Come Creare un buon Documentario

Un documentario è un qualsiasi video o film che informa i telespettatori in merito ad un argomento o problema. Molti documentari ci forniscono delle informazioni istruttive. Altri descrivono solo determinate persone. In molti pensano che girare un documentario sia facile, ma in realtà non è così semplice come sembra. Segui questo tutorial per ottenere qualche dritta per rendere interessante il tuo documentario.

Parte 1 di 5:
Scrittura e Sviluppo

  1. 1
    Scegli un argomento interessante. Di che cosa dovrebbe parlare il tuo documentario? Sicuramente dovrebbe meritare il tempo tuo e del tuo pubblico. Assicurati che l’argomento non sia qualcosa di mondano o di universalmente banale. Prova invece a focalizzarti su argomenti controversi o poco conosciuti oppure cerca di gettare nuova luce su una persona, un problema o un evento largamente discusso. In termini più semplici, prova con contenuti interessanti ed evita quelli noiosi o ordinari. Non significa che il documentario debba essere enorme o grandioso, anzi … quelli su scala ridotta e più intimi è molto più probabile che abbiano successo di pubblico, se la storia che raccontano è accattivante.
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    Trova un argomento interessante che sia anche coinvolgente e illuminante per il pubblico.
    • Prima, prova a esporre le tue idee verbalmente. Inizia a raccontare la tua idea di documentario alla tua famiglia e ai tuoi amici, sotto forma di storia. Basandoti sulla loro reazione, puoi fare una delle due cose: scartare completamente l’idea oppure svilupparla e proseguire.
    • Anche se i documentari hanno un intento educativo, devono comunque mantenere viva l’attenzione del pubblico. Un buon argomento può fare miracoli. Molti documentari raccontano di controverse questioni sociali. Alcuni descrivono eventi passati che suscitano ancora forti emozioni. Altri ancora mettono in discussione quegli aspetti che la società vede come normali o raccontano la storia di singole persone o di particolari eventi per trarne conclusioni più ampie su tendenze problematiche. Che tu scelga o no uno di questi approcci, assicurati di scegliere un soggetto con un potenziale tale da tenere alta l’attenzione del pubblico.
    • Per esempio, sarebbe una cattiva idea girare un documentario sulla vita quotidiana in un piccolo paese qualunque, a meno che tu non sia veramente sicuro di poter rendere interessante e significativa in qualche modo la vita della gente. Potresti supporre che in questa cittadina sia accaduto un macabro omicidio e mostrare come gli abitanti sono stati influenzati dall’evento.
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    Dai uno scopo al tuo filmato. I buoni documentari hanno quasi sempre una caratteristica comune: si pongono una domanda sul modo in cui si comporta la nostra società, tentando di dimostrare o confutare la validità di un certo punto di vista oppure di gettare luce su un evento o un fenomeno sconosciuto al grande pubblico nella speranza di stimolarne l’azione. Anche i documentari sugli eventi accaduti nel lontano passato possono delineare dei collegamenti al mondo attuale. Nonostante il nome, lo scopo di un documentario non è solo documentare qualcosa d’interessante che si è verificato, ma dovrebbe convincere, sorprendere, indurre domande o sfidare il pubblico. Cerca di dimostrare perché il pubblico dovrebbe sentirsi in un certo modo in merito alle persone e alle cose che stai filmando.
    • L’acclamato regista Col Spector dice che i peggiori errori che un documentarista possa fare sono utilizzare un soggetto insignificante, porsi domande futili e non scegliere un tema prioritario. Suggerisce inoltre: “Prima delle riprese, devi chiederti quale domanda ti stai ponendo e come questo film esprime la tua visione del mondo”.[1]
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    Fai delle ricerche. Anche se conosci bene l'argomento, è sempre bene approfondire. Puoi usare Internet e la biblioteca per trovare informazioni. Inoltre, parla alla gente informata o che è interessata all'argomento che hai scelto.
