Come Combattere la Dislessia negli Adulti

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC, MS

La dislessia è un disturbo permanente dell’apprendimento che, essendo di origine genetica, permane anche in età adulta. Alcune delle strategie di supporto per i bambini in età evolutiva potrebbero risultare efficaci anche per gli adulti, ma la situazione di questi ultimi potrebbe essere differente. Infatti, anziché dover affrontare i problemi scolastici, l’adulto dislessico deve superare le difficoltà del lavoro, della vita sociale delle responsabilità quotidiane.

Parte 1 di 4:
Adeguarsi alle Esigenze degli Adulti Dislessici

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    Presenta le informazioni scritte in un formato accessibile. Poiché la dislessia, come altri disturbi dell’apprendimento, è una disabilità invisibile, potresti non sapere che i tuoi colleghi, dirigenti o impiegati sono dislessici. Le buone prassi auspicano l’uso di formati accessibili in qualsiasi circorstanza.[1]
    • Il testo giustificato è difficile da leggere per molti adulti dislessici, poiché presenta spazi bianchi di dimensione variabile tra le lettere e le parole. È consigliato l'uso del testo allineato a sinistra che facilita l'orientamento visivo dell'utente.
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    Chiedi direttamente alla persona dislessica ciò di cui ha bisogno. Poiché la dislessia si presenta con caratteristiche differenti, le informazioni più utili sono quelle fornite dalla persona dislessica stessa. Per molti dislessici la sfida più difficile potrebbe essere quella di leggere le mappe, mentre altri tendono a invertire i numeri e le lettere.[2]
    • Non pretendere di sapere ciò che sia meglio per un adulto dislessico, in quanto potrebbe non volere il tuo aiuto o non averne bisogno.
    • Assicurati di affrontare la persona in privato e con discrezione per rispettare il suo diritto alla riservatezza delle informazioni personali.
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    Fornisci un elenco di strumenti compensativi. Proporgli in anticipo una lista di tutti gli accomodamenti ragionevoli per svolgere alcune funzioni essenziali consente alla persona dislessica di sapere ciò che sei disposto e in grado di fare per aiutarlo nell’ambiente lavorativo o in classe. In tal modo può scegliere le alternative che si adattino maggiormente al suo stile cognitivo.[3] Le agevolazioni più comuni che potrebbero aiutarlo includono:
    • Posto a sedere di favore (cioè un posto da cui riesca a vedere bene la lavagna e l’insegnante);
    • Concessione di tempi aggiuntivi;
    • Modifiche del testo (cioè avere qualcuno che legga le domande dei test ad alta voce);
    • Libri di testo sottolineati;
    • Uso del computer e di determinati strumenti compensativi;
    • Applicativi che trasformano il testo digitale in audio;
    • Essere aiutato da qualcuno che prenda appunti o da un assistente di laboratorio;
    • Accomodamenti specifici non menzionati.
    • In Italia gli studenti con diagnosi di disturbi di apprendimento hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione, di formazione e negli studi universitari. Tuttavia, le leggi italiane vigenti non tutelano i dislessici nell'ambiente di lavoro. Inoltre, la valutazione e la diagnosi in età adulta sono più difficili da ottenere a causa della mancanza di servizi diagnostici specializzati. Pertanto, se stai cercando di aiutare un adulto dislessico, sappi che potresti facilitare lo svolgimento delle sue attività attraverso alcuni strumenti compensativi.
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    Sappi che l’adulto dislessico potrebbe non essere consapevole della sua condizione. Se il disturbo non gli è stato diagnosticato durante l’infanzia, forse non conosce il suo stile cognitivo e quindi il suo deficit funzionale interferisce in modo significativo con il normale svolgimento delle attività quotidiane.[4]
    • Potresti aiutarlo esortandolo ad approfondire la natura del suo disturbo e le strategie da adottare per superare le sue difficoltà.
    • Se rifiuta la formulazione di una diagnosi e gli strumenti di supporto, rispetta la sua scelta.
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    La diagnosi funzionale è un atto sottoposto alla legge di tutela della privacy, pertanto se sei un datore di lavoro o un insegnante, hai l’obbligo di tutelare la riservatezza dello stato di disabilità del tuo dipendente o studente. I genitori che intendono usufruire delle misure compensative e dispensative per i propri figli durante tutti cicli di istruzione devono presentare una certificazione valida redatta dal Collegio Medico di valutazione dell’A.S.L. di residenza.
    • A causa della stigmatizzazione associata ai disturbi dell’apprendimento è importante garantire sempre la riservatezza della diagnosi di un individuo.
    • Il soggetto interessato può scegliere di rivelare il suo disturbo ad altre persone, se lo desidera.
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Parte 2 di 4:
Adattare il Materiale Cartaceo a una Persona Dislessica

