Come Aumentare i Livelli di Prolattina

Scritto in collaborazione con: Sarah Gehrke, RN, MS

La prolattina è un ormone che stimola il seno a produrre il latte durante e dopo la gravidanza.[1] L'incapacità di nutrire il bimbo al seno a causa di una produzione insufficiente di latte è spesso uno dei maggiori problemi dovuti a un basso livello di prolattina ed è per questo motivo che molte madri cercano dei rimedi per incrementarlo.[2] Puoi innalzare la concentrazione di prolattina stimolando le mammelle con poppate regolari, usando un tiralatte e, se necessario, con farmaci su prescrizione.

Metodo 1 di 2:
con Rimedi Naturali

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    Stimola il seno verso la fine della gravidanza. Inizia circa due mesi prima della data presunta del parto e incoraggia la produzione di prolattina con un tiralatte elettrico; questo metodo dovrebbe essere efficace. Inizia con una sessione di 5 minuti tre volte al giorno e aumenta gradualmente a 10 minuti ogni quattro ore, per arrivare infine a 15-20 minuti ogni due-tre ore; continua con questa procedura finché non nasce il bambino.[3]
    • L'obiettivo non è in realtà quello di produrre latte, ma di stimolare i capezzoli e i seni a produrre più prolattina.
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    Attiva la pompa dopo aver allattato. Più il seno è stimolato e maggiore è la quantità di prolattina prodotta dal corpo.[4] Allatta il bimbo quanto più possibile a orari regolari e usa il dispositivo ogni giorno, anche dopo le poppate. Quando poi passi a nutrirlo con il biberon, il latte in polvere o i cibi morbidi, dovresti usare il tiralatte ogni volta che lo alimenti.[5]
    • Il pompaggio successivo alla poppata permette di estrarre il latte che il bimbo non ha bevuto, stimolando ancora di più la produzione di prolattina;[6] cerca di usare quotidianamente il tiralatte su ogni mammella per mezz'ora.[7]
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    Prova a prendere il fieno greco. Alcune madri affermano che questa pianta sia in grado di aumentare la produzione di latte, probabilmente perché incrementa la prolattina. Puoi acquistare l'integratore in capsule da 610 mg in farmacia, nei negozi di prodotti naturali o anche online; assumi 2 capsule per tre volte al giorno durante i pasti. Se non presenti effetti collaterali, puoi aumentare gradualmente la dose a 4 capsule tre volte al giorno.[8] Un normale effetto collaterale del fieno greco è l'odore di sciroppo d'acero emanato dal sudore e dall'urina.
    • Potresti anche lamentare diarrea, ma si interrompe nel momento in cui smetti di prendere questa pianta.
    • Non assumere il fieno greco durante la gravidanza o se sei allergica alle arachidi o ai ceci.
    • Se sei diabetica o hai l'asma, devi prendere questo integratore solo sotto stretto controllo medico, in quanto i sintomi respiratori possono aggravarsi e il fieno greco può abbassare i livelli di zucchero nel sangue, oltre a influire sulle funzioni della tiroide.[9]
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    Aumenta la quantità di avena, quinoa e sesamo nella tua alimentazione. L'avena integrale contiene una proteina in grado di incrementare la prolattina, considerala quindi una componente importante dei tuoi pasti; la stessa cosa vale per la quinoa e i semi, soprattutto quelli di sesamo.[10]
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Metodo 2 di 2:
con Farmaci su Prescrizione

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    Prendi il domperidone (Motilium), se disponibile. Può essere prescritto dal medico e devi assumerlo sotto la sua supervisione; aiuta a incrementare i livelli di prolattina e di conseguenza la produzione di latte.[11] Tieni tuttavia presente che non sempre questo farmaco è disponibile in commercio;[12] valutane l'uso con il dottore e prendilo solamente come ti viene indicato.
    • Non devi assumerlo se hai una storia pregressa di problemi cardiaci.
    • In genere, viene considerato un farmaco più sicuro rispetto alla metoclopramide per le madri che allattano e rientra nella categoria dei medicinali "più sicuri" durante l'allattamento.[13]
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    Prova la metoclopramide per rafforzare la produzione di latte, se il medico te la consiglia. Questo farmaco (il nome commerciale più diffuso è Plasil) aumenta in modo indiretto la prolattina; per assumerlo è necessaria la prescrizione, recati quindi dal medico per valutare se nel tuo caso specifico puoi prenderlo in sicurezza.[14]
    • Non devi assumerlo se hai una storia pregressa di depressione; in ogni caso, indipendentemente dalla tua situazione di salute mentale, presta attenzione ai segni di depressione, come malumore, pianti frequenti, perdita di interesse nelle cose e sentimenti suicidi.
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    Limita l'assunzione di farmaci che riducono la produzione di prolattina. Alcuni medicinali annoverano un abbassamento di questo ormone tra gli effetti collaterali; tuttavia, non interrompere mai una terapia farmacologica senza averne prima discusso con il medico, ma se stai assumendo alcuni dei medicinali elencati di seguito, devi confidare le tue preoccupazioni al dottore. Chiedigli se puoi prendere dei farmaci alternativi ai seguenti:[15]
    • Dopamina;
    • Amfetamina (usata per trattare la narcolessia e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività – ADHD);
    • Metilfenidato (Ritalin);
    • GABA;
    • Antagonisti dei recettori istaminici H2 (ranitidina, cimetidina);
    • Anticolinergici (atropina, tiotropio bromuro, tropicamide e altri).
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    Segui una terapia ormonale per simulare una gravidanza. Se devi aumentare i livelli di prolattina ma non puoi o non vuoi restare incinta, puoi collaborare strettamente con il ginecologo per indurre il corpo a credere che sei "in stato interessante". Questo prevede di assumere estrogeni e progesterone in determinate quantità e in certi momenti, preferibilmente per più di sei mesi.[16]
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Consigli

  • L'ipofisi regola molti ormoni, inclusa la prolattina, ma se non funziona correttamente, può comprometterne l'equilibrio. Se sei preoccupata in merito alla concentrazione di tale ormone, recati dal medico affinché possa eseguire degli esami della ghiandola pituitaria.[17]
  • Se hai difficoltà ad allattare, collabora con un consulente in allattamento.[18]
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Avvertenze

  • Una quantità eccessiva di prolattina può aumentare il rischio di cancro, infertilità e altri problemi di salute;[19] collabora strettamente con il medico per monitorarne i livelli.
  • Assumi farmaci e integratori erboristici solo sotto la supervisione del dottore, soprattutto durante la gravidanza e l'allattamento.
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Informazioni su questo wikiHow

Infermiera Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Sarah Gehrke, RN, MS. Sarah Gehrke lavora come Infermiera Registrata in Texas. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche alla University of Phoenix nel 2013.
Categorie: Salute Donna

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