Come Alleviare il Dolore Cronico in Modo Naturale

Scritto in collaborazione con: Zora Degrandpre, ND

Il dolore cronico è un problema che affligge milioni di persone. Può essere acuto o sordo, costante o intermittente. Esistono molti metodi per trattarlo senza fare ricorso a farmaci o altre sostanze chimiche. Puoi cercare l'aiuto di un naturopata per avere consigli sui medicinali erboristici, tentare l'agopuntura o seguire un'alimentazione antinfiammatoria. La flogosi gioca infatti un ruolo importante nel dolore cronico, quindi molti rimedi e integratori erboristici che il naturopata può consigliare agiscono proprio per ridurla.

Metodo 1 di 3:
Ottenere Aiuto dal Medico

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    Rivolgiti a un naturopata o un medico olistico. Se stai valutando di prendere delle erbe e degli integratori per gestire il dolore cronico, devi prima consultare un professionista. Cerca un medico che abbia esperienza in questo tipo di cure e ricorda di comunicargli ogni farmaco su prescrizione che stai assumendo.
    • Le erbe e gli integratori possono interagire con i medicinali tradizionali sia riducendone l'azione sia amplificandola. I naturopati e i medici olistici sono in grado di bilanciare i prodotti naturali con i farmaci.
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    Valuta con il dottore le medicine erboristiche. Quelle che si usano per controllare il dolore si chiamano anodini. A questo scopo si possono usare anche altre sostanze a base di erbe che hanno azione antinfiammatoria o miorilassante. Se stai già prendendo delle erbe o degli integratori, informane il naturopata o il medico per essere sicuro che non si sviluppino interazioni e per determinare il dosaggio corretto. Non prendere gli anodini se non sotto la supervisione di un professionista; eccone alcuni esempi:[1]
    • Radice di valeriana;
    • Piscidia piscipula;
    • Papavero della California;
    • Giusquiamo nero;
    • Stramonio comune;
    • Gelsomino della Carolina;
    • Marijuana (dove l'uso terapeutico è legale).
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    Aggiungi delle erbe antinfiammatorie. Puoi usarle sotto la guida di un professionista esperto, ma puoi anche consumare in maniera sicura quelle che si usano in cucina e che hanno un'azione antiflogistica. Aggiungi spezie ed erbe aromatiche in quantità normali ai tuoi piatti; non esagerare, le dosi necessarie per insaporire le pietanze sono sufficienti. In linea generale, dovresti usarne da 2 a 10 g mentre cucini. Ad esempio:[2]
    • Chiodi di garofano;
    • Cannella;
    • Curcuma;
    • Salvia;
    • Pimento;
    • Basilico;
    • Noce moscata;
    • Aglio e cipolla;
    • Timo;
    • Pepe di Cayenna;
    • Coriandolo;
    • Zenzero.
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    Assumi gli integratori erboristici e bevi le tisane. Ci sono altri prodotti che puoi assumere come integratori o attraverso delle tisane. Se hai deciso per la prima soluzione, rispetta le indicazioni del produttore e procedi solo se il medico è d'accordo. Puoi anche godere dei benefici di molte erbe bevendo 2-4 tazze di tisana al giorno, ma sempre sotto controllo medico. Queste erbe includono:[3]
    • Unghia di gatto;
    • Camomilla;
    • Artiglio del diavolo;
    • Partenio (usato spesso contro l'emicrania);
    • Ginkgo biloba;
    • Centella asiatica;
    • Ginseng;
    • Calendula;
    • Menta;
    • Achillea millefoglie.
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    Chiedi al medico maggiori informazioni in merito agli integratori antinfiammatori. Esistono alcuni altri prodotti che possono aiutarti contro il dolore cronico. Anche in questo caso, la terapia deve essere seguita sotto controllo medico. Chiedi consiglio al dottore per quanto riguarda:
    • Gli acidi grassi essenziali omega-3;
    • Il resveratrolo;
    • Le vitamine C ed E;
    • I prodotti che combinano erbe e integratori antinfiammatori, formulati appositamente per ridurre la flogosi.
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Metodo 2 di 3:
Inserire la Fisioterapia e gli Esercizi

