Come Diagnosticare e Trattare le Infezioni Batteriche Cutanee dei Gatti

Scritto in collaborazione con: Melissa Nelson, DVM

Le infezioni batteriche dermatologiche dei gatti, tra le quali la più diffusa è quella da stafilococco, sono conosciute anche come piodermiti e possono essere causate da fattori ambientali o interni.[1] Puoi diagnosticare tale disturbo a casa osservando i sintomi dell'animale e controllandone l'epidermide alla ricerca di lesioni, pustole e piaghe. Il veterinario può confermare o invalidare la tua diagnosi attraverso un esame fisico, il prelievo di colture batteriche e gli esami del sangue. I trattamenti variano in base alla gravità dell'infezione; se è moderata, il medico può prescrivere degli antibiotici per uso topico e degli shampoo medicati. Se invece è più grave, potrebbero essere necessari degli antibiotici da assumere per bocca, oltre a prodotti da applicare sulla pelle.

Metodo 1 di 2:
Cercare i Sintomi

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    Esamina la pelle del micio. L'infezione batterica potrebbe colpire qualsiasi parte del corpo, anche il muso e il naso; esegui un controllo accurato su tutto il suo corpo facendo scorrere le mani lungo la pelliccia, come se volessi accarezzarlo. Percepisci e osserva se la pelle appare pruriginosa, se il gatto perde chiazze di pelo, se ci sono lesioni arrossate, pustole (brufoli), piaghe drenanti aperte o collaretti epidermici, che consistono in lesioni dalla forma circolare con un anello lungo tutta la circonferenza contenenti squame o dai bordi screpolati.[2]
    • Anche le pieghe della pelle possono portare a un'infezione batterica; se il tuo amico a quattro zampe presenta varie pieghe sul corpo, devi controllare se ci sono lesioni, ulcere o pustole.
    • Anche i morsi e i graffi di altri animali possono essere responsabili di infezioni cutanee e ascessi; presta quindi molta attenzione.
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    Controlla se il micio ha prurito. Cerca di stabilire se ha iniziato a grattarsi prima o dopo che l'infezione si è sviluppata. Se ha iniziato prima, la causa potrebbe essere di natura ambientale; diversamente, se ha iniziato dopo, è più probabile che i fattori responsabili siano interni.[3]
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    Presta attenzione alla febbre. I gatti con una piodermite molto profonda (una grave infezione della pelle) potrebbero presentare piaghe aperte purulenti e febbre. I sintomi di febbre in questo animale sono perdita di appetito, atteggiamento depresso, letargia, calma e comportamento schivo; tuttavia, non è possibile stabilire attraverso il tatto se ha la febbre, in quanto non sempre il corpo è caldo.[4]
    • Altri sintomi che potresti notare sono vomito, diarrea, gengive pallide e debolezza.
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    Consulta il veterinario. Dato che è difficile distinguere un'infezione batterica da quella micotica, una volta riscontrato il problema devi portare il gatto dal veterinario, il quale potrà stabilire attraverso un test se la malattia è di origine ambientale o interna; tuttavia, non sarà in grado di prescrivere farmaci finché non avrà eseguito un controllo accurato. Tra i possibili esami a cui può sottoporre il micio considera:[5]
    • Un controllo al microscopio delle pustole e/o delle secrezioni.
    • Esami per la sensibilità agli antibiotici e colture per individuare il batterio specifico responsabile dell'infezione; tra questi ci sono il raschiamento della pelle e delle colture fungine per escludere che si tratti di infezioni micotiche e parassiti microscopici.
    • Prove alimentari e test allergologici per escludere intolleranze alimentari tra le possibili cause.
    • L'uso di un pettine antipulci per esaminare la pelle e la pelliccia alla ricerca di pidocchi e pulci.
    • Prelievi del sangue per individuare possibili cause interne.
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Metodo 2 di 2:
Curare il Gatto

