Come Creare una Lingua

Hai mai desiderato comunicare con i tuoi amici in modo che le altre persone non possano comprendervi?

Leggi questa pagina e crea il tuo linguaggio con i tuoi amici. Per un documento più approfondito visita http://www.zompist.com/kitlong.html

Metodo 1 di 2

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    Dai un nome alla tua nuova lingua. Hai il controllo totale su di essa!
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    Quali sono le regole di pronuncia? Scegli le norme che regolano le pronunce nel tuo linguaggio.
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    Crea l'alfabeto della tua lingua. Qui potrai sbizzarrirti. Ecco alcune idee:

    • Usa ideogrammi o simboli. Molte lingue, come il Cinese, usano gli ideogrammi per rappresentare i fonemi. Se scegli questa strada, dovrai anche pensare alla pronuncia di ogni simbolo. Assegna un nome a ogni lettera. Scegli i simboli che userai per rappresentare i numeri.
    • Usa un alfabeto esistente. Se usi l'alfabeto italiano ad esempio, dovrai solo inventare delle nuove parole.
    • Combina alfabeti diversi. Aggiungi accenti a lettere esistenti per creare nuovi suoni e lettere.
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    Crea il vocabolario. All'interno si troveranno le parole della tua lingua. Dovresti iniziare dalle parole di uso comune, e poi pensare a quelle meno comuni.
    • Inizia con le parole di base, che userai molto spesso. Parole come "io, lui, egli, lei, e, a, da, per, ecc.". Puoi passa ai verbi come "essere, avere, fare, andare, piacere"
    • Completa le parole comuni. Man mano che il vocabolario cresce, inizia a dare nomi a tutto ciò che ti viene in mente. Ricorda di dare un nome alle nazioni, alle parti del corpo, alle azioni, ecc. Non dimenticare i numeri!
    • Se sei bloccato, ricorda che puoi prendere in prestito parole da altre lingue. Potrai anche modificare quelle parole. Ad esempio la parola inglese per uomo è "man".
    • Apri il dizionario e comincia a creare traduzioni per ogni parola. Ti sarà utile se dimenticherai la traduzione di qualche termine, e ti consentirà di non saltare alcuna parola.
    • Crea parole facili da pronunciare - così non dovrai recitare uno scioglilingua ogni volta che devi dire una frase.
    • Crea parole che sembrino naturali. Ad esempio non usare troppi apostrofi.
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    Crea la grammatica della tua lingua. Servirà a descrivere come devono essere formate le frasi. Potrai prendere in prestito molte di queste regole da lingue esistenti, ma cerca di cambiarne alcune per rimanere originale.
    • Decidi la forma plurale delle parole. Dovrai pensare a un modo di differenziare "libro" e "libri". Puoi scegliere di aggiungere un suffisso o addirittura un prefisso alla parola. Potresti aggiungere persino una nuova parola!
    • Decidi come creare i tempi verbali, per indicare quando un’azione è stata svolta. I tre tempi principali sono passato, presente e futuro. Avrai anche bisogno di creare delle forme per descrivere azioni continuate (Es. "nuota", "sta nuotando")
    • Sostituisci i suffissi esistenti. Ad esempio -issimo per i superlativi o -mente per gli avverbi.
    • Pensa a come coniugare i verbi. Es. Io faccio, tu fai, ecc.
    • Scrivi delle frasi usando il tuo nuovo linguaggio. Inizia da frasi semplici come "Io ho un gatto".
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    Esercitati. Proprio come quando cerchi di imparare una lingua straniera, ti ci vorrà molta pratica prima di saper usare bene la tua nuova lingua.
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    Provala con tutti quelli che conosci. Le loro facce confuse ti ripagheranno del lavoro!
    • Facoltativo: Insegna la tua lingua ad altre persone. Se vorrai essere in grado di comunicare nella nuova lingua con i tuoi amici, dovresti insegnarla a loro. Puoi anche provare a diffondere la tua lingua.
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    Scrivi le regole e le traduzioni in un dizionario o un quaderno. In questo modo avrai sempre un posto dove guardare quando non ricordi qualcosa. Potresti addirittura venderli per guadagnare qualcosa!
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Metodo 2 di 2

