Come Capire se Hai la Sindrome da Shock Tossico

Scritto in collaborazione con: Jonas DeMuro, MD

La sindrome da shock tossico (TSS, da toxic shock syndrome) è stata identificata per la prima volta negli anni '70 ed è diventata un problema di salute ampiamente pubblicizzato negli anni '80. È sempre stata associata principalmente alle donne che utilizzano il tampone interno ultra-assorbente, ma chiunque - dagli uomini fino ai bambini - può in realtà soffrirne. I contraccettivi femminili per uso vaginale, i tagli e i graffi, le epistassi e anche la varicella permettono l'introduzione di batteri stafilococchi o streptococchi nell'organismo, che rilasciano tossine nel sistema sanguigno.[1] Non è facile da riconoscere, perché i sintomi sono simili a quelli di altre malattie, come il raffreddore, ma una diagnosi tempestiva e i giusti trattamenti fanno la differenza tra una guarigione completa e una grave complicazione (che, seppure raramente, può essere mortale). Valuta i rischi ed esamina i sintomi per capire se sei affetto da questa malattia e cerca immediate cure mediche.

Metodo 1 di 3:
Riconoscere i Sintomi

  1. 1
    Presta attenzione ai sintomi simili all'influenza. La maggior parte dei casi di TSS manifesta segni che possono essere facilmente confusi con le malattie da raffreddamento o alcuni altri disturbi. Osserva con attenzione tutto il corpo per assicurarti di non trascurare alcun importante indizio di TSS.[2]
    • La sindrome da shock tossico può provocare febbre (solitamente oltre i 39 °C), dolenzia e dolore ai muscoli principali, mal di testa, vomito o diarrea e altri sintomi simil-influenzali. Confronta i rischi di aver contratto la malattia (per esempio hai una ferita chirurgica che trasuda o, se sei un ragazza, hai le mestruazioni e stai usando un assorbente interno) con le probabilità di avere un'influenza. Se c'è qualche ragionevole rischio di TSS, monitora molto attentamente altri possibili sintomi.
  2. 2
    Cerca dei segni visibili della malattia, come degli sfoghi cutanei su mani, piedi o in altre aree. Se esiste un "segno rivelatore" della sindrome, questo è un'eruzione cutanea simile a una scottatura solare che si sviluppa sui palmi delle mani e/o sulle piante dei piedi. Tuttavia, non tutti i casi di TSS comportano tale sintomo e l'esantema può comparire su qualsiasi parte del corpo.[3]
    • Le persone affette dalla TSS possono anche notare un significativo arrossamento dentro occhi, bocca, gola, vagina e intorno queste zone; se hai una ferita aperta, fai attenzione se si sviluppano dei segni di infezione, come arrossamento, gonfiore, dolenzia al tatto o secrezioni.[4]
  3. 3
    Individua altri sintomi gravi. In caso di TSS, i sintomi si manifestano in genere due o tre giorni dopo aver contratto l'infezione e iniziano spesso in forma lieve. Tuttavia, quando la situazione si aggrava rapidamente, la sintomatologia peggiora in fretta, devi quindi essere molto attento e controllare la presenza di qualsiasi indizio di malattia.[5]
    • Presta attenzione a un repentino calo della pressione sanguigna, spesso accompagnato da vertigini, capogiri, svenimento, confusione, disorientamento o convulsioni; verifica anche indizi di insufficienza renale o di altri organi (per esempio un notevole dolore o segnali di malfunzionamento dell'organo interessato).
    Pubblicità

Metodo 2 di 3:
Confermare e Trattare la TSS

  1. 1
    Cerca immediate cure mediche se sospetti di aver contratto la sindrome da shock tossico. Se trattata precocemente, è di solito facilmente curabile; tuttavia, se non viene diagnosticata per tempo, può progredire velocemente e rendere necessario un lungo ricovero ospedaliero. A volte, seppure raramente, porta a un'insufficienza d'organo irreversibile - con la necessità di possibili amputazioni - e persino alla morte.[6]
    • Resta al sicuro. Se presenti i sintomi della TSS o manifesti dei segnali potenziali e rientri anche in diverse categorie di rischio per la sindrome (per esempio hai un costante sanguinamento dal naso o usi da molto tempo contraccettivi femminili), vai subito al pronto soccorso.
    • A meno che non ti venga indicato diversamente dallo staff medico al telefono, togli subito l'assorbente interno che stai usando (se ti trovi in questa situazione).[7]
  2. 2
    Preparati a ricevere cure impegnative, ma solitamente efficaci. Sebbene questa malattia venga spesso curata con successo quando è diagnosticata precocemente, non è insolito un ricovero ospedaliero di diversi giorni (spesso in terapia intensiva). Nella maggior parte dei casi, la terapia di prima linea è la somministrazione di uno o più antibiotici.[8]
    • Il trattamento dei sintomi dipende dalle caratteristiche specifiche del caso e prevede in genere la fornitura di ossigeno, l'introduzione di fluidi per via endovenosa, l'assunzione di antidolorifici o altri medicinali e a volte la dialisi renale.
  3. 3
    Prendi precauzioni particolari contro le recidive. Sfortunatamente, una volta contratta la TSS, hai circa il 30% in più di probabilità di soffrirne ancora in futuro. Se vuoi evitare che si ripresentino nuovi e gravi episodi, devi apportare dei cambiamenti nel tuo stile di vita e prestare una maggiore attenzione ai sintomi.[9]
    • Per esempio, se hai già sofferto di questa infezione, non devi più usare gli assorbenti interni (e passare a quelli esterni); devi anche trovare dei contraccettivi femminili alternativi e usare quelli diversi dalla spugna o dal diaframma.
    Pubblicità