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    Usa un carattere leggibile per i lettori con dislessia. I font semplici, sans-serif e con spaziatura regolare, come Arial, Tahoma, Helvetica, Geneva, Verdana, Century-Gothic e Trebuchet sono molto più semplici da leggere rispetto ad altri. Sebbene alcuni preferiscano una dimensione maggiore del carattere, la maggior parte dei dislessici preferisce i 12-14 punti.[5]
    • Evita l’uso di caratteri serif (come Times New Roman), poiché il trattino orizzontale tende a oscurare la forma delle lettere.
    • Non usare la formattazione in corsivo per enfatizzare le informazioni, perché le parole sarebbero meno evidenti e più difficili da leggere. Al contrario enfatizza le parole applicando il grassetto.
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    Cerca di evitare la perdita del focus visivo. Se sei un blogger, un insegnante o un datore di lavoro, puoi apportare delle semplici modifiche al testo, evitando la sfumatura o la sfocatura delle parole (cioè l’effetto wash-out). Da queste modifiche probabilmente trarrebbero vantaggio sia i lettori comuni, sia quelli con dislessia. Per esempio, lunghi blocchi di testo senza interruzioni non sono semplici da leggere per la maggior parte delle persone, ma sono praticamente incomprensibili per i lettori dislessici. Scrivi paragrafi brevi, limitandoti a esprimere una singola idea in ciascun paragrafo.[6]
    • Potresti anche utilizzare i titoli o i sottotitoli per riassumere il contenuto di ciascun paragrafo.
    • Evita lo sfondo bianco, poiché può rendere più difficile la lettura del testo.
    • Un testo di colore scuro su uno sfondo di colore chiaro è più semplice da leggere. Evita i caratteri verdi, rossi e rosa, perché potrebbero essere di difficile comprensione e lettura per la maggior parte dei dislessici.
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    Scegli una carta che non comporti difficoltà di lettura. Assicurati che sia abbastanza spessa da non lasciare intravedere ciò che è scritto sul retro del foglio. Usa una carta opaca anziché lucida, perché quest'ultima potrebbe riflettere la luce e affaticare la vista.[7]
    • Evita le copie digitali, che a volte sono più riflettenti.
    • Prova con carte di colori diversi per trovare la sfumatura che la persona dislessica riesca a leggere più facilmente.
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    Fornisci indicazioni scritte chiare. Evita spiegazioni eccessivamente dettagliate. Scrivi enunciati brevi, usando uno stile diretto e non dilungarti. Cerca di non utilizzare gli acronimi o un linguaggio troppo tecnico.[8]
    • Dove è possibile, inserisci grafici, immagini e organigrammi.
    • Usa gli elenchi puntati o numerati, anziché i paragrafi fitti.
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Parte 3 di 4:
Sfruttare la Tecnologia

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    Usa un software speech-to-text (che converte il parlato in un testo). Per un adulto dislessico potrebbe essere più semplice parlare anziché scrivere. Per coloro che riscontrano difficoltà nel trovare le parole giuste, che hanno una scarsa fluidità grafo-motoria o problemi nello strutturare un discorso lineare, l’utilizzo di un programma di riconoscimento vocale potrebbe risultare utile.[9]
    • Alcuni esempi di questi software sono Dragon Naturally Speaking e Dragon Dictate.
    • Grazie a questi software puoi dettare le e-mail, realizzare testi o navigare in internet usando i comandi vocali.
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    Usa la funzione text-to-speech (che converte il testo in un file audio). Molti lettori di e-book (e-readers) adesso dispongono della funzione text-to-speech e supportano gli audiolibri, inoltre parecchi editori includono l’opzione text-to-speech nella vendita dei libri digitali. Le migliori piattaforme digitali che supportano le funzionalità di sintesi vocale sono il Kindle Fire HDX, l’iPad, e Nexus 7.
    • Il Kindle Fire HDX dispone di un’applicazione di nome Immersion Reading, che consente la lettura ad alta voce mentre, contemporaneamente, le parole del testo sono evidenziate sullo schermo in tempo reale.
    • Il Nexus 7 consente la personalizzazione per utenti differenti, in modo da poter condividere il proprio tablet con altri componenti della famiglia.
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    Acquisisci familiarità con le app. C’è una vasta gamma di app che potrebbero essere di supporto agli apprendenti dislessici di qualsiasi età. Ci sono app text-to-speech, come Blio, Read2Go, Prizmo, Speak It! Text to Speech, e Talk to Me. Flipboard e Dragon Go sono ottimi strumenti basati sul riconoscimento vocale, che consentono all’utente di bypassare il problema del testo stampato.[10]
    • Le agende digitali come Textminder o VoCal XL consentono di creare promemoria per scadenze, corsi, appuntamenti e molto altro ancora.
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Parte 4 di 4:
Conoscere Meglio la Dislessia