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    Valuta con il medico l'opportunità di seguire un regime di attività fisica per ridurre il dolore. Gli esercizi moderati come il tai-chi, il Qigong e lo yoga, ma anche le passeggiate, il giardinaggio e le attività a basso impatto sono in grado di alleviare la sofferenza cronica. Consulta un fisioterapista, perché alcuni tipi di esercizi possono in realtà peggiorare la situazione invece di migliorarla.
    • L'attività fisica stimola la produzione di antidolorifici naturali come le endorfine. Queste sostanze chimiche alleviano il dolore e apportano altri benefici per la salute.[4]
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    Valuta l'agopuntura. Si tratta di una pratica della medicina tradizionale cinese che viene usata da migliaia di anni. Questa tecnica si basa sul concetto che il dolore e le malattie sono la conseguenza di blocchi del flusso energetico vitale (il qi). Il terapeuta usa degli aghi molto sottili e applica pressione in punti specifici per liberare i percorsi energetici e ristabilire il flusso del qi.
    • L'agopuntura si è dimostrata efficace contro il dolore cronico, riducendone l'intensità fino anche al 50%.[5][6]
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    Vai da un chiropratico. Questo professionista è specializzato nella struttura e nei meccanismi dell'apparato muscolo-scheletrico e grazie alle sue conoscenze può riallineare ossa e muscoli. Studi recenti hanno dimostrato che la manipolazione chiropratica e altri approcci analoghi sono molto efficaci per gestire il dolore lombare, al collo, alle spalle, alle anche e alle ginocchia.[7][8] Sebbene molti chiropratici agiscano sull'allineamento della colonna vertebrale, questi professionisti sono abilitati anche a:
    • Eseguire delle modifiche manuali (manipolazione);
    • Guidare il paziente in una serie di esercizi per ripristinare la forza e la funzionalità;
    • Fornire consigli alimentari;
    • Applicare la terapia a ultrasuoni e con laser per trattare il dolore.
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Metodo 3 di 3:
Modificare la Dieta per Ridurre l'Infiammazione

