Come Dedicare un Libro

Scritto in collaborazione con: Mary Erickson, PhD

Le dediche dei libri ebbero origine come un modo di ringraziare un mecenate, spesso in cambio di denaro per finanziare il libro stesso.[1] Oggi sono una maniera di esprimere gratitudine per l'ispirazione ricevuta, e hanno spesso un carattere molto personale. Alcune persone, soprattutto quelle che ti sono vicine, potrebbero voler reclamare l'onore della dedica; ricorda, però, che la decisione spetta soltanto a te.

Parte 1 di 3:
Scegli il Punto Focale della Dedica

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    Pensa a dei possibili nomi. Fai un elenco delle persone alle quali potresti dedicare il libro. Tra queste potrebbero esserci il tuo coniuge o compagno/a, figli, parenti o amici. Chi è la persona più importante per il tuo progetto? Chi ti ha ispirato a scrivere?
    • Potresti avere in mente qualcuno che rappresenta il vero motivo per cui hai scritto il libro, il quale potrebbe riguardare quella persona o essere stato scritto in sua memoria. In questo caso, si tratterebbe della scelta più naturale per la dedica.
    • Considera se effettivamente conosci la persona alla quale dedichi il libro. Puoi anche pensare a qualcuno che non conosci personalmente ma per cui nutri ammirazione.
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    Fai un elenco delle persone che non sono adatte. L'argomento del libro, per esempio, potrebbe indicare che una determinata persona non è una scelta appropriata. Se si tratta di qualcosa di difficile o riservato agli adulti, potresti non volerlo dedicare a un bambino.
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    Fai un elenco dei temi del libro. Se non hai in mente una persona specifica alla quale dedicare il libro, prendi in considerazione qualcuno che sostiene instancabilmente i temi che affronti. Questo potrebbe aiutarti a capire chi è la persona migliore a cui indirizzare la dedica.
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    Pensa alle ragioni per le quali desideri dedicare il libro a qualcuno. Potresti farlo perché qualcuno ti ha ispirato, oppure perché ti ha incoraggiato a diventare uno scrittore. Pensa a come determinate persone hanno contribuito alla tua carriera di scrittore o a questo particolare progetto.[2]
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    Soddisfa una promessa o una richiesta. Potresti aver promesso al tuo coniuge o a un amico che avresti dedicato a lui o lei il tuo primo libro.[3]
    • Non sentirti in obbligo di dedicare il libro a qualcuno che te l'ha chiesto. Scrivere una dedica è un atto profondamente personale e, se non ti sembra giusto scegliere quella persona, puoi optare per qualcun altro. Preparati, però, a spiegarle il motivo per cui non hai scelto lei.
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    Scegli qualcosa che non sia una persona. Non c'è alcuna regola che ti imponga di dedicare il libro a un individuo. Per esempio, potresti scegliere un animale domestico, o persino un oggetto che ti ha particolarmente ispirato mentre lavoravi al libro.
    • Per fare un esempio, Robin Hobb, nel suo libro Ship of Magic (pubblicato in italiano in due volumi: La nave della magia e La nave in fuga) ha scritto questa dedica: "Alla caffeina e allo zucchero, compagni di molte lunghe notti passate a scrivere".[4]
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Parte 2 di 3:
Formula la Dedica

