Come Creare un Questionario

Quando un'impresa, un'organizzazione non profit o un politico vuole conoscere le opinioni dei propri portatori di interessi o elettori, spesso viene creato e implementato un questionario. Se il feedback è valido, i risultati possono stimolare una trasformazione di immagine, decisioni strategiche e cambiamenti di politiche. Scrivere un questionario può sembrare molto facile, ma se non viene strutturato adeguatamente i risultati possono essere alterati e inattendibili.

Parte 1 di 3:
Scrivere le Domande
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    Stabilisci quali informazioni vuoi ottenere dal questionario [1]. Chiediti quali dati ti servono e come li utilizzerai. Questo ti aiuterà a elaborare domande utili e a porle in un ordine corretto. In teoria il questionario sarà corto, quindi definisci quali obiettivi sono essenziali e quali potrebbero essere superflui [2].
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    Elabora domande che ti aiuteranno a ottenere tutte le informazioni necessarie. Inizialmente formula un ampio assortimento di domande, poi riducile affinché ciascun quesito sia strettamente collegato ai tuoi obiettivi. Le domande e le risposte dovrebbero essere semplici: usa il minor numero possibile di parole. Puoi servirti di domande a risposta aperta, a risposta multipla o un misto delle due soluzioni.
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    Utilizza domande a scelta multipla per ottenere risposte precise. Queste domande presentano una serie di opzioni specifiche tra cui scegliere [3]. Possono richiedere una risposta affermativa o negativa, essere in formato vero o falso o chiedere all'intervistato se è d'accordo o meno con un'affermazione. Alcune domande a risposta chiusa possono sembrare aperte, ma sarà possibile rispondere considerando solo alcune possibilità. Ecco qualche esempio:
    • "Ha mai fatto acquisti qui in passato?".
    • "Se sì, con quale frequenza?". Questa domanda genera una serie limitata di risposte tra cui scegliere, come per esempio "Una volta alla settimana" o "Una volta al mese".
    • "Ritiene soddisfacente l'esperienza di oggi?". Anche questa domanda offre una serie di risposte limitate, come "Molto soddisfacente" o "Poco soddisfacente".
    • "Raccomanderebbe questo negozio a un amico?".
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    Utilizza domande a risposta aperta per richiedere opinioni personali più approfondite. Queste domande stimolano un riscontro imprevedibile: infatti, non offrono una serie di risposte predeterminate. Gli intervistati hanno così l'opportunità di parlare delle proprie esperienze e aspettative personali. Ecco alcuni esempi:
    • "Come utilizzerà questo acquisto?".
    • "In quali altri negozi è solito fare acquisti?".
    • "Chi le ha consigliato questo negozio?".
    • Le domande a risposta aperta sono utili per chiarire una risposta data in precedenza. Esempio: "Perché si sente in questo modo?".
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    Formula le domande in un modo da evitare fraintendimenti e pregiudizi. In particolare, evita le domande tendenziose: denotano che l'intervistatore è in cerca di una determinata risposta, quindi i partecipanti hanno una libertà limitata e non possono rispondere come meglio credono [4]. Puoi riadattare le possibili risposte o riformulare le domande per evitare di portare gli intervistati a rispondere in un certo modo.
    • Puoi provare a porre la stessa domanda in diversi modi. Questo può ridurre i pregiudizi generali da parte degli intervistati e darti la possibilità di scoprire la loro vera opinione su un certo argomento [5].
    • Le domande vanno formulate nel modo più chiaro possibile. Se un intervistato è confuso, rischi di avere dati distorti, quindi le domande dovrebbero essere comprensibili. Evita doppie negazioni, proposizioni inutili o rapporti poco chiari tra soggetto e oggetto.
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Parte 2 di 3:
Implementare il Questionario
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    Pensa a come proporrai il questionario. Esistono diverse modalità. Puoi usare un servizio online per strutturarlo graficamente, per poi mandare il link via e-mail. Puoi anche telefonare o spedirlo per posta senza preavviso ai destinatari che compongono il target. Può infine essere condotto di persona grazie all'aiuto di professionisti o volontari.
