Come Alleviare il Dolore dell'Ernia

Scritto in collaborazione con: Anthony Stark, EMR

Le ernie possono manifestarsi in varie parti del corpo; sono dolorose e fastidiose perché in realtà sono formate da un organo che spinge e attraversa il tessuto o il muscolo circostante. In genere, si formano nell'addome, vicino all'ombelico, nella regione inguinale (ernia femorale o inguinale) o allo stomaco; in quest'ultimo caso, si parla di ernia iatale e potresti lamentare iperacidità gastrica o reflusso acido. Per fortuna, puoi gestire il dolore a casa e apportare dei cambiamenti allo stile di vita per lenire il disagio.

Parte 1 di 3:
Trattare il Dolore a Casa

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    Usa degli impacchi di ghiaccio. Se provi un dolore relativamente lieve, puoi sfruttare la terapia del freddo applicando la borsa del ghiaccio direttamente sull'ernia per 10-15 minuti. Puoi ripetere il trattamento una o due volte al giorno dopo aver ricevuto il parere favorevole da parte del medico; il freddo tiene sotto controllo il gonfiore e l'infiammazione.[1]
    • Non appoggiare mai il ghiaccio o la borsa del ghiaccio direttamente sulla pelle nuda, ma avvolgi l'impacco in un telo sottile o in un asciugamano prima di applicarlo, per evitare danni all'epidermide.
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    Prendi dei medicinali per gestire il dolore. Se provi una sofferenza moderata, puoi trovare un po' di sollievo con gli analgesici da banco, come l'ibuprofene e il paracetamolo; rispetta sempre le istruzioni del bugiardino per quanto concerne il dosaggio.[2]
    • Se ti rendi conto che stai prendendo i farmaci da banco da più di una settimana per stare meglio, parlane con il medico; potrebbe prescriverti degli antidolorifici più forti.
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    Assumi dei medicinali per gestire il reflusso acido. Se hai l'ernia iatale (allo stomaco), probabilmente soffri di iperacidità e reflusso; puoi prendere degli antiacidi e altri principi attivi da banco per limitare la produzione di acidi gastrici, oltre a delle sostanze su prescrizione, come gli inibitori della pompa protonica.[3]
    • Se i sintomi non migliorano dopo diversi giorni di terapia, dovresti rivolgerti al medico che potrebbe prescriverti dei farmaci sia per gestire il reflusso sia per curare gli organi del tratto digestivo.
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    Indossa un supporto o un cinto erniario. Se soffri di ernia inguinale, devi indossare un sostegno speciale che ti aiuti a gestire il dolore; parlane con il medico, si tratta di un dispositivo molto simile a un sospensorio. Per indossarlo devi sdraiarti e avvolgere la cintura o l'imbracatura attorno all'ernia per comprimerla.
    • I supporti e i cinti vanno indossati solo per un breve periodo, perché non sono una soluzione definitiva al problema.[4]
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    Prova l'agopuntura. Si tratta di una pratica di medicina tradizionale che equilibra le energie del corpo attraverso l'inserimento di aghi sottili in punti specifici. Questa terapia aiuta a gestire il dolore, stimolando dei punti di pressione che hanno effetto analgesico. Trova un professionista abilitato che ha già esperienza nel trattamento dell'ernia.[5]
    • L'agopuntura può lenire il dolore, ma dovresti sempre rivolgerti a un medico per curare l'ernia vera e propria.
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    Vai subito dal dottore in caso di grave dolore. Se temi di avere un'ernia, percepisci una massa anomala nell'addome o all'inguine oppure soffri di eccessiva acidità gastrica o bruciore di stomaco, fissa un appuntamento presso l'ambulatorio medico. Nella maggior parte dei casi, si giunge a una diagnosi attraverso l'anamnesi e un esame fisico; se ti sei già rivolto al dottore, ma i sintomi non sono migliorati dopo alcune settimane, chiamalo per un'altra visita.
    • Se provi una sofferenza anomala in corrispondenza dell'ernia che ti è stata diagnosticata – sia essa addominale, inguinale o femorale – chiama subito il medico o vai immediatamente al pronto soccorso, perché potrebbe trattarsi di un'emergenza.
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    Sottoponiti a un intervento chirurgico. Sebbene sia possibile gestire la sofferenza a casa, non puoi certo curare l'ernia. Valuta con il medico le soluzioni chirurgiche; questi potrebbe consigliarti una procedura durante la quale il chirurgo riporta la struttura che protrude nella sua sede naturale. In alternativa, è possibile eseguire un intervento meno invasivo con delle piccole incisioni per riparare l'ernia e trattenerla con una rete sintetica.[6]
    • Se la protuberanza non ti infastidisce spesso e il medico ritiene che sia piuttosto piccola, la procedura chirurgica potrebbe anche non essere presa in considerazione.
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Parte 2 di 3:
Apportare Cambiamenti nello Stile di Vita

