Come Aiutare un Gatto Malato

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

A nessuno piace vedere un micetto ammalarsi. Se il tuo è un po' giù di corda, puoi aiutarlo a stare meglio assicurandogli un buon livello di comfort generale e tante coccole, ma se non migliora o è affetto da sintomi più gravi, allora devi chiedere consiglio al veterinario. Seguendo le sue indicazioni aiuterai il tuo gatto a guarire o ne migliorerai la qualità della vita.

Metodo 1 di 3:
Fornire Cure Generali

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    Asseconda le esigenze particolari del tuo gatto. Quando il tuo micio sta male potrebbe aver bisogno di maggiori attenzioni da parte tua; magari devi dargli un particolare tipo di cibo, pulirgli con più frequenza la lettiera, aiutarlo negli spostamenti e così via. Gli darai conforto se ti prenderai cura di lui in questo modo e ti dimostrerai paziente nei suoi confronti.[1]
    • Se desidera riposare o rimanere da solo, rispetta il suo volere, ma tienilo d'occhio per monitorare il suo stato di salute e assicurarti che migliori.
    • Procurandogli una cuccia calda potresti farlo stare meglio.[2]
    • Lo puoi agevolare anche spostandogli la lettiera più vicino al posto dove riposa.[3]
  2. 2
    Spazzola il tuo gatto. A molti gatti piace farsi spazzolare... Almeno occasionalmente. Se il tuo non sta bene potrebbe apprezzare il gesto, il che ti offrirebbe anche l'opportunità di controllargli il pelo e la pelle, le cui condizioni spesso possono indicare qual è lo stato di salute dell'animale.[4][5]
  3. 3
    Nutri il tuo gatto con un alimento ricostituente. Di solito, si può dare a un gatto qualsiasi tipo di cibo, purché si tratti di un alimento specifico per i felini e bilanciato dal punto di vista nutrizionale. Se però il tuo gatto sta male e vedi che è restio a mangiare, puoi dargli un alimento ricostituente, formulato per essere particolarmente gradevole. Si tratta generalmente di cibo in scatola, facilmente reperibile nei negozi, specializzati o meno, che vendono prodotti per animali.[6][7]
    • In genere puoi alimentare il tuo gatto con cibo secco o umido, secondo le sue preferenze.
    • Controlla l'etichetta dei vari cibi che trovi in commercio. Essa riporta tutte le informazioni che, per legge, il produttore è tenuto a fornire (ingredienti, componenti analitici, additivi, ecc.). Nel dubbio, puoi sempre far valutare il contenuto dell'etichetta dal veterinario: è la persona più indicata per aiutarti nella scelta del prodotto adeguato per il tuo micio.
    • Se il tuo gatto non vuole mangiare, prova a scaldare il cibo prima di metterlo nella ciotola, a offrirgli quello che preferisce o a darglielo in piccole porzioni. Se dopo 24 ore insiste a non voler consumare il pasto, contatta il veterinario.[8]
  4. 4
    Identifica i sintomi di una probabile malattia del gatto. Come gli esseri umani, i gatti sono soggetti a numerose malattie, dolori e ad altri disturbi. Dato che non puoi sapere direttamente dal tuo micio come si sente, dovrai cercare di individuare da solo i vari segnali che possono essere sintomo di un problema e che possono comprendere:[9][10][11][12]
    • Calo dell'appetito;
    • Vomito o diarrea;
    • Gonfiore addominale;
    • Perdita del pelo;
    • Pelo opaco o dal colore irregolare;
    • Desquamazione cutanea o croste;
    • Cattivo odore o alito cattivo;
    • Protuberanze strane;
    • Gocciolamento dagli occhi o dal naso;
    • Lacrimazione e arrossamento degli occhi;
    • Difficoltà di movimento;
    • Arrossamento delle gengive;
    • Ipersalivazione;
    • Starnuti frequenti;
    • Emissione di suoni strani;
    • Cambiamenti nelle abitudini sociali;
    • Rifiuto a farsi spazzolare;
    • Improvvisa diminuzione della durata del periodo di sonno.
  5. 5
    Consulta il veterinario se i problemi persistono. Se il tuo gatto mostra segnali preoccupanti, tienilo d'occhio e se i sintomi non scompaiono nel giro di 24 o 48 ore, contatta il veterinario perché possono indicare un serio problema di salute che richiede l'intervento di un professionista.[13]
  6. 6
    Se necessario, porta subito il gatto dal veterinario. In alcuni casi, il micio potrebbe mostrare sintomi abbastanza gravi da giustificare la necessità di consultare quanto prima uno specialista. Tra questi ci sono:[14][15]
    • Incapacità di urinare;
    • Sangue nelle urine;
    • Gonfiore addominale;
    • Vomito o diarrea eccessivi;
    • Convulsioni.
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    Somministragli i farmaci secondo la necessità. Se il veterinario ti prescrive farmaci per il gatto, acquistali subito e somministrali seguendo le indicazioni riportate sulla confezione o qualsiasi ulteriore raccomandazione del medico. Assicurati che il gatto assuma i farmaci per il tempo che ti è stato raccomandato dal veterinario, senza interrompere la cura, neanche nel caso in cui i sintomi scompaiano (a meno che non sia stato lui a dirti di farlo).[16][17]
  8. 8
    Non dare farmaci per uso umano al tuo gatto. Anche se ti sembra che stia soffrendo molto, non devi mai somministrare al micio i medicinali destinati all'uso umano. Gli antidolorifici e le altre tipologie di farmaci usati dagli umani, infatti, possono essere pericolosi per i gatti e così pure le vitamine, che possono rivelarsi tossiche per i felini. Se pensi che il tuo gatto abbia bisogno di medicine, consulta il veterinario affinché gli prescriva quelle adatte alla sua specie.[18]
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Metodo 2 di 3:
Curare le Malattie Comuni