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    Progetta il questionario a seconda del metodo scelto. Ogni modalità ha dei vantaggi, degli svantaggi e alcuni limiti di attuazione. Chiediti qual è la tecnica che meglio si adatta alla tematica del questionario e ai dati che intendi ottenere. Esempi:
    • I sondaggi effettuati tramite computer, telefono e posta possono raggiungere molta gente, mentre quelli fatti di persona hanno ritmi serrati e limiti di partecipazione (il che potrebbe essere utile per certi versi).
    • I sondaggi effettuati tramite computer, via posta e di persona possono avvalersi di immagini, mentre quelli telefonici no.
    • Gli intervistati possono sentirsi in imbarazzo a rispondere a certe domande di persona o per telefono. Inoltre, valuta se sei disposto a dare chiarimenti sui quesiti in caso di confusione: solo le conversazioni dal vivo possono rimediare agli equivoci.
    • Un sondaggio online comporta un accesso obbligatorio a un computer. Se il questionario riguarda argomenti strettamente personali, questo metodo può essere preferibile [6].
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    Considera l'ordine delle domande. La forma del questionario è importante tanto quanto il contenuto. Dovresti cercare di ordinare i quesiti in modo che si susseguano in maniera logica o che il passaggio da una sezione all'altra sia chiaro. Inserire domande non pertinenti può distorcere la compilazione del questionario.
    • Se inserisci domande primarie, strutturale in un modo tale da permettere all'intervistato di saltare le domande secondarie (qualora non si verificassero le condizioni previste) e di passare subito a un altro quesito. Il questionario sarà così calibrato e la compilazione richiederà meno tempo.
    • Le domande filtro servono a escludere certi partecipanti, in modo da evitare che continuino a compilare il questionario. Inseriscile all'inizio.
    • Se i fattori demografici hanno un ruolo importante, poni subito le domande al riguardo.
    • Inserisci le domande personali o complicate alla fine del questionario. Arrivati a questo punto, gli intervistati non si sentiranno particolarmente in soggezione di fronte a quesiti del genere, quindi è più probabile che siano aperti e onesti.
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    Decidi se offrirai incentivi a chi compilerà il questionario. Se offri qualcosa in cambio del tempo che ti viene dedicato, spesso è più facile attirare partecipanti. Per i questionari online, via posta o telefono è possibile offrire un coupon a chi li compila completamente. Per i questionari condotti di persona è possibile offrire degli oggetti in cambio di una partecipazione. Inoltre, i questionari sono uno strumento valido per richiamare l'attenzione nei confronti di mailing list o offerte di iscrizione che potrebbero altrimenti passare inosservate tra gli intervistati.
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    Metti alla prova il questionario prima di iniziare a proporlo alla gente. Amici, dipendenti e familiari possono tutti darti una mano. Puoi farlo mentre è ancora in fase di sviluppo o usare una bozza finita.
    • Chiedi un parere a chi ti fa da "cavia". Potrebbe segnalarti sezioni confuse o fuori luogo. Le impressioni degli utenti sul questionario sono tanto importanti quanto le domande vere e proprie.
    • Dopo il test, fai un'analisi per assicurarti di poter raccogliere i dati necessari. Se non ottieni le informazioni che ti servono, riadatta il questionario. Può essere necessario riformulare alcune espressioni, elaborare introduzioni, risistemare, aggiungere o cancellare domande in modo che il questionario ti faccia raggiungere i tuoi obiettivi.
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Parte 3 di 3:
Correggere il Questionario
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    Rivedi i dati ottenuti per capire che cosa chiede davvero il tuo questionario. Ricorda che un questionario spesso è parte integrante di un'iniziativa più grande. Può essere modificato e adoperato molteplici volte allo scopo di analizzare in maniera mirata diverse fasce demografiche, fare domande differenti o adattarlo ulteriormente alla meta finale. Dopo aver esaminato i risultati, puoi accorgerti che le domande non sono adeguate per raggiungere i tuoi obiettivi, nonostante abbiano senso.
