Come Comportarsi con un Coniuge dalla Personalità Controllante

Scritto in collaborazione con: Tasha Rube, LMSW

Può essere molto difficile avere una relazione con un coniuge che ti controlla. Spesso gestisce tutto nei minimi particolari, critica e limita i tuoi spazi. A seconda della gravità e della frequenza del suo modo di fare, puoi collaborare con lui per migliorare il matrimonio oppure ricorrere alla terapia di coppia. Se il suo comportamento è piuttosto grave o, nonostante la terapia, non fa alcun passo avanti, probabilmente ti conviene considerare di porre fine al vostro rapporto in modo da ritrovare la tua indipendenza.

Parte 1 di 3:
Gestire le Situazioni Meno Importanti in cui si Manifesta il Comportamento Controllante

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    Mantieni la calma. Per molte persone è normale litigare quando il coniuge assume un comportamento controllante. Purtroppo, una persona con tale personalità non tende a sottomettersi e darla vinta all'altra parte, perciò questa tattica rischia solo di degenerare la situazione. Quindi, anziché discutere, mantieni la calma e non farti turbare. Puoi manifestare il tuo disaccordo senza urlare o mancare di rispetto.[1]
    • Se credi di dover esprimere un parere diverso, prova a rispondere in questo modo: "Capisco il tuo punto di vista, ma hai considerato questo aspetto?" invece di "È sbagliato. Ho ragione io!".
    • In alcuni casi, potresti essere convinto che sia meglio convenire, ma puoi farlo senza sottometterti all'atteggiamento controllante del tuo partner. Ad esempio, puoi prendere una decisione di tua iniziativa valutando anche il suo parere.
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    Chiedigli di sviluppare un piano. In alcuni casi, puoi sfruttare la sua tendenza al controllo per trovare un rimedio alle situazioni meno complicate che sorgono nel vostro rapporto. Spiegagli qual è il problema e stuzzica il suo desiderio di controllo, chiedendogli di mettere a punto un piano per risolverlo.[2]
    • Sii molto preciso quando descrivi il problema al tuo coniuge. Ad esempio, invece di dire: "Sei troppo assillante", considera: "Ho l'impressione che vuoi gestire tutto quello che faccio nei minimi particolari e che non ti fidi di me quando agisco per conto mio".
    • Probabilmente questa strategia non funziona se si rifiuta di riconoscere che c'è un problema.
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    Mettiti nei suoi panni. Quando avanza una richiesta o cerca di controllarti, forse ti converrebbe provare a vedere le cose dal suo punto di vista. Prenditi un momento per considerare perché agisce in un certo modo e cerca di essere comprensivo. Così facendo, eviterai di innervosirti ogni volta che manifesta le sue manie di controllo.[3]
    • In questo modo, arriverai a capire il suo comportamento e, forse, riuscirai a sorvolare sui piccoli incidenti, ma non dovresti mai usare questo atteggiamento per giustificare una mancanza di rispetto.
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    Poni domande costruttive. Se il tuo coniuge comincia a criticarti o interrogarti, puoi prendere in mano le redini della discussione replicando con le domande giuste. Formulale in modo che rivelino quanto siano irragionevoli le sue pretese o sia inaccettabile il suo comportamento. Ad esempio, potresti dirgli: "Mi spieghi esattamente come dovevo agire?" oppure "Credo che me ne andrò se non cominci a trattarmi con rispetto. È questo che vuoi?".[4]
    • Evita di metterti sulla difensiva, altrimenti alimenterai soltanto il suo comportamento controllante.
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Parte 2 di 3:
Correggere gli Schemi Comportamentali Ricorrenti