  1. 1
    Cura i sintomi delle infezioni delle vie respiratorie superiori. I gatti, come le persone, sono soggetti a varie infezioni delle vie respiratorie superiori che causano sintomi come difficoltà respiratoria, tosse e naso gocciolante. La cura raccomandata prevede riposo, una buona dieta e l'assunzione di molti liquidi. Puoi anche far visitare il tuo gatto dal veterinario, per stabilire se c'è un farmaco che può aiutarlo a guarire.[19]
    • Se il tuo micio ha l'influenza felina o un'infezione delle vie respiratorie superiori, puoi eliminare il muco e il liquido lacrimale usando un po' d'acqua tiepida salata (mescola un cucchiaino di sale in circa 470 ml d'acqua pulita).[20]
  2. 2
    Somministragli eventualmente le cure per il diabete felino. I gatti possono essere soggetti a varie tipologie di diabete. A seconda della gravità della malattia al momento della diagnosi, il tuo micio potrebbe aver bisogno di essere ricoverato. Per curare i gatti diabetici si consigliano solitamente farmaci per via orale e il trattamento con insulina. Potrebbe anche essere necessario un test di tolleranza al glucosio e il veterinario può mostrarti come farlo a casa.[21]
    • Consulta il veterinario circa la possibilità di sottoporre il tuo gatto al test per il diabete felino se: noti una evidente variazione dell'appetito (mangia di più o meno rispetto a prima), beve molta acqua, ha necessità di urinare spesso, è apatico o se il suo alito ha un odore dolce.
  3. 3
    Se il tuo micio è affetto dalla tigna, somministragli farmaci adeguati e lavalo con prodotti speciali. La tigna è un fungo che può causare la perdita del pelo e la comparsa di anelli rossi sulla pelle del gatto. Se vedi o sospetti questi sintomi, contatta subito il veterinario. Potrai aiutare il tuo amico a guarire somministrandogli medicinali e lavandolo con speciali detergenti. Presta attenzione quando hai a che fare con un gatto affetto dalla tigna perché l'infezione può contagiare anche l'uomo.
  4. 4
    Cura i sintomi di filariosi cardiopolmonare felina. Il parassita responsabile di questa malattia, Dirofilaria immitis, viene trasmesso dalle zanzare. Una volta che il gatto ne è infetto si possono verificare sintomi quali tosse, difficoltà respiratoria e perdita dell'appetito. In Italia non esistono farmaci approvati per la cura della filariosi cardiopolmonare felina, ma ne esistono alcuni in grado di prevenire la malattia. Se il tuo gatto sviluppa un'infezione da Dirofilaria potrebbe essere in grado di liberarsene spontaneamente, tuttavia il veterinario può prescrivere medicinali per trattarne i sintomi, come la tosse e il vomito.[22]
    • Anche se alcuni gatti riescono a sconfiggere da soli l'infezione da Dirofilaria, ad altri la malattia può causare problemi cardiaci e polmonari, danni renali o epatici e persino la morte improvvisa.
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    Consulta il veterinario se il tuo gatto ha parassiti intestinali ("vermi"). Esistono molti nematodi, anchilostomi, tenie e altri parassiti che possono infettare i gatti (in particolare quelli che trascorrono molto tempo all'aperto) e che possono essere la causa di svariati sintomi e problemi, compresi difficoltà respiratoria, anemia e perdita di peso. Se noti sintomi strani o sospetti che il tuo gatto abbia un parassita, portalo dal veterinario. Potrà prescriverti un medicinale appropriato o una cura da seguire.[23]
    • Alcuni vermi o parti di essi potrebbero essere visibili nella regione anale (o nelle zone limitrofe).
