Come Allevare Gatti

Allevare gatti è un impegno serio, a tempo pieno e costoso. Tuttavia, può anche essere un’esperienza gratificante, che ti darà la possibilità di entrare in contatto con molti graziosi gattini! Ecco le indicazioni fondamentali per allevare in sicurezza gatti sani e felici.

Parte 1 di 3:
Fare Progetti

  1. 1
    Scegli la razza che ti piacerebbe allevare. I rifugi per animali sono quasi sempre pieni di gattini. Per far sì che i tuoi gatti abbiano qualcosa di particolare rispetto a questi, la cosa migliore è allevare esemplari di razza pura o con pedigree. Scegliere di allevare la tua razza preferita è sicuramente una valida opzione ma, se davvero ti interessa trovare una casa ai futuri gattini, prova a scegliere una razza rinomata che non sia già rappresentata da altri allevatori della tua zona.
  2. 2
    Crea una rete di contatti. Molti allevatori non venderanno un gatto adatto alla riproduzione a qualcuno che non abbia esperienza nel mondo dell’allevamento o delle mostre. [1] Se possiedi già un gatto, portalo a qualche mostra (spesso hanno categorie per gatti non di razza) e prendi qualche contatto.
  3. 3
    Scegli con attenzione una regina (la femmina). Oltre che assicurarsi che la gatta sia in buona salute e di un’età appropriata alla riproduzione (almeno 18-24 mesi) [2], ecco alcuni altri fattori da tenere in considerazione:
    • Possiede le caratteristiche standard della sua razza?
    • Ha dei documenti che attestino la sua genealogia?
    • Possiede i diritti di riproduzione?
    • Sua madre o sua nonna hanno mai avuto complicazioni durante una gravidanza?
    • I gatti che hanno avuto successo alle mostre genereranno figli più desiderabili, quindi cerca di capire se potrai farla partecipare alle mostre (o se ha già partecipato in passato).
    • È amichevole e socievole? Questi tratti sono ereditari! [3])
  4. 4
    Cerca uno stallone adeguato. I requisiti importanti per una buona scelta di stallone sono gli stessi che valgono per la femmina: indole, aspetto, genealogia e buona salute sono anche in questo caso elementi importanti. Chi possiede uno stallone dovrebbe avere documenti che dimostrino il suo stato di salute e di riproduzione. Non è una buona idea usare un animale da compagnia come stallone. L’aggressività e il marcare il territorio con l’urina sono considerati comportamenti normali per un gatto maschio non castrato [4] e potrebbero non cessare anche dopo un’eventuale castrazione. [5] Chiedi nelle cliniche veterinarie, alle mostre o direttamente agli allevatori un aiuto per trovare uno stallone adatto a te, che non sia di parentela troppo stretta con la tua regina. Vale la pena andare anche lontano per il gatto giusto, se vuoi che i gattini che nasceranno trovino facilmente casa.
  5. 5
    Prendi un appuntamento dal veterinario per la tua gatta appena prima dell’accoppiamento. Dovrai assicurarti che entrambi i gatti siano in buona salute prima di farli accoppiare. Alcuni elementi da far controllare al veterinario sono:
    • I vaccini, che devono essere in regola.
    • FeLV e FIV – è necessario fare questi test prima di ogni accoppiamento.
    • Vermi, acari delle orecchie e pulci.
    • Un esame delle feci per verificare la presenza di parassiti interni.
    • La presenza di malattie genetiche come il rene policistico, la displasia dell’anca, la dislocazione delle rotule e le malattie al cuore.
