Come Collegare un Interruttore a Tre Vie

In questa guida trovi la spiegazione di uno dei circuiti elettrici più difficili da comprendere.[1] Questo è uno dei modi più semplici per collegare un interruttore a tre vie. Prima di tutto controlla la sezione "Consigli" per vedere altri modi diffusi per realizzare questo tipo di circuito.

Passaggi

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    Scegli la dimensione giusta del cavo. In ogni circuito, ciascun cavo deve avere lo stesso diametro. Se derivano da un quadro elettrico o da una scatola di fusibili, devono essere di rame e con un diametro da 12 che è la dimensione minima per fare collegamenti a un interruttore magnetotermico o a un fusibile da 20 ampere; un diametro da 14 è invece il minimo per collegare un interruttore magnetotermico o un fusibile da 15 ampere (in circuiti di questo genere per molti anni non è stato possibile usare cavi di alluminio). Se si prende la corrente elettrica da una presa vicina, i cavi del nuovo collegamento dovranno essere dello stesso diametro di quelli che alimentano la presa o i circuiti degli altri dispositivi.
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    Scegli il tipo di cavo adatto. L'alimentazione elettrica dovrebbe essere a "2 vie" (o conduttori) più un filo di messa a terra. I cavi più diffusi che hanno queste caratteristiche sono:
    • Cavi di tipo NM (chiamati spesso "Romex") e UF (entrambi hanno 2 o più fili isolati avvolti da un rivestimento di plastica - uno bianco, uno nero ed eventualmente di altri colori - e un altro filo non isolato). Gli NM si usano al chiuso e gli UF all'aperto, esposti al sole o interrati.
    • Cavi di tipo BX, MC e AC. Si tratta di cavi armati. Sono molto simili tra loro e hanno solo piccole differenze (costruttivamente sono fatti con un rivestimento metallico intrecciato, che racchiude due o più fili isolati - uno bianco, uno nero ed eventualmente di altri colori incluso il verde - avvolti in maniera elicoidale da strisce di acciaio o alluminio). I cavi che non hanno il filo verde isolato utilizzano il rivestimento metallico esterno come conduttore a terra. Nessuno di questi tipi di cavi può essere installato all'esterno o sottoterra. Se l'alimentazione elettrica arriva da un cavo armato privo del filo verde (da 12 o da 14), per la messa a terra si deve utilizzare una scatola di metallo che scarichi dall'armatura del cavo alla scatola stessa, e al circuito di messa a terra tramite una specifica vite verde a testa esagonale che viene filettata nell'apposito alloggiamento pre-marcato sulla scatola di metallo, oppure tramite una specifica pinzetta verde.
    • Tutti i cavi hanno dei "nomi commerciali" che derivano essenzialmente dal numero dei conduttori isolati a parte quelli di messa a terra e dal tipo di costruzione; per esempio: "dodici due Romex" o "quattordici tre BX". Un cavo 12/2 NM, BX, AC, o Romex da due conduttori di diametro 12, più una messa a terra sempre di diametro 12. Un cavo 14/3 NM, BX, AC o Romex ha tre conduttori di diametro 14 e una messa a terra sempre da 14. Esistono anche dei fili conduttori speciali per i cavi armati che prevedono specifiche precauzioni e modi d'uso. Non è possibile l'uso di fili conduttori Romex, anche se in apparenza simili, in un cavo armato. I cavi NM o Romex sono più facili da usare, non richiedono particolari attrezzi o allestimenti e costano meno. Per questi motivi sono di un uso molto diffuso.
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    Stacca la corrente elettrica. Si tratta di un passaggio molto importante. Non ometterlo.