    • Molti vermi si trasmettono tramite le feci, per cui fai in modo di eliminarle sia dalla lettiera sia dal giardino.
    • Quando tocchi un gatto (o le sue feci) e sospetti la presenza di parassiti, indossa i guanti e fai attenzione perché in alcuni casi si possono trasmettere all'uomo.
    • Somministra al tuo gatto solo i medicinali contro i vermi approvati dal veterinario, in quanto dargli un farmaco sbagliato (o uno indicato per i cani o altri animali) potrebbe nuocergli.
  6. 6
    Cura i sintomi dell'immunodeficienza felina (FIV). La FIV è un'infezione virale che il gatto potrebbe avere già molto tempo prima che gli venga diagnosticata. Il virus può causare vari sintomi. Al momento non esiste un trattamento specifico per questa malattia, ma il veterinario può prescriverti medicinali per curare i sintomi o le infezioni secondarie e darti consigli nutrizionali per migliorare la qualità della vita del tuo gatto.[24]
    • Tra i segnali più comuni della FIV ci sono: calo del peso, diarrea, mancanza di appetito, infiammazione degli occhi, pessime condizioni del mantello (perdita di pelo a chiazze, pelle arrossata, ecc.), starnuti, gocciolamento dal naso o dagli occhi.
    • La FIV può essere trasmessa da un gatto all'altro, ma non dal gatto all'uomo.
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    Assisti un gatto affetto dal virus della leucemia felina (FeLV) e isolalo dagli altri. La FeLV può causare problemi al sistema immunitario del gatto, oltre a tutta una serie di altri sintomi. Non esiste cura contro questa malattia, ma il veterinario può darti consigli riguardo la dieta più adatta per il tuo micio, un'alimentazione che deve essere priva di carne cruda, uova, prodotti a base di latte non pastorizzato e altri alimenti che potrebbero causargli infezioni. Anche un po' di riposo e tranquillità lo aiuterebbero a stare meglio.[25]
    • Alcuni gatti con infezione da FeLV potrebbero non mostrarne i sintomi, mentre altri potrebbero presentare scarso appetito, diarrea, vomito, problemi alle gengive o respiratori.
    • Come la FIV, la FeLV si trasmette solo per contagio tra gatti, non tra gatti e umani. Tenere lontano il tuo micio dagli altri felini può ridurre la diffusione della malattia.
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    Consulta il veterinario per avere consigli sul trattamento del cancro felino. Il cancro può avere varie cause nei gatti, come per gli umani. Il veterinario può informarti sui vari programmi terapeutici, i quali potrebbero richiedere la chemioterapia, la radioterapia e l'intervento chirurgico. In alcuni casi, e al fine di migliorare la qualità di vita del gatto, si sceglie di fare una cura palliativa con antidolorifici.[26]
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    Consulta subito il veterinario se sospetti che il tuo micio sia affetto da rabbia. Questa malattia di solito è causata dal morso di un animale infetto e provoca un comportamento aggressivo o imprevedibile, convulsioni e paralisi. Sfortunatamente, è quasi sempre mortale, quindi se pensi che il tuo gatto ne sia affetto, contatta subito il veterinario e presta la massima attenzione quando maneggi l'animale perché la malattia si può trasmettere anche all'uomo.[27]
    • Se il tuo gatto è in regola con la vaccinazione antirabbica, può essergli somministrato subito un richiamo e verrà strettamente monitorato per capire se guarirà o meno.
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Metodo 3 di 3:
Prendersi Cura di un Gatto che Vomita

