Come Curare un Ematoma a Casa

Un ematoma è un deposito di sangue localizzato sotto la pelle e può apparire come un gonfiore di colore rossastro e blu (livido). Solitamente è dovuto a un trauma contusivo al corpo che provoca uno scoppio dei vasi sanguigni con conseguente fuoriuscita di sangue. Un grosso ematoma può essere pericoloso perché fa pressione sui vasi sanguigni e può ostruire il flusso del sangue. Anche se consultare il medico è la scelta migliore, puoi seguire delle terapie per curare il tuo ematoma a casa, iniziando dal primo passaggio.

Parte 1 di 3:
Trattare un Ematoma

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    Riposa e immobilizza la parte infortunata. L'attività muscolare e i movimenti possono irritare e aumentare la pressione sui tessuti molli e provocare una risposta infiammatoria. Se possibile, riposa per le prime 48 ore.
    • È utile rimanere immobile in una normale posizione anatomica (sdraiato sulla schiena con i palmi e i piedi in avanti), per favorire la guarigione e prevenire ulteriori danni. Questo è particolarmente vero per le estremità e le articolazioni.
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    Applica una compressa fredda subito dopo la comparsa della lesione. Dovresti farlo entro 24-48 ore dall'infortunio. Applica subito un pacco di ghiaccio sulla zona colpita non appena noti lo sviluppo di un ematoma. La temperatura fredda rallenta la circolazione e fa diminuire l'emorragia. Ricorda di non tenere il ghiaccio sulla pelle per più di 15-20 minuti, per prevenire danni ai tessuti.
    • Avvolgi del ghiaccio fondente in un asciugamano bagnato (18-27 °C) e applicalo sulla zona colpita per 10 minuti alla volta. Ripeti quando necessario (4-8 volte al giorno) per abbassare la temperatura locale della pelle a 10-15 °C.
    • La temperatura fredda provoca vasocostrizione (restringimento dei vasi sanguigni), limita il gonfiore successivo all'infortunio e l'accumulo di sangue sotto la pelle. Nelle prime fasi dell'infortunio, la vasocostrizione aiuta a limitare la fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni e riduce l'area necessaria alla coagulazione.
    • Questo rimedio rallenta anche il metabolismo dei tessuti locali e riduce la probabilità di "ipossia", ovvero danni alle cellule dovuti a una ridotta fornitura di ossigeno.
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    Solleva la zona infortunata. Questo è particolarmente utile per gli arti. Tenendo la zona che presenta l'ematoma su una superficie elevata, il flusso sanguigno in quell'area specifica rallenta, prevenendo l'aumento della dimensione dell'ematoma. Usa dei cuscini o delle coperte per tenere la zona sollevata.
    • Tieni la zona infortunata il più possibile sopra il livello del cuore. Questo riduce la pressione capillare locale, previene il gonfiore, favorisce il drenaggio linfatico, aiuta la dispersione dell'essudato e riduce la pressione dei tessuti. Il dolore nell'area dovrebbe ridursi e favorire la guarigione.
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    Applica una compressa calda durante la fase di recupero dell'infortunio (dopo 24-48 ore). La sua temperatura dovrebbe essere di 37-40 °C. Rispetto alle compresse fredde, quelle calde sono più utili nella fase di recupero perché dilatano i vasi sanguigni migliorando la circolazione e l'apporto delle sostanze nutrienti necessarie alla riparazione.
    • Il miglioramento della circolazione permette anche di espellere tutti gli essudati dell'infiammazione e i prodotti di scarto dell'infortunio.
    • Inoltre, la sensazione di calore riduce il dolore agendo da contro-irritante, mascherando il dolore dovuto all'infortunio.
    • Ricorda: non dovresti applicare compresse calde nelle prime fasi dell'infortunio: la vasodilatazione peggiorerebbe la situazione.
    • Tieni in posizione la compressa calda e resisti alla tentazione di massaggiare la zona. Il massaggio può peggiorare la ferita o smuovere dei grumi di sangue, cosa potenzialmente letale.
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    Fai attività vasodilatatorie dopo le prime fasi dell'infortunio. Anche in questo caso si intende 24-48 ore dopo l'infortunio. Ecco cosa puoi fare per trattare l'ematoma:
    • Fai un bagno caldo. Un bagno rilassante stimolerà un effetto vasodilatatore simile a quello di una compressa calda, che ti aiuterà a controllare il dolore e a rimuovere i coaguli di sangue dalla zona colpita, tutto grazie all'aumento della circolazione.
    • Fai esercizi isotonici. Questi esercizi consistono nella contrazione di entrambi i muscoli (flessori ed estensori) di una zona del corpo senza produrre movimenti. Questo tipo di contrazioni aumenta la circolazione comprimendo ritmicamente i vasi sanguigni.
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    Prendi degli antidolorifici. Se non soffri di altre malattie e non sei sottoposto a un trattamento anticoagulante, puoi usare quasi tutti gli antidolorifici. L'ibuprofene è solitamente quello preferito da molte persone. Dovresti però parlare con il tuo medico perché ti consigli il farmaco migliore per te.
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    Metti in atto il trattamento “RICE” per promuovere la guarigione. Questo acronimo sta per Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compress (compressione), Elevate (tenere la ferita sollevata). Tieni a riposo la parte ferita quanto più possibile e applica delle compresse fredde regolarmente durante le prime 48 ore per ridurre le infiammazioni. Quando non stai usando il ghiaccio, comprimi gentilmente la zona con un bendaggio (non stringere troppo saldamente da impedire la circolazione). Riduci il gonfiore tenendo la zona ferita sollevata (per esempio, stando disteso sul letto facendo in modo da elevare l'area dell'infortunio con un cuscino).
    • Mai massaggiare un ematoma o un'escoriazione. Può essere estremamente pericoloso, in quanto un grumo di sangue potrebbe staccarsi ed entrare nel sistema circolatorio.
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Parte 2 di 3:
Curare un Ematoma Attraverso l'Alimentazione

