Come Controllare un Motore Elettrico

Spesso, quando un motore elettrico si guasta, è difficile capire il perché semplicemente guardandolo. Un motore abbandonato in un magazzino potrebbe funzionare oppure no, indipendentemente dal suo aspetto esteriore. Con un semplice tester è possibile fare un rapido controllo del motore, ma prima di poterlo effettivamente utilizzare bisogna ottenere e valutare un numero maggiore di informazioni.

Metodo 1 di 4:
Controllare l'Esterno del Motore
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    Controlla l'esterno del motore. Se è presente uno dei seguenti problemi, il motore potrebbe avere una durata limitata a causa di sovraccarichi o impieghi scorretti subiti nel passato. Controlla se sono presenti:
    • Piedini o fori di montaggio rotti.
    • Vernice annerita al centro del motore (indica un surriscaldamento).
    • Residui di polvere o altri materiali estranei finiti dentro al motore attraverso le aperture di ventilazione.
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    Leggi la targhetta del motore. Si trova sullo statore, ovvero sul contenitore o telaio esterno del motore, ed è fatta di metallo o un altro materiale resistente; contiene tutti i suoi dati di targa, senza i quali sarebbe molto difficile stabilire se il motore è adatto a una certa applicazione. Di solito i dati contenuti sono (ma possono essercene anche altri):
    • Nome del produttore — il nome dell'azienda che ha fabbricato il motore.
    • Modello e numero di serie — informazioni che identificano il modello del motore.
    • Giri al minuto — il numero di giri che il rotore fa in un minuto.
    • Potenza — la quantità di potenza meccanica che è in grado di erogare.
    • Schema di collegamento — come collegare il motore per ottenere diverse velocità di rotazione, diverse tensioni e scegliere il verso di rotazione.
    • Tensione — tensione di funzionamento e numero di fasi.
    • Corrente — valore di corrente necessario per la massima potenza.
    • Telaio — dimensioni di ingombro e tipo di fissaggio.
    • Tipo — indica se è a struttura aperta, a prova di schizzi, completamente chiuso con ventola di raffreddamento, ecc.
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Metodo 2 di 4:
Controllare i Cuscinetti
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    Inizia a controllare i cuscinetti del motore. Molti dei guasti a un motore elettrico sono causati dalla rottura dei cuscinetti, che servono per far ruotare con fluidità e precisione l'albero del motore al centro dello statore. I cuscinetti si trovano a entrambe le estremità del motore, che talvolta vengono chiamate "lanterne".
    • Esistono diversi tipi di cuscinetti. Due tipi molto frequenti sono la bronzina e il cuscinetto a sfere di acciaio. I cuscinetti che necessitano di lubrificazione hanno innesti appositi, mentre quelli che ne sono sprovvisti sono detti "senza manutenzione" e sono lubrificati in modo permanente in fase costruttiva.
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    Esegui un controllo dei cuscinetti. Per eseguire un rapido controllo dei cuscinetti, metti il motore su una superficie rigida e appoggia una mano sopra al motore, facendo ruotare l'albero con l'altra. Presta molta attenzione a qualunque sintomo di sfregamento, strisciamento o irregolarità nella rotazione. Il rotore deve girare silenziosamente, in modo regolare e libero.
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    Successivamente, spingi e tira l'albero. Un piccolo movimento verso l'interno e l'esterno (per la maggior parte dei motori degli elettrodomestici dovrebbe essere mezzo millimetro o meno) è accettabile, ma più è ridotto, meglio è. Un motore con problemi ai cuscinetti sarà rumoroso durante il funzionamento, farà surriscaldare i cuscinetti e potrebbe rompersi in modo catastrofico.
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Metodo 3 di 4:
Controllare gli Avvolgimenti
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    Controlla che gli avvolgimenti non siano a massa. La maggior parte dei motori degli elettrodomestici, quando ha un avvolgimento in corto verso massa, cioè verso la carcassa o telaio, non si avvia e fa scattare il salvavita (alcuni motori di tipo industriale potrebbero essere sprovvisti di messa a terra, perciò potrebbero funzionare anche con un avvolgimento in cortocircuito senza far scattare alcuna protezione).
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    Controlla la resistenza con un tester. Imposta il tester per misurare la resistenza elettrica (controlla sul manuale del tester che gli spinotti delle sonde siano nelle giuste prese, di solito sono indicati come COM e V) alla più alta portata disponibile (può essere indicata come R x 1000 oppure M). Se è possibile, azzera la lettura mettendo in contatto tra loro le sonde e regolando la lancetta fino a portarla a zero. Trova la vite per il collegamento di terra del motore (di solito è indicata dai colori verde e giallo), oppure una qualunque parte di metallo non isolato della carcassa (puoi grattare la vernice in un punto, se necessario) e toccala con una delle sonde, mentre con l'altra tocchi uno alla volta i morsetti degli avvolgimenti. Fai attenzione a non toccare la parte metallica delle sonde con le dita, perché renderesti sbagliata la misura. Teoricamente la lancetta non si dovrebbe scostare dal valore di massima resistenza che il tester può misurare.
