Come Curare la Manutenzione di un Serbatoio Idroponico

Eccoti delle informazioni pratiche e fondamentali per curare la manutenzione del tuo serbatoio idroponico. Il serbatoio è la parte fondamentale di qualunque sistema di coltivazione idroponica. Queste nozioni basilari valgono per qualunque genere di sistema. Diventa un coltivatore idroponico di successo facendo una manutenzione efficace al tuo serbatoio idroponico.

Passaggi

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    Queste informazioni valgono per la maggior parte della verdura coltivabile e destinata al consumo umano.
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    Ogni verdura necessita di un apporto di sostanze nutritive e di un’acidità specifiche. Esistono delle guide che è possibile trovare online o nei negozi specializzati nella vendita di sostanze nutritive per le piante.
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    Controlla la qualità dell’acqua su un piccolo campione con il misuratore di residuo fisso in parti per milione (TDS/PPM) e di conducibilità elettrica (EC), prima di inserirla nel serbatoio. Se l’acqua di rubinetto misura 300 PPM o più, significa che dovrai farla passare per un sistema di osmosi inversa o dovrai distillarla. Devi assicurarti che le parti per milione dell’acqua siano tra 0-50 ppm, PRIMA di inserire le sostanze nutritive. Va bene anche se si aggira intorno ai 100 ppm, basta fare attenzione ai micronutrienti che si trovano nell’acqua testata. Consulta la sezione “Consigli” per delle idee sull’utilizzo dell’acqua di rubinetto.
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    Usa una sonda digitale per misurare la durezza e l’acidità della soluzione a base di sostanze nutritive ogni giorno, cercando di rispettare un orario fisso. Annota i risultati su un diario per tenere un registro dei cambiamenti.
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    Quando ci sono delle sostanze nutritive nel serbatoio, non puoi ottenere una misurazione efficace utilizzando le cartine tornasole o sistemi simili. Per una lettura accurata da parte degli strumenti, testa l’acqua dopo che le sostanze nutritive sono passate attraverso il sistema almeno una volta (meglio due).
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    Modifica il pH della soluzione utilizzando dei prodotti per aumentare o diminuire l’acidità dell’acqua. NOTA: Ogni variazione di acidità influisce sulla durezza dell’acqua. L’acidità più efficace è tra 5,5-6,2, non salire mai sopra i 6.5 e non scendere mai sotto i 5.5, qualunque verdura tu stia coltivando.
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    Usa un misuratore di residuo fisso in parti per milione (TDS/PPM) o un misuratore di EC (conducibilità elettrica) per testare la durezza della soluzione. Se è troppo dura, aggiungi dell’acqua. Se è troppo morbida, aggiungi del fertilizzante. [Consulta le “Avvertenze”] Esegui nuovamente il test a ogni modifica.
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    Sostituisci/rabbocca la soluzione nel serbatoio quando l’indicatore di residuo fisso in ppm mostra valori inferiori al fabbisogno delle piante.
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    I fertilizzanti di rabbocco non devono essere usati più di 3 o 4 volte tra una sostituzione totale del fertilizzante e l’altra. Non usare fertilizzanti indicati per la sostituzione al posto di quelli per il rabbocco.
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    È buona norma disporre di un serbatoio idroponico dello stesso volume o di un volume superiore a quello vuoto dell’impianto/vasca. Per esempio, se utilizzi un impianto da 20L, devi usare un serbatoio da minimo 20L. Puoi usarne anche di più, fino al doppio. Il volume del terreno di coltura non deve essere calcolato nel volume complessivo. Più è grande il serbatoio (con ragionevolezza), meglio è.
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    Non c’è una durata specifica della vita del fertilizzante, poiché dipende dal suo volume e da quanto ne richiede la pianta, oltre che dal tasso di traspirazione della pianta. Ognuno di questi fattori può variare in maniera sostanziale.
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    Quando fai la sostituzione del fertilizzante, puoi usare l’acqua accumulata nel serbatoio per annaffiare le piante coltivate nel suolo.
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    Gli impianti idroponici danno il loro meglio all’esterno, ma può capitare che le condizioni atmosferiche non lo permettano. Quando la coltivazione si trova all’esterno, bisogna impedire all’acqua piovana o di altri tipi di infiltrarsi e di diluire la soluzione. Se fai una coltivazione all’interno, potresti avere bisogno di fonti luminose artificiali.
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Consigli

