Come Chiudere una Relazione Autoritaria e Manipolatoria

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Mettere fine a una relazione autoritaria e manipolatoria non è facile. Se pensi di non avere il coraggio di chiuderla o che il tuo partner non ce la farà senza di te, anche se non fa che ferirti, non riuscirai a vivere alle tue condizioni. Ecco come prepararti alla rottura, eseguire il piano e non ricascarci.

Metodo 1 di 3:
Preparati a Concludere la Relazione

  1. 1
    Innanzitutto, riconosci lo stato della relazione. Molti rapporti autoritari e manipolatori durano molto più del necessario perché la vittima nega la situazione. Forse pensi che il tuo partner sia un po' lunatico o esigente, quando, in realtà, questa persona ha lentamente preso il controllo di ogni aspetto della tua vita. Qualche segnale?
    • Il tuo partner piano piano ha preso il controllo di ogni singolo aspetto della tua vita: quanto spesso esci con i tuoi amici, dove vai a cena...
    • Il tuo partner ha degli scatti di rabbia o emotivi seguiti da dichiarazioni di bisogno o di amore. In questo caso, sta cercando di controllare le tue emozioni.
    • Hai cercato di lasciarlo, ma ti ha minacciato dicendoti che avrebbe fatto del male a te o a se stesso.
    • Il tuo partner è estremamente geloso, e detesta quando esci con i tuoi amici, specialmente con quelli del sesso opposto. Cerca di controllare le tue relazioni pubbliche.
    • Il tuo partner ti critica davanti ai vostri amici e alle vostre famiglie, non ti permette di parlare troppo in pubblico e ti mette a tacere con uno sguardo inquietante.
    • Cedi sempre di più davanti alle sue esigenze perché hai paura di come reagirà qualora facessi diversamente.
    • Vieni obbligato a fare cose che non vuoi, soprattutto dal punto di vista sessuale.
    • Ti disperi per cercare di accontentare il tuo partner a ogni costo, dunque hai smesso di pensare a te.
    • Il tuo partner ti fa credere che non sia possibile mettere fine alla relazione e che non troverai un'altra persona che ti vorrà.
  2. 2
    Considera tutte le ragioni valide per concludere la relazione. Dopo averla definita, probabilmente hai cominciato a pensare che la tua vita sarà migliore senza questa persona. Questa idea dovrà motivarti a elaborare un piano per andartene. Scrivi questi motivi per fissarli nella tua mente e rileggili per capire che devi assolutamente liberarti di questa persona per ricominciare a vivere.
    • Tanto per iniziare, recupera la tua personalità. Fai una lista di tutte le cose che amavi fare prima della relazione, dall'andare a mangiare uno yogurt gelato con i tuoi amici al trascorrere delle ore a passeggiare in solitudine. Insomma, riprenditi tutto quello che ti è stato tolto.
    • Inizia a recuperare la relazione che avevi con i tuoi amici prima che la tua ragazza entrasse nella tua vita e ti dicesse che avreste trascorso ogni sera da soli. Scrivi i tuoi ricordi preferiti condivisi con i tuoi amici e con la tua famiglia e pensa a quanto ti divertivi.
    • Recupera la tua autostima. In questo momento, probabilmente si basa su quello che pensa il tuo partner, ma è arrivato il momento di cambiare, soprattutto se si è abbassata a causa di una persona instabile.
    • Puoi smettere di vivere nella paura e nell'ansia costante. Invece di preoccuparti per come reagirà il partner a quello che farai o dirai, vivi la tua vita.
    • Puoi anche farti aiutare da un amico a scrivere questa lista per motivarti ancora di più.
  3. 3
    Pianifica quello che dirai. Dovrai parlare poco ed evitare che il tuo partner cerchi di intervenire per implorarti di non lasciarlo o per promettere che cambierà affinché restiate insieme. Non dovrai dargli un milione di ragioni o ricordare tutte le delusioni, o complicherai la separazione.
    • Di’ soltanto “Non sta funzionando” o “È meglio lasciarci”. Aggiungi qualche altra frase breve.
    • Non dovrai essere vendicativo o accusare, o farai esplodere la sua emotività.
    • Parla in maniera calma. Non gridare, piangere o muoverti da un punto all'altro della stanza. Sicuramente dentro ti sentirai tutt'altro che tranquillo, ma se il tuo partner nota un accenno di emotività se ne approfitterà.
    • Deciso quello che dirai, fai pratica per padroneggiare le parole.
  4. 4
    Decidi come gli parlerai. La maniera di parlare è fondamentale quando bisogna affrontare una persona instabile o manipolatrice. Innanzitutto, considera se si tratta di un individuo violento e valuta la sua possibile reazione; in tal caso, dovrai parlare con lui in un posto pubblico e, magari, andarci con un amico.
    • Se non vuoi affrontarlo di persona, scrivigli una lettera o un'email. Se la situazione è peggiorata tra di voi, la modalità con la quale chiuderai il rapporto non conterà più di tanto.
    • Una volta che decidi di chiudere la relazione, devi agire rapidamente e considerare il momento giusto. Non farlo dopo aver bevuto o nel bel mezzo di un evento stressante. Opta per un giorno più o meno tranquillo.
  5. 5
    Pensa a un piano di fuga. Se vivi con questa persona o se hai molte cose nella sua casa, dovresti pensare a come riprendertele. Puoi farlo prima di rompere, così non dovrai tornare. Lasciati aiutare da qualche amico quando il tuo partner non c'è. Questo ti darà maggiore sicurezza e motivazione per andartene.
    • Se vivi insieme a questa persona, prima di rompere dovresti trovare un posto nel quale fermarti, o sarai tentato di tornare da lei.
  6. 6
    Visualizza la fine della relazione nella tua mente. Prima di parlare con il tuo partner, ripeti nella tua testa che la relazione è finita e che inevitabilmente soffrirai. Se hai già iniziato a immaginarti single senza aver detto niente all'altra persona, ti sentirai più forte perché la decisione per te sarà già definitiva.
    Advertisement