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    Inizia la dedica in modo semplice. Molti fanno uso di parole come "A", "Per" o "All'affettuosa memoria di".[5] Alcune delle dediche più sentite sono quelle più semplici, che impiegano poche parole.
    • Francis Scott Fitzgerald dedicò così diversi dei suoi libri: "Ancora una volta, a Zelda".[6]
    • King Camp Gillette dedicò il suo libro The People's Corporation in questo modo: "Per l'umanità".[7]
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    Scrivi una dedica che rifletta la tua personalità. Se sei una persona molto formale, una dedica scanzonata e spiritosa potrebbe sembrare insolita. Se invece sei un tipo disinvolto, non dovresti scriverne una troppo formale. Pensa a come fare in modo che la dedica rifletta la tua personalità e le tue caratteristiche.[8]
    • Nel suo libro I ragazzi di Anansi (Anansi Boys), Neil Gaiman adotta un approccio umoristico dedicandolo a un anonimo "te": "Lo sai come funziona. Apri un libro, leggi la dedica e scopri che ancora una volta l'autore l'ha dedicato a qualcun altro.
      Questa volta è diverso.
      Perché non ci siamo ancora incontrati oppure la nostra è soltanto una conoscenza superficiale, o siamo pazzi l'uno dell'altra, o non ci vediamo da troppo tempo ma tra noi c'è uno strano legame, oppure non ci incontreremo mai; ciononostante, continueremo a pensarci con affetto...
      Questo libro è per te.
      Con quali sentimenti te lo dedico lo sai, e probabilmente sai anche da cosa nascono".
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    Fai in modo che la dedica rifletta il rapporto che hai con la persona alla quale dedichi il libro. Potresti scriverne una molto personale, oppure fare una battuta che potete capire solo voi.[9]
    • Carl Sagan dedicò il libro Cosmo (Cosmos) a sua moglie: "Nella vastità dello spazio e nell'immensità del tempo, la mia gioia è condividere un pianeta e un'epoca con Annie".
    • Tad Williams dedicò la sua serie di romanzi Otherland a suo padre, in modo divertente e affettuoso: "Questo libro è dedicato con amore a mio padre Joseph Hill Evans. In realtà papà non legge narrativa, quindi, se non glielo dice nessuno, non lo saprà mai".[10]
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    Rinforza il messaggio centrale o il tema del libro. Alcuni trattano un tema molto definito, e risulta naturale usare la dedica come ringraziamento per il contributo di una persona a quel tema.
    • Per esempio, Vaughn Davis Bornet dedicò il proprio libro Welfare in America a qualcuno che lavorò per migliorare il benessere delle persone: "Dedicò la sua vita all'amministrazione di agenzie governative e di volontariato create per per aiutare gli affamati e i senzatetto".[11]
    • In un libro per bambini che parlava di un topo, Beatrix Potter scrisse una dedica al suo ratto domestico: "In memoria di Sammy, l'intelligente rappresentante dagli occhi rosa di una razza perseguitata (ma irrefrenabile). Piccolo amico affezionato ed espertissimo ladro!".[12]
    • La dedica del primo libro scritto da Daniel Handler con lo pseudonimo di Lemony Snicket era molto semplice: "A Beatrice... amata, adorata, morta". La dedica di ognuno dei libri successivi portava avanti lo scherzo sulla morte del personaggio di Beatrice. Questa dedica contribuisce a stabilire il tono dell'intero libro, ricco di ironia e umorismo nero.[13]
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    Utilizza una citazione o una poesia. Potrebbe esistere una citazione o una breve poesia che ami o che pensi sia di particolare ispirazione. Puoi dedicare il libro a qualcuno e impiegarla per esprimere ciò che vuoi dire. Oppure potresti limitarti alla citazione o alla poesia e omettere del tutto il nome del destinatario della dedica.
    • Potresti citare qualcuno di famoso, oppure una persona che conosci.
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    Leggi le dediche scritte dai tuoi autori preferiti. Cercale online e vedi come questi scrittori hanno onorato altre persone con una dedica sincera o spiritosa.
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Parte 3 di 3:
Concludi la Dedica

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    Ricontrolla l'ortografia e la grammatica. Fai leggere la dedica a qualcun altro. Assicurati che il significato sia espresso chiaramente e che ogni parola sia scritta correttamente. Falla leggere attentamente al tuo correttore di bozze.
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    Concludi la formattazione. La maggior parte delle dediche si trova al centro della pagina; alcune, però, funzionano meglio se sono allineate a sinistra.
    • Per alcuni tipi di dedica, potresti mantenere la formattazione originale. Per esempio, se inserisci una poesia, dovresti conservarne la struttura primigenia, invece che rifarla per conto tuo.
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    Fai sapere al destinatario che gli stai dedicando il libro. Non è necessario dargli la possibilità di rifiutare la dedica, ma segnalarglielo potrebbe costituire un gesto gentile. I tuoi ammiratori potrebbero rispondere alla dedica (auspicabilmente in modo positivo) e sarebbe utile che il destinatario ne fosse a conoscenza.
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Consigli

  • La dedica di un libro è diversa dai ringraziamenti. I ringraziamenti possono fornire maggiori spiegazioni sulle persone coinvolte nel processo di scrittura: per esempio, archivisti (se si tratta di un libro storico), revisori che hanno collaborato, gruppi di scrittura...
  • Non è affatto necessario che tu scriva una dedica. Non c'è alcuna regola che te lo imponga. Di solito gli autori le inseriscono nel libro, ma non sono indispensabili.
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Informazioni su questo wikiHow

Dottorato di Ricerca in Comunicazione e Società
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Mary Erickson, PhD. Mary Erickson è una Docente in Visita presso la Western Washington University. Ha realizzato un Dottorato di Ricerca in Comunicazione e Società presso la University of Oregon nel 2011.
Categorie: Scrittura

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