Come Ballare la Dubstep

Hai presente quei video incredibili su YouTube che sembrano quasi illusioni ottiche? Potresti essere tu, in un baleno! Beh, magari non proprio in un baleno, ma con un po' di esercizio e determinazione, metterai in pratica quelle mosse insieme ai migliori.

Metodo 1 di 2:
Parte 1:Le Abilità

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    Metti a punto le “isolations”. Se nella tua vita hai preso lezioni di danza, le “isolations” ti saranno già familiari. Si tratta di quando non muovi altro che una singola parte del tuo corpo – quindi isolandola. Potrebbe sembrare facile, ma è molto difficile muovere una parte del tuo corpo senza influenzarne un'altra, per quanto impercettibilmente. Per la roboticità della dubstep, è essenziale.
    • Posizionati in piedi davanti allo specchio. Inizia con la testa e il collo e spostati lungo il corpo, provando a ruotare ogni parte del tuo corpo indipendentemente. Procedi in senso antiorario e orario con ogni parte – le spalle, il petto, gli addominali, i fianchi, giù fino alle caviglie. Lavora sulle parti più piccole – dito, dita, polsi, avambracci – una volta appresa la tecnica. Nient'altro dovrebbe muoversi.
      • Una volta appresi i movimenti circolari, prova a spostarti su e giù. Ti sposterai quindi su diversi piani isolandoli per la maggior parte del tempo. Per esempio, per muovere un braccio su e giù, non userai il polso o il gomito. Tienilo con forza, ma muovi il braccio facendo leva sulla tua “spalla”; a dirla tutta, solo la tua spalla dovrebbe essere in tensione.
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    Impara a “far saltare” gli addominali. Ci sono molti utili tutorial su YouTube che possono guidarti in questo procedimento. In sostanza, muovi i tuoi addominali verso l'esterno e di nuovo all'interno a ritmo molto sostenuto o a tempo con la musica. Con la dubstep, significa piuttosto velocemente.
    • Immagina il tuo corpo come il guscio di una vongola che si apre e si chiude. La metà superiore e quella inferiore dovrebbero incontrarsi nel mezzo. Esercitati su questo movimento fino a farlo tuo, poiché rappresenta gran parte delle mosse della dubstep.
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    Equilibrio. Farai gran parte del lavoro al rallentatore. Questo significa che per la maggior parte del tempo il tuo peso “non” sarà suddiviso equamente su entrambe le gambe. E a causa del ritmo fluido delle parti al rallentatore e della frammentarietà delle parti convulse, non è prevista indecisione nella dubstep.
    • Ci saranno momenti in cui ti troverai sulle punte o sui lati dei piedi. Inizia a far pratica sin da ora! Anche lo yoga sarà d'aiuto.
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    Ascolta il ritmo. A differenza di qualcosa di classico come un valzer (un semplice 1, 2, 3, 1, 2, 3), la dubstep è molto veloce; spesso dovrai contare 1/8 di nota o simili. Se non riesci a sentirla, non potrai ballarci sopra.
    • Trova una canzone su cui vorresti ballare e inizia a tamburellarla. Quando riuscirai a riprodurre tutte le note riempitive (quelle piccole tra gli 1, 2, 3, 4) con le mani, potrai iniziare a farlo col tuo corpo.
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Metodo 2 di 2:
Parte 2: Le Mosse