Metodo 2 di 3:
Esegui il Piano

  1. 1
    Sii fermo. Esserlo è davvero importante. Una volta che dici qualcosa, non è possibile tornare indietro o farti cambiare idea. Enuncia le parole su cui ti sei esercitato e vai via, anche se questa persona dovesse piangere. Ricorda i tuoi motivi.
    • Questa persona dirà “Ma non mi hai dato la chance di spiegarmi”. Peccato, in realtà le opportunità non le sono mancate.
  2. 2
    Non dilungarti e non rivangare il passato. Meno tempo parlerai, meno darai a questa persona la possibilità di discutere. Ricorda, non è una negoziazione, dunque non essere aperto al dialogo. Dille quello che devi dire e vai via.
  3. 3
    Mantieni una distanza di sicurezza da questa persona. Non lasciare che ti tocchi, ti abbracci o ti spinga a restare con lei. Se prova a prenderti per mano, puoi sentirti tentato e allontanarti dal tuo scopo, che è andartene.
  4. 4
    Non farti manipolare: probabilmente succederà anche durante la rottura. Non lasciare che ti giuri che cambierà, che ti dica che non troverai nessun altro o che cerchi di convincerti dicendoti che ti sposerà, che ti comprerà una casa o che imparerà a gestire la sua rabbia.
    • Ricorda che stai chiudendo la relazione perché sei stanco proprio di questo comportamento. E non sortirà più alcun effetto su di te.
  5. 5
    Non dire a questa persona dove andrai. Sebbene possa sembrare ovvio capire che starai con i tuoi genitori o nella casa del tuo migliore amico, non parlarne. Potrebbe seguirti o diventare uno stalker.
  6. 6
    Vai via. Non voltare le spalle: questa persona ti ha fatto soffrire e sentire una nullità, ne hai avuto abbastanza. Cammina a testa alta verso la porta e non guardare al passato.
    Advertisement

