Come Curare il Dito a Scatto

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

Il dito a scatto (in linguaggio medico "tenosinovite stenosante") è un'infiammazione del tendine del dito che lo fa scattare in maniera involontaria. Se il problema è grave, il dito resta bloccato in posizione piegata e a volte emette uno schiocco quando viene forzato ad aprirsi, un po' come il grilletto di una pistola. Le persone che svolgono un lavoro che richiede di afferrare ripetutamente un oggetto sono ad alto rischio per questa patologia, così come gli individui che soffrono di artrite o diabete. Le cure sono diverse e dipendono dalla gravità della situazione; per tale ragione è fondamentale ottenere una diagnosi.

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Gestire il Dito a Scatto a Casa

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    Fai una pausa, quando svolgi mansioni ripetitive. Nella maggior parte dei casi questo disturbo viene scatenato dal movimento ripetuto della mano per afferrare qualcosa o quando si flettono più volte pollice e indice. Gli agricoltori, i dattilografi, gli operai o i musicisti sono le categorie più a rischio, perché ripetono costantemente determinati movimenti delle dita e del pollice. Anche i fumatori possono soffrire di pollice a scatto, proprio per il movimento che fanno quando usano l'accendino. Per tali motivi, interrompi o limita le attività ripetitive che possono infiammare il dito, se puoi, nella speranza che il dolore e la contrattura che provi si risolvano da soli.
    • Informa della situazione il tuo responsabile al lavoro che, magari, potrebbe affidarti delle mansioni differenti.
    • Il dito a scatto si manifesta maggiormente tra le persone con un'età compresa fra i 40 e i 60 anni.
    • È una patologia più diffusa fra le donne.
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    Applica del ghiaccio al dito. Il freddo si dimostra efficace per tutti gli infortuni muscoloscheletrici minori, fra cui il dito a scatto. Si dovrebbe sottoporre il tendine infiammato (che appare solitamente come un nodulo o una piccola protuberanza dolente nella parte inferiore del dito o sul palmo della mano) alla terapia del freddo (una borsa del ghiaccio avvolta in un panno sottile o un impacco di gel congelato) per ridurre il dolore e il gonfiore. Applica il ghiaccio per 10-15 minuti ogni ora, poi riduci la frequenza man mano che il gonfiore diminuisce.
    • Mantieni il ghiaccio a contatto con il dito o la mano fissandolo con una fasciatura o un supporto elastico per controllare l'infiammazione. Tuttavia non legarlo troppo stretto, perché potresti impedire una buona circolazione sanguigna e peggiorare la situazione.
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    Prendi dei FANS da banco. Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) come l'ibuprofene, il naprossene o l'aspirina sono delle soluzioni nel breve periodo che ti permettono di gestire il dolore e l'infiammazione. Il dosaggio per un adulto in genere è di 200-400 mg (assunto per via orale) ogni 4-6 ore. Ricorda che questa classe di farmaci ha degli effetti collaterali a livello gastrico, renale ed epatico, quindi non utilizzare gli antinfiammatori per più di due settimane al massimo.
    • I segni e i sintomi tipici del dito a scatto sono: rigidità (soprattutto al mattino), sensazione di "schiocco" muovendo il dito e difficoltà a raddrizzarlo, presenza di un nodulo dolente alla base del dito interessato.
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    Cerca di allungare il tendine contratto. In questo modo puoi invertire il processo, soprattutto se affronti il problema fin dall'inizio. Appoggia il palmo della mano interessata sul tavolo ed estendi lentamente il polso aumentando la pressione sulla mano. Tieni questa posizione per 30 secondi e ripeti l'esercizio 3-5 volte al giorno. In alternativa, afferra il dito malato ed estendilo gradatamente applicando una forza via via maggiore e massaggiando il nodulo infiammato (se presente).
    • Metti la mano in ammollo con acqua calda e sali di Epsom per 10-15 minuti prima di eseguire gli esercizi di allungamento; in questo modo allenti la tensione e riduci il dolore al tendine infiammato.
    • Solitamente le dita interessate da questo disturbo sono il pollice, il medio e l'anulare.
    • Possono essere colpite più dita e a volte anche tutta la mano.
    • Un massaggio da parte di un fisioterapista potrebbe essere la scelta migliore.
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Parte 2 di 3:
Cure Mediche