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    Consuma pasti piccoli. Se soffri di bruciore di stomaco per un'ernia iatale, evita di mettere troppa pressione sull'apparato digerente e, per farlo, mangia porzioni piccole a ogni pasto. Dovresti anche mangiare lentamente, in modo che lo stomaco possa digerire in maniera più facile e rapida. Questi semplici accorgimenti riducono inoltre la pressione a cui è sottoposto lo sfintere esofageo inferiore, un muscolo già indebolito dalla presenza dell'ernia.[7]
    • Non mangiare nelle 2-3 ore che precedono il momento di coricarti; in questo modo, il cibo non preme sui muscoli gastrici mentre cerchi di addormentarti.
    • Dovresti inoltre cambiare tipo di alimentazione per ridurre l'eccessiva produzione di acidi nello stomaco. Evita gli alimenti molto grassi, il cioccolato, la menta, l'alcol, i pomodori e gli agrumi.[8]
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    Elimina la pressione sulla regione addominale. Indossa abiti ampi che non stringano lo stomaco e la pancia. Non mettere vestiti aderenti o cinture, opta invece per camicie e magliette ampie nella zona della vita; se decidi di usare una cintura, regolala in modo che non stringa eccessivamente.[9]
    • Quando la zona addominale è sottoposta a costrizione, si possono formare ernie ricorrenti e l'iperacidità peggiora; il contenuto acido dello stomaco può anche risalire verso l'esofago.
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    Dimagrisci. Se sei in sovrappeso, metti sotto pressione i muscoli addominali e lo stomaco, aumentando di conseguenza il rischio di ernia; questa situazione può anche innescare il reflusso acido e l'eccessiva acidità gastrica.[10][11]
    • Cerca di perdere peso in maniera lenta. Prefiggiti di non dimagrire più di 0,5-1 kg a settimana; valuta con il medico un piano alimentare e di attività fisica.
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    Allena i muscoli importanti. Dato che non puoi sollevare pesi o affaticarti, cerca di eseguire degli esercizi che rafforzano e sostengono la muscolatura. Sdraiati supino e prova uno dei seguenti allungamenti:
    • Solleva le ginocchia in modo che le gambe siano leggermente piegate. Metti un cuscino fra gli arti inferiori e cerca di strizzarlo con i muscoli delle cosce; rilassati e ripeti l'esercizio 10 volte.
    • Tieni le mani lungo i fianchi e solleva le ginocchia muovendo le gambe come se pedalassi nell'aria; continua in questo modo finché non provi affaticamento a livello addominale.
    • Solleva le gambe piegando leggermente le ginocchia. Metti le mani dietro la testa e piega il busto a 30° circa; il petto dovrebbe trovarsi vicino alle ginocchia. Mantieni la posizione e ritorna lentamente in posizione sdraiata; puoi eseguire 15 ripetizioni.
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    Smetti di fumare. Se soffri di reflusso acido, dovresti interrompere questo vizio; il fumo aumenta la produzione acida dello stomaco peggiorando la situazione. Inoltre, se prevedi di sottoporti a un intervento chirurgico per correggere l'ernia, il medico ti consiglia probabilmente di stare lontano dal tabacco nei mesi che precedono l'operazione.
    • Il fumo interferisce con il processo di guarigione postoperatorio e aumenta la pressione arteriosa durante l'intervento, senza contare che incrementa anche le probabilità di recidiva e di infezioni.[12]
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Parte 3 di 3:
Rimedi Erboristici