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    Vibrato. In molti pezzi dubstep, ci sono punti in cui la musica stessa sembra vibrare – la musica passa dall'accentuare 1, 2, 3, 4, a 1 “e” 2 “e” 3 “e” 4 abbastanza chiaramente. Quando senti questo cambiamento, è il momento di vibrare.
    • Piega le ginocchia in posizione leggermente accovacciata. Rilasciale verso l'alto per la maggior parte, in modo da spostare il tuo corpo leggermente verso l'alto e verso il basso. Stai fondamentalmente tremando con convinzione quasi impercettibilmente. Fallo rapidamente e leggermente. Riduci al minimo il tuo movimento ma aumenta la velocità, così da far praticamente vibrare il tuo corpo, senza essere ridicolo.
    • Fallo ancora più leggermente con le braccia e le gambe. Se i tuoi arti si muovono troppo, sembrerà che tu stia avendo una crisi epilettica.
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    Fermati. La dubstep passa da velocissima e agitata a lenta e armoniosa. Quando effettui una transizione, resta immobile per una frazione di secondo. Sarai immerso nei tuoi movimenti robotici, BAM, e dritto nel tuo miglior rallentatore. La pausa dovrebbe essere a malapena visibile – in effetti, solo tu dovresti accorgertene – ma servirà ad accentuare la transizione.
    • Questo sarà (generalmente) sempre sul ritmo calante. Ci sarà un punto molto preciso in cui i tuoi movimenti rapidi moriranno e saranno rimpiazzati dal rallentatore. Il che ci porta a…
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    Sii convincente col rallentatore. Chiunque può muoversi lentamente. Quasi tutti almeno. Ma per muoverti al rallentatore e far sembrare che tu sia davvero al rallentatore, devi essere cosciente di ogni singola parte del tuo corpo. I tuoi occhi devono chiudersi più lentamente, i tuoi piedi devono toccare il pavimento ad angoli più lenti, e devi persino ingoiare più lentamente.
    • È facile abbassare il busto, ma seguire coi piedi sarà probabilmente la parte più difficile. Una volta che la punta tocca il pavimento, si è tentati di rilasciare tutto il peso. In realtà, è una questione di equilibrio che migliorerà col tempo.
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    Contorciti. Un suono comune nella dubstep è, francamente, disturbato. È simile a un disco rotto o a un CD graffiato nel momento in cui un certo punto sembra incantarsi. Quando ciò accade, piccoli sussulti vanno da movimenti normali, quotidiani, a transizioni visivamente piuttosto interessanti.
    • Inizia con la testa solamente. Contorcila avanti e indietro seguendo la musica. Dovrebbero essere solo circa 4 scossoni del capo – non dura a lungo.
    • Lavora su diversi livelli. Piegandoti alle ginocchia, abbassa il tuo corpo gradualmente a ogni battuta, prestando attenzione a non muovere le braccia o il collo/la testa. Non stai solo spostandoti a sinistra e a destra, ma verticalmente.
    • Isola le braccia. Su ciascuna battuta della “contorsione” muovi il tuo braccio/le tue braccia indipendentemente dal corpo. Il resto del corpo non dovrebbe muoversi. Accertati di seguire ogni battuta della musica.
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    Plana. La conosci la mossa – sembra quasi eterea. Devi imperniarti sull'alluce e trasferirci sopra tutto il tuo peso. Ricordi quando abbiamo parlato dell'equilibrio? Questo è esattamente il motivo. Il ginocchio sul tuo piede-perno dovrebbe essere piegato.
    • Quindi, fai scivolare l'altro piede lontano da te. Questo piede non dovrebbe mai staccarsi da terra. Sta letteralmente scivolando. Se non riesci a scivolare, cambia scarpe. Devi sempre, sempre, sempre avere un piede con un dito puntato e un piede per terra.
    • Cambia. Il tuo piede piatto dovrebbe passare a una posizione con tallone alzato, in un perno speculare e l'altro piede dovrebbe essere piatto al suolo, a turno. Prendi questo piede e fallo scivolare verso di te. Ripeti. È tutto qui, in effetti!
    • Ricorda: il ginocchio è piegato sul tallone sollevato. Un tallone è sempre sollevato, perciò anche un ginocchio.
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    Fai l'onda. Avresti mai immaginato che sarebbe tornato di moda? Ci sono due onde di base: l'onda delle braccia e quella del corpo. Entrambe presuppongono salde abilità di “isolation”. Iniziamo dall'onda delle braccia:
    • Per l'onda delle braccia, stendi un braccio verso l'esterno. Abbassa la mano, per poi alzare il gomito. In caso serva ribadirlo, “isolations”. Poi, alza la spalla più vicina, momentaneamente seguita dall'espansione del petto. Ripeti lungo l'altro braccio, a partire dalla spalla.
    • Per l'onda con il corpo, immagina di tirare un'asta attraverso il tuo petto. Le tue spalle dovrebbero rivoltarsi all'indietro e il petto estroflettersi, dando inizio al movimento ondulatorio. Più il petto è in fuori, meglio è. Dopodiché, abbassa l'asta, riportando indietro il petto e in fuori lo stomaco. Poi? La stessa cosa – abbassa l'asta ancora un po', facendo rientrare lo stomaco e allargando i fianchi.
      • Per concludere, salta in una posizione seduta. Senza spostare il baricentro (“isolations”!), fai saltare le ginocchia (sulle punte delle dita), ripiegale all'interno, e centra il tuo peso. Una volta messa a punto quest'onda verso il basso, riportala su a ritroso.
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Consigli

  • Fai pratica nel roteare le spalle e la testa in piccoli strattoni per aggiungere complessità visiva alla tua danza.
  • Indossa un reggiseno sportivo se sei una ragazza; non vorrai che ti si veda come mamma t'ha fatta.
  • Non aver paura d'incorporare mosse di altre persone nel tuo stile personale. Ricorda semplicemente di rispettare la tua fonte e restituire alla comunità.
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Avvertenze

  • Abbi cura di te; conosci i tuoi limiti. Se non sai ballare, non farti male! Non ne vale la pena.
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Categorie: Ballo

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