  1. 1
    Fai in modo che il tuo gatto beva. Il vomito può accompagnare molte comuni malattie dei gatti, oltre a problemi digestivi occasionali. Se il tuo ha vomitato, dagli da bere molta acqua fresca e pulita.[28]
    • Se vomita spesso, specialmente a distanza di poco tempo, contatta il veterinario.
  2. 2
    Sospendi l'alimentazione del gatto. Per i gatti con problemi occasionali di vomito, tenerli lontano dal cibo per 24-48 ore può servire a dare tempo all'apparato digerente di riprendersi. Se il tuo micio vomita anche dopo aver bevuto, puoi privarlo anche dell'acqua per un massimo di 24 ore, ma non farlo assolutamente se sai che ha (o sospetti che abbia) una patologia renale.[29]
  3. 3
    Fagli seguire una dieta leggera. Dopo che il gatto ha smesso per un po' di vomitare puoi ricominciare a nutrirlo. Prova a dargli piccole quantità di cibo, 3-6 volte al giorno, ma deve essere un alimento leggero, che non gli crei di nuovo problemi all'apparato digerente. Buone proposte per una dieta leggera includono pollo bollito privato della pelle o pesce bianco, come per esempio il merluzzo.[30][31]
    • Nel giro di pochi giorni aumenta gradatamente la quantità di cibo.
    • Dopo qualche giorno di dieta leggera inizia a mescolare a questo cibo una piccola quantità dell'alimento che gli dai solitamente. Per esempio, inizia mescolando 1 parte di cibo normale in 3 parti di quello leggero.
    • Se lo mangia senza problemi, aspetta un giorno o due e poi mescola metà di cibo normale in metà di quello leggero. Dopo un giorno circa, prova con 3 parti di cibo normale e 1 parte di quello leggero. Se l'esito è ancora positivo, allora puoi tornare ad alimentare il tuo gatto con il cibo che gli dai di solito.
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Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.
Categorie: Animali
  1. https://oregonvma.org/care-health/how-tell-if-your-cat-sick
  2. http://www.vet.cornell.edu/fhc/Health_Information/NewCat.cfm
  3. http://www.humanesociety.org/animals/cats/tips/cat_health.html
  4. http://www.americanhumane.org/animals/adoption-pet-care/caring-for-your-pet/recognizing-caring-sick-pet.html
  5. http://www.americanhumane.org/animals/adoption-pet-care/caring-for-your-pet/recognizing-caring-sick-pet.html
  6. http://www.vet.cornell.edu/fhc/Health_Information/NewCat.cfm
  7. http://www.americanhumane.org/animals/adoption-pet-care/caring-for-your-pet/recognizing-caring-sick-pet.html
  8. http://www.vcahospitals.com/main/pet-health-information/article/animal-health/managing-the-sick-cat/303
  9. http://www.humanesociety.org/animals/cats/tips/cat_health.html
  10. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/common-cat-diseases
  11. https://www.bluecross.org.uk/pet-advice/caring-your-sick-cat
  12. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/common-cat-diseases
  13. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/common-cat-diseases
  14. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/common-cat-diseases
  15. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/common-cat-diseases
  16. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/common-cat-diseases
  17. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/common-cat-diseases
  18. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/common-cat-diseases
  19. http://www.vetmed.wsu.edu/ClientED/vomiting.aspx
  20. http://www.vetmed.wsu.edu/ClientED/vomiting.aspx
  21. http://www.vetmed.wsu.edu/ClientED/vomiting.aspx
  22. https://www.bluecross.org.uk/pet-advice/caring-your-sick-cat

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