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    Fatti prescrivere una stecca o un tutore. Il medico potrebbe consigliarti l'uso di una stecca durante la notte per mantenere la posizione del dito distesa mentre dormi – in questo modo può estendersi un po'. Potrebbe essere necessario indossare il tutore anche per sei mesi. Questo dispositivo, inoltre, ti impedisce di chiudere la mano a pugno durante il sonno, cosa che peggiorerebbe la situazione.
    • Durante il giorno, togli periodicamente la stecca per eseguire degli esercizi di stretching e massaggiare delicatamente la zona.
    • In alternativa puoi immobilizzare il dito acquistando in farmacia una stecca in alluminio per dita e fissandola con del nastro adesivo medico resistente.
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    Sottoponiti a un'iniezione di corticosteroidi. Viene iniettato un farmaco cortisonico nella guaina tendinea interessata o in prossimità della stessa per ridurre rapidamente l'infiammazione e recuperare un movimento fluido e normale del dito. Questo genere di iniezioni è considerato il trattamento di prima linea per il dito a scatto. Solitamente sono necessarie punture a distanza di 3-4 settimane e si rivelano efficaci nel 90% dei casi. I farmaci più usati sono il prednisolone, il desametasone e il triamcinolone.
    • Fra le varie complicazioni che possono presentarsi a seguito di queste iniezioni vanno ricordate infezioni, emorragie, debolezza tendinea, atrofia muscolare localizzata e irritazione/danno al nervo.
    • Se le iniezioni di corticosteroidi non sono risolutive, allora deve essere presa in esame la chirurgia.
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    Sottoponiti a un intervento chirurgico. Se il dito a scatto non si risolve con i trattamenti casalinghi, l'immobilizzazione e le iniezioni di steroidi, allora sussistono le basi per una soluzione chirurgica; si ricorre alla sala operatoria anche nei casi in cui il dito è gravemente piegato o irrimediabilmente bloccato. A questo proposito ci sono due procedure chirurgiche: la liberazione percutanea del dito a scatto (release percutaneo) e la tenolisi dei flessori. Quest'ultima prevede una piccola incisione alla base del dito colpito per liberare la guaina tendinea dalle aderenze e dai blocchi. Nel release percutaneo, invece, si inserisce un ago nel tessuto circostante il tendine per liberarlo dalle aderenze.
    • Questo genere di interventi, solitamente, viene eseguito in regime di day surgery con anestesia locale.
    • Le possibili complicazioni di una operazione sono un'infezione, una reazione allergica all'anestetico, un danno ai nervi e del dolore o gonfiore cronico.
    • Il tasso di recidiva è solo del 3% circa, ma l'operazione potrebbe avere meno successo su pazienti diabetici.
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Risoluzione dei Problemi e Diagnosi Differenziale

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    Cura le infezioni o le reazioni allergiche di base. Alcune infezioni localizzate possono presentare la stessa sintomatologia del dito a scatto o causare una vera contrazione tendinea. Se le articolazioni o i muscoli del dito diventano rossi, caldi e si infiammano gravemente nel giro di poche ore, recati immediatamente al pronto soccorso perché potrebbe esserci un'infezione o una reazione allergica, ad esempio, a una puntura di insetto. Le cure, in tal caso, consistono in un'incisione per drenare il liquido, bagni in acqua calda salata e a volte degli antibiotici sistemici.
    • Le infezioni batteriche sono le più comuni e sono il risultato di una cattiva gestione di tagli, punture o unghie incarnite.
    • Le reazioni allergiche alle punture di insetto sono relativamente molto diffuse, soprattutto a quelle di api, vespe e ragni.
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    Cura una lussazione. Un dito lussato, a volte, si comporta come un dito a scatto perché è piegato o deformato in modo innaturale e causa dolore. Le lussazioni sono causate principalmente da un forte trauma e non da uno sforzo ripetitivo, quindi devono essere trattate immediatamente da un medico ortopedico per ristabilire l'allineamento dell'articolazione. Una volta ripristinata la posizione dell'articolazione, un dito lussato viene trattato più o meno come un dito a scatto: riposo, antinfiammatori, ghiaccio e tutore.
    • Una radiografia della mano rivela immediatamente una frattura o una lussazione del dito.
    • Le lussazioni vengono curate e gestite a livello di pronto soccorso da un medico ortopedico ma, in casi estremi, puoi rivolgerti anche a un fisioterapista o a un osteopata.
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    Gestisci l'artrite. A volte la causa di un'infiammazione e contrattura di un tendine del dito è da ricercare in un attacco di gotta o in una fase acuta di artrite reumatoide. Quest'ultima è una malattia autoimmune che colpisce gravemente le articolazioni del corpo, richiede l'assunzione di antinfiammatori forti, disponibili solo su prescrizione medica, e di farmaci immunosoppressori. La gotta è una malattia infiammatoria causata da cristalli di acido urico che si depositano nelle articolazioni (soprattutto nei piedi, ma ne possono venire colpite anche le mani); questa interessa anche i tendini e ne causa la contrattura.
    • L'artrite reumatoide colpisce soprattutto le mani e i polsi, e con il passare del tempo ne deforma le articolazioni.
    • Il medico può prescriverti delle analisi del sangue alla ricerca dei marcatori per l'artrite reumatoide.
    • Per ridurre il rischio di gotta, elimina gli alimenti ricchi di purine come le frattaglie, il pesce e la birra.
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Consigli

  • Puoi mangiare le fragole e aumentare l'assunzione di vitamina C per combattere gli attacchi di gotta in maniera naturale.
  • Il tempo di recupero da un intervento per il dito a scatto dipende dalla gravità della situazione e dalla procedura chirurgica eseguita ma, in genere, si aggira intorno alle due settimane.
  • Il pollice a scatto congenito dei neonati deve essere corretto chirurgicamente per scongiurare lo sviluppo di deformità in flessione in età adulta.
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Informazioni su questo wikiHow

Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

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