Come Chiedere Perdono

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

Chiedere perdono quando si sa di doverlo fare va ben oltre il semplice pronunciare alcune parole di scuse. È infatti un modo per mostrare di aver accettato il proprio errore e di averne tratto una lezione. Per chiedere perdono a qualcuno è necessario riflettere sulle proprie azioni e sul modo in cui hanno influenzato l'altra persona. Il passo successivo consiste nel rivolgersi a lei con sincerità e sentendosi pronti a essere rifiutati. Chiedere perdono non è sempre facile, ma si può imparare a farlo seguendo dei semplici passaggi. Prosegui nella lettura per saperne di più.

Metodo 1 di 3:
Prepararti a Chiedere Perdono

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    Pensa alle azioni che hai commesso. Prima di poter formulare delle scuse, avrai la necessità di identificare ciò che hai fatto di sbagliato. È importante capire nello specifico quali gesti hanno turbato la persona offesa. In caso di dubbio, dovresti porre delle domande.
    • Esempio scenario 1: ho messo in imbarazzo un amico facendo una scenata durante la sua festa di compleanno.
    • Esempio scenario 2: sono stato brusco e sgarbato con il mio partner.
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    Comprendi il perché del tuo comportamento. Oltre a dover comprendere quale dei tuoi gesti sia stato ritenuto offensivo, dovrai riflettere sul perché tu lo abbia commesso. Sebbene le intenzioni non possano essere usate come scusa, conoscere le tue ragioni potrebbe aiutarti a formulare delle scuse valide assumendoti la responsabilità delle tue azioni.[1]
    • Esempio scenario 1: ho fatto una scenata durante la festa perché mi sentivo messo da parte e avevo bisogno di maggiori attenzioni.
    • Esempio scenario 2: ho trattato il mio partner in modo rude perché la notte precedente avevo dormito male e un sacco di preoccupazioni mi affollavano la mente.
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    Entra in empatia con la persona che ha subito il torto. Sviluppare un senso di empatia verso la persona con cui intendi scusarti è molto importante. Entrare in empatia significa mettersi nei panni altrui e comprendere il perché le tue azioni siano state considerate dolorose e perché la persona si sia sentita ferita. Senza empatia, anche le migliori scuse potrebbero apparire come parole vuote e prive di sincerità.[2] Prima di chiedere scusa a qualcuno, prenditi il tempo di metterti nei suoi panni. Immagina se la stessa cosa fosse accaduta a te. Come ti saresti sentito? Che cosa avresti fatto?
    • Esempio scenario 1: se un amico avesse rovinato la mia festa di compleanno mi sarei sentito arrabbiato e tradito.
    • Esempio scenario 2: se il mio partner mi avesse aggredito senza ragione trattandomi male mi sarei sentito ferito e confuso.
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    Ricorda che i tuoi errori non ti rendono una persona cattiva. Chiedere scusa può non essere facile perché significa ammettere di aver sbagliato. Tieni a mente che scusarsi non significa autoproclamarsi una persona malvagia. Uno studio ha scoperto che dedicare qualche minuto ad evidenziare le nostre buone qualità (in privato, prima di porre le proprie scuse a qualcuno) può facilitarci il compito.[3]
    • Prima di scusarti, prenditi un po' di tempo per te stesso, guardati allo specchio ed elenca tre delle tue qualità che ammiri.
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    Metti le tue scuse per iscritto. Se le cose da dire sono molte, organizza le tue scuse su un foglio di carta prima di esprimerle a parole. Sarà più semplice pronunciarle nel momento opportuno. Se lo desideri, tieni i tuoi appunti a portata di mano per non dimenticare nulla.
    • Dedicando un po' di tempo a mettere le tue scuse per iscritto, dimostrerai la tua buona volontà all'altra persona. Sapendo che ci hai pensato a lungo apparirai più sincero.
    • Se possibile scusati di persona. Altrimenti usa il telefono. Se necessario potrai ricorrere anche alla posta elettronica o ordinaria.[4]
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Metodo 2 di 3:
Chiedere Perdono