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    Installa un cavo a due vie tra l'alimentazione elettrica (presa di corrente, quadro elettrico, ecc.) e la scatola del primo interruttore. Prima di tagliare il cavo, lasciane circa 20 - 25 cm dentro ogni scatola (quella di derivazione e quella dell'interruttore) per agevolare facili collegamenti all'interruttore e all'alimentazione. Con un morsetto collega il filo di messa a terra al circuito di massa. Se l'alimentazione proviene direttamente da un quadro elettrico o una scatola di fusibili, si dovrebbe tagliare il cavo in modo tale che sia abbastanza lungo da essere collegato al punto di derivazione più distante (interruttore magnetotermico o fusibile, spinotto della messa a terra o del neutro) senza bisogno di fare delle giunte. Il filo di messa a terra andrebbe collegato allo spinotto del neutro oppure a quello della messa a terra (ma solo se c'è uno spinotto separato di massa). Se tutti i fili di messa a terra vengono collegati allo stesso spinotto e tutti i fili bianchi a un altro spinotto, è necessario mantenere separati i collegamenti di messa a terra e del neutro. Mai mettere un filo di messa a terra su uno spinotto con un cavo a cui sono collegati solo i fili bianco o grigio, e viceversa. Collega il filo nero alla fase o all'interruttore magnetotermico/fusibile, e il filo bianco al neutro o allo spinotto del neutro nel quadro elettrico.
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    Installa un cavo a tre vie dalla scatola del primo interruttore alla scatola dell'impianto per il punto luce. Prima di tagliare il cavo, lasciane circa 20 - 25 cm dentro la scatola dell'interruttore e dell'impianto per agevolare facili collegamenti e aggiunte. Un cavo a tre vie ha un "ulteriore" filo rispetto a quelli a due vie, ed è quasi sempre rivestito con l'isolante rosso. Questo filo serve per l'installazione degli interruttori a tre vie.
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    Installa un cavo a tre vie dalla scatola del secondo interruttore all'impianto del punto luce. Prima di tagliare il cavo, lasciane circa 20 - 25 cm dentro ogni scatola per agevolare facili collegamenti all'impianto.
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    Collega la messa a terra. In tutte le scatole elettriche e in tutti i collegamenti, tutti i fili di messa a terra devono essere collegati tramite morsetti, dadi o altri sistemi approvati. Per ogni morsetto lascia un pezzo di filo verde (20 cm) scoperto per collegarlo alla vite verde dell'impianto di messa a terra in ogni scatola (interruttori, prese, punti luce, ecc.). Se le scatole degli interruttori sono di metallo, anche queste devono essere collegate a terra con la vite verde di messa a terra o con le apposite pinzette verdi. Questo tipo di collegamento della messa a terra deve essere fatto in ogni scatola in cui entra un cavo e per ogni apparecchio provvisto di un terminale per la messa a terra. È caldamente raccomandato effettuare per primi questi collegamenti di messa a terra, per poterli sistemare agevolmente in fondo alla scatola - in modo che non intralcino il resto - lasciando solo un piccolo filo-guida da collegare agevolmente agli apparecchi. Non si possono fare collegamenti per la messa a terra su scatole di plastica, di fibra o altri materiali che non siano conduttori.
