Come Dire al Tuo Migliore Amico che Sei Depresso

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

Se soffri di depressione, non sei il solo. In Italia almeno 1,5 milioni di persone soffrono di depressione, mentre il 10% della popolazione italiana, cioè circa 6 milioni di persone, ha sofferto almeno una volta nel corso della vita di un episodio depressivo.[1] La depressione può essere molto difficile da gestire, soprattutto se ti senti solo e isolato. Ricevere il sostegno delle persone non solo è auspicabile, ma ha anche un effetto positivo durante il processo di recupero.[2] Anche se non è sempre facile fare il primo passo e confidare a qualcuno di essere depresso, puoi avere l'appoggio che desideri e di cui hai bisogno parlando con gli amici più stretti. Fortunatamente, hai l'opportunità di adottare e mettere a frutto delle misure piuttosto concrete per prepararti a condividere il tuo problema.

Parte 1 di 3:
Prepararti alla Conversazione

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    Accetta il fatto che sei pronto e disposto a parlarne. Sei sul punto di rivelare una notizia molto importante, perciò è assolutamente normale che tu ti senta nervoso. La depressione è considerata un disturbo dell'umore e, dal momento che esiste un'infinità di preconcetti sulle persone depresse, a volte la gente può sentirsi stigmatizzata quando riceve questa diagnosi. Tuttavia, renditi conto che, confidando il tuo problema, compirai un passo importante che ti permetterà di affrontarlo e curarti nel modo più efficace.[3]
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    Considera con chi devi confidarti. Molte persone non hanno solo un migliore amico, ma un mucchio di amici stretti o "del cuore". Pertanto, devi riflettere bene sulla persona con cui intendi condividere questa notizia e capire se ti conviene rivelargliela.[4]
    • Se vai già in terapia, esamina col tuo psicoterapeuta o psichiatra la possibilità di parlare con un amico della tua depressione.
    • Se hai scelto un amico in grado di ascoltare, discreto, affidabile, serio, che non giudica, solidale e mentalmente sano, allora è la persona ideale con cui condividere le tue preoccupazioni. Potrebbe fungere da valvola di sfogo e aiutarti a mantenere il tuo equilibrio durante il processo di recupero.
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    Fermati e pensa se hai qualche reticenza a confidarti con il tuo migliore amico. Se non sei sicuro di rilevargli il tuo problema, considera come risponderesti alle seguenti domande:
    • Il tuo amico usa un tono dispregiativo quando fa commenti sulle persone "poco equilibrate"?
    • Talvolta assume un'aria di superiorità o giudica le persone?
    • Sta attraversando anche lui problemi di depressione?
    • A volte è insensibile nei tuoi confronti?
    • Sa gestire bene le emozioni?
    • Sparla o diffonde pettegolezzi?
    • Se hai dato una risposta affermativa a una di queste domande o ricordi alcuni momenti in cui il tuo amico ha assunto atteggiamenti e comportamenti sconcertanti, forse sarebbe meglio dirgli che stai attraversando un periodo difficile, ma che hai sotto controllo la situazione, stai ricevendo l'aiuto che ti serve e ti metterai in contatto con lui.
    • Detto ciò, a volte gli amici possono sorprenderci. Se riesce ad abbandonare i suoi soliti atteggiamenti perché è realmente preoccupato per te e, da parte tua, non hai difficoltà a dargli questa notizia, potresti incominciare a informarlo gradualmente e vedere in che modo reagisce. Tuttavia, fai marcia indietro se dovessi sentirti a disagio o agitato.
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    Rifletti sugli aspetti che intendi condividere con lui. Fino a che punto vuoi spingerti nelle tue confidenze? Spetta a te deciderlo, a prescindere dal fatto che tu abbia ricevuto o no una precisa diagnosi.[5] All'inizio parlagli di quello che ritieni debba conoscere sia sulla depressione in generale sia sulla tua situazione in particolare. Su quali problemi dovrai informarlo? Quali pregiudizi o opinioni infondate sarebbe il caso di correggere? In che misura dovrai metterlo al corrente della tua esperienza personale?
    • Tieni presente che nella sua famiglia qualcuno potrebbe soffrire di depressione e che, pertanto, sia ben informato su questo disturbo. Al contrario, potrebbe saperne ben poco. In ogni caso, dovresti approfondire le ricerche su questa patologia in modo da poter aiutare il tuo amico a comprendere meglio come si manifesta e come può sostenerti in futuro. Inoltre, informandoti, hai il vantaggio di agevolare il processo di recupero![6]
    • Ricorda che non sei costretto a spiegare perché sei depresso. Non devi fornire un motivo valido per il fatto che ti senti triste o depresso. Tutto ciò che devi fare quando esterni il tuo stato d'animo al tuo migliore amico è dirgli onestamente quello che stai provando e chiedergli che cosa ti aspetti da lui, che sia sostegno, pazienza, comprensione o un po' di spazio.