    • La presenza di qualsiasi altra malattia genetica relativa all’accoppiamento. [6]
  6. 6
    Stabilisci un budget. Allevare gatti è costoso. Di seguito potrai trovare una stima di alcuni costi che dovresti tenere presente:
    • Spese veterinarie. Proprio come le mamme umane, quelle feline hanno bisogno di diverse visite per assicurarsi che la gravidanza stia andando bene e in alcuni casi potrebbero presentarsi complicazioni che portano a procedure di emergenza, ad esempio il cesareo.
      • Controllo pre-accoppiamento: 600€.
      • Controlli durante la gravidanza, con ecografia: 140€ (95€ senza radiografia).
      • Cesareo d’emergenza: almeno 255€ [7].
    • È importante che la regina abbia a disposizione cibo di qualità per tutta la sua vita, ma specialmente durante la gravidanza. Dovrai assicurarti anche che i piccoli ricevano del buon cibo dopo lo svezzamento: è essenziale per il loro sviluppo! Procurati pollo fresco, pesce, cibo apposito per gattini e macinato di carne di buona qualità, tutte ottime scelte per i piccoli appena svezzati. [8]
      • Cibo per la regina durante la gravidanza e l’allattamento: 125€.
      • Cibo d’emergenza per i piccoli in caso qualcosa vada storto con l’allattamento: 17€.
    • Spese di registrazione: 135€ se è il tuo primo anno da allevatore. Se vuoi dare ai tuoi gattini il vantaggio di avere un pedigree, dovrai registrarti come allevatore e schedare la tua regina e ogni cucciolata.
    • Riscaldamento durante l’inverno. I gattini hanno bisogno di restare sempre al caldo; questo, in inverno, può aumentare un bel po’ le spese. [9]
  7. 7
    Pensaci bene. Al mondo ci sono tantissimi gattini senza famiglia, quindi prima di tutto assicurati di volerne far nascere altri. Se il motivo principale per cui vuoi fare l’allevatore è avere dei gattini con cui giocare, valuta l’idea di fare il volontario nei rifugi di animali: molti di essi chiedono ai volontari che ne sono capaci di portare a casa con loro i gattini più piccoli finché questi non sono svezzati e pronti a essere adottati. Altri elementi da tenere in considerazione sono:
    • Il denaro. Puoi permetterti tutte le spese dell’allevamento dei piccoli, anche nel caso non dovessi riuscire a guadagnare abbastanza dalla loro vendita?
    • Il tempo. Fare accoppiare i gatti e crescere i gattini sono attività intensive. Per esempio, non dovresti lasciare sola una mamma in attesa o i piccoli per troppo tempo (anche una giornata lavorativa è troppo lunga).
    • Cercare casa ai gattini. Esiste un mercato per i gatti d’allevamento nella tua zona? Sei pronto a farti la pubblicità necessaria per trovare ai piccoli una buona casa? Non va bene una casa qualsiasi: è tua responsabilità assicurarti che chi adotta uno dei tuoi gatti non sia qualcuno che possa stancarsi di lui o sbarazzarsene perché il gatto ha sviluppato un brutto carattere, magari in seguito a maltrattamenti.
    • Questioni etiche. Sebbene ci siano persone che cercano gatti con determinate caratteristiche fisiche e qualità che si riscontrano solo negli esemplari di razza, considera che i tuoi gattini potrebbero anche essere adottati da persone che sarebbero state ugualmente felici di prendere con sé un gatto randagio. Ogni anno moltissimi gatti dei rifugi vengono sottoposti a eutanasia perché non riescono a trovare una casa. [10], [11]
    Advertisement