    • Non appena hai scelto un argomento generale che attira il tuo interesse, prova a restringere il campo. Se ti piacciono le automobili, cerca di capire che cos'è che attira il tuo interesse nello "specifico": eventi, persone, modelli, processi e fatti relativi alle vetture. Puoi dedicarti, ad esempio, all’auto d’epoca per un gruppo specifico di persone che lavorano in quel settore. Rimanere focalizzati aiuta molto.
    • Impara il più possibile sul soggetto e scandaglia il terreno per vedere se esiste già un documentario in quel settore. Ove possibile, sicuramente vorrai che documentario e approccio all’argomento siano diversi da qualunque altro già esistente.
    • Fai alcune pre-interviste sulla base della tua ricerca. Questo ti permetterà di iniziare a sviluppare un’idea di storia con diverse prospettive sull’argomento principale.
  5. 5
    Prepara una bozza. Sarà molto utile per chi gestirà il progetto e per i possibili finanziatori. Questa struttura offrirà inoltre un’idea della storia, perché il tuo progetto dovrà basarsi su di essa con tutti quegli elementi che rendono una storia vincente. Nella stesura della bozza, dovresti anche esplorare il conflitto e il dramma di cui avrai bisogno per mantenere viva la trama durante la sua evoluzione.
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Parte 2 di 5:
Staff, Tecniche e Pianificazione

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    Assumi del personale, se serve. Ovviamente, è anche possibile fare tutto da soli, specialmente se l’ambito del documentario è relativamente ridotto o intimistico. Tuttavia, molti potrebbero trovare quest’approccio troppo difficile o, d’altra parte, troppo rozzo e dilettantesco. Pensa all’opportunità di assumere o reclutare degli esperti che ti aiutino, specialmente se vuoi affrontare un argomento ambizioso o se desideri che il tuo documentario sia di qualità estremamente professionale.
    • Potresti provare a reclutare amici e conoscenti qualificati, a pubblicizzare il tuo progetto tramite volantini e commenti online o a contattare un’agenzia. Ecco alcuni tipi di professionisti di cui potresti aver bisogno:
      • Cameramen
      • Tecnici delle luci
      • Scrittori
      • Ricercatori
      • Redattori
      • Attori (per sequenze o ricreazioni da copione)
      • Tecnici audio e del suono
      • Consulenti tecnici.
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    Quando assumi o recluti il tuo team, cerca persone che condividano valori simili ai tuoi in merito all’argomento trattato dal documentario. Prendi in considerazione di assumere dei giovani emergenti, pieni d'ispirazione e in contatto con i mercati e il pubblico che tu potresti avere trascurato.
    • Devi confrontarti costantemente con gli operatori e la gente creativa coinvolta nel tuo progetto. Il tuo documentario diventerà uno sforzo di collaborazione e una visione condivisa. Lavorare in un ambiente collaborativo significa che il tuo gruppo potrebbe contribuire al progetto sotto quei punti di vista che potresti avere trascurato.
  3. 3
    Impara le tecniche base per girare un film. I documentaristi seri dovrebbero almeno capire come vengono prodotti, messi in scena, ripresi e modificati i filmati, anche se non possono fare tutte queste cose da soli. Se sei all’oscuro del processo tecnico sottostante, potrebbe essere utile studiare come si realizza un film, prima di girare il tuo documentario. Molte università offrono corsi di cinematografia, ma è anche possibile fare un po’ di esperienza pratica lavorando nei set cinematografici di fronte o dietro alla telecamera.
    • Anche se molti registi hanno seguito una scuola cinematografica, la conoscenza pratica può essere vincente rispetto a una semplice preparazione teorica. Ad esempio, il comico Louis C.K., che è stato un regista cinematografico e televisivo, ha fatto esperienza lavorando presso una tv locale.[2]
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    Procurati le attrezzature. Prova a utilizzare quelle migliori disponibili sul mercato. Se non riesci a comprarle, usa i tuoi contatti per riuscire a fartele imprestare.
