Come Allattare un Agnellino con il Biberon

A volte può essere necessario nutrire un agnellino con il biberon. Se la sua mamma è morta durante il parto o, come succede in alcuni casi, semplicemente lo rifiuta per motivi non chiari, l'agnellino è orfano; in tal caso, devi iniziare quanto prima a nutrirlo con il biberon per garantirne la sopravvivenza. Ci sono alcuni criteri basilari da rispettare durante la procedura; continua a leggere per saperne di più.

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Preparare il Latte Artificiale

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    Rivolgiti a un veterinario. Se devi allattare un agnellino con il biberon significa che probabilmente hai trovato un cucciolo orfano, oppure la pecora del tuo gregge lo ha rifiutato. Devi portare il neonato dal medico prima di cercare di prendertene cura da solo; egli è in grado di illustrarti esattamente le esigenze dell'animale, può aiutarti a trovare il latte giusto, il sostituto del colostro per nutrirlo e assicurargli l'apporto di tutte le vitamine e minerali necessari per la sua salute.
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    Procurati il sostituto del colostro. Si tratta del primo tipo di latte prodotto dalla pecora dopo il parto ed è fondamentale per la salute e il benessere dell'agnellino.
    • È una sostanza vitale perché contiene alti livelli di nutrienti e protegge il neonato da una varietà di agenti infettivi; l'agnello non ha gli anticorpi alla nascita, ha quindi bisogno del colostro per svilupparli e combattere potenziali infezioni.[1]
    • Appena nato, l'agnellino dovrebbe assumere una quantità di colostro equivalente al 10% del suo peso corporeo; questo significa che se pesa 5 chili, deve consumare 500 g di questa preziosa sostanza durante le prime 24 ore dalla nascita. Se il cucciolo è stato abbandonato o rifiutato dalla madre, devi procurarti quanto prima un sostituto del colostro; in realtà, se allevi agnelli, sarebbe opportuno tenerne sempre a disposizione, in caso di emergenza.[2]
    • Puoi trovare questo ingrediente in vendita presso la maggior parte dei consorzi agricoli che vendono mangimi e attrezzature per allevamenti.
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    Acquista un sostituto del latte per l'agnello. Durante le prime 13 settimane di vita, l'animale ha bisogno di latte.
    • Anche questo prodotto è in vendita presso i rivenditori di articoli e alimenti per bestiame. Una volta aperta la confezione, devi conservarlo in un contenitore sigillato da 4 litri; metti alcune foglie di alloro sulla parte superiore del recipiente per prevenire infestazioni di insetti.
    • Assicurati che il sostituto del latte sia specifico per agnelli. Non devi prendere quello adatto ai bovini, perché contiene nutrienti e vitamine differenti che non sono adeguati per mantenere l'ovino in buona salute.
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    Prepara tu stesso il sostituto del latte, se necessario. Se non riesci a trovare quello in polvere o un sostituto del colostro, puoi realizzarlo anche tu; la prima cosa da fare sarebbe però quella di trovare prodotti commerciali di marche affidabili, dato che è più probabile che contengano nutrienti appropriati, e solo come ultima risorsa pensare di preparare l'alimento in maniera artigianale.
    • Per ottenere un sostituto del colostro puoi mescolare 750 ml di latte bovino, un uovo sbattuto, un cucchiaino di olio di fegato di merluzzo e un cucchiaino di glucosio; un'altra ricetta prevede 600 ml di latte vaccino, un cucchiaino di olio di ricino e un uovo sbattuto.[3]
    • Per realizzare il sostituto del latte puoi unire un cucchiaino di burro, una uguale dose di sciroppo scuro di mais, una lattina di latte evaporato e delle vitamine liquide o per uso orale specifiche per agnellini, che puoi acquistare presso i negozi di mangimi.
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    Prepara il biberon. Un agnello deve essere nutrito con un biberon da 240 ml e la tettarella di gomma.
    • Per le prime 24 ore dovresti riempire il contenitore con una quantità di colostro equivalente al 10% del peso dell'animale e possibilmente nutrire il cucciolo ogni 2 ore durante questo lasso di tempo.
    • Dopo queste poppate iniziali, puoi procedere con 140 ml di sostituto del latte; versane la dose appropriata nel biberon e scaldalo finché non è caldo al tatto ma non bollente, un po' come se dovessi preparare il biberon per un bambino.[4]
    • Sterilizza il contenitore e la tettarella con una soluzione disinfettante Milton o uno sterilizzatore a vapore per l'infanzia.[5] Qualsiasi residuo di latte è terreno fertile per le colonie batteriche, ma non devi utilizzare la candeggina, perché danneggia la tettarella.[6]
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Nutrire l'Agnello