Parte 2 di 3:
Fare Accoppiare la Tua Gatta

  1. 1
    Identifica il periodo di fertilità della tua gatta. Solitamente i gatti sono fertili solo durante la primavera e l’estate, sebbene quelli che vivono prevalentemente in casa possano essere fertili tutto l’anno a causa dell’esposizione alla luce artificiale. L’ovulazione nella gatta è provocata dall’accoppiamento; se non ovula, probabilmente il ciclo di fertilità si ripeterà più volte. [12] Alcune gatte non hanno comportamenti particolari quando sono di fronte agli umani, quindi presta attenzione anche ai gatti del vicinato: saranno immediatamente attratti da una femmina in calore.[13] Le fasi estrali (escluso l’anestro, il periodo invernale di infertilità) sono:
    • Proestro: questa fase può durare uno o due giorni oppure soltanto un’ora e non è visibile in tutte le gatte. Durante questo periodo la gatta potrebbe richiamare il maschio, rotolarsi e strofinarsi a terra. Tuttavia non permetterà al maschio di avvicinarla.
    • Estro: questa fase di solito dura circa una settimana: è il momento in cui portare la regina dallo stallone per l’accoppiamento. Il segno più evidente di questo periodo è il suo richiamo per il maschio, uno specifico ululato lamentoso il cui suono può variare tra le varie razze (per essere sicuro di identificarlo informati con un allevatore che conosca la razza della tua gatta). In questa fase, inoltre, la gatta farà tutto il possibile per raggiungere qualsiasi maschio si trovi nella zona. [14]
    • Interestro: la gatta entra in questa fase quando non ovula e vi resta per circa una settimana, prima di entrare nuovamente nell’estro. Durante l’interestro la gatta non mostra alcun segno di attività riproduttiva.
  2. 2
    Informati su cosa comporti l’accoppiamento. Di solito è il proprietario dello stallone a curare i preparativi, ma sapere cosa aspettarsi è sempre una buona idea. Nessun proprietario onesto ti nasconderà i dettagli dell’organizzazione ed è bene che ti assicuri che lui sappia quel che fa.
    • Il gatto maschio ha bisogno di avere a disposizione una via di fuga, poiché dopo l’accoppiamento è frequente che la femmina si mostri feroce.
    • Preparati a udire un grido raccapricciante da parte della gatta: è normale. [15]
    • Subito dopo l’accoppiamento è probabile che la femmina inizi a curarsi il pelo e lo faccia per circa un’ora. Durante questa fase non permetterà a nessuno di avvicinarsi. Dopo questo momento, il periodo dell’estro continuerà regolarmente fino al suo termine naturale.
    • È importante assicurarsi che la gatta si accoppi più volte durante un estro, poiché non ovulerà fino a dopo il primo accoppiamento. Tre accoppiamenti al giorno per i primi tre giorni dell’estro dovrebbero produrre un 90% di possibilità che l’ovulazione avvenga. [16]
  3. 3
    Pianifica un secondo accoppiamento, se necessario. Se la tua gatta non rimane incinta durante la prima visita allo stallone, possono essersi verificati diversi scenari:
    • Non ha ovulato. In questo caso tornerà fertile dopo una settimana circa.
    • Ha ovulato ma non è rimasta incinta. Questo periodo è chiamato diestro; dura tra le 5 e le 7 settimane e in questa fase la gatta non mostra alcun segno di attività riproduttiva. [17]
    • È rimasta incinta, ma la gravidanza non è andata a buon fine. In questo caso, sarà di nuovo fertile 2-3 settimane dopo aver perso i gattini. [18]
  4. 4
    Assicurati che la tua gatta non si accoppi con altri gatti. Quando la femmina è in calore, tenterà di richiamare tutti i maschi nei dintorni e vorrà uscire da casa a tutti i costi per accoppiarsi con qualsiasi gatto risponda al suo richiamo. [19] Non è una buona idea farle scegliere da sola il maschio, perché ti troveresti a non sapere niente del padre dei gattini e qualsiasi suo eventuale problema di salute o difetto genetico potrebbe passare a loro. Anche dopo che la regina si è unita allo stallone da te scelto, continuerà a cercare di accoppiarsi fino alla fine del periodo dell’estro. Fai attenzione: ogni accoppiamento potrebbe generare gattini. [20]
    Advertisement

