Come Allevare Bruchi

I bruchi sono dei favolosi animaletti adatti a bambini e adulti. Se dai loro da mangiare a sufficienza, sono poco impegnativi da curare. E la parte migliore? Puoi osservarli mentre si avvolgono in un bozzolo intricato - ossia la crisalide - dal quale usciranno giorni o settimane dopo, sotto forma di una bellissima farfalla o falena. Cosa ci potrebbe essere di più soddisfacente? Continua a leggere per imparare come prenderti cura correttamente di un bruco e farlo diventare farfalla.

Parte 1 di 4:
Parte Uno: Trovare i Bruchi

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    Scegli il periodo giusto. Il momento migliore per la caccia ai bruchi è durante la primavera e l'estate, quando ci sono più uova di farfalla e falena. Tuttavia alcune specie, come il Bruco Velloso, si trovano in autunno. L'inverno è l'unica stagione in cui non se ne trovano affatto.
    • In natura, un bruco solitamente ha il 2% di probabilità di sopravvivere, quindi per 100 uova deposte dalla farfalla, solo 2 maturano. Questo per via dei tanti predatori che si nutrono proprio di bruchi. Perciò, se prendi un bruco come animale da compagnia gli assicuri una maggiore probabilità di sopravvivenza.[1]
    • Ricorda che i bruchi autunnali molto probabilmente diventeranno pupe durante l'inverno, perciò dovrai aspettare un bel po' prima di vedere spuntare la farfalla, rispetto a quelli estivi o primaverili che solitamente si sviluppano in 2-3 settimane.
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    Cerca i bruchi sulle piante. Il luogo migliore dove trovarli è sulle piante che li ospitano, perché solitamente vivono attaccati alla loro fonte di nutrimento. Se non ti interessa una specie in particolare, puoi cercare tra le foglie di qualsiasi pianta nel giardino o al parco. Tuttavia, se cerchi invece un tipo specifico di bruco/farfalla/falena, dovrai mirare a una pianta in particolare. Alcune specie più comuni sono:
    • I bruchi della Monarca si trovano solitamente sulle piante di Asclepia.
    • I bruchi delle Farfalle a Coda di Rondine si trovano solitamente sulla Lindera.
    • Quelli delle Farfalle Zebra si trovano comunemente sugli alberi di Asimina.
    • I bruchi di farfalla Coda di Rondine Nera si trovano di solito fra le erbe aromatiche, come il prezzemolo, il finocchio, l'aneto.
    • Quelli delle falene Luna si trovano invece sulle foglie degli alberi di castagno e della gomma.
    • Quelli delle falene Cecropia, Vicerè e Pezzata Rossa con più probabilità sulle foglie dei ciliegi.[2]
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    Ordina alcune specie particolari online. Se sei interessato a un tipo specifico di bruco o farfalla, o hai qualche difficoltà a reperirli all'esterno, c'è sempre internet come opzione alternativa.
    • Puoi acquistare i bruchi o ordinarli in forma di larva prima che abbiano deposto le uova. Se se interessato solo a farfalle e falene, puoi ordinare le pupe e poi aspettare che si trasformino.
    • Alcuni delle specie più facili da trovare sono i bruchi Monarca, disponibili su www.MonarchWatch.org, e quelli di Painted Lady. Questi ultimi, in particolare, sono semplici da allevare e ti vengono consegnati già dotati di un mezzo di sostentamento fin quando si schiuderanno, eliminando così il bisogno di trovare loro una pianta ospite.[2]
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    I bruchi vanno maneggiati con attenzione. Una volta che ne hai trovato uno è importante che tu lo tenga correttamente. Se cerchi ti tirarlo su, può ancorarsi alla superficie alla quale è attaccato con molta forza e se continui a tirare potresti fargli del male fino a rompergli le zampette.
    • Il modo migliore per prendere e spostare un bruco è usare una foglia o della carta sistemandogliela davanti. In seguito bisogna dare un colpetto al bruco da dietro. Si muoverà, spostandosi al centro della carta o della foglia e tu non lo avrai toccato. Potrai così spostarlo usando quell'appiglio temporaneo.
    • Controlla che non ti cada - l'altezza, anche se sono solo pochi centimetri, potrebbe essergli fatale.
    • Se hai bisogno di maneggiare il bruco, meglio lavarsi prima le mani. I bruchi sono fragili e possono ereditare infezioni batteriche dalla pelle umana.
    • Alcuni bruchi hanno peli irti o punte che possono irritare la pelle o anche pungerti. Quindi meglio evitare di toccarli a mani nude.[3]
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Parte 2 di 4:
Parte Due: Dare una Casa ai Bruchi