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    Una delle caratteristiche della dislessia è l’elaborazione errata delle informazioni. Il disturbo principale negli adulti dislessici dipende dal modo in cui il cervello elabora i dati. La conseguenza più ovvia è la difficoltà di comprensione e lettura dei testi. Siccome quasi tutti impariamo a leggere da bambini, la dislessia spesso è diagnosticata in età scolare.[11]
    • Anche l’elaborazione uditiva potrebbe essere compromessa e i soggetti con dislessia spesso non riescono a elaborare il linguaggio parlato in maniera automatica.
    • Talvolta l’elaborazione del linguaggio parlato comporta tempi più lunghi.
    • Il linguaggio potrebbe essere interpretato letteralmente, nel senso che spesso le persone dislessiche non riescono a cogliere il tono sarcastico o scherzoso di alcune affermazioni.
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    I dislessici spesso presentano anche difficoltà di memoria. Infatti essi hanno carenze nella memoria a breve termine e potrebbero non ricordare fatti, eventi, programmi, ecc. La memoria di lavoro, che permette la conservazione delle informazioni utili a eseguire un determinato compito, per esempio prendere appunti durante una conferenza, spesso è compromessa.[12]
    • Alcuni soggetti dislessici potrebbero commettere degli errori perfino nel ricordare l’età dei propri figli.
    • L’adulto dislessico frequentemente non è in grado di ricordare le informazioni, se non sono accompagnate da note aggiuntive.
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    Nota le difficoltà di comunicazione. Un soggetto dislessico potrebbe non riuscire a trovare le parole giuste o a mettere per iscritto le proprie idee. È comune l’incomprensione delle informazioni verbali e la comunicazione può diventare difficile in mancanza di una comprensione adeguata.
    • Il volume o il tono di voce di un soggetto dislessico potrebbe essere più alto o più basso rispetto a quello di molte altre persone.
    • Talvolta si riscontrano problemi di linguaggio o errori di pronuncia.
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    La dislessia comporta un ritardo dell’apprendimento. Imparare a leggere solitamente è difficile per un soggetto dislessico e perfino in età adulta potrebbe essere analfabeta, nonostante non presenti deficit intellettivi. Quando impara a leggere spesso continua a commettere errori di ortografia.[13]
    • La comprensione e la lettura dei testi potrebbero essere più lenti per un adulto dislessico.
    • La terminologia tecnica e gli acronimi talvolta rappresentano una sfida notevole. Quando ti è possibile, utilizza parole più semplici, immagini o altri ausili visivi per facilitare la comprensione.
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    Sappi che nei soggetti autistici le funzioni sensoriali sono alterate. Potrebbero sviluppare un’ipersensibilità ai rumori ambientali e agli stimoli visivi e di conseguenza non essere in grado di scartare le informazioni non necessarie per concentrarsi su quelle più importanti.[14]
    • La dislessia potrebbe interferire con la capacità di concentrazione, pertanto il soggetto dislessico spesso sembra distratto.
    • Solitamente è disturbato dai rumori di sottofondo o dai movimenti. Offrire degli spazi di lavoro privi di distrazioni può aiutare il soggetto dislessico a concentrarsi meglio.
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    Spesso la dislessia è accompagnata dalla sindrome da stress visivo. Tale disturbo, che si manifesta durante la lettura, compromette la percezione del testo che appare distorto e con le lettere sfuocate o instabili, come in movimento.[15]
    • L’uso di colori diversi di inchiostro o differenti tonalità di carta può contribuire a ridurre lo stress visivo. Per esempio, potresti usare una carta color crema o nei colori pastello.
    • Valuta di modificare il colore di sfondo dello schermo del PC per favorire una maggiore accessibilità visiva.
    • Il colore dell’inchiostro potrebbe compromettere la capacità della persona dislessica di leggere il testo. Per esempio, l’uso del pennarello rosso su una lavagna bianca rende quasi impossibile la lettura.
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    Sappi che lo stress contribuisce ad accentuare molti disturbi della dislessia. Alcune ricerche hanno dimostrato che le persone con determinati disturbi dell’apprendimento, come la dislessia, sono maggiormente sensibili allo stress rispetto agli apprendenti comuni. In situazioni di particolare stress i deficit potrebbero diventare più pronunciati.[16]
    • Questa tendenza provoca una riduzione dell’autostima e della fiducia in se stessi.
    • Apprendere le strategie per affrontare lo stress può essere utile.
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    Impara ad apprezzare i punti di forza associati alla dislessia. I soggetti dislessici spesso sono più abili nel memorizzare le informazioni per immagini e nel risolvere i problemi. Potrebbero riuscire a comprendere il funzionamento degli oggetti con molta facilità.[17]
    • Spesso sono dotati di abilità visuo-spaziali.
    • Gli adulti dislessici potrebbero essere più creativi e curiosi e avere la tendenza a pensare fuori dagli schemi.
    • Se un progetto cattura il loro interesse, essi dimostrano una maggiore capacità di concentrazione sul lavoro rispetto ad altre persone.
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Consigli

  • Se soffri di dislessia, potresti chiedere al tuo datore di lavoro l’uso di strumenti compensativi che ti aiutino nello svolgimento delle tue attività lavorative.
  • Non sei obbligato a dichiarare il tuo disturbo sul curriculum vitae o sulle domande di lavoro.
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Avvertenze

  • Se riveli al tuo datore di lavoro di essere dislessico per fruire di determinate agevolazioni potrebbe richiederti una copia della certificazione a conferma della diagnosi.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Comunicazione | Salute

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