Metodo 3 di 3:
Limitare i Rischi

  1. 1
    Usa gli assorbenti interni con cautela. Quando è stata identificata per la prima volta, la sindrome da shock tossico sembrava manifestarsi esclusivamente nelle donne con le mestruazioni che usavano tamponi interni extra-assorbenti. Una maggiore consapevolezza e l'utilizzo di prodotti diversi hanno ridotto significativamente l'incidenza dell'infezione correlata agli assorbenti interni, ma questa rappresenta ancora il 50% di tutti i casi.[10]
    • La TSS è innescata solitamente dai batteri stafilococchi o da altri ceppi che rilasciano tossine nel flusso sanguigno, causando (in una piccola percentuale della popolazione) una grave risposta immunitaria che comporta effetti collaterali pericolosi. Tuttavia, non è ancora ben chiaro il motivo per cui l'utilizzo prolungato degli assorbenti interni "super" sia il maggiore fattore di rischio. Alcuni ritengono che la presenza dell'assorbente nella vagina per lunghi periodi crei l'ambiente ideale per la proliferazione batterica, mentre altri affermano che il tampone asciughi eccessivamente le mucose, causando piccoli tagli e lacerazioni durante la rimozione.[11][12]
    • A prescindere dalla causa, la migliore difesa contro la TSS per una donna con le mestruazioni è l'utilizzo di assorbenti esterni ogni volta che è possibile; opta per i tamponi con la minore assorbenza utile e cambiali spesso (ogni 4-8 ore), conservali in un luogo fresco e asciutto per non favorire lo sviluppo di colonie batteriche (quindi non in bagno) e lavati le mani prima e dopo averli maneggiati.[13]
  2. 2
    Segui le istruzioni quando utilizzi certi tipi di contraccettivi femminili. Sebbene siano i responsabili di un numero minore di casi di TSS rispetto ai tamponi, i dispositivi che si inseriscono nella vagina, come le spugne e i diaframmi, vanno utilizzati con grande scrupolo. Proprio come accade con gli assorbenti interni, la durata della loro presenza nel corpo femminile sembra essere il fattore chiave per una possibile TSS.[14]
    • In linea di massima, tieni la spugna o il diaframma nella vagina solo per il tempo strettamente necessario e mai più di 24 ore. Conservali al riparo dal calore e dall'umidità (e da altri ambienti che favoriscono la crescita dei batteri), lavati inoltre le mani prima e dopo averli manipolati.[15]
  3. 3
    Presta attenzione ad altre possibili cause che possono colpire chiunque. Le donne, soprattutto quelle giovani, rappresentano la stragrande maggioranza di pazienti con la TSS, ma l'infezione può svilupparsi anche negli uomini e nelle persone di ogni età. Se i batteri streptococchi o stafilococchi entrano nell'organismo, il sistema immunitario risponde in maniera massiva; di conseguenza, nessuno è veramente al riparo da una grave TSS.[16]
    • La sindrome si sviluppa quando i batteri entrano in una ferita aperta, dopo un parto, durante la varicella o quando si inseriscono delle garze nel naso per molto tempo per gestire l'epistassi.
    • Per questa ragione pulisci bene le ferite, fasciale scrupolosamente e cambia regolarmente le medicazioni, cambia spesso anche le garze per l'epistassi o trova dei metodi per ridurre o sbarazzarti di questo disturbo; presta attenzione alle norme e ai consigli per l'igiene.
    • Le persone giovani sono più propense alla sindrome da shock tossico; la migliore teoria che spiega questo fenomeno afferma che gli adulti hanno sviluppato un sistema immunitario più forte. Se sei un'adolescente o una donna giovane, sii particolarmente vigile.[17]
    Pubblicità

Consigli

  • Nel 1980, negli Stati Uniti ci sono stati 814 casi confermati di sindrome da shock tossico correlati all'uso degli assorbenti interni e solo 3 nel 1998. Tuttavia, anche se i CDC non monitorano più questo disturbo, sembra che da allora ci sia stato un aumento, soprattutto a causa della scarsa attenzione da parte delle donne. Non prendere la TSS alla leggera, è una complicazione rara e in genere si può curare con successo, ma può rivelarsi mortale.[18]
Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Specialista in Chirurgia delle Emergenze e dell'Area Critica
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Jonas DeMuro, MD. Il Dottor DeMuro lavora come Chirurgo Specializzato in Chirurgia delle Emergenze e dell’Area Critica Iscritto all’Albo degli Specialisti a New York. Si è laureato in Medicina presso la Stony Brook University School of Medicine nel 1996.

Hai trovato utile questo articolo?

No
Pubblicità