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    Mettili in un contenitore adatto. Ai bruchi non serve niente di stratosferico, basta un vaso o un piccolo acquario. Sarà semplice da pulire e ti permetterà di guardarli facilmente.
    • Copri il contenitore con un pezzo di stamigna o una reticella che devi fissare col nastro adesivo. In questo modo garantirai la giusta ventilazione. Non limitarti a fare dei buchi in un tappo (alcuni siti consigliano questa soluzione) perché i bruchi potrebbero tentare di scappare attraverso di essi e ferirsi con i bordi affilati.
    • Se tieni più di un bruco, assicurati che lo spazio a loro disposizione sia tre volte la grandezza del loro corpo. In questo modo non ci sarà affollamento.
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    Metti alla base del contenitore un tovagliolino di carta o del terriccio. Servirà per assorbire l'eccesso di umidità e quello che rilasciano (chiamato guano). Puoi pulire facilmente tutto raccogliendo la carta o sostituendo il terriccio con una manciata di quello fresco.
    • Tuttavia, dovresti scegliere la carta solo se hai una specie di bruco che si trasforma in pupa sopra il terreno.
    • Se al contrario ne hai uno che diventa pupa sottoterra (o non ne sei sicuro), è meglio fare uno strato di qualche centimetro con terriccio o sabbia. In questo modo il bruco avrà qualcosa in cui scavare.
    • Il terriccio deve essere leggermente umido, ma non troppo da creare la condensa ai lati del contenitore. I bruchi sono piuttosto sensibili all'umidità.[2]
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    Sistema un paio di bastoncini all'interno del contenitore. È una buona idea mettere qualche bastoncino per svariati motivi:
    • Innanzitutto, il bruco avrà qualcosa su cui arrampicarsi, il che potrebbe servirgli per procurarsi da mangiare.
    • Secondo, potrebbe scegliere di trasformarsi in pupa appendendosi al ramo. Quindi dovresti assicurarti che il ramoscello sia in una posizione sicura e che il bruco non corra il rischio di cadere.
    • Terzo, una volta che la farfalla/falena emerge, avrà comunque bisogno di qualcosa a cui stare appesa per riuscire a spiegare le ali.
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    Mantieni il contenitore umido. La maggior parte dei bruchi preferisce un ambiente leggermente umido. Il modo migliore per ricrearlo è spruzzare un po' d'acqua ogni tanto.
    • Dovrai tuttavia stare attento a non inzuppare l'ambiente, perché troppa umidità porta la muffa nel contenitore e sul bruco stesso.[2]
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Parte 3 di 4:
Parte Tre: Nutrire i Bruchi

