Come Configurare un Mixer

Una sound board, anche conosciuta come "mixing board", "mixing console", "sound desk", o molto più semplicemente "mixer", è uno strumento complesso e spesso scoraggiante. Qui troverai una guida molto semplice per cominciare a usare un mixer in piccoli spettacoli live, accoppiato a un sistema PA molto semplice.

Prima di cominciare è necessario capire il layout di base di un mixer. Un mixer consiste di due sezioni principali: la sezione input (entrata) e la sezione output, o master (uscita).

  • La sezione input consiste in un numero di canali separati, da 4 a 32. Ogni canale consiste in un set di entrate, che si trovano dietro il mixer, e un set di controlli, che insieme vengono chiamati “channel strip”. Una channel strip consiste generalmente in un controllo “gain"/"trim" che controlla il volume al primo stadio del segnale, ovvero prima che esso venga elaborato o instradato; un “channel fader”, che controlla il volume dopo che il segnale è stato elaborato; uno o più “send ausiliari”, che funzionano esattamente come il fader, eccetto per il fatto che inviano il segnale a uscite alternate sul mixer - e vengono usati per effetti come riverbero o eco o per le casse monitor - un set di controlli di equalizzazione che selezionano e controllano le frequenze alte, medie e basse del segnale; “bus” o “pulsanti di assegnazione gruppo” che inviano il segnale ai bus fader alternati e alle uscite della sezione master.

  • La sezione master controlla l’uscita del segnale dei vari canali del mixer. La sezione di uscita di un mixer consiste in genere di un “master fader”, che controlla il volume delle uscite main (in altre parole, è il volume master dell’intero sistema); i “master ausiliari” che controllano il volume delle uscite ausiliarie; “returns ausiliari” che vengono usati per trasmettere il segnale dall’unità di riverbero o altri effetti esterni al mix, senza dover utilizzare un canale; “bus fader” che alternano i fader master per le uscite bus e che vengono usati per casse e dispositivi di registrazione alternati e per raggruppare insieme più canali.

Passaggi

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    Scegli un luogo adatto in cui posizionare il mixer. Ciò è molto importante perché il volume sonoro diminuisce più ti allontani dalla fonte del suono, cambiando anche il mondo in cui esso si riflette sulle superfici della stanza; l’ideale sarebbe posizionare la sound board in un luogo dove sei abbastanza lontano dalle casse e non sei colpito direttamente dalle onde sonore, ma abbastanza vicino perché tu non abbia bisogno di alzare troppo il volume per riuscire a sentirlo. Dovrai anche considerare la lunghezza dei cavi microfono/strumenti e il posizionamento delle prese elettriche nella stanza.
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    Posiziona le casse e i power amp.
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    Collega le casse. Collega i cavi dalle uscite “output” dell'amplificatore alle entrate “input” delle casse. Nota: se hai delle casse powered (ovvero delle casse con power amp integrato) puoi trattare tutti i passaggi riguardanti il power amp come se si stesse parlando delle casse stesse, poiché in questo caso l’amplificatore e le casse sono già collegati.
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    Collega i power amp. Collega i cavi dalle uscite “Main out” del mixer alle entrate “input” del power amp (o casse powered).
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    Collega i monitor. Se usi delle casse monitor sul palco, che vengono utilizzate dal musicista per ascoltarsi mentre suona, collega i cavi dall’uscita “auxiliary output” (quasi sempre etichettata come “Aux Out”) della soundboard all’entrata power amp del monitor. Nota: la maggior parte delle soundboard dispongono di più di un’uscita ausiliaria, assicurati dunque di tenere traccia di quali uscite hai usato per quali amp/casse.
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    Crea la tua configurazione da palco. Posiziona i microfoni e gli stand come necessario, insieme a qualsiasi DI box (direct input) di cui hai bisogno per gli strumenti, per collegarli direttamente nel sistema PA (come chitarra acustica o tastiera).
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    Crea una “lista input”. Annota ogni microfono e DI box su una lista numerata, da sinistra a destra. Ad esempio: 1. Chitarra DI 2. Tastiera DI 3. Microfono voce Marco.
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    Etichetta il mixer. Prendi una striscia di nastro da pittore e attaccalo al mixer appena sotto i fader. Utilizza un pennarello per copiare sul nastro la lista che hai appena stilato, in modo che ogni fader sia descritto dalla rispettiva didascalia (se non riesci a scrivere tutto sulle etichette potresti utilizzare delle abbreviazioni, come “vox” per “voce”.).
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    Collega i microfoni. Collega i cavi microfono a ogni microfono e DI box che hai inserito nella lista input nel passaggio 7. Nell'esempio precedente, collegheresti un cavo da “input 1” dalla soundboard alla DI box della chitarra, su input 2 la tastiera alla DI e così via. Nota: i mixer più piccoli permettono di collegare un cavo strumenti da ¼’’ direttamente al mixer senza bisogno di DI box. Questo jack è etichettato “Line in”, da non confondere con il jack “inst”, che sta per “insert point”, non “instrument”.
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    Azzera i valori del mixer. Assicurati che tutti i controlli fader, gan e trim siano al minimo su ogni canale. Se la soundboard dispone di controlli “bus assignment” assicurati che il pulsante “Main mix” per ogni canale sia premuto e che tutti gli altri bus assigment siano alzati.
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    Accendi prima la soundboard e poi i power amp.
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    Accendi le uscite. Alza anche il “Master fader” insieme ai controlli master di tutte le uscite ausiliarie che stai utilizzando. Non portare i controlli al massimo. Se è presente un segno 0 o “unity” vicino al master fader, comincia posizionando il controllo appena al disotto del segno.
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    Prova l’audio. Chiedi a un membro della band di parlare al microfono mentre alzi lentamente il fader del microfono. Se il fader è alto ma il volume è troppo basso, alza lentamente il controllo “gain” o “trim” del canale finché non sei soddisfatto del volume. Fai lo stesso per ogni microfono e DI box finché non sei sicuro che tutto funzioni come dovrebbe.
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    Controlla i monitor. Mentre qualcuno parla nel microfono alza lentamente il controllo Auxiliary send del canale per l’uscita ausiliaria che hai collegato al monitor (probabilmente “Aux 1”) e fatti dire dai membri della band quando riescono a sentirsi nelle casse del monitor. In genere, il volume del monitor dovrebbe essere deciso dal musicista dato che è lui che deve ascoltarsi.
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Consigli

  • Quando cerchi di risolvere un problema della configurazione audio, la soluzione migliore è lavorare sistematicamente. Segui tutti i collegamenti da microfono a mixer fino alle casse. La maggior parte dei problemi si risolvono facilmente, basta mantenere la calma e lavorare metodicamente.
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Avvertenze

  • Fai attenzione a non muovere mai troppo velocemente alcun controllo fader, aux send o gain/trim, perché possono verificarsi velocemente picchi di volume talmente elevati da danneggiare potenzialmente l’attrezzatura o, ancora peggio, l’udito delle persone che vi si trovano intorno.
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Categorie: Strumenti Musicali

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