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    Documentati in merito alla "Dieta Antinfiammatoria". Si tratta di un programma alimentare studiato per gestire la flogosi dall'interno dell'organismo.[9] Le linee guida sono semplici, ma rappresentano un cambiamento importante nella dieta attuale. Inizia ad apportare le variazioni che ti sembrano più semplici da realizzare e poi continua a inserirne altre gradatamente.
    • In linea generale, questa alimentazione mira ad aumentare la quantità di acidi grassi omega-3, di vitamine del gruppo B come la niacina, di altre vitamine e di sali minerali.
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    Aumenta il consumo di frutta e verdura.[10] Gli ortaggi e la frutta sono fonti eccellenti di vitamine, minerali e fibre. Scegli i prodotti dai colori brillanti per ottenere la maggiore quantità possibile di antiossidanti. Questi includono:
    • Frutti di bosco (mirtilli, lamponi);
    • Mele;
    • Prugne;
    • Arance e altri agrumi (la vitamina C è un antiossidante molto potente);
    • Verdure a foglia verde;
    • Zucchine e zucche;
    • Peperoni.
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    Riduci le carni rosse. La carne di manzo proveniente da allevamenti alimentati a mais contiene livelli maggiori di grassi omega-6 (che favoriscono l'infiammazione); è meglio quindi evitarla, se vuoi seguire un'alimentazione che limiti la flogosi. Se devi mangiarla, accertati che sia di bovini allevati al pascolo, che non contenga antibiotici e/o ormoni e comunque non superare le 2-4 porzioni al mese. Le carni di animali che si nutrono di erba contengono omega-3 e omega-6 in quantità bilanciate e quindi non causano molta infiammazione.[11]
    • Scegli il pollame senza pelle, allevato a terra e senza antibiotici per ridurre l'apporto di grassi malsani e inutili additivi.
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    Aumenta il consumo di cibi che contengono acidi grassi omega-3. Il pesce fornisce proteine di buona qualità e contiene grandi quantità di omega-3. Tuttavia, puoi soddisfare il fabbisogno di questi elementi nutritivi anche attraverso fonti vegetali. I pesci, i crostacei e gli ortaggi elencati di seguito ne sono ottimi esempi:[12]
    • Salmone;
    • Tonno;
    • Sardine;
    • Aringhe;
    • Molluschi;
    • Trota iridea;
    • Semi di lino;
    • Semi di chia;
    • Noci;
    • Tofu e derivati dei fagioli di soia;
    • Cavolini di Bruxelles e cavolfiore.
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    Scegli i carboidrati complessi. Assicurati di consumare solo questo tipo di carboidrati. Il processo di raffinazione industriale scompone questi nutrienti nella loro versione semplice, che causa spesso infiammazione e contribuisce al dolore cronico.[13]
    • Limita il consumo di alimenti raffinati e confezionati per non assumere altri additivi e conservanti.
    • Opta per i carboidrati poco lavorati come il pane, il riso e la pasta integrali.
    • Evita i cibi con zuccheri aggiunti e dolcificanti. Lo zucchero è una sostanza infiammatoria che favorisce il dolore cronico.
    • Se hai qualche difficoltà a rinunciare ai sapori dolci, prova la stevia come alternativa allo zucchero.
    • Puoi ancora concederti qualche golosità di tanto in tanto, ma cerca di limitare l'apporto di zucchero a poche occasioni a settimana.
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    Bevi molta acqua per restare idratato! Per ridurre l'infiammazione è molto importante aumentare l'apporto di acqua. Stai alla larga dalle bibite e dall'alcool, perché possono aumentare la flogosi. Sostituisci queste bevande con l'acqua, il tè verde, i succhi di frutta e le tisane.[14]
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    Controlla il consumo di alimenti molto grassi. Dovresti limitare questi cibi per gestire il livello infiammatorio. Mangiando molta frutta e verdura dovresti riuscire ad abbassare l'apporto di grassi senza difficoltà. Se possibile, non consumare cibi fritti, grassi, i prodotti da forno e il cibo spazzatura.[15]
    • Fai in modo che i grassi non rappresentino più del 25-30% delle calorie giornaliere.
    • Scegli degli oli antinfiammatori per cucinare, come quello di oliva e di colza.
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    Aumenta l'apporto di fibre. Attualmente si raccomanda di mangiare 25-30 g di fibre al giorno, ma molte persone arrivano solo a 10-12 g. I naturopati e gli altri professionisti della medicina olistica consigliano a questi individui di arrivare a 40-50 g quotidiani. In questo modo, oltre a ridurre l'infiammazione, si apportano molti benefici per la salute, come una migliore motilità intestinale, un minor rischio di cancro al colon, la gestione del peso corporeo e dei livelli glicemici.[16] I cibi che sono ricchi di fibre includono:
    • Crusca d'avena, frumento, mais e riso;
    • Fagioli e legumi;
    • Frutti di bosco;
    • Cereali integrali come l'orzo, l'avena, la segale, il frumento, la quinoa, il riso integrale e selvatico, il miglio;
    • Verdure a foglia verde;
    • Noci e semi.
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Consigli

  • Se il medico non ha molta esperienza nei trattamenti erboristici e nei cambiamenti dietetici, valuta di rivolgerti a un altro dottore che possa collaborare con il primo o che lavori da solo.
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Avvertenze

  • Chiedi consiglio al medico prima di apportare dei cambiamenti all'alimentazione, alla routine di attività fisica o di assumere degli integratori.
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Informazioni su questo wikiHow

Medico Naturopata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Zora Degrandpre, ND. La Dottoressa Degrandpre lavora come Medico Naturopata Registrato a Washington. Ha conseguito la Laurea in Naturopatia presso il National College of Natural Medicine nel 2007.

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