Prima Parte:Fonetica

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    Fonetica. Comincia prima dalle regole di fonetica, stabilisci un alfabeto, quali e quante lettere ci sono. Essendo fonetico si possono utilizzare le lettere dell'alfabeto latino, usando le regole dell'italiano o dell'inglese. Distingui i suoni: c'è una differenza tra la c di cielo e quella di casa, così anche per la "g", suoni chiamati opportunamente "dolce" e "duro", poi ci sono la "z" e la "s" che possono essere sorde o sonore e poi suoni come "gn" "gl", "sc", suoni simili alla n, alla g (o alla l), alla "s". Si può stabilire che possono essere una stessa lettera che seguita da un fonema ne modifica il suono, come la "h" o viceversa, oppure una lettera diversa per suono. Essendo poi trascrizioni, per le lettere si possono utilizzare anche dei gruppi per distinguerle, per esempio si stabilisce che la "gli" è una sola lettera. Decidi poi le vocali, alcune lingue distinguono le lingue dalle corte, le aperte dalle chiuse.
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    Segni. A volte non tutte le lettere possono essere suoni ma servono per modificarne altri, per esempio la "h" in italiano rende un suono duro, o in inglese aspirato, e il più delle volte è muta. Nella trascrizione possono esserci segni che possono essere quelli appartenenti all' "alfabeto internazionale fonetico", come il segno ə, che rappresenta una schwa.
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    Scrittura. Decidi in che modo tra loro si legano le lettere in una parola, con quali finisce, con quali comincia, se ci sono lettere utilizzate solo in determinate circostanze, ecc.
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    Nome. A questo punto, stabilite le regole di fonetica, si procede a scrivere il nome della lingua.
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    Dizionario. È utile, man mano che si inventano parole, scriverle in un dizionario.
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Seconda Parte:Morfologia

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    Nome. Comincia a inventare i sostantivi, e a stabilire a quali regole sono soggetti: Stabilisci una radice e quali sono le regole della desinenza, se è una lingua flessiva come l'italiano o isolante come quella inglese, se hanno o no l'articolo e se ce l'hanno quali tipi, come si forma il plurale e se a esso ne è soggetto l'eventuale articolo, se ha il genere e quanti (per esempio il latino ne ha tre, maschile femminile e neutro, ma ci sono lingue che ne hanno di più), se ha delle declinazioni, ovvero che a seconda dei casi possa mutare.
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    Aggettivi. Gli aggettivi sono la parte variabile del discorso che indica la qualità. Esistono vari tipi: qualificativi, comparativi, superlativi, dimostrativi, possessivi, indefiniti, numerali, interrogativi o esclamativi. Stabilisci se vanno prima o dopo il nome o è indifferente, se possono essere messi dopo un verbo copulativo, se rispecchia lo stesso numero, genere e eventuale declinazione del nome a cui sono riferiti. I pronomi personali possono indicare il possessore, come nella lingua inglese, o la cosa posseduta, come nella lingua italiana.
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    Pronomi. I pronomi sono la parte del discorso che sostituisce un sostantivo. Possono essere degli aggettivi utilizzati come soggetto, poi ci sono i pronomi personali, i relativi, interrogativi e esclamativi.
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    Verbi. I verbi sono la parte variabile del discorso che indica l'azione. Stabilisci le regole dei tempi e dei modi e le forme. Se il tempo è la variazione di una desinenza, l'aggiunta di un prefisso o suffisso, oppure particelle distaccate.
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    Avverbi. Gli avverbi sono la parte invariabile del discorso che si usa per modificare o determinare il significato di altre categorie grammaticali. Ci sono quelli di modo, di tempo, di quantità, modo, giudizio e interrogazione.
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    Congiunzioni. Le congiunzioni sono la parte invariabile del discorso che unisce più elementi o preposizioni. Ne esistono di vari tipi, diverse sono congiunzioni come "e" o "anche" da "ma" o "però".
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    Finalizzazione. Per concludere stabilisci le altre parti del discorso, come le interiezioni, le preposizioni o l'eventuale presenza di altre parti come postposizioni, cioè poste dopo. Alcune parti del discorso possono non esserci, per esempio se ci sono le declinazioni possono non esserci preposizioni, oppure se si tratta di un linguaggio usato in una situazione cortese, non esistono interiezioni considerate scorrette, oppure se a parlare è una civiltà arretrata senza il senso di immaginazione, non avere alcuni generi di aggetti, ecc.
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Terza Parte:Sintassi