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    Preparati a un atteggiamento di rifiuto. Spesso una personalità controllante non sa di esserlo. In realtà, molte volte crede di essere dominata, il che può spiegare perché sente il bisogno di mostrarsi esageratamente assertiva. Se hai sposato una persona che è abituata a dominare, molto probabilmente dovrai convincerla dei suoi modi dispotici, cosa che può costarti un po' di tempo.[5]
    • Cerca di parlarle con rispetto. Se intendi salvare il vostro matrimonio, non attaccarla sul piano caratteriale. Piuttosto, concentrati sui gesti o sulle situazioni che ti turbano.
    • Riporta molti esempi per spiegare che cosa intendi per "controllo".
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    Poni dei limiti. Quando parli col tuo coniuge del suo comportamento controllante, devi mettere bene in chiaro che cosa sei disposto a tollerare. Spiegagli nel modo più dettagliato possibile che tipo di atteggiamento dovrebbe correggere.[6]
    • Ti converrebbe elencare i problemi più grandi e riflettere con lui su quello che potete fare per evitare che in futuro riemergano gli stessi problemi.
    • Esiste la possibilità che anche l'altra persona ti consideri nello stesso modo, perciò sii aperto ad ascoltare i limiti che potrebbe proporre.
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    Stabilisci le conseguenze. Probabilmente è necessario che ogni tanto il tuo coniuge ricordi i limiti concordati, quindi non sarebbe una cattiva idea decidere quali comportamenti implicano delle conseguenze e quali saranno tali conseguenze. Queste regole dovrebbero essere applicate solo quando non è possibile gestire in altro modo gli errori più gravi.[7]
    • Se ha una piccola mancanza di rispetto nei tuoi confronti, puoi semplicemente ricordargli quali sono i tuoi limiti.
    • Non esagerare. Punire o negare l'affetto di fronte a uno sbaglio di poco conto è la reazione tipica della personalità controllante!
    • Le conseguenze possono essere abbastanza dure. Ad esempio, potresti decidere di andare via di casa se il tuo coniuge non si impegna a trattarti con rispetto il mese successivo.
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    Ricorri alla terapia. Se l'altra persona non è disposta a riconoscere il suo atteggiamento dominante o se non siete in grado di risolvere i vostri problemi da soli, considera di consultare un professionista della salute mentale. Potrebbe spiegargli che cos'è un comportamento controllante e come smettere di assumerlo.[8]
    • È consigliabile la terapia della coppia, perché vi darà l'opportunità di parlare dei vostri problemi sotto la guida di un professionista specializzato in consulenza matrimoniale.
    • Al tuo partner potrebbe giovare anche la terapia individuale: lo aiuterebbe a scoprire le ragioni del suo comportamento dominante, come la mancanza di autostima o il fatto di aver vissuto un'infanzia traumatica.
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Parte 3 di 3:
Riprendere il Controllo della Tua Vita

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    Non isolarti. Molte volte chi ha una personalità controllante tende a isolare il partner dominando il suo tempo o vietandogli di uscire con i suoi amici. Se ti trovi in una situazione del genere, devi difenderti e mettere in chiaro che non hai intenzione di rovinare i tuoi rapporti con altre persone.[9]
    • Anche tu hai tutto il diritto di trascorrere il tempo per conto tuo, perciò digli che hai bisogno dei tuoi spazi per coltivare i tuoi hobby o semplicemente per stare da solo. Se lo incoraggi a seguire una passione, questo discorso sarà più facile.
    • Tuttavia, se state cercando di migliorare il vostro matrimonio, dovresti passare un po' di tempo con lui. Impiegate questi momenti facendo qualcosa di divertente.
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    Evita di introiettare le critiche. Se ti demoralizza ripetutamente, potresti cominciare a credere di aver sbagliato per meritare le sue critiche. Non dimenticare mai che ti meriti il meglio e che per agire nel migliore dei modi non devi prendere le critiche sul piano personale.[10]
    • Se interiorizzi le critiche che ricevi, potresti iniziare a mettere in dubbio le tue capacità. Se ti succede, ricorda gli obiettivi che una volta volevi raggiungere e cancella tutti i pensieri negativi che il tuo coniuge potrebbe averti messo in testa riguardo a quello che sai fare. Compiendo piccoli passi per raggiungere i tuoi obiettivi, riuscirai ad affrancarti dal suo controllo.
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    Non sentirti in colpa o in debito. Molte volte, la personalità controllante usa il senso di colpa per dominare il partner. Se ti trovi in questa situazione, considera questo atteggiamento come un'altra tattica per controllarti e non lasciare che influenzi le tue decisioni.[11]
    • In alcuni casi, chi ha una personalità controllante porta il partner a sentirsi in colpa dicendo che non potrà andare avanti senza di lui o addirittura minacciando di farsi del male.
    • In altri casi, genera il senso di colpa facendo sentire l'altra persona in dovere di ricambiare la sua ospitalità e il suo amore.
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    Resta fedele alle tue convinzioni. Spesso, chi tende a dominare il partner gli impone un determinato modo di pensare o taluni valori da rispettare. Se quello che pensi e in cui credi è diverso dalle idee del tuo coniuge, devi difendere la tua libertà di opinione.[12]
    • Se pratichi una religione diversa da quella del tuo partner, mantieni la tua indipendenza continuando a seguire da solo o con i tuoi familiari i precetti e riti della tua fede.
    • Se le tue idee politiche sono diverse da quelle del tuo coniuge, continua a votare in base alle tue convinzioni.
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    Sii disposto ad allontanarti da una relazione inappagante. In alcuni casi, è possibile correggere un comportamento controllante facendo nascere al suo posto il rispetto reciproco, ma bisogna riconoscere che non avviene sempre. Spesso, chi ha questa personalità non riesce a cambiare, quindi è necessario prendere in considerazione l'idea di porre fine alla relazione, se rovina la vita.[13]
    • Certi comportamenti non devono mai essere tollerati. Se il tuo coniuge ti maltratta fisicamente, verbalmente, emotivamente o sessualmente, la scelta migliore è mettere fine al matrimonio. Se hai bisogno di sostegno, chiama il numero di pubblica utilità 1522.[14]
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Informazioni su questo wikiHow

Laurea Magistrale in Assistente Sociale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014.

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