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    Collega i cavi dell'alimentazione al primo interruttore. Come detto sopra, collega tutti i fili di messa a terra. Il cavo a due vie dell'alimentazione principale entra dal basso nella scatola dell'interruttore e il filo della fase (nero) si collega al terminale di deviazione dell'interruttore a tre vie. Negli interruttori a tre vie ce n'è solo uno di questi deviatori. Di solito questo terminale viene identificato con una vite di colore diverso (di solito scura) rispetto alle due viti degli altri terminali (senza contare la vite verde della messa a terra). Nelle figure dei circuiti qui sopra, nei punti descritti precedentemente, il terminale di deviazione è quello in basso a destra di entrambi gli interruttori.
    • Collega il filo bianco (neutro) del cavo a tre vie direttamente al filo bianco (neutro) del cavo a due vie di alimentazione con un morsetto (non devi fare nessun collegamento dei fili bianchi all'interruttore).
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    Collega il cavo a tre vie nell'interruttore. Il cavo a tre vie entra dall'alto nella scatola. Il filo rosso si collega a una delle due viti dei terminali rimasti liberi (nelle figure sopra si tratta dei terminali in alto e in basso sulla sinistra dell'interruttore a tre vie). È indifferente a quale dei due venga collegato.
    • Collega il filo nero alla vite dell'ultimo terminale libero dell'interruttore.
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    Collega i fili nella scatola del punto luce. Se non l'hai già fatto, collega prima di tutto i fili della messa a terra come spiegato sopra. Nella scatola del punto luce ci saranno due cavi a tre vie. Uno arriva dalla scatola del primo interruttore e ha il filo bianco del neutro; l'altro arriva dalla scatola del secondo interruttore e il suo filo bianco diventerà quello che si chiama "gamba" dell'interruttore.
    • Contrassegna la gamba dell'interruttore. Segna con del nastro isolante nero entrambe le estremità del filo bianco nel cavo a tre vie che è stato montato tra il secondo interruttore e la scatola del punto luce. Così facendo, chi dovesse intervenire sul circuito successivamente saprà che quel filo bianco non è più neutro. Si tratta di una prassi recente ma ormai diffusa quando un filo bianco o grigio si fa diventare di carico. Proprio perché negli interruttori succede spesso, gli è stato dato il nome di "gamba" dell'interruttore.
    • Collega i due fili rossi con un morsetto.
    • Collega con un morsetto il filo nero che arriva dal primo interruttore alla "gamba" (il filo bianco con il nastro isolante) che arriva dal secondo interruttore.
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    Collega all'interruttore il cavo a tre vie nella scatola del secondo interruttore. Come detto sopra, collega tutti i fili di messa a terra. Collega il filo nero alla vite del terminale di deviazione dell'interruttore (anche qui, la vite del terminale di deviazione è di un colore diverso dalle altre).
    • Collega il filo rosso a uno dei due terminali rimasti liberi (non importa quale).
    • Collega la "gamba" dell'interruttore (filo bianco con il nastro isolante nero) all'ultimo terminale rimasto libero sull'interruttore.
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    Collega l'impianto. Nella scatola del punto luce dovrebbe essere rimasto solo un filo nero, uno bianco e uno di messa a terra.
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    Completa tutto il circuito. Stringi tutti i morsetti e controlla che non ci siano fili scoperti di fasi neutre o di carico. Metti tutti i cavi in maniera ordinata dentro le scatole e fissa il tutto con delle viti. Monta le placche e i coperchi. Riattacca la corrente elettrica e verifica che tutto funzioni correttamente.
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Installazione con il Metodo Australiano