Metodo 3 di 3:
Rispetta il Piano

  1. 1
    Evita di stare in contatto con questa persona. Non lasciare che ti chiami, ti mandi messaggi, ti parli per chat o compaia nei posti che frequenti (puoi anche richiedere un ordine restrittivo). Parlare con lei ti confonderà e ti ferirà, peggiorando la situazione. Non farti ingannare se ti dice che vuole solo chiacchierare e che le manchi: farà di tutto per riconquistarti.
    • Se hai bisogno di parlare con lei, magari per recuperare le tue cose, vai a casa sua con un amico o chiedile di portartele in un posto pubblico.
    • Se avete tanti amici in comune, ti conviene smettere di vederli per un po'. Non frequentare gli stessi posti di prima per qualche tempo, anche se significa smettere di uscire.
  2. 2
    Non lasciarti tentare dalla possibilità di cambiare idea. È naturale che tu ti senta triste e solo. Se questa persona ha controllato ogni aspetto della tua vita e ora non hai nessuno e devi prendere le tue decisioni, è logico sentirti incapace di gestire la tua esistenza. Ma questo è esattamente quello che voleva che ti succedesse, non riuscire a vivere nemmeno un giorno senza di lei.
    • Continua a ripeterti che sarà più facile: vedrai che andrà tutto bene.
    • Ricorda che, prima della relazione, stavi perfettamente da solo: puoi tornare a essere quello che eri prima.
  3. 3
    Trascorri del tempo con i tuoi cari. Sebbene sia utile riflettere da solo dopo la rottura, cerca di vedere anche la tua famiglia e i tuoi amici. Forse l'ultima cosa che vuoi è andare a una festa, ma obbligati a farlo e prova a divertirti.
    • Non stare per troppo tempo da solo. Dopo una relazione manipolatoria o autoritaria, avrai maggiormente la tentazione di tornare a stare con il tuo ex.
    • La tua famiglia e i tuoi amici ti sosterranno. Parla di quello che hai affrontato. Lasciare che confermino i tuoi pensieri ti renderà più forte.
    • Non aver paura di metterti in contatto con gli amici con i quali non ti senti da un po' a causa del tuo ex. Parla con loro in maniera onesta e spiega quello che è successo, mostra pentimento per il tuo errore.
  4. 4
    Mantieniti impegnato. Se stai sempre nella tua stanza o davanti alla TV al buio, non ti sentirai meglio. Prendi appuntamento con i tuoi amici, insegui i tuoi interessi, immergiti nel lavoro o nello studio. Puoi anche trovare un nuovo hobby, che darà più significato alla tua vita.
    • Qualsiasi cosa tu faccia, esci di casa. Ti sentirai meno solo, anche se vai solo al bar.
    • Pianifica la tua settimana. Lascia qualche spazio per la riflessione, ma mantieniti occupato tutti i giorni.
    • Questa è un'opportunità per provare qualcosa che il tuo ex non ti avrebbe mai permesso di fare. Forse odiava mangiare il sushi o andare al cinema: fai tutte quelle attività che detestava.
  5. 5
    Ti sei liberato di un peso e ben presto capirai che è stata la scelta giusta. Ogni notte, prima di andare a dormire, pensa a una cosa che sei riuscito a fare perché non stai più con questa persona. Puoi anche scrivere una lista con i miglioramenti della tua vita e ricordare che è bello poter controllare i tuoi pensieri e le tue azioni.
    • Quando hai un momento di debolezza, rivedi la lista e ripeti le ragioni per le quali la vita adesso è migliore. Aspetta e capirai di aver preso la decisione giusta.
    Advertisement

