Come Attribuire un Nome ai Composti Ionici

I composti ionici sono costituiti da cationi (ioni positivi) e anioni (ioni negativi). Per denominare un composto ionico, dovresti prima scrivere il nome del metallo, seguito da quello del metalloide con rispettivo suffisso. Se vuoi sapere come assegnare i nomi ai composti ionici in molte situazioni, basta seguire questi passaggi.

Metodo 1 di 3:
Composti Ionici di Base
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    Scrivi la formula del composto ionico. Poniamo che il composto ionico su cui stai lavorando sia NaCl.[1]
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    Scrivi il nome del metallo. Na è il sodio. Di conseguenza, scrivi sodio.
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    Scrivi il nome del metalloide che termina con -uro. Cl è il cloro. Fai cadere l'ultima sillaba e aggiungi invece -uro. Cloro diventa cloruro.
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    Combina i nomi. NaCl può essere scritto come sodio cloruro.
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    Esercitati con la denominazione dei più semplici composti ionici. Una volta che hai ottenuto questa formula, prova ad attribuire il nome a un paio dei più semplici composti ionici. Anche memorizzarne alcuni può aiutare a comprendere meglio come assegnare i nomi ai composti ionici. Qui ce ne sono alcuni:
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Metodo 2 di 3:
Metalli di Transizione
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    Abbozza la formula del composto ionico. I metalli di transizione si trovano nel bel mezzo della tabella periodica. Il loro nome deriva dal fatto che i loro numeri di ossidazione o le loro cariche sono in continua evoluzione. Supponi di stare lavorando con questo composto: Fe2O3.[2]
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    Scrivi la valenza del metallo. Sai che il metallo avrà una valenza positiva, quindi prendi trasversalmente il 3 da O3 e scrivi che Fe ha valenza + 3. Per divertirti, fai il contrario e scrivi che O ha valenza -2. A volte, la valenza ti sarà fornita.
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    Trascrivi il nome del metallo. Poiché sai che Fe è il ferro e che ha valenza 2, puoi chiamarlo ferro (II). Ricordati di usare solo il numero romano quando stai scrivendo il nome, ma non quando scrivi la formula.
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    Scrivi il nome del metalloide. Siccome sai che O è ossigeno, puoi aggiungere il suffisso -ido e chiamarlo ossido.
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    Unisci il primo e il secondo nome. Ora hai trovato il nome del composto. Fe2 O 3 = ossido di ferro (II).
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    Usa il vecchio metodo di denominazione. Con il metodo di denominazione classico, che viene ancora utilizzato, si aggiungono i suffissi -oso e -ico per i metalli invece dei numeri romani. Se lo ione metallico ha un basso stato di ossidazione (una bassa valenza numerica, trascurando il segno "+" o "-"), allora aggiungi il termine -oso. Se ha una valenza più alta, allora è -ico. Fe2+ ha valenza inferiore (Fe3+ ha quella maggiore), per cui diventa ferroso. Il nome Fe2+O3 può anche essere scritto come ossido ferroso.
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    Ricorda le eccezioni. Ci sono due metalli di transizione che hanno una valenza precisa. Sono lo zinco (Zn) e l’argento (Ag). Questo significa che non devi usare i numeri romani o il metodo di denominazione classico nel descrivere tali elementi.
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Metodo 3 di 3:
Composti con Ioni Poliatomici
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    Scrivi la formula per lo ione poliatomico. Questo composto conterrà più di due ioni. Supponi di stare lavorando con il seguente composto: FeNH4(SO4)2.[3]
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    Trova la valenza del metallo. Dovrai fare alcuni calcoli per trovarla. In primo luogo, sai che il solfato o ione SO4 ha valenza -2 e che ce ne sono due a causa di quel 2 sotto la parentesi. In tal modo 2 x (- 2) = 4. Inoltre sai che NH4 - ione ammoniaca - ha valenza + 1. Somma - 4 e 1 e avrai - 3. Questo significa che lo ione ferro, Fe, deve avere valenza + 3 per compensarlo e per rendere il composto neutro.
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    Scrivi il nome del metallo. In questo caso è possibile scrivere ferro (III) o ferrico.
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    Scrivi il nome degli ioni del metalloide. In questo caso, stai lavorando con ammonio e solfato o ammonio solfato.
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    Combina il nome del metallo con quelli dei non-metalli. Puoi denominare lo ione FeNH4(SO4)2 scrivendo ammonio solfato di ferro (III) o solfato ferrico ammonico.
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ConsigliModifica

  • Se stai andando in senso inverso e hai numeri romani, fai una "radiografia" della molecola. Il numero romano è la valenza del catione.
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Categorie: Chimica

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