Come Chiedere a Qualcuno se Sta Bene

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

Probabilmente hai notato che uno dei tuoi amici si sta comportando diversamente o che è più tranquillo del solito. Se hai qualche sospetto, segui il tuo istinto e scopri che cosa sta succedendo. Se vuoi chiedergli se va tutto bene, assicurati di scegliere il momento giusto. Impara a dirigere la conversazione su argomenti utili e mostrare il tuo sostegno. Infine, se necessario, incoraggialo a cercare un aiuto esterno.

Parte 1 di 3:
Preparare l'Approccio

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    Parla in privato. Scegli il posto giusto per parlare con il tuo amico. Se gli chiedi come sta di fronte ad altre persone, potrebbe sentirsi in imbarazzo e non rispondere sinceramente. Ad esempio, se vi trovate in un bar o al ristorante, forse non vuole che altri ascoltino la sua risposta, anche se si tratta di sconosciuti. Se vuoi parlargli, fallo quando siete soli, lontano da occhi indiscreti.[1]
    • Potresti parlargli in macchina, mentre passeggiate o quando state in un luogo appartato.
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    Elimina ogni distrazione. Non presentarti mentre è impegnato in qualcosa, sta al telefono, parla con qualcuno o ha altri pensieri, come l'esame che deve sostenere il giorno dopo. È meglio che abbia un po' di tempo da dedicarti senza il rischio che qualcosa vi interrompa o vi distragga.[2]
    • Ad esempio, se sei a casa sua e i genitori o i fratelli vi interrompono continuamente, andate da qualche parte in cui potete stare tranquilli.
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    Preparati. Sii pronto ad ascoltare, intervenire e sostenere. Niente deve distrarti, quindi trova un po' di tempo da dedicargli. Non avere altre cose per la testa o che possano distrarti, come una telefonata che aspetti. Scegli il momento giusto, libero da pensieri e impegni.[3]
    • Ricorda che non puoi "risolvere" i problemi di nessuno. Se l'altra persona non è pronta a parlare o non vuole, lascia perdere.
    • Se pensi che, parlando di qualcosa di personale, potresti innervosirti, prova a elencare i punti chiave da affrontare.
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Parte 2 di 3:
Esporre le Tue Preoccupazioni

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    Adotta un approccio cordiale, ma non mascherare la tua apprensione. Quando parli con il tuo amico, sii affettuoso, aperto e gentile. Dimostragli che sei preoccupato e che vuoi aiutarlo e sostenerlo. Anche se credi sia meglio affrontare per caso la questione, fagli capire che hai a cuore il suo benessere.[4]
    • Digli: "Sono preoccupato per te e voglio sapere se stai bene".
    • La comunicazione non verbale può aiutarti a esprimere quanto sei preoccupato. Siediti di fronte a lui e guardalo negli occhi mentre parli. Se ti sembra opportuno, potresti mettergli una mano sulla spalla per dimostrargli che tieni a lui.
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    Chiedigli come sta. Quando siete pronti a parlare, inizia facendogli alcune domande. Puoi cominciare chiedendo semplicemente: "Stai bene?". Tieni presente che esistono diversi modi per sapere come sta. Chiedigli: "Come sei stato ultimamente?" o "Come stai? Vuoi parlarne?".[5]
    • L'inizio può essere la parte più difficile della conversazione. Vai dritto al sodo e permettigli di rispondere come preferisce.
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    Accenna a qualcosa in particolare. Se c'è qualcosa che ti preoccupa o ti fa stare sulle spine, tiralo in ballo. Indaga di più soprattutto se lo vedi sorpreso o un po' sulla difensiva di fronte alla tua domanda. Parla di quello che hai notato e del motivo per cui sei in apprensione.[6]
    • Ad esempio, digli: "Ho notato che ultimamente stai trascorrendo molto tempo da solo. Stai bene?".
    • Puoi anche esprimerti in questo modo: "Sei stato molto sulle tue in questo periodo. È successo qualcosa?".
    • Cerca di fare osservazioni obiettive senza avanzare congetture o lanciare accuse.
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    Evita di litigare. Nota se non vuole parlarne o se si mette subito sulla difensiva. Non dovete scontrarvi o discutere. Se non risponde alle tue domande, lascia perdere la questione. Ribadisci le tue preoccupazioni e la tua disponibilità in caso avesse bisogno di te.[7]
    • Se assume un atteggiamento di difesa, chiedigli: "C'è qualcun altro con cui preferisci parlare?" oppure "Ti lascerò in pace, ma per favore non esitare a chiamarmi se vuoi sfogarti".
    • Tieni presente che probabilmente dovrai affrontare la questione diverse volte prima che ti confidi la sua situazione. Cerca di non insistere al primo o al secondo tentativo.
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    Cerca di capire se vuole suicidarsi. Se sta meditando questa estrema possibilità, mantieni la calma e non lasciarlo solo. Affronta l'argomento e, se necessario, chiedi aiuto. Potrebbe dirti come si sente o che ha intenzione di fare. Se sei preoccupato, chiedigli: "Stai pensando di farti del male o toglierti la vita?".[8]
    • Se ha paura di chiedere aiuto, suggeriscili di rivolgersi al Telefono Amico (199.284.284) o chiamare i servizi di emergenza.
    • Dopo la telefonata, offriti di aiutarlo a trovare un professionista della salute mentale o seguire i suggerimenti proposti dall'operatore con cui ha parlato.
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Parte 3 di 3:
Rispondere ai Suoi Problemi