Consigli

  • Ammetti la tua debolezza. Molte volte le persone riescono a manipolare con più facilità i partner deboli, che si lasciano maltrattare. Per evitare di ricadere in questo problema in futuro, definisci le tue insicurezze riguardo all'abbandono, alla solitudine e/o alle tue tendenze di voler salvare e riparare le altre persone solo con l'amore. In ogni caso, chiunque sia il responsabile, questa situazione deve finire. Lavora sulle tue difficoltà dopo la rottura.
  • Tagliare ogni contatto sembra crudele, ma più velocemente e chiaramente viene ricevuto il messaggio, prima si sbloccherà tutto e tu ti salverai da una situazione potenzialmente esplosiva. Più ti mostri confuso, più questa persona diventerà insistente e la sua rabbia aumenterà. Se smetti di parlarci completamente, sarà difficile riprenderti, ma la rottura sarà definitiva.
  • Non cancellare i messaggi del tuo ex ma non rispondere nemmeno, altrimenti lo percepirà come una vittoria. Conservali, così avrai delle prove se dovesse diventare uno stalker e avessi bisogno di un ordine restrittivo. Registra i messaggi vocali con un registratore.
  • Le persone autoritarie e manipolatrici spesso sono così per fattori esterni che non puoi controllare. Non puoi sperare di cambiarle o di salvarle, anche se tieni a loro. Il miglior aiuto consiste nel rifiutarti di essere una vittima e di consigliare loro di rivolgersi a uno psicologo.
  • Recupera il tuo network di sostegno. Vai dai tuoi amici e dalla tua famiglia, allontanati dal tuo ex. Accetta la tua colpa e di’ che avevano ragione, che la relazione era tossica, che l'hai capito e che ora sei al sicuro. Apprezza i loro avvertimenti.
  • Per capire meglio il modo di essere di una buona parte dei manipolatori, ecco un esempio. Facciamo finta che tu e la tua ex abbiate un amico in comune, Giovanni. Subito dopo la rottura, lo chiami e gli dici: “Giovanni, ho appena rotto con Laura. Era piuttosto sconvolta quando me ne sono andato; puoi chiamarla e assicurarti che stia bene (ma non dirle che te l'ho chiesto io)?”. Probabilmente, quando Giovanni la chiama, Laura sembra stare benissimo. Forse lei continuerà a dirti di essere devastata, mentre gli altri amici ti racconteranno che la sua vita sta procedendo a gonfie vele. Se vuole farti credere il contrario, è perché vuole controllarti. Dunque, la relazione finisce nel momento in cui vai via: pentirtene è inutile perché quasi sicuramente questa persona volterà pagina subito dopo. Potrebbero rimanere delle angosce residue, ma il peggio sarà passato.
  • Però, non tutti i manipolatori reagiscono come nell'esempio precedente. Una volta finita la relazione, con molta probabilità il tuo partner resterà da solo. Se conosci delle persone vicine a lui, puoi chiedere loro di dargli una mano. Sono successe tante cose tra di voi, ma puoi intervenire da lontano per risparmiargli della sofferenza.
  • Il potere e il controllo sono dei temi controversi perché tutti ci giochiamo, qualche volta, anche se quasi tutti poi ci freniamo perché teniamo all'equilibrio della nostra relazione. Occorre dare spazio e tempo all'altra persona e concedersi anche una certa libertà personale. Coltiva questi pensieri per la prossima relazione.
  • Se vivete insieme e non vuole andarsene, dovrai trasferirti tu, ammesso che la casa non sia tua. Se ti sei allontanato dalla tua famiglia e dai tuoi amici, sarà difficile trovare un posto in cui rifugiarti. Se eravate sposati, sarà il giudice a decidere cosa avverrà con le proprietà condivise. Se invece sei l'unico proprietario e questa persona non vuole andarsene, dovrai chiamare la polizia. Assicurati di farti restituire le chiavi. Puoi anche richiedere un ordine restrittivo. Qualora provasse a rientrare, chiama la polizia e chiuditi a chiave in una stanza fino al suo arrivo. Per evitare qualunque problema, non restare in contatto con il tuo ex.
Advertisement