Parte 3 di 3:
Prendersi Cura della Gatta durante Gravidanza e Allattamento

  1. 1
    Aspetta di sapere se la tua gatta è incinta. Non ci sono test di gravidanza precoci per felini simili a quelli umani, quindi il modo più rapido per verificare una gravidanza in atto è tramite ecografia dopo 15 giorni. Anche i seguenti metodi, se praticati correttamente, possono essere utilizzati per verificare la gravidanza:
    • Palpazioni addominali, dal 20° giorno. Questo metodo dovrebbe essere praticato soltanto da qualcuno che abbia molta esperienza, poiché è facile causare un aborto se si imprime troppa forza. Ci sono inoltre alcune parti arrotondate dell’addome della gatta che potrebbero trarre in inganno. In questa fase, i gattini sembrano dei rigonfiamenti uniformemente distanziati, della dimensione di una nocciolina sgusciata. Tra il 35° e il 49° giorno non sarà invece possibile sentire i feti a causa delle sacche di liquidi che li contengono.
    • Ecografia. Sebbene la presenza dei gattini possa essere determinata dopo 15 giorni, il battito comparirà intorno al 20° giorno.
    • Test della relaxina. Un test per verificare la presenza di questo ormone può individuare una gravidanza in corso in una gatta dopo 25-30 giorni. [21]
    • Nausee mattutine durante la terza o la quarta settimana di gravidanza. Si manifestano con apatia, vomito e poco interesse per il cibo; tuttavia dura uno o due giorni ed è facile non rendersene conto. Inoltre, non tutte le gatte ne sono soggette.
    • Radiografia. Dopo il 43° giorno una radiografia potrà mostrare la struttura ossea dei gattini e servirà a contare con più chiarezza il loro numero.
    • Segni esterni. Entro il 35° giorno i capezzoli della gatta inizieranno a essere rosa e molto evidenti. La gatta, inoltre, diventerà più grossa. Nelle ultime due settimane si potrà notare un addome a forma di pera. Poco prima del parto, la gatta avrà delle mammelle ancora più evidenti e dai capezzoli potrebbe sgorgare un po’ di liquido. [22]
  2. 2
    Cerca di capire quando dovrebbero nascere i gattini. La normale gestazione per una gatta dura dai 63 ai 69 giorni[23], quindi se programmi l’accoppiamento dovrebbe essere semplice calcolare la data presunta del parto o almeno i giorni più probabili. Se l’accoppiamento non è stato programmato, ecco alcuni metodi per capire quando avverrà il parto:
    • Una visita del veterinario può fornirti una previsione molto accurata. Il veterinario utilizzerà probabilmente uno dei metodi diagnostici sopra citati per capire se la gatta è incinta e valutare quanto sia avanzata la gravidanza.
    • Alcuni segni che il travaglio è imminente sono: vomito, pianto, la ricerca di un luogo riparato per partorire e la pulizia continua del pelo. [24]
    • Ricorda quando hai sentito la gatta richiamare i maschi per l’ultima volta, con l’ululato lamentoso di cui abbiamo già parlato: è un segno dell’ultima volta che è stata fertile, quindi la gravidanza è probabilmente iniziata in quella settimana.
    • Controlla i gatti del vicinato. La settimana in cui hanno smesso di gironzolare intorno alla tua casa è probabilmente quella in cui la tua gatta è rimasta incinta.
  3. 3
    Vai dal veterinario. Dovresti prendere appuntamento 2-3 settimane dopo l’accoppiamento, o non appena sospetti una gravidanza nel caso la regina possa essere incinta da più di un mese. A questo punto riceverai alcune istruzioni su come tenere la gatta in salute durante la gestazione.
    • Se la gravidanza sembra procedere regolarmente basterà fare un’altra sola visita, la settimana prima della data presunta del parto. Il veterinario si assicurerà che i gattini stiano bene e ti darà qualche consiglio per quando nasceranno. [25]
  4. 4
    Aiuta la gatta a partorire. Le gatte normalmente preferiscono restare da sole mentre partoriscono, ma è probabile che saperti vicino possa rassicurare la futura mamma. Ecco alcune caratteristiche che deve avere il suo nido:
    • Facile accesso a cibo, acqua e a una lettiera (ma non posizionare la lettiera troppo vicina per non rischiare infezioni!).
    • Dovrebbe trovarsi in un angolo buio e silenzioso della casa, con poco viavai.
