Come Capire se il tuo Gatto ha un Ictus

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

L'ictus felino, noto anche come accidente vascolare, è causato dalla mancanza di circolazione del sangue in una parte del cervello o da un'emorragia interna al cervello. Gli ictus e altri episodi neurologici anomali causano inoltre la perdita di determinate funzioni, come il bilanciamento, l'equilibrio, il controllo degli arti, la vista e la coscienza. I sintomi precoci associati a un ictus possono anche indicare disturbi vestibolari, convulsioni o altre patologie. A prescindere dalla causa principale, i sintomi tipici di un ictus felino richiedono un'immediata visita dal veterinario, in modo da ottenere tempestivamente la cura adeguata.

Parte 1 di 2:
Individuare i Sintomi

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    Controlla lo stato di coscienza generale del gatto. Se ti sembra che si stia comportando in modo diverso dal solito, devi esaminare la sua salute generale. Se il gatto ha perso coscienza, controllagli il respiro. Verifica se risponde al suono della tua voce, osserva qualunque stato di agitazione o se manifesta degli spasmi.
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    Presta attenzione ai segni di depressione. Un gatto che ha avuto un ictus può presentare dei sintomi simili a quelli che gli esseri umani ritengono tipici della depressione. Il gatto può sembrare insolitamente tranquillo e smettere di reagire nei modi consueti.
    • Questo comportamento può verificarsi perché si sente disorientato, intontito, prova nausea e/o soffre di un mal di testa martellante.
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    Verifica se inclina la testa in maniera anomala. Potresti notare che l'animale tiene la testa in una strana angolazione, con un orecchio più basso dell'altro. Questa postura può manifestarsi sia con l'inclinazione, la rotazione o la torsione della testa. Se il sintomo è causato da un ictus, in genere significa che vi è pressione su una parte specifica del cervello.
    • Questo sintomo potrebbe anche indicare un'altra patologia, come la malattia vestibolare, che crea danni all'apparato vestibolare nell'orecchio interno dell'animale. Il disturbo vestibolare colpisce il senso di equilibrio e di orientamento in maniera simile ai sintomi dell'ictus. Se il gatto manifesta questo sintomo, sappi che è motivo di preoccupazione e devi portare immediatamente l'animale dal veterinario, indipendentemente dal fatto che sia stato provocato da un ictus o meno.
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    Osserva se cammina in maniera instabile o in cerchio. Fai attenzione se vedi che non riesce a camminare in linea retta, potresti notare che barcolla come se fosse ubriaco, può cadere su un lato o camminare in cerchio. Anche in questo caso, se la causa è un ictus, il sintomo in genere è dovuto a una certa pressione su un'area del cervello.
    • Questi segnali si possono presentare anche come debolezza di un lato del corpo o difetti posturali. Il gatto potrebbe misurare i passi in modo sbagliato o anche mostrare segni di scarsa forza in tutte le zampe.
    • Come per gli altri sintomi causati dalla pressione sul cervello, anche l'instabilità sulle zampe e/o il camminare in cerchio possono essere dei segnali di disturbo vestibolare.
    • Se l'animale ha dei tremori o scuote esageratamente e ritmicamente il corpo, molto probabilmente sta avendo una crisi epilettica. In alcuni casi, potresti non riuscire a vedere la crisi al momento, ma noteresti successivamente che il gatto è disorientato. Questa è chiamata tecnicamente "fase post-ictale" di un attacco e può durare da pochi minuti fino ad alcune ore. Anche se un attacco isolato è meno preoccupante nell'immediato, dovresti comunque valutare di far visitare il gatto dal veterinario il prima possibile.