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    Mangia più proteine. Questo consiglio può favorire la riparazione dei tessuti. Solitamente trovi livelli più alti di proteine negli alimenti di origine animale. Ecco alcuni esempi di proteine, ordinati secondo il valore biologico (dal più alto al più basso), ovvero secondo la facilità di assorbimento da parte del corpo:
    • Proteine del siero di latte.
    • Tonno.
    • Salmone.
    • Halibut.
    • Uovo in camicia.
    • Petto di pollo o tacchino.
    • Ricotta.
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    Assumi abbastanza vitamina B12. La carenza di vitamina B12 (cobalamina) può provocare vulnerabilità agli ematomi, anemia perniciosa e scarsa capacità di coagulazione. Questo è particolarmente vero per i vegetariani: gli alimenti di origine vegetale non contengono vitamina B12, a meno che non siano integrati. Se sei vegano o vegetariano, dovresti prendere un integratore.
    • Puoi trovare la vitamina B12 in natura in molti alimenti di origine animali, tra i quali frattaglie (fegato di manzo), frutti di mare, carne, pollame, uova, latte e altri latticini, alcuni cereali da prima colazione e lieviti alimentari.
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    Assumi più vitamina C. Un consumo aggiuntivo di vitamina C (acido ascorbico) di 500 mg al giorno può aiutare nella formazione, nel mantenimento e nella riparazione di nuovi tessuti connettivi, in particolare delle pareti dei vasi sanguigni.
    • Le fonti migliori di vitamina C sono papaya, peperoni, broccoli, fragole, ananas, cavolfiore e arance.[1]
    • Come regola, l'apporto di una grande varietà di cibi è sufficiente per soddisfare le necessità nutrizionali, per quanto riguarda micro- e macronutrienti; gli integratori sono necessari solo in caso di circostanze particolari, come malnutrizione e gravidanza.
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    Assumi abbastanza vitamina K. La deficienza di vitamina K (K1, fillochinone, e K2, menachinone) può derivare da un inadeguato assorbimento di grassi o dal consumo di antibiotici. I problemi di coagulazione e le malattie emorragiche sono associate con la carenza di vitamina K.
    • Le fonti alimentari di vitamina K includono tè verde, verdure a foglia (come cardi, cavolo verde, prezzemolo e spinaci), broccolo e cavolfiore, cavolini, fegato, olio di semi di soia e crusca di frumento.
    • I latticini fermentati, compresi yogurt, formaggi e soia fermentata come miso e natto, contengono menachinone.
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    Bevi molta acqua. Anche rimanere idratato e aumentare l'apporto di fluidi ha i suoi benefici. Assicurati di bere ogni volta che hai sete, almeno 1,5-2 l al giorno (valore che varia molto a seconda delle dimensioni del corpo). Più bevi, più tossine saranno espulse dal sistema, e potrai notarne i benefici sulla pancia, i capelli, la pelle e le unghie.
    • L'acqua è meglio di qualunque altro liquido tu possa bere. I succhi di frutta senza zucchero e i tè deteinati sono valide alternative e possono essere consumati senza rischi con moderazione, ma dovresti scegliere soprattutto l'acqua.
    • Tieni a mente che berne troppa può creare un pericoloso squilibrio di elettroliti, quindi non ti forzare a berne altra una volta passata la sete.
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    Usa la curcuma. La curcuma ha proprietà antisettiche e antinfiammatorie e preverrà ulteriori infiammazioni o infezioni della zona colpita. Contiene oli essenziali che possono favorire la circolazione e il numero di globuli rossi. L'ematoma sarà assorbito molto più facilmente.
    • Fai sciogliere un cucchiaino di curcuma in polvere in un bicchiere di latte e bevi questa soluzione una volta al giorno. In alternativa, usala come spezia nei piatti che cucini. Usa questo rimedio fino alla scomparsa dell'ematoma.
    • Le proprietà medicinali della curcuma sono ampiamente riconosciute, ma non esistono prove scientifiche che le confermino. Se usi questo rimedio, assicurati di integrarlo con altri.[2]
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Parte 3 di 3:
Comprendere la propria Condizione