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    Sii disposto ad ascoltare. Non ti basta chiedergli se sta bene. La parte più importante viene dopo, quando devi dimostrargli che sei disponibile ad ascoltarlo e offrirgli il tuo appoggio. Assicurati di avere il tempo necessario per prestargli attenzione se decide di aprirsi. Stai rivolto nella sua direzione e guardalo negli occhi. Annuisci e confermagli che lo stai ascoltando dicendo "sì" o "capisco". Rifletti sulle sue parole per comunicargli di aver compreso la situazione e il suo stato d'animo.[9]
    • Ad esempio, digli: "Mi dispiace davvero che tutto questo ti renda triste e nervoso".
    • Non dirgli che sai quello che sta provando. Devi stargli accanto e metterti il più possibile nei suoi panni per immaginare quello che sta attraversando.
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    Evita di giudicare. Anche se non sei d'accordo con lui, non pronunciarti subito e non incominciare a discutere. Non incolparlo di quello che sta passando anche se pensi che i suoi problemi dipendano da lui. Tieni presente che sei stato tu a chiedergli se c'era qualcosa che non andasse. Qualunque sia la tua opinione, tienila per te, almeno per il momento.[10]
    • Ad esempio, se ammette di avere un problema di tossicodipendenza, non rimproverarlo perché fa uso di sostanze stupefacenti. Ascoltalo e offrigli il tuo sostegno quando confessa il suo problema.
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    Riconosci le sue difficoltà. Mentre ascolti il suo racconto, riconosci quello che sta passando e come si sente. Se sta vivendo un periodo pieno di vicissitudini, tienine conto e comprendi i suoi problemi. Dimostragli che sei attento alle sue parole e che ti immedesimi nella sua situazione.[11]
    • Prova semplicemente ad ascoltare e metterti nei suoi panni prima di offrire consigli. Potresti chiedergli: "Che cosa pensi di fare al riguardo?". Se lo aiuti a trovare soluzioni concrete, si sentirà più forte e in grado di cavarsela.
    • Se non sai che cosa dire, considera le seguenti parole: "Sembra una situazione piuttosto complicata" oppure semplicemente "Terribile".
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    Incoraggialo a reagire. Se deve prendere una decisione, spingilo a compiere il passo successivo. Potresti spronarlo a consultare uno psicoterapeuta, valutare un centro per la riabilitazione o parlare con familiari e amici. Forse potresti incoraggiarlo ad assumere determinati farmaci o prendersi una pausa dal lavoro o dagli studi.[12]
    • Digli: "Grazie per esserti aperto con me. Penso che ti convenga considerare l'idea di parlare con un professionista o chiedere aiuto".
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    Resta in contatto con lui. Chiamalo per sapere come sta. Digli che non lo hai dimenticato. Inviagli un SMS, telefonagli o incontralo di persona. Fagli capire che intendi sostenerlo e aiutarlo nei momenti di bisogno.[13]
    • Continua a chiedergli: "Come stai?" per non perderlo di vista.
    • Domandagli anche: "Come posso aiutarti?".
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Consigli

  • Se temi che sia in pericolo, considera di informare la sua famiglia. Questa decisione potrebbe rovinare il vostro rapporto, quindi chiediti se, date le circostanze, è necessaria per la sua incolumità.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Matricolato
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Paul Chernyak, LPC. Paul Chernyak lavora come Counselor Professionista Matricolato a Chicago. Si è laureato all'American School of Professional Psychology nel 2011.
Categorie: Amicizia

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