    • Per esempio, puoi renderti conto che una domanda come "Con quale frequenza fa shopping qui?" limita il campione analizzato ai soggetti che fanno acquisti in un negozio fisico. Se vuoi scoprire come viene comprato un prodotto specifico, devi ampliare il quesito per includere lo shopping online.
    • Anche il metodo di implementazione può limitare i dati. Per esempio, i sondaggi effettuati online possono essere compilati prevalentemente da persone che hanno conoscenze informatiche superiori alla media.
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    Rivedi ancora una volta le domande. Alcuni quesiti possono funzionare durante la fase di test, ma non è detto che questo succeda anche sul campo. Le domande devono avere senso per la fascia demografica a cui fai riferimento. Chiediti se gli intervistati possono capire a fondo le domande o se il questionario è talmente standardizzato da impedire di rispondere in maniera accurata.
    • Per esempio, una domanda come "Perché fa shopping qui?" potrebbe essere troppo vasta e sviare i partecipanti. Se vuoi sapere se l'arredamento del negozio influisce sulle abitudini di acquisto, potresti invece chiedere agli intervistati di descrivere che cosa pensano delle decorazioni, della marca e così via.
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    Rivedi le domande a risposta aperta. Verifica che abbiano l'impatto sperato. Se sono troppo aperte, i partecipanti potrebbero finire per parlare senza sosta. Se non lo sono abbastanza, i dati ricavati non saranno tanto utili. Chiediti qual è il ruolo giocato dalle domande aperte nel questionario e adattale di conseguenza.
    • Come affermato prima, domande troppo generiche come "Quali sensazioni prova quando fa shopping qui?" difficilmente daranno un input adatto ai destinatari. Potresti invece chiedere: "Raccomanderebbe questo negozio ai suoi amici? Perché?".
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    Stabilisci come comportarti di fronte ai dati mancanti. Alcuni partecipanti non risponderanno a tutte le domande, il che potrebbe essere un bel problema o non influire più di tanto sul risultato finale [7]. Se capita, esamina quali domande sono state saltate o hanno ricevuto una risposta incompleta. Ciò può essere dovuto all'ordine dei quesiti, al modo in cui sono stati formulati o alla tematica. Se i dati mancanti sono importanti, potresti provare a riformulare le domande saltate per renderle più o meno specifiche.
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    Esamina il tipo di risposta che stai ricevendo. Osserva se i dati presentano tendenze insolite e cerca di capire se questo riflette la realtà o è dovuto a un difetto del questionario. Per esempio, le domande a scelta multipla limiteranno le informazioni che potranno darti gli intervistati. Le risposte possono essere talmente circoscritte da non definire una differenza netta tra opinioni forti e opinioni deboli o da non offrire una gamma completa di opinioni variegate.
    • Per esempio, se chiedi ai partecipanti di giudicare un'esperienza, dovresti fornire risposte come "Molto insoddisfatto" e "Molto soddisfatto", ma anche opzioni intermedie.
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ConsigliModifica

  • Potresti decidere di aggiungere la risposta "Non lo so" a domande per cui i destinatari non hanno un'opinione onesta. Questo può aiutarti a evitare di raccogliere risposte imprecise.
  • Seleziona in maniera strategica i partecipanti. Per quanto il questionario sia ben strutturato, i risultati saranno inutili in presenza di un campione tendenzioso. Per esempio, un sondaggio effettuato su internet riguardante l'utilizzo del computer potrebbe dare risultati radicalmente diversi rispetto a quelli che otterresti conducendolo via telefono. Infatti, il campione avrà una maggiore familiarità con la tecnologia.
  • Se possibile, offri qualcosa in cambio per la compilazione del questionario, oppure spiega ai partecipanti come verranno usate le loro risposte. Questi incentivi possono motivarli [8].

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