    • Una scatola rivestita di vecchie coperte è solitamente un’ottima opzione.
    • Dovrebbe essere posizionata in modo che i gattini non rischino di cadere fuori: i gatti neonati sono ciechi e sordi, quindi la mamma vorrà tenerli in uno spazio chiuso e ristretto finché non saranno abbastanza grandi da saltare fuori.
    • Ricorda: se sceglie un altro luogo rispetto a quello che le hai preparato, accettalo. Spostarla le procurerà inutile stress e potrebbe ritardare il parto.
  5. 5
    Sii pronto a riconoscere segni di eventuali complicazioni. Se si presenta uno dei seguenti casi, porta immediatamente la gatta dal veterinario.
    • Qualsiasi perdita di liquido giallastra o verde intenso.
    • Qualsiasi perdita di sangue.
    • Mancata espulsione della placenta. Ogni gattino dovrebbe essere seguito da una placenta. Se questa non viene fuori, porta la gatta dal veterinario affinché gliela rimuova. NON provare a farlo da solo, potresti uccidere la tua gatta, in caso di errore. Se ti accorgi del parto dopo che la gatta ha già partorito uno o due piccoli, non allarmarti se non trovi le placente: la mamma le mangia per recuperare i nutrienti in esse contenuti.
    • Nessun gattino viene fuori dopo 3-4 ore di travaglio.
    • La gatta è esausta, piange o si lecca la vulva senza riuscire a partorire alcun gattino. [26]
  6. 6
    Controlla i gattini, una volta nati. Dopo la nascita di ogni piccolo, la mamma dovrebbe leccarlo per rimuovere il sacco amniotico. Questa operazione stimolerà il neonato a respirare e muoversi. Se la mamma non lo fa, dovrai intervenire (con mani pulitissime e un asciugamano) per rimuovere il sacco e pulire la faccia del gattino. Se la mamma continua a non mostrare interesse per il figlio e questo inizia a tremare, asciugalo con un asciugamano pulito e sii abbastanza vigoroso da farlo miagolare (sii comunque gentile, basterà!). In questo modo dovresti attirare l’attenzione della mamma.
  7. 7
    Sii pronto a prenderti cura dei gattini. I gattini neonati mangiano ogni poche ore. Se la cucciolata è molto numerosa, non è inusuale che i più piccoli e deboli rimangano esclusi dall’allattamento. Altre volte, invece, potrebbe verificarsi qualche problema con il latte. Cerca di capire se i gattini ricevano regolarmente il latte e, in caso la mamma non sembri produrne, consulta un veterinario: potrà provare a stimolare la lattazione. In ogni caso assicurati che i gattini ricevano nutrimento ogni volta che ne hanno bisogno. Esistono due opzioni per sostituire il latte della mamma:
    • Cercare una madre surrogata. Si tratta di un’altra gatta che ha cuccioli della stessa età ma ha partorito una cucciolata molto piccola. Le gatte sono generalmente liete di accogliere i gattini estranei, purché la loro cucciolata sia sufficientemente piccola e i piccoli surrogati siano più o meno della stessa età dei suoi.
    • Nutrire a mano i piccoli. Per farlo avrai bisogno di latte artificiale specifico per gattini e di un biberon con una tettarella adatta a loro. Se hai difficoltà a trovarli, contatta il tuo veterinario e chiedi aiuto a lui. Segui attentamente le istruzioni sul latte sostitutivo per assicurarti che sia della giusta temperatura e consistenza. NON dare ai gattini latte di mucca, potrebbe sconvolgere il loro stomaco. [27]
  8. 8
    Socializza con i gattini. I gattini dovrebbero stare con la mamma fino allo svezzamento, ma questo non significa che tu non possa giocare con loro! La tua gatta dovrebbe fidarsi di te abbastanza da farti avvicinare ai piccoli, ma stai attento a non farla innervosire in alcun modo. Fai particolarmente attenzione a non far cadere i gattini dai mobili, per esempio il letto o una scrivania: non hanno ancora la percezione della profondità.
    Advertisement

Informazioni su questo wikiHow

wikiHow è una "wiki"; questo significa che molti dei nostri articoli sono il risultato della collaborazione di più autori. Per creare questo articolo, 22 persone, alcune in forma anonima, hanno collaborato apportando nel tempo delle modifiche per migliorarlo.
Categorie: Gatti

Hai trovato utile questo articolo?

No
Advertisement