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    Esamina gli occhi del gatto. Guardali da vicino; se ha avuto un ictus, le pupille potrebbero avere dimensioni diverse oppure gli occhi possono scattare da un lato all'altro. Questo si chiama nistagmo ed è dovuto a una mancanza di afflusso di sangue ai nervi che alimentano gli occhi.
    • Se le pupille non hanno le stesse dimensioni, la terza palpebra è prominente e il gatto tende a inclinare la testa, allora è più probabile che si tratti di un disturbo vestibolare che di un ictus.
    • Come effetto collaterale del nistagmo, il gatto può soffrire di cinetosi.
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    Controlla se non vede. Sebbene si tratti di un sintomo oculare meno comune rispetto agli altri, alcuni gatti possono manifestare anche cecità a causa dell'ictus. Anche nei casi in cui la cecità non sia dovuta a un ictus, sappi comunque che il sintomo mostra chiaramente che l'animale soffre di pressione alta e spesso questo precede un ictus.
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    Controllagli la lingua. Dovrebbe essere rosa; se invece è blu, viola o bianca, si tratta di una situazione grave. In questo caso il gatto deve essere portato immediatamente in un ospedale veterinario.
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    Non sforzarti di cercare dei sintomi che noteresti in un ictus degli esseri umani. I sintomi più tipici nell'uomo includono una paralisi parziale e una prolassi di parte del viso. I gatti non soffrono di ictus simili agli umani e non manifestano sintomi analoghi quando hanno un attacco.
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    Fai attenzione a quanto velocemente si manifestano i sintomi. Dato che il mancato afflusso di sangue a un'area del cervello avviene rapidamente, anche gli effetti dell'ictus appaiono all'improvviso. Se, per esempio, noti che il gatto mostra un peggioramento nei problemi di bilanciamento per diverse settimane, difficilmente la causa è da imputare a un ictus. Tuttavia, sarebbe comunque opportuno portare l'animale dal veterinario se i sintomi sono ricorrenti o peggiorano.
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    Tieni traccia di quanto durano i sintomi. Generalmente nei gatti permangono almeno 24 ore. Dovresti portarlo dal veterinario appena noti i segnali, ma questo non sempre è possibile. Come gli esseri umani, anche i gatti possono avere un “mini-ictus”, o attacco ischemico transitorio (TIA). Ciò significa che i sintomi possono iniziare a ridursi trascorso un giorno; in ogni caso, sarebbe consigliato portarlo dal medico per un controllo, anche se ti sembra che i sintomi diminuiscano in gravità.
    • Questi segni temporanei sono una chiara indicazione che c'è un problema che richiede ulteriori analisi mediche, per evitare che il gatto possa subire un ictus conclamato nel prossimo futuro.
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    Valuta la storia clinica del gatto. Anche se non è un segno immediatamente visibile, spesso l'ictus si verifica più facilmente se l'animale soffre di altre patologie di base. Se lo porti regolarmente dal veterinario, controlla la sua cartella clinica. Se il medico ha già riscontrato che il gatto soffre di malattie renali o cardiache, pressione alta o tiroide iperattiva, il rischio di un ictus è molto più elevato.
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Parte 2 di 2:
Prendersi Cura di un Gatto che ha Avuto un Ictus