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    Preposizione. La preposizione è formata almeno dal soggetto e un predicato a cui possono essere aggiunti dei complementi. Il soggetto (oppure il predicato) possono essere anche sottintesi. Diverso è il predicato verbale da quello nominale. Stabilisci il tipo e le regole della preposizione, se va prima il soggetto, il verbo e poi l'oggetto, oppure si forma in un altro modo.
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    Periodo. Il periodo è una serie di preposizioni. Il periodo è formato da almeno una preposizione principale o reggente, a cui si possono aggiungere altre preposizioni, delle subordinate o delle coordinate.
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Quarta parte:Traduzioni

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    Test. A questo punto bisogna testare la lingua, provando a fare delle traduzioni di testi noti, per trovare eventuali errori di morfologia.
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Quinta Parte:Grafica

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    Alfabeto. A questo punto è possibile lavorare su altri elementi secondari. Stabilisci i segni dell'alfabeto, se esso può essere un alfasillabario, se alcune lettere si scrivono diversamente in determinate circostanze. Stabilisci il senso di scrittura, se va da sinistra a destra o da destra a sinistra oppure è verticale.È possibile utilizzare software specifici per creare font.
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    Punteggiatura. Stabilisci le regole di punteggiatura, come sono le pause brevi e quelle lunghe, come sono le domande e le esclamazioni. Alcune punteggiature utilizzate nel sistema latino possono non esserci. Per esempio per le domande si può utilizzare un avverbio e un semplice punto.
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Consigli

  • All'inizio cerca di prendere spunto da una lingua che ti piace. Questo faciliterà la creazione della grammatica. Evita di copiare del tutto la grammatica però, altrimenti staresti creando un codice e non una lingua.
  • Se vorrai creare altre lingue, potrai usare la base che hai appena creato e modificare dei suoni e delle lettere. In questo modo userai il tuo linguaggio principale come proto-linguaggio, un linguaggio che è capostipite di una famiglia di lingue.
  • Quando crei l'alfabeto, fai delle pause ogni cinque minuti e poi ricomincia, altrimenti le lettere inizieranno ad assomigliarsi.
  • Basare le tue lettere su degli oggetti (pittogrammi), è un modo facile per creare un alfabeto.
  • Esercitati spesso.
  • Prova la tua nuova lingua con un gruppo di amici. Sarà molto più divertente se qualcuno potrà comprenderti.
  • Assicurati che tu e i tuoi amici usiate le stesse regole.
  • Non usare lettere a caso per creare le parole. La tua lingua dovrebbe avere un minimo di senso, in modo che sia più facile impararla e parlarla.
  • Per semplificare la lingua, cerca di dare connotazioni alle lettere, soprattutto alle vocali. Ad esempio potresti decidere che i vocaboli "positivi" inizino per "A", mentre quelli "negativi" per "U". In questo modo, ti sarà più facile ricordare le parole.
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Avvertenze

  • Prenditi frequenti pause mentre crei la tua lingua, altrimenti potresti sentirti frustrato e abbandonare il tuo intento.
  • Non tradurre parole dialettale o gergali. La nuova lingua diventerà il tuo dialetto!
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Cose che ti Serviranno

  • Un quaderno per scrivere l'alfabeto e le traduzioni delle parole comuni.
  • Un dizionario.
  • In alternativa un computer per salvare gli appunti con più ordine

Informazioni su questo wikiHow

wikiHow è una "wiki"; questo significa che molti dei nostri articoli sono il risultato della collaborazione di più autori. Per creare questo articolo, 69 persone, alcune in forma anonima, hanno collaborato apportando nel tempo delle modifiche per migliorarlo.
Categorie: Comunicazione

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