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    Taglia il pelo attorno all'area infetta. Si tratta di un passaggio necessario se vuoi mantenere pulita la zona sofferente e cercare di curarla. Usa delle forbici da toelettatura per tagliare la pelliccia per circa 1,5-2 cm attorno alla piaga infetta. Assicurati di pulire le forbici con acqua e sapone prima e dopo averle utilizzate.[6]
    • Il personale di molti ambulatori veterinari è sicuramente disposto a tagliare il pelo del micio prima della visita.
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    Somministra gli antibiotici per uso orale. Per prima cosa, avvolgi l'animale in un telo; quando è comodamente seduto sul pavimento, fallo adagiare tra le tue ginocchia e, in maniera ferma ma decisa, metti una mano sopra la sua testa. Il tuo pollice dovrebbe essere su un lato della sua mascella e le altre dita sull'altro lato; a questo punto, metti una siringa all'angolo della sua bocca, dietro i canini, e somministragli lentamente il farmaco, facendo brevi intervalli in modo che l'animale abbia il tempo di ingerirlo.[7]
    • A seconda della gravità dell'infezione, il medico può prescrivere degli antibiotici topici, per uso orale o entrambi.
    • È fondamentale portare a termine tutta la terapia farmacologica (a meno che il veterinario non dia istruzioni diverse).
    • Alcuni antibiotici per bocca molto comuni sono: amoxicillina-acido clavulanico (Augmentin), cefovecina (Convenia), clindamicina (Dalacin) e cefalexina (Ceporex).
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    Usa uno shampoo medicato. Mescola 1 parte di questo prodotto con 5 parti di acqua, dopodiché metti il micio nella vasca o in una bacinella e bagnalo delicatamente con acqua calda utilizzando una ciotola o il tubo; fai attenzione che l'acqua non gli entri negli occhi, nelle orecchie o nel naso. Massaggia con cautela lo shampoo su tutta la sua pelliccia seguendo la direzione di crescita del pelo; al termine, risciacqualo accuratamente usando una ciotola.[8]
    • Gli shampoo medicati consigliati dal veterinario o quelli a base di perossido di benzoile rappresentano una maniera perfetta di trattare e pulire la pelle infetta del micio quando il disturbo è moderato.
    • Questi prodotti contribuiscono anche a prevenire future infezioni cutanee batteriche.
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    Esamina le possibili cause. Le infezioni batteriche dermatologiche possono essere causate da fattori ambientali, per esempio allergeni, sostanze chimiche, pulci, parassiti e acari; tuttavia, possono anche sorgere da motivi interni, come intolleranze alimentari o allergie, ipotiroidismo, iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing), squilibri ormonali, cancro e disturbi ghiandolari. Se il problema continua o si ripresenta puntualmente, devi cercare di individuare i possibili fattori ambientali o alimentari. Se si manifestano altri sintomi, devi consultare il veterinario per capire se può esserci qualche malattia di fondo che scatena l'infezione.
    • Le allergie a polline, muffa, aghi di pino o altre sostanze sono fattori che contribuiscono enormemente ai disturbi cutanei; prova a eliminarli dall'ambiente circostante per vedere se le condizioni del micio migliorano.
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    Monitora la convalescenza del gatto. Se i sintomi si aggravano, se ne sviluppano altri o non riscontri alcun miglioramento entro una settimana, devi contattare il veterinario. Chiamalo e descrivigli i sintomi, così come tutto il processo di guarigione; probabilmente il medico ti chiederà di recarti presso il suo ambulatorio per un ulteriore controllo.[9]
    • A questo punto, è probabile che voglia eseguire altri esami, colture e prelievi del sangue.
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Informazioni su questo wikiHow

Medico Veterinario
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Melissa Nelson, DVM. La Dottoressa Nelson lavora come Veterinaria specializzata in Animali di Compagnia e di Grande Taglia nel Minnesota, dove ha oltre 18 anni di esperienza come medico in una clinica rurale. Si è laureata in Scienze Veterinarie all'Università del Minnesota nel 1998.
Categorie: Gatti

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