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    Organizza, delinea e pianifica i tuoi obiettivi. Non è detto che tu debba sapere esattamente come verrà il tuo documentario ancora prima di iniziare le riprese - strada facendo, potresti scoprire qualcosa che rivoluzionerà i tuoi piani o che ti offrirà nuove prospettive d’indagine. Tuttavia, dovresti farti un progetto prima di iniziare le riprese, inclusa un’idea del materiale specifico da riprendere. Avrai così modo di pianificare interviste, programmare dibattiti, eccetera. Questo tuo prospetto per le riprese dovrebbe includere:
    • Gente specifica che desideri intervistare - contatta queste persone il prima possibile in modo da pianificare le interviste.
    • Eventi specifici da registrare nel momento in cui accadono - organizza il viaggio per questi eventi, acquista i biglietti, se necessario, e ottieni il permesso di riprenderli dagli organizzatori dell’evento.
    • Scritti specifici, immagini, disegni, musica e/o altri documenti che vuoi utilizzare. Chiedi ai rispettivi autori il permesso di usarli prima di inserirli nel tuo documentario.
    • Qualunque ricostruzione dei fatti, magari tragici, da riprodurre. Cerca gli attori, le comparse e le ambientazioni con largo anticipo.
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Parte 3 di 5:
Girare un Documentario

  1. 1
    Intervista le persone giuste. Molti documentari si focalizzano sulle interviste faccia a faccia con le persone che sono esperte in merito al soggetto di cui si parla. Fai una selezione delle persone giuste da intervistare e metti insieme più filmati che puoi con queste interviste. Potrai inserire tutto questo materiale all’interno del tuo documentario per dimostrare il tuo punto di vista o per trasmettere il tuo messaggio. Potrai girare le interviste in “stile news” - in altre parole, si tratta semplicemente di mettere un microfono davanti a qualcuno - ma, probabilmente, preferirai affidarti alle interviste da salotto, perché offrono la possibilità di controllare l’illuminazione, la messinscena e la qualità audio del filmato, consentendo al soggetto di rilassarsi, di prendere tempo, raccontare storie, eccetera.
    • Queste persone possono essere famose o importanti - autori noti che hanno scritto in merito al soggetto, per esempio, o dei professori che l’hanno studiato in maniera approfondita. Tuttavia, molte persone potrebbero non essere famose o importanti. Può trattarsi di gente comune il cui lavoro ha offerto loro modo di avere familiarità sul soggetto o di chi semplicemente ha assistito a un evento importante in prima persona. In determinate situazioni, potrebbe trattarsi anche di persone completamente estranee all’argomento trattato - per il pubblico potrebbe essere illuminante o anche divertente sentire la differenza tra l’opinione di un esperto e quella di una persona comune.
    • Supponiamo che il documentario tratti di auto d’epoca a Milano. Potresti intervistare i membri milanesi di un club di auto d’epoca, alcuni ricchi collezionisti e magari anche qualche anziano che si lamenta per il rumore che fanno in città queste vetture; potresti anche sentire i pareri di chi visita per la prima volta un importante evento annuale sulle auto d’epoca e i meccanici specializzati in questo tipo di vetture.
    • Se sei a corto di domande, basati sulle domande “Chi?”, “Che cosa?”, “Perché?”, “Quando?”, “Dove?” e “Come?”. Spesso, fare a qualcuno queste domande fondamentali in merito al soggetto del documentario sarà sufficiente per ottenere una storia interessante o alcuni dettagli illuminanti.
    • Ricordati: una buona intervista dovrebbe essere il più possibile simile a una conversazione. In qualità di intervistatore, dovrai essere preparato, dopo aver fatto la tua ricerca, ad estrapolare dall’intervistato la maggior parte delle informazioni intorno all’argomento dell’intervista.
    • Crea un insieme di riprese di supporto ogni volta che puoi, anche dopo l’intervista. In tal modo avrai degli scatti con cui tagliare dopo il momento del colloquio.
