Come Capire se un Bambino ha Subito un Trauma

I bambini che hanno sperimentato un evento traumatico prima degli 11 anni hanno tre volte la probabilità di sviluppare sintomi psicologici rispetto a quelli per i quali l'età del primo trauma è maggiore.[1]

Per quanto un'esperienza traumatica possa danneggiare il bambino se non trattata e scoperta, la buona notizia è che i bambini riescono a gestire tali eventi se ben sostenuti da genitori e adulti dei quali si fidano - insegnanti, amici, famigliari, ecc.

Aiutare un bambino a superare un trauma è importante per contribuire allo sviluppo della sua resilienza (capacità di gestione), così che impari ad affrontare l'accaduto, lo metabolizzi e riporti la vita al punto in cui era prima che capitasse, ripartendo da lì.

Aiutare un bambino che ha subito un trauma dovrebbe essere un'azione tempestiva, che si origina appena l'evento ha luogo. In quanto tale, è importante identificare i segnali del trauma nel bambino oltre a non fare congetture per il suo silenzio, cercando invece di rassicurarlo e sostenerlo.

Passaggi

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    Impara cosa viene considerato un trauma per un bambino. Un'esperienza di tale tipo spaventa a morte o shocca il bambino tanto da farlo sentire in pericoloso (che sia reale o solo percepito) e lo porta a considerarsi vulnerabile.
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    Gli eventi che possono innescare una risposta traumatica in un bambino comprendono disastri naturali, incidenti di macchina e di altro genere, infanzia trascurata, abusi (verbali, fisici, emotivi o sessuali), stupro, guerra ed episodi di bullismo e vittimizzazione.[2]
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    Anche un genitore che soffre di stress post-trumatico può innescare nel bambino una risposta di tipo traumatico: il bambino può reagire in modo forte allo shock perché prende esempio dagli adulti che lo circondano, specie i genitori con i quali ha un legame particolare.[3]
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    Parti dal valutare i sintomi fisici. Un bambino che ha subito un evento traumatico può mostrare uno seguenti sintomi fisici:
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    Spaventarsi in fretta, piangere e lamentarsi;
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    Tornare a comportamenti infantili come bagnare il letto e succhiare il pollice;
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    Comportarsi male;
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    Manifestare sintomi di malattie tipo mal di testa, vomito o febbre.
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    Cerca uno qualsiasi di questi segnali di tipo psicologico. Un bambino traumatizzato potrebbe manifestarli tutti o solo alcuni dopo un evento problematico:
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    Essere preoccupato di perdere il suo giocattolo, coperta, orsacchiotto preferiti o altri oggetti che gli adulti possono considerare insignificanti ma che tuttavia sono vitali per il bambino;
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    Cambiare diventando da tranquillo, docile e obbediente a chiassoso, aggressivo e intemperante o diventare da estroverso a timido e pauroso;
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    Sviluppare paure notturne. Potrebbe temere di dormire solo, con la luce spenta, nella sua stanza o avere incubi, terrori notturni o fare brutti sogni;
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    Avere paura che ricapiti l'evento traumatico;
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    Perdere fiducia negli adulti. Dopo tutto gli adulti non sono in grado di controllare il disastro, da qui la motivazione "chi può farlo?" e la conseguenza che nessuno ci riesca;
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    Volere sempre i genitori in piena vista e rifiutarsi di andare a scuola o all'asilo;
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    Sentirsi colpevole o vergognarsi di aver causato il problema per qualcosa che ha detto o fatto;
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    Sentirsi alienato dagli altri bambini;
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    Temere il vento, la pioggia o i rumori improvvisi;
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    Preoccuparsi di dove potrà vivere o sopravvivere con i propri genitori;
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    Il bambino potrebbe inoltre parlare o mostrare segni di interesse nel suicidio;
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    Uno psicologo o uno psichiatra potrebbero notare segni di ansia, depressione o imprudenza.
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    Presta attenzione al fatto che se un bambino non mostra uno o più sintomi, non vuol dire che stia gestendo l'evento. Un bambino può subire un trauma ma tenerselo dentro, pensando di dover essere forte per la mamma o coraggioso per papà, ecc.
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    Dai per scontato che un bambino traumatizzato abbia bisogno di aiuto extra per superare l'evento.
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    Alcuni bambini potrebbero non mostrarsi preoccupati o spaventati per molte settimane o mesi dopo il trauma. Evita di spingerlo all'esplorazione e all'espressione dei propri sentimenti. Ci potrebbe volere del tempo prima che riesca a metabolizzare l'accaduto.
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    Cerca aiuto appena possibile. Le risposte, le reazioni e le capacità di chi è responsabile, influenzano la capacità del bambino di gestire l'evento.
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    Dovrai sì parlare con il bambino di ciò che prova, chiarendo che sei sempre lì per lui, ma un aiuto professionale sarà sicuramente meglio.
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    Le terapie migliori per aiutare il bambino a riprendersi comprendono psicoterapia, psicanalisi, terapia cognitivo-comportamentale, ipnoterapia e EMDR (desensibilizzazione ed elaborazione attraverso i movimenti degli occhi).
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    Non provare a fare da sola. Per quanto ti venga naturale voler provare a sostenere tuo figlio, farlo da solo complicherà solo le cose, specie se anche tu hai a tua volta subito un trauma.
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    Permettendo agli altri di aiutare tuo figlio, non stai rinnegando le tue responsabilità genitoriali, stai piuttosto ampliando le opportunità per lui di riprendersi, grazie a un aiuto più eterogeneo che comprende anche te stessa e gli altri famigliari.
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    Puoi essere di enorme aiuto cercando di riportare in auge la routine il più presto possibile, continuando a dare a tuo figlio alimenti sani e nutrienti, a farlo giocare, a pianificargli attività sportive che assicurino lo scambio con altri bambini della sua età oltre a farlo muovere.
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    Sii sempre disponibile per lui e cerca di rimanere concentrata su cosa importa "adesso", nel presente invece che rimuginare sul passato.
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Consigli