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    Porta subito l'animale dal veterinario. Prima verrà visitato, migliori saranno le cure che potrà ricevere, quindi avrà maggiori possibilità di guarire. Gli ictus nei gatti non sono sempre così devastanti come invece tendono a essere negli esseri umani, anche se resta comunque un problema grave che deve essere trattato immediatamente.
    • Quando prepari il gatto nel trasportino dovresti contattare in anticipo il veterinario anche per descrivergli i sintomi che hai notato.
    • Se il problema sorge di notte, potrebbe essere necessario portarlo in un ospedale veterinario di emergenza.
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    Collabora con il veterinario. Il medico ti farà alcune domande per decidere una linea di trattamento. Vorrà sapere molte cose in merito al comportamento dell'animale, quindi assicurati di prestare molta attenzione al micio. Potrà chiederti se l'animale ha ingerito qualcosa come una pianta, un farmaco o un veleno che possa aver causato quei sintomi. Potrebbe anche cercare di capire se il gatto ha subito qualche trauma di cui sei a conoscenza, come una caduta, prima di manifestare i sintomi. Ti chiederà anche circa eventuali cambiamenti nelle sue abitudini alimentari e il consumo di acqua, inoltre vorrà sapere se ha avuto vomito, diarrea o letargia generale.
    • È anche importante sapere se, recentemente, è stato sottoposto alla vaccinazione antirabbica.
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    Sottoponi il gatto a degli esami. Il veterinario potrà prescrivere diverse analisi del sangue o delle urine, delle radiografie o una ecografia. Questi test possono aiutare a determinare se si è verificato un ictus o eventuali patologie di fondo che spesso accompagnano un ictus nei gatti. Se il veterinario pensa che potrebbe esserci un grave problema neurologico, sarà opportuno portare il gatto da un medico specializzato in neurologia per una consulenza. Lo specialista potrà consigliare ulteriori esami, come una risonanza magnetica o la TAC, dai quali è possibile individuare un eventuale coagulo di sangue o aree del cervello danneggiate.
    • Questi esami vengono eseguiti sugli animali in una maniera simile agli esseri umani.
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    Prenditi cura del tuo amico a quattro zampe. In molti casi, i sintomi possono scomparire dopo un paio di giorni di cure e riposo a casa. In alcuni casi, invece, può essere necessario un ricovero in una clinica veterinaria. A volte può essere molto difficile determinare le conseguenze neurologiche. Potrebbe essere necessario parecchio tempo prima di riuscire a conoscere esattamente gli esiti o i problemi che potrebbero sorgere nel lungo periodo.
    • Se, tra i sintomi, il gatto presenta la cinetosi, puoi somministrargli un farmaco come Cerenia per gestire tale disturbo.
    • Se l'animale non vuole mangiare, puoi trovare delle opzioni per aumentargli l'appetito, come Mirtazapina.
    • Se soffre di crisi epilettiche, il veterinario probabilmente ti consiglierà di somministrargli dei farmaci anticonvulsivanti come il fenobarbital.
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    Fai delle ricerche sulle possibili conseguenze. Se in realtà i sintomi si riferiscono a un disturbo vestibolare, il gatto può riprendersi e guarire da solo nel giro di pochi giorni. In altre situazioni, invece, potrebbe continuare ad avere il torcicollo; questa potrebbe essere l'unica conseguenza duratura e il gatto potrebbe non avere nessun altro problema. Altri esemplari ancora possono continuare ad avere alcuni problemi di equilibrio. Il cervello è un organo davvero complesso e non sempre è possibile prevedere tutte le conseguenze di un episodio neurologico.
    • Potrebbe essere molto duro, per te, vedere il tuo animale domestico inciampare e perdere l'equilibrio. In questo caso, non devi preoccuparti, perché difficilmente prova dolore.
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    Proteggi il tuo animale. Ogni gatto che ha avuto problemi neurologici dovrebbe essere tenuto al chiuso per la sua sicurezza. Potrebbe essere necessario limitare i suoi movimenti in una sola stanza per un po' di tempo, una volta tornato a casa. Questo provvedimento è per la sua sicurezza, soprattutto se hai altri animali domestici in casa che potrebbero attaccare o aggredire il gatto per i suoi comportamenti anomali.
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    Aiuta il gatto a mangiare e a svolgere le altre funzioni, se necessario. Durante la convalescenza, potrebbe essere necessario aiutarlo a mangiare, a bere o a recarsi alla lettiera; dipende dalla gravità della sua condizione. Forse dovrai prenderlo fisicamente e portarlo fino alla ciotola del cibo, dell'acqua o alla lettiera. Presta attenzione se manifesta dei segnali per dirti che ha fame o che ha bisogno di recarsi alla lettiera, come il miagolio o dei lamenti generali.
    • Ci vorrà del tempo prima di sapere se queste cure particolari sono temporanee o saranno necessarie per sempre.
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    Fai attenzione con i bambini che si avvicinano al gatto. Durante il periodo di monitoraggio dell'animale e dei sintomi che manifesta, stai particolarmente attento ai bambini che si avvicinano. Se l'animale è confuso, disorientato o soffre di crisi epilettiche, può mordere o graffiare accidentalmente. Tenere lontano i bambini è il modo migliore per evitare possibili rischi di questo tipo.
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    Sii paziente. Con le cure e l'assistenza adeguate, alcuni gatti guariscono molto bene. Anche in queste situazioni, il totale recupero può richiedere da 2 a 4 mesi. Devi essere paziente durante la convalescenza, e tieni sempre presente quanto il gatto ha bisogno di te durante questa fase.
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Consigli

  • Se non sai con certezza come agire e cosa non fare con il tuo gatto, contatta sempre il veterinario.
  • Anche se non tutti i sintomi sono correlati all'ictus, è importante sottoporre il gatto a un controllo medico, se ne manifesta uno dei seguenti: perdita di coscienza, crisi epilettica, cammina in cerchio, incapacità di usare le zampe posteriori completamente o momentaneamente, inclinazione della testa, rapido movimento degli occhi, perdita di equilibrio, incapacità di stare in piedi o camminare senza cadere, andatura scoordinata, cecità o sordità improvvisa, visione sfocata o confusa da lontano, il micio resta fermo in un luogo fissando il muro o battendo la testa per alcuni minuti alla volta contro una superficie.
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Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.
Categorie: Gatti

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