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    Immagina le sue possibili reazioni. Anche se sei in grado di prevedere come reagirà, sarai più preparato considerando le varie possibilità. Rifletti anche sul modo in cui potresti sentirti a seconda delle sue reazioni e come potresti reagire a tua volta. Pianificando tutto in anticipo, non ti farai cogliere alla sprovvista e manterrai ben in vista l'obiettivo della conversazione.[7]
    • Metti in conto la possibilità che il tuo amico non ti comprenda. Se non ha mai sofferto di depressione, forse non ne conosce i sintomi. In sostanza, potrebbe avere difficoltà a capire il motivo per cui non riesci a "smettere di sentirti triste" o "alzarti dal letto".[8] Da parte sua non si tratta necessariamente di una mancanza di empatia o comprensione. Sicuramente tiene a te e vuole che tu stia meglio, ma non si rende conto come un simile disturbo influisca negativamente sulla vita delle persone.
    • Un'altra possibilità è che il tuo amico si senta in dovere di farti "guarire". Magari pensa di riuscire a "risollevarti" dalla depressione. Non spetta a lui, dato che un simile atteggiamento rischia di mettervi entrambi sotto pressione.
    • Potrebbe anche reagire cambiando bruscamente argomento o portando la conversazione su di sé. In questo caso c'è il rischio che tu ti senta ferito perché potresti pensare che si comporti in maniera egoistica o che non si preoccupi per te, ma è più probabile che non sappia rispondere a quello che gli hai confidato o che cerchi di fare un paragone con quello che sta provando se ti dice che in passato si è trovato in una situazione simile alla tua.
    • Prepara quello che devi dire e fare in ognuno di questi scenari. Ad esempio, se hai l'impressione che di fronte alle tue confidenze reagisca usando un linguaggio che lascia credere che voglia "aggiustarti", ribatti dicendo che non è compito suo (dal momento che non sei un oggetto "rotto") e che ciò che ti aspetti da lui è invece il suo sostegno. Se ha difficoltà ad accettarlo, rispondigli: "Devo riuscire a risolvere il mio problema da solo. Il tuo appoggio significa molto per me, ma non puoi farlo al posto mio, anche se so che lo desideri. È come se volessi aiutarmi per un esame, ma di certo non puoi studiare al posto mio. Se non acquisisco le conoscenze necessarie per superarlo, non riuscirò a passarlo da solo. La mia situazione è molto simile".
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    Decidi quali informazioni o risposte desideri da parte sua. Affinché una conversazione sia proficua, entrambi gli interlocutori devono trovare un "terreno d'intesa" o una base comune di conoscenze.[9] Pensa a quello che ti aspetti dal tuo incontro e come vuoi che il tuo amico reagisca. Con ogni probabilità vorrà aiutarti, perciò organizzati in modo da indicargli la strada giusta.
    • Per esempio, hai "solo" bisogno di un amico che ti ascolti e con cui parlare? Hai bisogno che ti accompagni durante il trattamento? Hai bisogno di qualcuno che ti aiuti nelle attività quotidiane, come cucinare, pulire e fare il bucato?
    • Renditi conto che il tuo amico potrebbe darti una mano nelle piccole faccende, quindi è meglio parlargli avendo le idee chiare su quello che ti aspetti da lui. Potresti anche aspettare che ti chieda se e come può aiutarti e poi discutere con lui se può darti una mano nel modo che vorresti. Per esempio, potresti chiedergli di parlare con te la sera per qualche minuto per aiutarti a sconfiggere l'insonnia (un sintomo depressivo), controllare come ti è andata la giornata o sincerarsi se hai preso i farmaci.
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    Annota quello che vuoi dire. Prendendo appunti, riuscirai a raccogliere i tuoi pensieri e a organizzarli.
    • Una volta che li avrai scritti, esercitati a dirli ad alta voce di fronte allo specchio.
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    Fai un po' di pratica conversando. Chiedi a una persona di cui ti fidi e che conosce la tua situazione, ad esempio un genitore o il tuo terapeuta, di fare conversazione con te in modo da prepararti all'incontro. In questo modo potrai studiare l'evolversi di eventuali scenari: tu reciterai la tua parte e il tuo partner quella del tuo amico.[10]
    • Reagisci a tutto ciò che l'altra persona ti dice, anche se pensi che sia ridicolo o improbabile. Il semplice fatto di esercitarti a rispondere ad affermazioni assurde o strane da parte di un amico può darti la sicurezza necessaria ad affrontare una conversazione così difficile.
    • Affinché questo esercizio sia il più proficuo possibile, cerca di rispondere in modo realistico.
    • Usa anche la comunicazione non verbale. Ricorda che i gesti, la postura e il tono della voce sono elementi importanti nella conversazione.
    • Una volta terminato questo esercizio, chiedi un parere al tuo partner pregandolo di dirti in quali punti è andato bene e in quali dovresti riflettere di più su quello che dici o migliorare le risposte.
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Parte 2 di 3:
Comunicare con il Tuo Amico