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    Trova la pianta ospite per il tuo bruco. Il compito di un bruco è quello di mangiare, mangiare e mangiare ancora, quindi la cosa più importante è dargli di continuo qualcosa di fresco.
    • La prima cosa da fare è fornirgli alcune foglie di piante dall'albero dal quale lo hai preso: c'è un'alta probabilità che fosse la sua pianta ospite.
    • Osserva il bruco da vicino per vedere se mangia le foglie che gli hai dato. In quel caso, congratulazioni! Hai trovato la pianta ospite! Ora tutto ciò che ti resta da fare è fornire al tuo bruco queste foglie fresche finché non si trasformerà in pupa.
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    Se non sai quale pianta è, sperimenta con diversi tipi di foglie. I bruchi sono esigenti con il nutrimento e ogni specie ha un numero limitato di piante che mangerà. In realtà, la maggior parte dei bruchi morirà di fame prima di mangiare qualcosa che non rientra nella loro "lista". Quindi, se il bruco rifiuta la foglia che gli hai dato o non lo hai trovato su una pianta, dovrai scoprire la fonte di cibo corretta per lui, andando per tentativi.
    • La cosa migliore da fare in questa situazione è raccogliere foglie diverse dal luogo in cui ha preso il bruco e metterle nel contenitore. Osserva poi quale foglia mangerà. Rimuovi tutte le altre e continua a dargli quel tipo di foglie.
    • Se hai problemi a trovare una pianta adatta al tuo bruco, potrebbe essere una buona idea consultare una guida come la Guida ai Bruchi Peterson, o Caterpillars of Eastern Forests in cui viene indicato il cibo adatto a ogni specie, il che ti risparmierà un mucchio di tempo.[2]
    • Se non trovi queste guide, prova altre fonti comuni di alimentazione per bruchi: ciliegio, quercia, salice, pioppo, ontano, melo e faggio. Prova anche i fiori oltre alle foglie perché ad alcuni bruchi piace anche questa parte della pianta.[3]
    • Se non trovi la pianta adatta, meglio rilasciare il bruco nello stesso posto in cui lo hai prelevato. Almeno avrà la possibilità di trovarsi il cibo da solo invece che lasciarsi morire di fame.
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    Mantieni le foglie fresche. I bruchi non mangiano quelle secche o vecchie perciò è importante dare loro sempre e solo foglie verdi e fresche. La frequenza con cui bisogna cambiare le foglie dipende dal tipo di pianta: alcune durano una settimana, altre vanno sostituite quotidianamente.
    • Un buon modo per prolungare la durata delle scorte di cibo è metterle in un barattolo di vetro pieno d'acqua all'interno del contenitore dove ospiti i bruchi. L'acqua terrà le foglie fresche e verdi più a lungo.
    • Tuttavia, a volte i bruchi cadono dentro l'acqua e affogano. Per evitarlo, sistema attorno ai piccioli del cotone o un tovagliolino di carta. In questo modo i bruchi saranno al sicuro.[3]
    • In alternativa, puoi comprare quei tubi da fiori da un fioraio. Hanno orli stretti, il che diminuisce la probabilità che i bruchi ci cadano dentro.
    • Quando dai al tuo bruco foglie nuove, assicurati prima di scartare quelle vecchie e secche. E tieni il resto del contenitore pulito, togliendo i detriti e tutto quello che è caduto all'interno.
    • Controlla anche se ci sono ragni e altri predatori che potrebbero nascondersi tra le foglie. In quel caso, potrebbero mangiarsi il bruco una volta che metti la foglia nel contenitore, il che di sicuro non è auspicabile. Quindi esamina le foglie e i rami da vicino prima di metterle dentro.[2]
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    Non preoccuparti per l'acqua. I bruchi non bevono, si idratano tramite il cibo.
    • Tuttavia, se il tuo bruco sembra disidratato o se vuoi alzare il livello di umidità nel contenitore, cerca di sciacquare le foglie in acqua e mettile nel contenitore senza asciugarle.
    • Le gocce di acqua che rimangono sulla pagina fogliare assicureranno la giusta umidità.
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Parte 4 di 4:
Parte Quattro: Da Bruco a Farfalla