  2. 2
    Cerca di ottenere alcune riprese dal vivo degli eventi rilevanti. Uno dei vantaggi principali dei documentari (al contrario dei film drammatici) è che consentono al regista di dimostrare al pubblico lo svolgersi reale degli eventi veri e propri della vita. Senza violare la legge sulla privacy, cerca di filmare il mondo reale. Trova eventi cinematografici che supportino il punto di vista del tuo documentario o, se si tratta di qualcosa accaduto in passato, mettiti in contatto con agenzie o persone che dispongano di filmati storici e ti diano il permesso di usarli. Per esempio, se stai facendo un documentario sulla brutalità della polizia durante il G8, potresti contattare le persone che hanno partecipato alle proteste in modo da raccogliere un po’ di materiale.
    • Nel documentario sulle auto del nostro esempio, ovviamente ci procureremo molti filmati sull’esposizione di auto d’epoca che si svolgono nella zona di Milano. Se siamo creativi, però, ci sono molte altre cose che potremmo voler filmare: una lite in consiglio comunale per vietare l’esposizione delle auto, ad esempio, potrebbe fornirti qualche momento di tensione emozionante.
  3. 3
    Riprese di ambientazione. Se hai già visto un documentario prima, sicuramente avrai notato che non si tratta semplicemente di una composizione di interviste e di eventi senza nulla frapposto. Per esempio, ci sono delle scene tra le interviste che creano una certa atmosfera: mostra dove avvengono, riprendendo l’esterno dell’edificio, un panorama cittadino, eccetera. Sono le cosiddette riprese di ambientazione che, sebbene ridotte, sono comunque una parte importante del tuo lavoro.
    • Nel nostro documentario sulle auto, servirebbero delle riprese sulle località in cui avvengono le nostre interviste: il museo d’auto d’epoca, i demolitori, eccetera. Potremmo anche procurarci un po’ di filmati sui dintorni di Milano o sulla città stessa per offrire al pubblico un senso di ambientazione locale.
    • Raccogli sempre l’audio di queste riprese, includendo i rumori della stanza e gli effetti sonori tipici del posto.
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    Gira filmati cosiddetti “B-roll”, cioè riprese secondarie. Può trattarsi di filmati su oggetti o procedimenti particolarmente interessanti o una registrazione di eventi storici. Sono importanti per mantenere la fluidità visiva del documentario e garantire un ritmo serrato, lasciando le immagini attive anche quando l’audio si attarda sul discorso di una persona.
    • Nel nostro documentario, dovremmo ad esempio raccogliere del materiale sulle auto – affascinanti e brillanti primi piani di carrozzerie, fari, ecc. e filmati di auto in movimento.
    • Il B-roll è particolarmente importante se, nel tuo documentario, userai ampiamente la narrazione fuori campo. Siccome è impossibile parlare sui filmati senza coprire quello che il soggetto sta dicendo, è meglio utilizzare la narrazione nei brevi momenti delle riprese secondarie: possono servire anche per mascherare i difetti durante quelle interviste che non sono andate perfettamente bene. Ad esempio, se la persona ripresa si è messa a tossire nel bel mezzo dell’intervista, durante la fase di monitoraggio, potrai tagliare quella parte e adattare l’audio dell’intervista al brano di B-roll, mascherando il taglio.
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    Fai delle riprese ricreando gli eventi drammatici. Se non hai delle riprese reali sull’evento descritto dal tuo documentario, è accettabile usare degli attori per ricrearne gli eventi, sempre che siano aderenti alla realtà e si faccia presente al pubblico che il filmato è fittizio.
    • Qualche volta, verranno oscurati i visi degli attori. Si usa questo metodo perché l’attore che ritrae una persona reale potrebbe stonare in quella parte.