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    Scusati con la persona che hai ferito. La prima cosa che devi fare quando chiedi perdono a qualcuno è dimostrare rimorso per le tue azioni. In altre parole devi rendere chiaro che sei dispiaciuto per ciò che hai fatto. Inizia semplicemente dicendo "Mi dispiace" o "Mi scuso".[5]
    • Rafforza la tua espressione di rimorso specificando con esattezza perché ti senti dispiaciuto. Per esempio "Sono dispiaciuto per avere fatto una scenata durante la tua festa" o "Mi scuso per averti trattato in modo sgarbato ieri".
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    Spiega il perché del tuo comportamento, ma senza accampare scuse. Rivelare la motivazione delle tue azioni è importante, ma è bene fare attenzione a non considerarla come una giustificazione. Limitati a spiegare che cosa ha causato le tue parole o i tuoi gesti. Non dilungarti in questa parte delle scuse e chiarisci che non stai cercando di giustificare le tue azioni.[6]
    • Per esempio "Ho fatto una scenata perché mi sentivo messo da parte ed ero alla ricerca di attenzioni, ma non ci sono scuse per il mio comportamento". Oppure "Ho agito in quel modo perché la notte precedente avevo dormito male e avevo un sacco di preoccupazioni per la mente, ma tu non hai alcuna colpa e ho sbagliato a prendermela con te".
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    Mostra empatia. Oltre ad assicurarti che la persona sappia che ti stai facendo carico delle tue azioni, dovresti chiarire che comprendi come si sia sentita per causa tua. Dille quindi che puoi immaginare quali siano state le sue emozioni.[7]
    • Per esempio "Con la mia scenata fatta durante la festa so di averti messo in imbarazzo di fronte ai nuovi colleghi". Oppure "Aggredendoti in quel modo so che probabilmente ti ho fatto sentire senza valore".
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    Cerca di sistemare le cose. Dopo aver ammesso il tuo comportamento e le relative motivazioni è giunta l'ora di cercare di riappacificare le cose. Fai sapere alla persona come intendi evitare che una situazione simile possa ripetersi. Descrivi in che modo pensi di saper reagire diversamente o un eventuale differente scenario futuro.[8]
    • Per esempio "In futuro parlerò con tranquillità dei miei sentimenti a qualcuno anziché gridarli al mondo in malo modo". O "La prossima volta che avrò una brutta giornata, troverò il tempo per stare un po' da solo con me stesso evitando di proiettare la mia rabbia su di te".
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    Dimostra di essere cambiato. È importante dimostrare quanto tempo e quanti sforzi stai impegnando nel tentativo di scusarti e di evitare che situazioni similari possano ripetersi in futuro. Se ti sei fatto carico di correggere l'errore fatto, descrivi alla persona come ci sei riuscito. La tua volontà di ammettere i tuoi errori verrà percepita con maggior chiarezza così come la tua sincerità nel fare ammenda.
    • Esempio: "Dopo quell'incidente sono cambiato e ho iniziato a cercare di sfogare la mia rabbia in modo produttivo. Vado in palestra e prendo lezioni di kickboxing. Ho anche parlato con un terapista per superare alcuni miei problemi relativi alla rabbia".
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    Chiedi perdono. Dopo esserti scusato, puoi chiedere all'altra persona che ti conceda il suo perdono. Questa parte potrebbe essere la più difficile perché non è detto che le tue scuse vengano accettate. Preparati quindi a dimostrarti comprensivo nel caso la persona non si senta pronta a perdonarti. Non perderti d'animo, potrai sempre riprovarci in futuro.[9]
    • Esempio: "Tengo molto a te e ho a cuore la nostra amicizia. Vorresti per favore perdonarmi?"
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    Prova ad addolcire la pillola. Bilancia il tuo errore compiendo un gesto gentile nei confronti della persona che hai ferito. Portale un mazzo di fiori o inviale un biglietto affettuoso. Dimostrale che il tuo gesto non sia semplicemente volto ad alleviare il senso di colpa, ma soprattutto a farla sentire meglio. In ogni caso, non cercare mai di sostituire delle scuse sincere con un dono o con un mazzo di fiori.[10]
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Metodo 3 di 3:
Superare la Delusione

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    Spera per il meglio, ma tieni basso il livello delle aspettative. Se il perdono atteso non dovesse arrivare, ti sentirai comprensibilmente deluso. Cerca quindi di aspettarti il meno possibile, se vieni perdonato ti sentirai ancor più felice del previsto. Preparati allo scenario peggiore pur continuando a sperare per il meglio.[11]
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    Sii comprensivo. Se la persona non dovesse perdonarti, mostrati empatico. Dici qualcosa come "Va bene, anch'io non so se sarei in grado di perdonare me stesso. Spero solo che il tempo ci aiuti a riavvicinarci nuovamente. La nostra amicizia mi sta davvero a cuore".
    • Non arrabbiarti se la persona che hai ferito decide di non perdonarti. Il perdono è un privilegio e non un diritto. Ricorda che mostrandoti comprensivo e gentile aumenterai le probabilità di essere perdonato.[12]
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    Sii paziente. Le piccole trasgressioni possono essere perdonate facilmente, ma alcune ferite più gravi necessitano tempo per guarire. Non aspettarti di venire perdonato immediatamente se hai fatto soffrire profondamente qualcuno. Nel caso la tua richiesta di perdono non venga accettata, non arrenderti e continua a provare.[13]
    • Normalmente è consigliabile scusarsi di persona, ma nel caso non sia possibile potrai usare altri mezzi di comunicazione. Posta elettronica, ordinaria, sms e telefono ti consentiranno di non arrenderti.
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Consigli

  • Ricorda che i gesti valgono più delle parole, fai seguire immediatamente le azioni alle scuse.
  • Fai pratica prima di scusarti. Spesso e per molti di noi dire mi dispiace risulta innaturale e pertanto può richiedere un po' di pratica.
  • Se l'altra persona è molto arrabbiata e temi di non riuscire a gestirne la reazione, attendi un momento più opportuno.
  • Prima di scusarti, cerca di immedesimarti nella situazione altrui e di comprenderne i sentimenti. Sarà più semplice capire perché dovresti chiedere perdono.
  • Trascrivi le tue scuse per non rimanere a corto di parole nel pronunciarle. Ne trarrai un utile senso di controllo e di organizzazione.
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Avvertenze

  • Mentre poni le tue scuse, non colpevolizzare in alcun modo l'altra persona. Altrimenti potrebbe sentirsi ulteriormente ferita o minacciata nell'ego e decidere di non accettare le tue scuse. Se intendi portare avanti il vostro rapporto potrai discutere di tali dettagli in futuro.
  • Non tentare di giustificare le tue azioni, altrimenti il tuo pentimento potrebbe sembrare fasullo.
  • Non ingigantire i tuoi sentimenti di rimorso per non rischiare di sembrare falso. Sii onesto e sincero senza drammatizzare.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Matricolato
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Paul Chernyak, LPC. Paul Chernyak lavora come Counselor Professionista Matricolato a Chicago. Si è laureato all'American School of Professional Psychology nel 2011.

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