  • Se stai cercando di aiutare un bambino che ha subito un'esperienza traumatica, può aiutarti leggere qualcosa sugli effetti di tali traumi. Informati online e tramite dei libri che spieghino in modo completo ciò che sta passando il bambino e cosa si può fare per riportarlo al suo naturale benessere.
  • Disegnare e scrivere può essere molto terapeutico per esprimere vulnerabilità e ricordare gli avvenimenti. Puoi incoraggiare il bambino a usare questi mezzi come forma di espressione dei sentimenti e non come risposta emotiva ( come farebbe un professionista). Le storie di sopravvivenza e di come i bambini abbiano affrontato gli eventi traumatici possono aiutare.
  • Un bambino incapace di riprendersi può svilupparsi diversamente rispetto a come stava crescendo prima dell'episodio traumatico. Le aree mentali responsabili del processo linguistico ed emotivo e della memoria risentono particolarmente del trauma e i cambiamenti possono essere duraturi oltre a influenzare il rendimento scolastico, il gioco e le amicizie.
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Avvertenze

  • Se un bambino sperimenta uno di questi sintomi e viene ignorato, potrà sviluppare problemi psicologici.
  • Se il trauma è causato da esperienze ancora in atto come l'abuso, rimuovi il bambino dalla fonte dell'abuso e portalo lontano.
  • Non prendertela per eventuali comportamento negativi che possono essere sintomi di un'esperienza traumatica e che il bambino non riesce a impedire. Trova la causa di questi comportamenti e lavora per risolverli. Sii particolarmente attenta a quei comportamenti che riguardano il sonno e il pianto (e non prendertela quando ha delle difficoltà ad addormentarsi o a smettere di piangere.)
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Riferimenti

  1. FEMA for Kids: After a Disaster, http://www.fema.gov/kids/tch_aft.htm – Fonte di Ricerca
  2. Disaster Training International, New York, NY – Fonte di Ricerca
  3. Dr Pamela Stephenson Connolly, Head Case: Treat Yourself to Better Mental Health, (2007), ISBN 978-0-7553-1721-9 – Fonte di Ricerca
  4. http://www.fema.gov/kids/tch_aft.htm
  5. Dr Pamela Stephenson Connolly, Head Case: Treat Yourself to Better Mental Health, p. 65, (2007), ISBN 978-0-7553-1721-9
  6. http://www.time.com/time/health/article/0,8599,2004902,00.html

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