Avvertenze

  • Può darsi che il tuo ex racconti delle cose negative sul tuo conto, specialmente agli amici in comune. Ignora queste parole; d'altronde, se queste persone ti conoscono, sanno come sei. Comunque, puoi dire anche: “Questo non è vero, ma mi fa sentire meglio dire che...”. Mantieni la calma e passa oltre.
  • Spesso, queste persone rivivono degli eventi significativi delle proprie vite e li riscrivono come preferiscono. I loro ricordi possono essere diversi rispetto alla realtà. Potrebbero anche accusare la vittima di essere una manipolatrice. Se il tuo ex tende ad avere scatti iracondi, presta particolare attenzione.
  • La maniera migliore di rispondere è... non rispondere. In questo modo, il manipolatore non otterrà l'effetto desiderato.
    • Esempio: noti che sono sparite delle foto di famiglia e sei sicura del fatto che è stato il tuo ex marito a rubarle. Non gli dici niente al riguardo, ma, qualche tempo dopo, tuo figlio, al termine di una visita dal padre, torna con queste foto dicendo “Mamma, guarda cosa ha trovato papà!”. Sei furiosa. Tuttavia, per “vendicarti”, non devi reagire. Di’ semplicemente: “Oh, che bello, ti ricordi di questa gita? Ci siamo proprio divertiti, vero? Conservale nella tua stanza”. Poi, rivolgiti al tuo ex, che non vede l'ora che tu reagisca male, e digli: “È stato carino da parte tua dargliele. Significano molto per lui”. Non importa quanto tu sia arrabbiata, resisti alla tentazione di gridare: “Le ho cercate per mari e monti, non avevi alcun diritto di rubarmele e di darle a nostro figlio”. Il tuo ex non vede l'ora che arrivi il momento del confronto, dunque non dargli la soddisfazione. Prima di tutto, riconosci quello che ha fatto: ha usato l'aiuto di vostro figlio per manipolarti e per provarti che lui fa ancora parte della famiglia. Se ti arrabbi, lui penserà di aver vinto. Se non reagisci, si sentirà sconfitto.
  • Gli ex mariti o mogli manipolatori possono esercitare un controllo sugli oggetti personali, come le foto di famiglia, i ricordi del liceo o dell'università, gli oggetti di valore e quelli speciali per l'altra persona, allo scopo di usarli come armi emotive.
  • Molte persone manipolatrici usano i propri figli per controllare gli ex dopo un divorzio. Possono mandare messaggi tramite i bambini e chiedere loro notizie sull'altro genitore, come dove andrà in vacanza e se sta uscendo con qualcuno. La sindrome da alienazione genitoriale, secondo la quale il genitore autoritario prova a distruggere la relazione e la credibilità dell'altro, viene quasi sempre istigata per controllare l'adulto attraverso il suo rapporto con i figli. Se sei la vittima, non puoi tollerare questa situazione, ma sarebbe meglio non intervenire in prima persona. Dovrai rivolgerti a uno psicologo che spieghi ai bambini cosa sta succedendo. Se proprio non puoi permettertelo, dovrai assumere tu questo ruolo, ma con estrema delicatezza.
  • L'abuso emotivo si estende spesso ai bambini, che non hanno scampo da questa influenza e si ritrovano a essere le vittime del genitore instabile. Ti conviene fare qualcosa per aiutarli, magari rivolgendoti a uno psicologo.
  • Il genitore manipolatore spesso racconta ai bambini che sono stati abbandonati e non dice la verità, ovvero che il divorzio non ha niente a che fare con loro. Il genitore autoritario o manipolatore può spingerli a raccontare tutto quello che sanno sull'altro genitore e a infangarlo, provando a distruggere il rapporto.
  • Se sei vittima di stalking, chiama subito la polizia. Questa persona probabilmente è solo difficile e non pericolosa, ma non si sa mai. Se necessario, ottieni un ordine restrittivo e telefona alla polizia ogni volta che viene violato. Il tuo ex potrebbe cercare di distruggere qualsiasi azione che indichi che hai voltato pagina, negarti l'accesso alle tue cose o chiederti di incontrarlo per discutere sui pagamenti dei debiti che avevate quando stavate insieme. Questi sono tutti strumenti per mantenersi in contatto con te, non abboccare. Potresti imparare una lezione costosa, ma sarebbe meglio pagare i debiti da te che metterti d'accordo con il tuo ex.
  • Non tutte le persone manipolatrici e autoritarie sono pericolose. Alcune possono reagire male se ti fai accompagnare da un parente o da un amico quando le incontri, mentre altre si arrendono se le rifiuti. Se però ti trovi in una situazione di emergenza reale, chiama la polizia e richiedi un ordine restrittivo; puoi anche chiedere consiglio a uno specialista per capire se il tuo ex rappresenta una minaccia per te, per gli altri o per se stesso e per informarti su come agire.
  • Se hai dei figli, non puoi negargli di vedere l'altro genitore, a meno che questo non sia stato stabilito dalla legge. Se il tuo ex è semplicemente autoritario e manipolatore, il tuo obiettivo è quello di proteggerli e spiegargli cosa potrebbe succedere, ma senza causare l'alienazione. Dovranno capire certi comportamenti e non sentirsi confusi, feriti o in colpa. Se il tuo ex è pericoloso e temi che possa rapirli o picchiarli, informa subito la polizia e le autorità competenti.
Advertisement

Informazioni su questo wikiHow

Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Hai trovato utile questo articolo?

No
Advertisement