    • È meglio modificare questo filmato in modo da conferirgli uno stile visivo distinto dal resto del tuo documentario, ad esempio utilizzando una particolare palette di colori. In questo modo, il pubblico riuscirà a distinguere la parte reale da quella ricreata.
  6. 6
    Tieni un diario. Mentre giri il tuo documentario, tieni un diario su come vanno le riprese quotidianamente. Includi gli errori che hai commesso e le eventuali sorprese inaspettate che hai incontrato. Potresti anche delineare preventivamente la seguente giornata di riprese. Se il soggetto intervistato ha detto qualcosa che ti ha stimolato, prendi un appunto. Tenendo traccia degli eventi di ogni giorno, riuscirai a perseguire meglio i tuoi obiettivi nel rispetto dei tuoi tempi.
    • Quando avrai finito, traccia un prospetto seguendo i brani delle riprese e prendi appunti su quali vanno tenuti e quali scartati.
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Parte 4 di 5:
Montare e Distribuire il Film

  1. 1
    Fai un nuovo progetto per il documentario finito. Dopo aver raccolto tutte le riprese per il documentario, dovrai organizzarle in maniera interessante e coerente per mantenere l’attenzione del pubblico. Fatti uno schema che ti guidi nel processo di editing. Cerca di fornire una narrazione coerente che dimostri il tuo punto di vista. Devi decidere quale pezzo andrà all’inizio, quale nel mezzo, quale alla fine e quali brani dovrai eliminare. Tieni i pezzi più interessanti e taglia quelli che ti sembrano pesanti, noiosi o inutili.
    • Nel nostro documentario sulle auto d’epoca, potremmo iniziare con una carrellata emozionante o divertente per introdurre gli spettatori al mondo degli appassionati delle auto classiche. Dovremmo poi inserire i titoli di apertura, seguiti dalle interviste, dalle clip sulle auto spettacolari, eccetera.
    • Alla fine del tuo documentario dovrebbe esserci qualcosa che leghi tra di loro le diverse informazioni del film in modo interessante, rafforzando la tua tematica di base - può trattarsi di un’immagine finale molto suggestiva o di un memorabile commento preso da un’intervista. Nel nostro esempio, potremmo scegliere di terminare con le riprese su una bella automobile classica che viene demolita in tanti pezzi di ricambio con un commento sul fatto che sta scemando l’interesse per le auto d’epoca.
  2. 2
    Registra una voce fuori campo. Molti documentari la utilizzano per tutto il film in modo da collegare interviste e filmati di vita reale in una narrazione coerente. Potrai registrare una voce fuori campo da solo, chiedendo l’aiuto di un amico o assumendo un doppiatore professionista. Assicurati che la narrazione sia chiara, concisa e comprensibile.
    • In generale, una voce fuori campo dovrebbe inserirsi sopra quei filmati in cui l’audio non è importante - non vuoi certo che il pubblico si perda qualcosa! Mettila su certi scatti, sul materiale B-roll o sul footage di vita reale dove l’audio non è necessario per cogliere l’importanza di quello che accade.
  3. 3
    Crea degli inserti grafici e/o animati. Alcuni documentari usano grafici statici o animati per trasmettere fatti, cifre e statistiche direttamente allo spettatore sotto forma di testo. Se il tuo film sta cercando di dimostrare una certa tesi, la grafica dovrà venirti in aiuto per supportare i fatti.
    • Nel nostro documentario d’esempio, potremmo voler usare del testo per trasmettere sullo schermo delle statistiche specifiche, per esempio, in merito alla diminuzione dei soci del club milanese d’auto d’epoca e a livello nazionale.
    • Fanne comunque un uso moderato - non bombardare costantemente il pubblico con dati numerici e testuali. Per il pubblico può essere faticoso leggere montagne di testo. Utilizza, quindi, questo metodo diretto solo per le informazioni più importanti. Una buona regola da seguire è, quando possibile, ” mostrare, non raccontare”.
