Come Consolare un Amico Turbato

Consolare un amico triste può essere una cosa delicata. Quando cerchi di offrirgli il tuo appoggio, potresti avere la sensazione costante di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato, facendo peggiorare la situazione. Dunque, come confortare un amico turbato e farlo sentire davvero meglio? Non devi fare altro che seguire questi passaggi.

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Essere Solidale

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    Dimostra fisicamente il tuo affetto. Il 99% delle volte, il tuo amico vorrebbe ricevere un abbraccio, sentire un tuo braccio avvolgere le sue spalle o essere preso per mano. Alla maggior parte delle persone piacciono le manifestazioni d'affetto: le fa sentire confortate, non sole. Se il tuo amico è così turbato da rifiutarsi di essere toccato, allora si tratta di un caso speciale. Ma, in linea di massima, puoi sempre cominciare dimostrando affetto. Il tuo amico potrebbe sentirsi fin troppo sconvolto da iniziare a parlare subito, però questi piccoli gesti possono fare veramente tanto affinché si senta meno solo.
    • Cerca di capire come si sente. Se lo tocchi e lui si avvicina a te invece di allontanarsi, allora stai facendo la mossa giusta.
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    Ascolta e basta. In seguito, puoi offrire tutta la tua attenzione. Mentre il tuo amico parla, guardalo negli occhi, annuisci occasionalmente e fai commenti quando è necessario. Soprattutto, lascia che si esprima e che si sfoghi completamente. Non è questo il momento adatto per dare una tua opinione o straparlare. Dovresti lasciare che spieghi tutto quello che lo ha turbato, in modo da capire meglio la situazione. Alcuni problemi non possono essere risolti, ma ci si può sentire meglio se qualcuno è disposto ad ascoltarli.
    • Il tuo amico non ti ha spiegato bene la situazione? Puoi chiedere “Ti va di parlarne?”. Poi, devi cercare di interpretare quello che sta succedendo. Magari il tuo amico vuole parlarne e ha bisogno di essere incitato, oppure è solo turbato e dunque non è ancora pronto. Tutto quello che devi fare è esserci.
    • Puoi fare dei commenti generali, come “Dev'essere difficile” o “Non riesco nemmeno a immaginare quello che stai affrontando...”, ma non esagerare.
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    Fai in modo che si senta a suo agio. Magari il tuo amico sta tremando dopo aver preso la pioggia. Fallo entrare in casa e dagli una coperta. Magari ha pianto per un'ora filata. Dagli un fazzoletto e prepara un tè. Lascia che si sieda. Se sembra agitato, offrigli una camomilla. Ha passato la notte in bianco perché le preoccupazioni non lo lasciavano dormire? Lascialo riposare. Insomma, valuta la situazione e agisci di conseguenza.
    • Il tuo amico potrebbe essere talmente turbato da non badare alle sue esigenze. È qui che intervieni tu.
    • Non pensare che possa sentirsi automaticamente meglio se apri una bottiglia di vino o vai a comprare una cassa di birra. L'alcool non è la soluzione alla sua tristezza. Ricorda che può avere effetti deprimenti.
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    Non minimizzare i problemi del tuo amico. Può essere sconvolto per una serie di ragioni. Un motivo serio: è appena venuto a sapere che sua nonna è stata ricoverata in ospedale. Un motivo non serio: ha appena rotto con la sua ragazza, dopo una relazione durata sei settimane. A ogni modo, pur sapendo obiettivamente che il tuo amico supererà presto questo problema, che non è niente di grave, non è il momento di mettere le cose in prospettiva. Altrimenti corri il rischio che si offenda.
    • All'inizio, dovresti prendere sul serio i suoi problemi. Se poi il tuo amico continua a piagnucolare a lungo per la rottura di una relazione durata poco, allora potrai intervenire.
    • Evita di fare commenti come “Non è la fine del mondo”, “Passerà” o “Non vedo il problema”. Il tuo amico è visibilmente scosso, dunque per lui è grave.
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    Non offrire consigli non richiesti. Questa è un'altra mossa da evitare a tutti i costi. A meno che il tuo amico non si rivolga a te e ti domandi “Cosa dovrei fare secondo te?”, non dovresti intrometterti e spiegare, secondo il tuo umile parere, quali sarebbero le cinque mosse migliori da fare. Questo atteggiamento verrà percepito come se ti sentissi superiore e pensassi che i suoi problemi possano essere risolti molto facilmente. A meno che il tuo amico non ti guardi con occhi interrogativi e dica “Non so cosa fare...”, aspetta per un po' prima di dare consigli.
    • Puoi dare suggerimenti semplici, come “Dovresti cercare di riposare” o “Bevi una camomilla e ti sentirai meglio”, per consolarlo almeno un po'. Non dire frasi come “Penso che tu debba chiamare immediatamente Andrea e risolvere la faccenda” o “Penso che tu debba iscriverti subito all'università”, o il tuo amico si sentirà schiacciato dalla situazione e infastidito.
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    Puoi dirgli che lo capisci (se è vero), ma non spiegare il perché nei minimi dettagli. Ecco un altro modo per infastidire velocemente il tuo amico. A meno che tu non ti sia trovato in una situazione pressoché identica, non dovresti dire “So esattamente come ti senti...”, perché il tuo amico vorrà gridare “Non è la stessa cosa!”. Certo, se il tuo amico è triste a causa di una rottura seria e anche tu sei sopravvissuto a momenti del genere, puoi parlarne, ma non paragonare una tua relazione durata tre mesi a quella di tre anni del tuo amico, o farai più male che bene.
    • Dire “Non riesco nemmeno a immaginare come ti senti” è preferibile a dire “So esattamente cosa ti sta succedendo...”.
    • Certo, per il tuo amico può essere un conforto sapere che qualcun altro ha vissuto la stessa situazione ed è sopravvissuto, ma in questo caso devi esprimerlo delicatamente.
    • Paragonarti al tuo amico è problematico perché potresti finire con il blaterare di te stesso senza nemmeno rendertene conto.
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    Cerca di capire se il tuo amico vuole stare da solo. Purtroppo, non tutte le persone tristi desiderano affetto e ascolto. Alcune affrontano meglio queste situazioni da sole, preferendo l'isolamento dopo aver parlato di un problema. Il tuo amico è così? Non asfissiarlo se non vuole vedere nessuno. Nel caso ti dicesse che non ha voglia di stare in compagnia degli altri per qualche tempo, è probabile che lo dica sul serio.
    • Se pensi che il tuo amico corra il rischio di farsi del male da solo, allora dovresti fare in modo di restare con lui o chiedere aiuto. Altrimenti, se si tratta di una tristezza passeggera, forse è il momento di fare un passo indietro.
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    Chiedigli come puoi essere d'aiuto. Dopo aver parlato del problema con il tuo amico, domandagli cosa puoi fare per migliorare la situazione. Forse esiste una soluzione concreta e tu puoi dare una mano. Per esempio, è stato bocciato a un esame di matematica e tu sei un genio dei numeri, in grado di fargli da tutor. Altre volte invece non si presentano buone soluzioni. Tutto quello che puoi fare è stare al suo fianco e trascorrere più tempo con lui se sta affrontando una brutta rottura. Puoi anche proporgli di fermarsi a dormire da te per qualche tempo.
    • Pur non potendo fare altro se non appoggiarlo, chiedergli come potresti aiutare gli permetterà di sentirsi meno solo, consapevole di avere qualcuno.
    • Se il tuo amico pensa che tu stia facendo fin troppo per lui e si sente in colpa per questo, ricordagli di quella volta in cui lui è stato al tuo fianco, perché ne avevi veramente bisogno. A che servono gli amici?
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Dare un Tocco in Più

