti. Probabilmente dovrai preoccuparti dei costi della sepoltura o proverai un forte senso di rammarico; potresti sentirti vuoto, triste, solo e scoraggiarti all'idea di dover andare avanti con la tua vita. Questo fa parte del processo di guarigione. Prenditi il tuo tempo.
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    Accetta la situazione. L'ultima fase del dolore arriva mano a mano che cominci riprenderti ed è caratterizzata da rassegnazione e calma. Accetta che la persona amata se ne sia andata e riconosci che anche tu devi andare avanti. Abbraccia il presente come una nuova realtà e affronta le conseguenze di ciò che è accaduto.[4]
    • L'accettazione non avviene in una notte. Non vuol dire che tu sia felice, ma solo che hai superato la negazione, la rabbia, la negoziazione e la depressione. Proprio come una foresta bruciata, che lentamente guarisce, germoglia e fiorisce di nuovo, anche la tua vita fiorirà nuovamente, con nuove speranze. Dalle una possibilità.
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Consigli

  • Il fatto che tu sia preparato o meno alla morte non ti renderà le cose più semplici. Non pensare mai che ne sei responsabile e non cercare per forza qualcuno a cui dare la colpa, perché ti sentirai peggio. La cosa migliore per la tua salute mentale è piangere e lasciarti andare, sarà un periodo triste e difficile da superare. Fai piccoli passi ogni giorno e cerca di distrarti, ma prenditi del tempo per soffrire.
  • Può essere difficile riuscire ad andare avanti, ma il tempo guarisce ogni ferita. Sii certo che riuscirai a essere felice di nuovo.
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Informazioni su questo wikiHow

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Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Famiglia

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