  • Assicurati che i fertilizzanti usati nel sistema idroponico siano completi. Cerca di far coincidere il tipo di soluzione e la durezza dell’acqua con il fabbisogno dell’acqua.
  • Mantieni la temperatura della soluzione nutritiva tra i 21/21 C°. Queste sono cifre ideali, ma anche se l’acqua raggiungesse i 12 C° la pianta crescerebbe, solo che la crescita sarebbe più lenta.
  • L’ossigenazione della soluzione nutritiva è essenziale per un corretto assorbimento del fertilizzante. Se possibile, cerca di far tornare i nutrienti nel serbatoio, basterà. Se non si può fare, usa una pompa d’aria per acquari.
  • Le quantità di sostanze nutritive che passano attraverso il sistema ogni giorno dipendono dal tipo di pianta, dalla sua misura/maturità, dalla presenza di frutti, dall’umidità e dalla temperatura dell’aria.
  • Una buona idea è quella di far scorrere dell’acqua liscia o con 1/4 di fertilizzanti una o due volte tra una sostituzione completa e l’altra, per smussare qualunque overdose di fertilizzante. Ricordati che questa operazione può diluire la soluzione di nutrienti, e quindi dovrebbero essere eseguiti dei test e delle modifiche dopo il rabbocco.
  • Alcuni impianti di trattamento delle acque sono recentemente passati dalla Clorina alla Cloramina. Lo fanno perché è più economica e perché non evapora come la Clorina. Se chiedi a una compagnia che si occupa di trattamenti di diranno che “evapora in 2-3 giorni” ma se fai delle ricerche su internet scoprirai che “non evapora, ma può scomporsi in sottoprodotti potenzialmente pericolosi”. Avrai bisogno di un filtro in grado di eliminare la Cloramina. I filtri RO standard non vanno bene, dovrai usarne uno che contiene un filtro per la Cloramina.
  • L’acqua di rubinetto contiene prodotti chimici che possono influire sulla crescita delle piante. Se senti l’odore della clorina o non sei sicuro, e meglio tenere l’acqua all’aria per 24 ore, in modo che la sostanza evapori. Se usi un prodotto per la rimozione della clorina dagli acquari, non farai altro che aggiungere altri prodotti chimici all’acqua. Fare traspirare l’acqua le permetterà di raggiungere la temperatura ambiente, riducendo la possibilità di schock termico a contatto con l’impianto radicale delle piante.
  • Non devono essere eseguiti meno di due innaffiamenti al giorno (mattina e pomeriggio), ma possono servirne anche uno ogni due ore. Per avere una guida sicura guada le foglie, se si afflosciano c’è bisogno di un’altra innaffiata.
  • Un serbatoio largo mantiene meglio i cambiamenti di residuo fisso, conducibilità elettrica, acqua e acidità. Meglio creare un grosso serbatoio.
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Avvertenze

  • Alcuni comuni depurano l’acqua con clorina e con bromina, sostanze che possono danneggiare le piante. Per liberarsi della bromina basta riempire una bacinella (non il serbatoio) di acqua fredda e fala riposare tutta la notte. Se l’indomani ti accorgi che si sono formate delle bollicine ai lati della bacinella, dagli dei colpetti per farle liberare nell’aria. Questo metodo viene chiamato perking, ed è molto efficace ed economico.
  • La clorina presente nell’acqua di rubinetto non uccide le piante, anzi può essere utile per prevenire la muffa e il limo che si depositano sul fondo.
  • Prima di utilizzare serbatoio/tubi/vasche/pompe, sterilizzale versandoci sopra dell’acqua bollente. Sarà utile soprattutto se il serbatoio si è infettato. Con la giusta attenzione, l’impianto non si infetterà.
  • Se aggiungi del nuovo fertilizzante a una soluzione nutritiva già esistente, fai attenzione, perché potresti inserire più micronutrienti di quanto sia necessario. Questo processo potrebbe causare dei problemi alle piante. Alcuni produttori di fertilizzanti vendono dei fertilizzanti “da rabbocco” fatti apposta per questo scopo. Se non puoi procurarti dei fertilizzanti da rabbocco, usa i fertilizzanti percolati dalle piante coltivate nel terreno.
  • Le piante soffrono di overdose velocemente. Una pianta denutrita può durare di più, rispetto a una pianta in overdose, ma può soffrire di carenze di sostanze nutritive.

Non usare prodotti destinati allo steso scopo ma di produttori differenti. Ogni produttore ha le sue specifiche e utilizzarne due diversi potrebbe provocare degli squilibri sensibili all’impianto e alle piante.

  • La clorina viene liberata velocemente quando l’acqua viene agitata all’aria aperta.
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Cose che ti Serviranno

  • Misuratore pH
  • Sensore PPM/TDS/EC
  • Una pompa d’aria per acquario.
  • Fertilizzanti per impianti idroponici
  • Acqua
  • Prodotti per l’alterazione dell’acidità (pH+, pH-).

Informazioni su questo wikiHow

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Categorie: Giardinaggio

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