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    Stacca la corrente (e verifica che non ci sia corrente nel circuito).
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    Collega la messa a terra (verde) e il neutro (nero) all'impianto (rispettivamente al verde e al blu).
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    Collega il carico (rosso) al terminale centrale del primo interruttore; collega il filo interruttore (bianco) al terminale 1; collega il filo del secondo interruttore (bianco o rosso) al terminale 2.
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    Collega entrambi i fili interruttore (terminale 1 e 2 rispettivamente sull'interruttore 2) e il terminale comune al filo rosso (che poi va collegato al punto luce).
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    Nel porta-lampada, collega il filo interruttore 1 del primo interruttore al filo interruttore 1 del secondo interruttore; e collega il filo interruttore 2 del primo interruttore al filo 2 del secondo.
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    Collega il filo rosso del secondo interruttore (già collegato al terminale di questo) al terminale attivo nel porta-lampada (rosso o marrone).
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Consigli

  • Questo terzo sistema si usa quando gli interruttori sono abbastanza vicini, ma il punto luce è lontano. Per esempio: gli interruttori sono vicini alle due porte di ingresso sulla stessa parete di una stanza e controllano un punto luce al centro.
  • Un terminale = un filo. Non è possibile collegare più di un filo su un'unica vite dei terminali. Oltre a ciò, i fili si dovrebbero avvolgere in senso orario intorno alla vite. Solo i fili interi vanno avvolti intorno alla vite. I fili intrecciati vanno installati con l'ausilio degli appositi capicorda ad anello oppure a U (pressati o saldati) su cui si stringe la vite.
  • Il secondo sistema si usa quando gli interruttori sono lontani e il punto luce è in mezzo a loro - come quando gli interruttori sono uno in cima e uno in fondo a una scala e il punto luce è più vicino all'uno che all'altro. È anche il solo modo possibile per modificare un preesistente punto luce a catenella in moda da poterlo controllare con due interruttori a tre vie.
  • Un impianto a 120V/15A è progettato per sopportare fino ad un massimo di 1.440 watt di carico continuo (riscaldamento, illuminazione, ecc.), quindi basteranno appena poche luci per arrivare al limite di un circuito 15A/#14 (calibro 14). Solo per fare un paragone, un impianto 120V/20A è progettato per sopportare fino ad un massimo di 1.920 watt di carico continuo (riscaldamento, illuminazione, ecc.). Il carico massimo dell'impianto - in questo caso in watt - si calcola moltiplicando Volt x Ampere x 0,80, dove Volt e Ampere sono date e 0,80 è il coefficiente previsto dalla normativa per declassare la capacità dell'impianto all'80% del suo massimo. Applicando questa formula, si potrebbe dire che l'amperaggio massimo di un impianto a 15 Ampere è di 12 ampere: Intensità x 0,80 = carico massimo. Quindi per un impianto di 20 ampere: 20 x 0,80 = 16 ampere. La normativa prevede che la capacità di ogni impianto venga ridotta dell'80%. Se si collega un carico maggiore, è necessario installare fusibili, interruttori magnetotermici e cavi elettrici con una dimensione/diametro sufficientemente maggiore.
  • Se l'alimentazione elettrica arriva da diversi punti, potrebbe influenzare i controlli che fai per eventuali problemi sugli interruttori. Questo primo metodo dei tre viene spesso usato per estendere una sorgente di corrente - come una presa - che si trova vicina a un interruttore o all'altro. È il metodo descritto in dettaglio passo per passo nell'articolo qui sopra.
  • Se l'impianto è protetto da un fusibile o da un interruttore magnetotermico da 15 ampere, usa un cavo di rame Romex #14 (calibro 14), più piccolo, più facile da usare e più economico. Sono molto pochi i circuiti che montano degli interruttori a tre vie su un impianto da 20 ampere. Non è necessario usare fili #12 con cavi da un circuito a 14 fili. I fili calibro 12 sono richiesti dalla normativa per le cucine e le sale da pranzo, e per gli elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi, ecc.) che necessitano di un'alimentazione a 20 ampere (in alcuni bagni vengono installati fili #12 per poter utilizzare asciugacapelli e simili, ma non è una prescrizione normativa).
  • Quando fai delle modifiche all'impianto, controlla sempre i fusibili e gli interruttori magnetotermici a cui colleghi i nuovi punti luce o le nuove prese di corrente. Se installi un filo #14 a un impianto protetto da un fusibile o un interruttore magnetotermico più grande di 15 ampere, violi la legge e, soprattutto, incorri in seri rischi per la sicurezza e eventuali incendi. Questo concetto è valido per tutti i tipi di cavo elettrico. In un impianto mai installare un filo con un diametro inferiore alla capacità del fusibile o dell'interruttore magnetotermico: calibro 6 - 50 ampere, calibro 8 - 40 ampere, calibro 10 - 30 ampere, calibro 12 - 20 ampere, calibro 14 - 15 ampere. Non è consentito collegare fili più piccoli al quadro elettrico - a meno che non siano destinati a un trasformatore per il campanello o simili.
  • L'uso di terminali a vite è preferibile rispetto a quelli "ad inserimento posteriore" previsti in alcuni interruttori o in alcune prese, che per comodità consentono l'inserimento dei fili spelati in appositi fori per il collegamento senza necessità di stringere nessuna vite. A lungo andare questi collegamenti a pressione si usurano e possono cedere.
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Avvertenze

  • Non usare mai materiali di diversa natura (rame e alluminio).
  • Controlla la prassi locale relativa ai cablaggi. Nella tua zona potrebbero essere in uso combinazioni di colori differenti.
  • Prima di iniziare qualunque tipo di lavoro sull'impianto elettrico, ricordati di staccare la corrente.
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Cose che ti Serviranno

  • Cavi Romex sia da 12,2 che da 12,3 (per impianti a 20 ampere) O da 14,2 e da 14,3 (per impianti a 15 ampere)
  • Due interruttori a tre vie
  • Una scatola elettrica
  • Due scatole per gli interruttori
  • Un taglia-fili
  • Un taglierino o uno spela-fili
  • Alcuni morsetti
  • Un cacciavite piatto e uno a stella

Informazioni su questo wikiHow

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