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    Non preoccuparti se il bruco smette di mangiare o diventa indolente. Non preoccuparti nemmeno se cambia colore, probabilmente si sta preparando a diventare pupa, è un comportamento normale per lui.
    • Il bruco potrebbe anche diventare più attivo del solito, muovendosi di continuo. In questo caso sta cercando un posto adatto per formare la pupa.
    • Sfortunatamente, questi comportamenti sono gli stessi che il bruco terrà quando sta male, quindi in quel caso evita di maneggiarlo. Aspetta per vedere se si trasforma in pupa.
    • Se tieni più di un bruco e uno muore, toglilo immediatamente dal contenitore. In questo modo le malattie non si diffonderanno.[2]
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    Controlla che la pupa non penda. Una volta che è pronto, il bruco diventerà pupa e poi inizierà il processo per trasformarsi in farfalla o falena. La maggior parte dei bruchi si interra per formare il bozzolo, mentre quelli da farfalla si rinchiudono in una crisalide in superficie.
    • Mentre è sottoterra, il bozzolo non ha bisogno di cure, ma la crisalide che penzola va sistemata, specie se è in una posizione inadatta o se cade rispetto a dov'era appoggiata all'origine.
    • Se ritieni che la crisalide sia in un posto troppo stretto perché la farfalla riesca a spiegare le ali, sarebbe meglio spostarla. Maneggiala con delicatezza per sistemarla su un ramo o attaccarla su un lato del contenitore.
    • Puoi farlo infilando un pezzettino di spago attraverso la parte a punta della crisalide o una spilla per poi appenderla nel punto adatto. [4]
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    Ripulisci il contenitore e tienilo umido. Una volta che la pupa si è formata, dovresti pulire l'habitat del bruco, rimuovendo gli avanzi di cibo e le deiezioni. Anche se la pupa è viva, non mangerà né avrà bisogno di acqua.
    • Lascia i rami. Sono necessari alla farfalla o alla falena per emergere dal bozzolo e vi rimarranno attaccate finché non avranno aperto le ali. Se la farfalla o la falena non ha alcun supporto a cui attaccarsi, le sue ali non si formeranno bene e morirà.[5]
    • Cerca anche di mantenere l'ambiente umido controllandolo ogni paio di giorni. Se è troppo asciutto, la pupa si seccherà, se è troppo umido farà la muffa. Entrambi i casi la farfalla non riuscirà a uscire dal bozzolo.
    • Se il terriccio sul fondo è molto asciutto, usa un po' di acqua. Se vedi della condensa ai lati del contenitore, puliscila.
    • Consulta una guida per bruchi e farfalle in modo da garantire la temperatura e l'umidità ottimale per quel tipo di pupa.
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    Aspetta che la pupa diventi scura o trasparente. Ora tutto quello che puoi fare è attendere. Alcune farfalle e falene usciranno dopo appena otto giorni, altre potrebbero richiedere più tempo, anche mesi o addirittura anni.
    • Se hai preso il bruco in autunno, ci sono molte probabilità che trascorra l'inverno dentro al bozzolo per uscirne solo in primavera. È un processo chiamato "svernamento".
    • La farfalla è pronta a uscire dalla crisalide quando la crisalide cambia colore, diventando più chiara o più scura.
    • Tieni d'occhio la crisalide continuamente, perché la farfalla potrebbe uscire da un momento all'altro e ti perderesti lo spettacolo!
    • Se i bozzoli sono sotto terra, non riuscirai a vedere alcun cambiamento.
    • Se la crisalide diventa scurissima, potrebbe essere un segno della morte della pupa. Fai un test, piegando gentilmente la regione addominale del bozzolo - se rimane piegato è quasi certo che sia morta.[2]
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    Lascia andare la farfalla. Una volta che è magicamente nata la tua farfalla, si attaccherà a un ramo a testa in giù finché le sue ali non saranno asciutte e aperte. È un processo molto importante che può richiedere ore.
    • Quando la farfalla o la falena inizia a muovere le ali e a volare, è ora di lasciarla libera. Queste creature non amano essere confinate e potrebbero danneggiarsi le ali sbattendo di continuo ai lati del contenitore, cercando di fuggire.[4]
    • Porta fuori il barattolo, magari nel luogo dove hai preso il bruco, apri il coperchio e lascia volare via la tua farfalla.
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Consigli

  • Se i tuoi bruchi stanno all'interno, tienili in una stanza fresca vicino a una finestra.
  • Non tenere il contenitore vicino all'aria condizionata.
  • Se non trovi i bruchi negli incavi degli alberi, sotto le rocce e i ceppi, puoi trovarli sui marciapiedi e nei parcheggi.
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Avvertenze

  • Alcuni bruchi se vengono tenuti in mano in modo errato possono mordere o pungere.
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Informazioni su questo wikiHow

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Categorie: Animali

Riferimenti

  1. http://www.butterflyfarm.co.cr/en/educational-resources/the-scientific-realm/frequently-asked-questions-and-answers.html
  2. 2,02,12,22,32,42,52,62,7http://www.butterflyschool.org/teacher/raising.html Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "school" è stato definito più volte con contenuti diversi Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "school" è stato definito più volte con contenuti diversi Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "school" è stato definito più volte con contenuti diversi Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "school" è stato definito più volte con contenuti diversi Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "school" è stato definito più volte con contenuti diversi Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "school" è stato definito più volte con contenuti diversi Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "school" è stato definito più volte con contenuti diversi
  3. 3,03,13,2http://insects.about.com/od/keepingliveinsects/ss/rearingcats.htm Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "about" è stato definito più volte con contenuti diversi Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "about" è stato definito più volte con contenuti diversi
  4. 4,04,1http://www.keepinginsects.com/butterfly/care/ Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "insects" è stato definito più volte con contenuti diversi
  5. http://lepidoptera.butterflyhouse.com.au/faqs/care.html

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