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    Fai in modo che il tuo amico ci rida su, se il problema non è troppo grave. Se il tuo amico non sta soffrendo per una ragione seria, puoi rallegrarlo facendo una battuta o comportandoti in maniera buffa. Se provi a farlo ridere troppo presto, probabilmente non avrai successo. Però, se aspetti un po' e successivamente provi a rasserenarlo con una risata, potresti ottenere buoni risultati. Ridere effettivamente è la migliore delle medicine. Riuscendo a fare una battuta non offensiva sulla situazione o a fare qualcosa di divertente per distrarlo, potresti offrirgli un sollievo temporaneo.
    • Naturalmente, se il tuo amico è assolutamente devastato, fare dell'umorismo non è di certo l'ideale.
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    Fallo distrarre. Un'altra possibilità da considerare per far risollevare il morale del tuo amico è trascinarlo a fare diverse attività. Se da un lato non dovresti costringerlo a girare per locali o invitarlo a una mega festa in maschera ispirata ai supereroi, dovresti andare da lui con un film e una caterva di popcorn o proporgli una passeggiata. Fare in modo che sia impegnato può aiutarlo a ritrovare un po' di sollievo, anche se all'inizio potrebbe opporre resistenza. Non dovresti obbligarlo a fare mille attività diverse, ma devi ricordare che avrà bisogno di pensare ad altro.
    • Potrebbe dirti frasi come “Non voglio uscire perché so che sarò un peso per tutti gli altri”. Al che puoi rispondere: “Non essere ridicolo! Mi piace uscire con te, di qualsiasi umore tu sia”.
    • Può darsi che il tuo amico trascorra le giornate rintanato nella sua stanza. Farlo uscire di casa e consentirgli di respirare dell'aria fresca gli farà fisicamente e mentalmente bene. Basta andare a bere un caffè al bar sotto casa.
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    Fai qualche favore al tuo amico. Se è annebbiato dai suoi pensieri, è probabile che trascurerà gli incarichi e le faccende della vita quotidiana. In questo caso dovresti intervenire. Se il tuo amico si dimentica di mangiare, portagli un piatto preparato da te o vai da lui e prepara la cena. Se il tuo amico non fa il bucato da due mesi, compra del detersivo. Se la sua casa è in disordine, offriti per andare a fare le pulizie di primavera. Occupati della sua corrispondenza. Se non va a scuola, tienilo al passo con i compiti. Questi piccoli favori potrebbero sembrare di poco conto se il tuo amico è incredibilmente scosso, ma sono sicuramente utili.
    • Il tuo amico potrebbe dire che non vuole il tuo aiuto e che hai già fatto abbastanza per lui. Insisti dicendo che per te è un piacere dare una mano, soprattutto nei momenti più bui.
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    Fatti sentire spesso. A meno che non abbiate tabelle di marcia identiche, è inevitabile che trascorrerete del tempo separati. Se sai che è molto triste, non puoi sparire completamente dal radar. Dovresti chiamarlo, mandargli messaggi o passare regolarmente da lui per vedere come sta. Sebbene non sia necessario importunarlo ogni tre secondi chiedendogli se sta bene, dovresti sentirlo almeno una o due volte al giorno se è un brutto periodo per lui.
    • Non devi dire “Ti sto chiamando per sapere come stai”. Meglio essere più sottile e telefonare con una scusa, come chiedergli se ha visto il tuo cappotto marrone. Poi, invitalo a pranzo. Non deve sentirsi come se gli stessi facendo da babysitter.
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    A volte basta la tua presenza a riconfortarlo. Spesso, il meglio che tu possa fare per provare a consolare il tuo amico è esserci. Raramente puoi risolvere un problema al posto suo o trovare la soluzione più adeguata. A volte, deve solo aspettare o capire cosa fare da solo. Nella maggior parte dei casi, puoi semplicemente offrire una spalla su cui piangere, una voce amica, delle orecchie con cui ascoltarlo quando ha bisogno di parlare nel cuore della notte e una fonte di gentilezza, ragione e consolazione. Non sentirti inadeguato se non puoi fare altro.
    • Spiegagli che, qualunque sia il problema, prima o poi tutto migliora. Questa è la realtà dei fatti, anche se all'inizio non sembra affatto possibile.
    • Fai lo sforzo di liberarti di qualche impegno e di dedicare più tempo al tuo amico. Sarà molto grato per i tentativi di farlo sentire meglio.
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Consigli