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    Usa la borsapastore comune. Questa pianta (che viene considerata infestante) viene tradizionalmente utilizzata per alleviare il dolore e il gonfiore. Applicane l'olio essenziale sulla zona sofferente; in alternativa, puoi acquistare degli integratori da prendere per via orale. Rispetta le istruzioni del produttore per quanto riguarda la posologia.[13]
    • Gli studi hanno dimostrato che si tratta di una pianta con proprietà antinfiammatorie[14] e sembra inoltre che possa prevenire le infezioni.
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    Bevi una tisana. Se manifesti nausea, vomito e reflusso gastrico a causa dell'ernia, prova una tisana allo zenzero. Questa radice combatte la flogosi e lenisce lo stomaco. Metti una bustina di tisana o 5 g di radice fresca in infusione; se hai deciso per la radice, falla bollire in acqua per 5 minuti. Tale bevanda si rivela particolarmente utile quando viene assunta mezz'ora prima del pasto ed è sicura anche per le donne incinte o che allattano al seno.[15]
    • Valuta di sorseggiare una tisana al finocchio per stabilizzare lo stomaco e ridurre l'acidità gastrica. Sminuzza un cucchiaino di semi di finocchio e mettili a macerare in una tazza di acqua bollente per cinque minuti; bevine due o tre tazze al giorno.
    • In alternativa, puoi bere una camomilla, della senape in polvere o la vera e propria salsa disciolta in acqua. Tutti questi rimedi sono antinfiammatori e calmano lo stomaco riducendo la secrezione acida.[16]
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    Prendi la radice di liquirizia. Procurati quella deglicirrizinata sotto forma di compresse masticabili, che si è dimostrata efficace per lenire lo stomaco e tenere sotto controllo l'eccessiva acidità. Anche in questo caso, leggi e rispetta scrupolosamente le indicazioni riportate nel bugiardino; in genere, vanno assunte 2-3 compresse ogni 4-6 ore.[17]
    • Sappi che la liquirizia può causare una carenza di potassio, che a sua volta innesca le aritmie; se hai deciso di prenderne in grandi quantità o per più di due settimane, parlane con il dottore.
    • L'olmo rosso è un altro rimedio erboristico che si può assumere come tisana o in compresse; riveste e lenisce le mucose irritate ed è adatto anche in gravidanza.[18]
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    Bevi l'aceto di mele. Se soffri di un grave reflusso acido, puoi fare un tentativo con questa sostanza. Alcuni ritengono che la presenza di un acido nello stomaco induca l'organismo a non produrne dell'altro grazie a un meccanismo chiamato inibizione enzimatica retroattiva da prodotto finale; tuttavia, sono necessari ulteriori studi in merito. Mescola 15 ml di aceto di mele biologico con 180 ml di acqua e bevi la miscela;[19] se lo desideri, puoi aggiungere un po' di miele per migliorarne il sapore.
    • In alternativa, usa il succo di limone o di lime. Mescola pochi cucchiaini di succo puro con dell'acqua in base alle tue preferenze; anche in questo caso, puoi migliorare il sapore della bevanda con un po' di miele. Sorseggia la "limonata" prima, durante e dopo i pasti.
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    Bevi il succo di aloe vera. Scegli quello di produzione biologica (non il gel) e assumine 120 ml; puoi sorseggiarlo durante l'intera giornata, ma non superare i 250-500 ml al giorno, perché ha potere lassativo.[20]
    • Alcuni studi hanno dimostrato che lo sciroppo di aloe vera è in grado di trattare i sintomi del reflusso acido riducendo l'infiammazione e neutralizzando gli acidi gastrici.[21]
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Informazioni su questo wikiHow

Tecnico di Emergenza Sanitaria
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Anthony Stark, EMR. Anthony Stark è un Tecnico di Emergenza Sanitaria nella Columbia Britannica. Lavora attualmente per il British Columbia Ambulance Service.
  1. http://www.med.umich.edu/1libr/Surgery/GenSurgery/HerniaObesity.pdf
  2. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/gerd/basics/lifestyle-home-remedies/con-20025201
  3. https://www.facs.org/~/media/files/education/patient%20ed/quitsmoking.ashx
  4. http://www.home-remedies-for-you.com/remedy/Hernia.html
  5. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3951821/
  6. Willetts, K. E., Ekangaki, A. and Eden, J. A. (2003), Effect of a ginger extract on pregnancy-induced nausea: A randomised controlled trial. Australian and New Zealand Journal of Obstetrics and Gynaecology, 43: 139–144.
  7. Vemulapall, R. Diet and Lifestyle Modifications in the Management of Gastroesophageal Reflux Disease. Nutr Clin Pract June 2008 vol. 23 no. 3 293-298.
  8. Glick, L., Deglycyrrhizinated liquorice for peptic ulcer. Lancet. 1982 Oct 9;2(8302):817.
  9. Petry JJ, Hadley SK. Medicinal herbs: answers and advice, Part 2.Hosp Pract (1995). 2001 Aug 15;36(8):55-9.
  10. Petry JJ, Hadley SK. Medicinal herbs: answers and advice, Part 2.Hosp Pract (1995). 2001 Aug 15;36(8):55-9.
  11. http://www.mayoclinic.org/drugs-supplements/aloe/evidence/hrb-20058665
  12. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26742306

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