    • La lancetta può in realtà spostarsi un po', ma la lettura dovrebbe sempre rimanere nel campo dei milioni di ohm (detti megaohm). Eccezionalmente anche valori di qualche centinaio di migliaia di ohm (ad esempio 500.000) potrebbero essere accettabili, ma sarebbero meglio valori più elevati.
    • La maggior parte dei tester digitali non consente di azzerare la lettura, quindi salta il passaggio riguardante l'azzeramento se il tuo apparecchio è di questo tipo.
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    Controlla che gli avvolgimenti non siano "aperti" o "bruciati". Molti dei motori più semplici, siano essi monofase o trifase (utilizzati rispettivamente a livello domestico o industriale), con avvolgimenti direttamente connessi all'alimentazione, possono essere facilmente controllati. Ti basta cambiare la portata del tester al valore più basso di resistenza, azzerare nuovamente la lettura e misurare la resistenza fra i morsetti degli avvolgimenti. Controlla sullo schema di collegamento quali sono le coppie di morsetti che fanno capo ai singoli avvolgimenti.
    • Aspettati valori di resistenza molto bassi. Leggerai valori molto bassi, con una sola cifra. Fai sempre attenzione a non toccare i puntali del tester per non falsare la misurazione. Valori più elevati di quelli previsti sono indice di un problema, e valori molto elevati significano che un avvolgimento è interrotto. Un motore con un avvolgimento di resistenza elevato non funzionerà, oppure non funzionerà con una velocità regolare (come succede a un motore trifase quando gli avvolgimenti si interrompono durante il funzionamento).
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Metodo 4 di 4:
Individuare Altri Possibili Problemi
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    Controlla il condensatore di avvio o rifasamento, se presente. La maggior parte dei condensatori sono protetti da uno schermo metallico all'esterno del motore. Rimuovi lo schermo per controllare e testare il condensatore. Potresti notare perdite d'olio, rigonfiamenti, buchi, odore di bruciato o residui di combustione, tutte cose che possono indicare problemi.
    • Puoi controllare il funzionamento del condensatore con il tester. Collegando i puntali ai terminali del condensatore e misurandone la resistenza, questa dovrebbe partire da un valore basso per salire poi progressivamente, mano a mano che la piccola corrente generata dal tester carica il condensatore. Se la lettura rimane a zero o comunque non aumenta, il condensatore è guasto e va sostituito. Devi aspettare almeno 10 minuti prima di ripetere questa prova, per dare tempo al condensatore di scaricarsi.
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    Controlla la sede posteriore del motore. Alcuni motori hanno un interruttore centrifugo per collegare o scollegare il condensatore a un preciso valore di giri al minuto. Verifica che i contatti dell'interruttore non siano saldati o contaminati da polvere e grasso, cosa che impedirebbe un efficace contatto elettrico. Con un cacciavite, controlla che il meccanismo dell'interruttore e qualunque altra molla presente siano liberi di muoversi.
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    Controlla la ventola. Un motore di tipo TEFC è completamente chiuso e ha una ventola di raffreddamento, le cui pale sono sul retro del motore racchiuse da una gabbia metallica. Verifica che la ventola sia ben fissata al rotore e che non sia ostruita da polvere o altri residui. L'aria deve poter passare attraverso la gabbia della ventola liberamente, altrimenti il motore potrebbe surriscaldarsi e danneggiarsi.
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    Scegli il motore giusto per la sua applicazione. Se il motore sarà soggetto a spruzzi d'acqua o umidità, scegli un tipo adatto; se usi un motore aperto, assicurati che non venga mai in contatto con acqua o umidità.
    • Il motore a prova di spruzzo può essere installato in ambienti umidi o bagnati, a patto che non sia sottoposto a getti diretti di acqua (o altri liquidi) e non deve cadere alcun liquido al suo interno.
    • I motori aperti, come indica il nome, sono completamente aperti. Le parti terminali del motore hanno aperture piuttosto larghe e gli avvolgimenti di statore sono ben visibili; le aperture di questo tipo di motore non devono mai essere chiuse o ostruite e il motore non deve mai essere installato in ambienti umidi, sporchi o polverosi.
    • I motori di tipo TEFC, al contrario, possono essere utilizzati in tutti gli ambienti appena indicati, ma non devono essere sommersi, a meno che non siano appositamente progettati a questo scopo.
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ConsigliModifica

  • Non è così strano che un avvolgimento sia interrotto e cortocircuitato a massa nello stesso momento. Potrebbe sembrare una contraddizione, ma non lo è: ad esempio un oggetto estraneo può cadere o venire attirato magneticamente all'interno del motore e tranciare il filo di un avvolgimento, oppure una tensione eccessiva di alimentazione può bruciare un avvolgimento; a questo punto, se uno dei capi liberi che si vengono a creare entra in contatto con la carcassa del motore, si ha un corto circuito a massa. Situazioni come questa non sono frequenti, ma possono accadere.
  • Consulta una lista stilata dal NEMA per avere informazioni sugli standard dimensionali dei motori.

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