  • Offrigli aiuto se è vittima di bullismo. Nel caso siate compagni di scuola e noti questa situazione, prendilo per mano e abbraccialo forte. Proteggilo. Ricordagli che può rivolgersi a te. Pur essendo l'unico amico che ha, sii sempre dalla sua parte. Nessun altro lo farà.
  • Abbraccialo e digli che gli vuoi bene e che ci sarai sempre per lui.
  • Se all'inizio non vuole parlare, non continuare a chiamare e a importunarlo! Lasciagli del tempo prima che sia pronto a discuterne. Al momento giusto si rivolgerà a te per raccontartelo e per farsi aiutare.
  • Esiste una bella differenza tra un amico triste e uno solo in cerca di attenzioni. Se il tuo amico sembra costantemente sconvolto quando è con te e si rifiuta di dirti cosa c'è che non va, allora vuole solo attirare l'attenzione su di sé. Se fosse davvero triste, non farebbe queste scenate e alla fine racconterebbe il problema a qualcuno.
  • Invitalo a cenare fuori o ad andare a un parco divertimenti! Fai il possibile affinché si distragga e i brutti pensieri vadano via!
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Avvertenze

  • Se il problema ti coinvolge direttamente, fai la costa giusta e scusati! Non importa l'accaduto o chi ha detto o fatto cosa, vale la pena perdere un'amicizia per una sciocchezza? Qualora non dovesse accettare le tue scuse, può darsi che le tue azioni lo abbiano ferito o offeso. Dagli tempo e spazio per superarlo. Se tiene a te, ti cercherà!
  • Non obbligarlo a dirti cosa c'è che non va, se sembra di pessimo umore o se non vuole raccontare niente!
  • Mai spostare su te stesso l'attenzione. Se il tuo amico ti racconta di essere stufo degli scherzi dei bulli, non dire “Questo è niente! Sapessi cosa mi è successo l'anno scorso... (e poi procedere con una storia che ti riguarda)”. Offriti di risolvere il suo problema. Si è aperto con te, dunque mostra un po' di compassione!
  • Digli frasi gentili, come: “Ti voglio bene, qualunque sia il tuo aspetto, qualunque cosa tu faccia e chiunque tu sia”.
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Categorie: Amicizia

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