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    Impara a capire che tipo di ematoma hai. Il termine "ematoma" si riferisce a un deposito ristretto di sangue che si trova all'esterno dei vasi sanguigni. Solitamente è in forma liquida, all'interno dei tessuti. Se un ematoma supera i 10 mm di diametro, viene definito ecchimosi.[3] Esistono molti tipo di ematoma, secondo la zona dove si presentano. I tipi più comuni includono:
    • Ematoma sottocutaneo, che si trova subito sotto la pelle.
    • Cefaloematoma, una forma di ematoma che si presenta tra il cranio e il periosteo (la membrana che copre l'esterno delle ossa).
    • L'ematoma subungueale è un tipo frequente di ematoma, che si verifica sotto un'unghia.
    • Gli ematomi possono manifestarsi anche nella cavità addominale e tra il cranio le pareti del cervello. Gli ematomi interni causati da traumi possono richiedere l'intervento medico.
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    Impara a conoscere i possibili sintomi. Questi dipendono dalla loro posizione e dimensione. Ecco quelli che accompagnano spesso gli ematomi più comuni:[4]
    • Dolore. È uno dei sintomi più comuni di un ematoma. Si verifica perché i tessuti nella zona sono infiammati.
    • Gonfiore. Se un tessuto viene inondato dal sangue, si infiammerà e alla fine si gonfierà.
    • Arrossamento. L'arrossamento della zona dove si forma un ematoma è provocato dall'accumulo di sangue sotto la pelle (ematoma sottocutaneo) e dall'infiammazione.
    • Ematomi interni più gravi possono causare sintomi più seri, come mal di testa e confusione, perdita di conoscenza, debolezza delle estremità. Se avverti uno qualsiasi tra questi sintomi, rivolgiti immediatamente a un medico.
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    Impara a conoscere i fattori di rischio. Una delle cause principali di alcuni tipi di ematoma è un trauma. Quando pratichi uno sport di contatto, come arti marziali, boxe o rugby, puoi subire dei traumi in diverse parti del corpo. Esistono però altre cause:
    • Disturbi della coagulazione. Quando soffri di malattie come diabete o emofilia sei a rischio di sviluppare numerosi ematomi, perché il sangue non coagula correttamente o, in alcuni casi, non coagula affatto.
    • Farmaci che influenzano la coagulazione del sangue, come l'aspirina.
    • Carenza di certe vitamine (C, B12 o K).
    • Età. Le persone anziane e i bambini molto piccoli rischiano di più di subire ematomi (in particolare subdurali) perché i loro vasi sanguigni sono deboli.
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    Ricorda che puoi ricorrere alla chirurgia. Alcuni ematomi richiedono interventi chirurgici e drenaggi. Parla con il tuo medico per il trattamento più adatto a te.
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Consigli

  • Questo articolo si riferisce solo agli ematomi non gravi provocati da lievi infortuni dei tessuti molli e non sostituisce in alcun modo delle cure mediche professionali.
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Categorie: Incidenti & Ferite

Riferimenti

  1. http://www.whfoods.com/genpage.php?tname=nutrient&dbid=109
  2. http://www.simple-remedies.com/home-remedies/home-remedies-for-hematoma.html
  3. http://www.rxlist.com/script/main/art.asp?articlekey=115656&page=5
  4. http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000713.htm
  5. Guyton, A. C., & Hall, J. E. (2006). Textbook of Medical Physiology 11th Edition. Philadelphia: Elsevier Inc.
  6. Kneale, J., Davis, P., & Powell, M. (2009). Orthopaedic and Trauma Nursing, 2nd edition. London: Elsevier.
  7. Kozier & Erb's Fundamentals of Nursing: Concepts, Processes, and Practice 8th edition. (2008). Singapore: Pearson Education South Asia Pte Ltd.
  8. Smeltzer, S. C., & Bare, B. G. (2008). Brunner & Suddarth's Textbook of Medical-Surgical Nursing 11th Edition. Philadelphia: Lippincott, Williams, & Wilkins.

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