  4. 4
    Quando sarai in produzione, dovrai pensare alla musica (originale). Prova a scritturare per il tuo progetto un talento musicale o degli artisti locali. Evita musica protetta da copyright creandone una tua. Oppure puoi trovare della musica su un sito di pubblico dominio o creata da un artista disposto a condividere il suo talento.
  5. 5
    Monta la tua pellicola. Ora che tutti i pezzi, è il momento di metterne insieme! Utilizza un programma commerciale di editing per assemblare i filmati sul tuo computer in un film coerente (attualmente molti computer sono venduti con del software base per l’editing video).Rimuovi tutto ciò che logicamente non rientra nel tema del tuo documentario. Ad esempio, potresti rimuovere le parti delle tue interviste che non affrontano direttamente l’argomento del tuo film. Prenditi tutto il tempo che ti serve per il processo di modifica. Concedi tutto il tempo che serve per farlo bene. Quando pensi di averlo finito, dormici sopra e poi riguarda nuovamente tutto film per apportare eventuali altre modifiche che ritieni necessarie. Ricordati che cosa diceva Ernest Hemingway [[http://www.goodreads.com/quotes/52073-the-first-draft-of-anything-is-shit in merito alle prime bozze.
    • Crea un documentario che sia il più essenziale possibile, cercando di essere un produttore intelligente e corretto eticamente. Per esempio, se, durante le riprese, sei intoppato in una palese evidenza che va contro il punto di vista del tuo film, è un po’ ipocrita fare finta che non esista. Invece di modificare il messaggio del tuo documentario, trova una nuova contro argomentazione!
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Parte 5 di 5:
Test, Marketing e Proiezione

  1. 1
    Fai uno screening. Dopo aver montato il tuo film, probabilmente vorrai condividerlo. Dopotutto, un documentario deve essere guardato! Fallo vedere a qualcuno che conosci - può trattarsi di un genitore, di un amico o di qualcun altro di cui ti fidi. Poi divulga il tuo progetto il più possibile. Affitta o fatti prestare una sede per consentire a un vasto pubblico di godere del tuo lavoro.
    • Coinvolgi quante più persone possibili. Per ogni persona coinvolta nel tuo progetto, ce ne saranno due che compreranno il tuo documentario.
    • Invia il tuo documentario ai festival, ma scegli attentamente quelli che trattano progetti simili al tuo.
    • Sii preparato a ottenere dei sinceri feedback. Chiedi al tuo pubblico di prova di valutare il tuo film in modo onesto, evidenziando ciò che piace e ciò che non va. In base a quello che ti diranno, potrai scegliere di modificarlo e mettere a posto ciò che non funziona. Potrebbe voler dire - ma non necessariamente - un ulteriore lavoro di ripresa o montaggio di nuove scene.
    • Abituati ai rifiuti e alle polemiche. Dopo che avrai investito molte ore nel tuo documentario, dovrai aspettarti che il pubblico reagisca e risponda. Cerca di non rimanere deluso se non è entusiasta del tuo progetto: tendiamo a vivere in un mondo eccessivamente multimediale e il pubblico sviluppa alte aspettative e bassa tolleranza.
  2. 2
    Passa parola! Quando il film, alla fine, sarà esattamente come lo vuoi e come pensi che debba essere, sarà tempo di proiettarlo. Invita amici e parenti a guardare la versione finale e a ”conoscere” il regista. Se ti senti audace, potrai anche caricarlo su un sito di streaming gratuito (come YouTube) e condividerlo sui social network o altri mezzi di distribuzione.
  3. 3
    Metti in commercio il tuo documentario. Se pensi di avere tra le mani un prodotto di un certo valore, potresti proiettarlo in maniera teatrale. Il primo posto in cui viene proiettato un nuovo film indipendente è spesso un festival del cinema. Spesso sarà in città famose, ma talvolta potrebbe trattarsi di cittadine meno note. Iscrivi il tuo documentario a un festival dove ritieni di avere la possibilità che lo mostrino. Di solito dovrai fornire una copia del tuo film e pagare un piccolo contributo. Se verrà selezionato tra gli altri candidati, verrà proiettato al festival. I film particolarmente ben accolti dal pubblico a volte vengono acquistati dalle aziende di distribuzione cinematografica per farne una versione più ampia!