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    Predisponi una programmazione per i pasti. Una volta superate le prime 24 ore, devi impostare e rispettare degli orari precisi per nutrire il piccolo ovino.
    • Dopo le prime 24 ore in cui è stato nutrito con il colostro, devi offrirgli 140 ml di latte ogni quattro ore; dopo questa seconda fase, nutrilo con 200 ml 4 volte al giorno. Le poppate dovrebbero sempre avvenire ogni 4 ore; prendi nota dei pasti e rispetta gli intervalli regolari tra l'uno e l'altro.[7]
    • Superate le due settimane di vita, puoi iniziare gradualmente ad aumentare la razione a ogni pasto.
    • Come già accennato in precedenza, riscalda il sostituto del latte prima di darlo al cucciolo, in modo che sia caldo al tatto ma non bollente.[8]
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    Tieni la testa dell'agnello sollevata e lascia che l'animale rimanga in piedi. Una volta misurata la quantità di latte e preparato il biberon, puoi somministrarlo al cucciolo.
    • Gli agnelli devono mangiare rimanendo in piedi; evita di abbracciarlo o tenerlo in braccio mentre beve dal biberon, altrimenti potrebbero formarsi dei coaguli nei suoi polmoni.[9]
    • La maggior parte di queste creature inizia a succhiare istintivamente; se però il tuo esemplare rifiuta la tettarella, premila sulle sue labbra per incoraggiarlo a mangiare.[10]
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    Dopo la prima settimana di vita inizia ad aggiungere acqua, fieno ed erba. Dopo averlo nutrito per una settimana con il colostro e poi con il latte, l'agnello deve iniziare a mangiare un po' di alimenti solidi.
    • Dagli acqua fresca, fieno ed erba, lasciandolo mangiare e bere quanto desidera.[11]
    • Se è abbastanza forte, lascialo pascolare con il resto del gregge, in modo che inizi anche a socializzare con le altre pecore.[12]
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    Aumenta le dosi di cibo ogni due settimane. Devi aumentare la quantità di latte man mano che l'animale cresce.
    • Dopo avergli dato 200 ml di latte per due settimane 4 volte al giorno, aumenta gradualmente la razione fino a 500 ml, sempre per 4 pasti al giorno.
    • Trascorse altre due settimane, incrementa ulteriormente la quantità di cibo arrivando a 700 ml a pasto 3 volte al giorno, mantenendo tale razione per due settimane.[13]
    • Dopo 5-6 settimane inizia a ridurre la quantità di latte; torna a dargli 500 ml ma solo 2 volte al giorno.[14]
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    Assicurati che il cucciolo inizi lo svezzamento a partire dalla tredicesima settimana. Quando raggiunge questa età, l'agnello dovrebbe smettere completamente di bere il latte e iniziare a sostituirlo con fieno, erba e acqua. Presta attenzione alla sua età e rispetta una programmazione di riduzione graduale del latte iniziando quando ha 5-6 settimane.[15]
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Prevenire i Problemi

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    Controlla il cucciolo dopo il pasto, per assicurarti che abbia mangiato adeguatamente. Devi verificare che non abbia esagerato, ma neppure che abbia mangiato troppo poco. Esistono diversi metodi per accertarti che abbia assunto una dose appropriata.
    • Al termine del pasto i fianchi devono essere dritti dal bacino alle costole; questo suggerisce che ha mangiato la quantità ideale di cibo.[16]
    • Se vedi che i suoi fianchi dopo il pasto sono tondeggianti, riduci la quantità di latte alla poppata successiva, altrimenti rischi di nutrirlo troppo.[17]
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    Prendi delle misure preventive contro l'ipotermia. Gli agnelli vengono allattati spesso con il biberon, perché sono orfani o perché abbandonati; se il tuo cucciolo non può fare affidamento sul calore del gregge, la sua temperatura corporea può scendere pericolosamente fino all'ipotermia. Esistono tuttavia degli accorgimenti che puoi mettere in atto per prevenire tale fenomeno.
    • Al primo stadio di ipotermia l'agnello appare debole, magro e potrebbe anche accasciarsi. Puoi utilizzare un termometro rettale per verificarne la temperatura; in condizioni di normalità, il piccolo ovino dovrebbe avere una temperatura di 38-39 °C; se è inferiore, significa che c'è qualche problema.[18]
    • Avvolgilo in un asciugamano per scaldarlo. Puoi anche utilizzare un asciugacapelli per ottenere lo stesso effetto; in alternativa, acquista un indumento specifico per agnelli, un dispositivo che possa tenere sul corpo tutta la notte. Non è consigliato usare le lampade riscaldanti, perché potresti provocare un incendio nell'ovile.[19]
    • Evita che si creino correnti d'aria all'interno dell'ovile, soprattutto nei mesi invernali.[20]
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    Proteggilo dalla polmonite. Si tratta di una malattia piuttosto comune negli agnelli, soprattutto in quelli che devono essere nutriti con il biberon, dato che non sempre riescono a ottenere gli anticorpi appropriati per combattere i batteri, neppure con i sostituti del colostro.
    • La polmonite è caratterizzata da problemi respiratori, aumento della frequenza cardiaca e febbre; gli agnelli che ne soffrono potrebbero non voler bere il latte.[21]
    • I principali responsabili di tale malattia sono le correnti d'aria e l'umidità; mantieni l'ovile pulito e asciutto, evitando che si creino spifferi d'aria per prevenire il rischio di questa patologia.[22]
    • Se la tua creatura si ammala, devi farti prescrivere degli antibiotici dal veterinario e iniziare a somministrarli il prima possibile.[23]
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