    • I festival offriranno anche a te una certa visibilità come regista, magari con la partecipazione a tavole rotonde o a dibattiti.
  4. 4
    Lasciati ispirare! La creazione di un documentario può essere un processo lungo e arduo, ma può rivelarsi anche immensamente gratificante. Riprendere un documentario ti dà la possibilità di intrattenere e affascinare un pubblico, educandolo al contempo. Inoltre, questi progetti offrono ai registi una rara opportunità per cambiare il mondo in maniera molto reale. Potresti riuscire a focalizzare l’attenzione su un problema sociale spesso ignorato, a cambiare il modo in cui vengono percepiti alcuni eventi e determinate persone e a portare cambiamenti al funzionamento della società. Se stai trovando difficoltà a trovare la motivazione o l’ispirazione per il tuo documentario, prendi in considerazione di guardare e/o di informarti su uno dei documentari importanti elencati di seguito. Alcuni di questi erano (e sono ancora) visti in modo molto controverso, ma un buon documentarista accetta la polemica!
    • Born Into Brothels di Zana Briski & Ross Kauffman
    • Hoop Dreams di Steve James
    • Tupac: Resurrection di Lauren Lazin
    • Supersize Me di Morgan Spurlock
    • Thin Blue Line di Errol Morris
    • Vernon, Florida di Errol Morris
    • American Dream di Barbara Kopple
    • Roger & Me di Michael Moore
    • Spellbound di Jeffrey Blitz
    • Harlan County U.S.A do Barbara Kopple
    • Burden of Dreams di Les Blank
    • Zeitgeist: Moving Forward di Peter Joseph
  5. 5
    E, in ultimo, goditi tutto il lavoro! È un’esperienza creativa e si impara sempre dai propri errori.
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Consigli

  • Impara ad effettuare delle modifiche parziali. In questo modo eviterai di sprecare il tuo tempo nel difficile tentativo di modificare grandi quantità di materiale.
  • Presentando prospettive multiple, otterrai un film più obiettivo e giusto.
  • Crea un tuo canale YouTube e posta le tue riprese perché il mondo intero possa vederle. Non usare della musica protetta da copyright.
  • Una volta masterizzato il tuo film su DVD, prova ad ottenere una licenza per venderlo.
  • Per una produzione più complessa su Mac, prova Final Cut Pro oppure Adobe Premiere.
  • Puoi anche usare Sony Vegas. È un po’ più complicato, ma crea filmati migliori ed è persino abbinato a un DVD per imparare. È favoloso per ogni tipo di film.
  • Se hai un Mac, prova ad usare iMovie. Così come Movie Maker, è semplice e permette di creare ottimi filmati. Inoltre prevede molteplici modelli con cui rifinire il tuo progetto.
  • Windows Movie Maker è fantastico da usare! Riesce nella sua semplicità a creare grandi film.
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Avvertenze

  • Se includi musica nel tuo film, assicurati di ottenerne la licenza per l'utilizzo.
  • Assicurati di includere interviste informative, rivisitazioni degli eventi (o se possibile immagini riprese durante il vero evento) e documentare i fatti supportando tutti gli angoli della storia. Un documentario nasce come presentazione dei fatti lasciando allo spettatore l'onere di farsi la propria opinione. Soprattutto, accertati che il film non rifletta esageratamente la tua opinione personale, altrimenti finisce con l'essere propaganda e non più un documentario.
  • Un documentario, come ogni film, racconta una storia. Molti creatori di documentari, facendo uno strappo alle regole, riordinano il loro materiale modificando il contesto delle interviste e così via. Non aver paura di rendere la tua storia più interessante.
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Categorie: Film Making

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