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    Pensa a qualcosa da fare con il tuo amico. Puoi invitarlo a pranzo o a fare una passeggiata in un luogo piacevole per entrambi. È stato dimostrato che lo stato d'animo delle persone leggermente depresse migliora quando concentrano la loro attenzione all'esterno, magari impegnandosi in qualche attività.[11]
    • Se sei di buonumore, potrai aprirti e parlare più facilmente di quello che stai provando. Se non hai voglia di tenerti impegnato in qualcosa, non sentirti costretto a organizzarti. Una conversazione davanti a una tazza di tè in cucina o sul divano sarà sufficiente.
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    Introduci pian piano il discorso sulla depressione non appena ti senti a tuo agio. Il modo migliore per iniziare è dire che hai qualcosa di importante da confidare, in modo che il tuo amico non prenda alla leggera la tua conversazione.
    • Se non sai come sollevare il discorso o ti senti a disagio, prova a dire: "Sai, ultimamente mi sento un po' strano/giù di corda/agitato. Ti va di parlarne?".
    • Metti in chiaro fin dall'inizio della conversazione se desideri che il tuo interlocutore ascolti semplicemente quello che hai da dire o se vuoi ricevere un parere e suggerimenti.
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    Di' al tuo amico se si tratta di una confessione riservata. Mettilo al corrente se quello che gli stai dicendo è privato o se può riferire il tuo problema ad altre persone.
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    Digli tutto quello su cui ti sei preparato. Cerca di essere il più preciso e diretto possibile. Non tergiversare su ciò di cui hai bisogno o che ti aspetti da lui. Non è un problema se fai qualche pausa e sembri incerto. La parte più difficile è parlare!
    • Se fai fatica a gestirti emotivamente durante la conversazione, non nasconderlo. Facendogli capire quanto è difficile aprirti in questo momento, capirà anche il tuo stato d'animo e la gravità della situazione.
    • Se a un certo punto inizi a sentirti sopraffatto, prenditi una pausa, fai un respiro profondo e raccogli i tuoi pensieri.
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    Aiutalo a sentirsi a suo agio. Se sembra in difficoltà, stempera la tensione ringraziandolo per il fatto che ti sta accanto e ti ascolta, oppure scusati di avergli rubato del tempo o di averlo messo in una posizione scomoda (se lo ritieni opportuno).]
    • A volte chi soffre di depressione tende a sentirsi in colpa. Il senso di colpa può essere persistente, ma anche gestito e arginato. Se durante la conversazione hai questa sensazione, impara a gestirla ricordando che il senso di colpa non è qualcosa di oggettivo. Confidando al tuo amico quello che provi, non rischi di opprimerlo.[12] Invece di considerarti un "peso", pensa che potrebbe sentirsi grato per il fatto che ti fidi di lui al punto da rivelargli il tuo problema e che voglia darti una mano a guarire.
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    Coinvolgilo nella conversazione. Affinché la conversazione dia buoni frutti, il tuo amico deve prestare ascolto a tutto quello che dici. Esistono molti modi per ottenere la sua attenzione: guardarlo negli occhi, utilizzare determinati gesti e il linguaggio del corpo (ad esempio, stare fronte all'interlocutore, non incrociare le braccia e le gambe), parlare in modo chiaro ed evitare distrazioni esterne (ad esempio, i rumori di fondo, la gente che passa, lo squillo del cellulare).
    • Cerca i segnali del fatto che ti sta ascoltando.[13] Quando una persona presta ascolto, è profondamente concentrata e cerca di capire che cosa stai dicendo. Controlla se il tuo amico ti guarda negli occhi, annuisce o dà risposte pertinenti a quanto stai dicendo (anche "ha-ha" può essere significativo!). Le persone dimostrano che stanno seguendo un discorso anche dando un contributo alla conversazione, magari ripetendo o parafrasando quanto sentono, ponendo domande pertinenti e impegnandosi a mantenere vivo il dialogo.[14]
    • Quando l'interlocutore non ti segue più o è a corto di parole, potrebbe usare dei riempitivi che fungono da "passe-partout". Variano da una persona all'altra e possono essere utilizzati più volte (ad esempio, "interessante"). Può anche smorzarsi (ovvero, non terminare le frasi) o non essere interessato a continuare la conversazione.
    • Tuttavia, tieni presente che queste reazioni possono variare in base a chi hai di fronte. Ad esempio, alcune persone riflettono meglio quando non guardano negli occhi il loro interlocutore e possono evitare di incrociare lo sguardo di proposito per concentrarsi su quello che stanno sentendo. Pensa al modo in cui il tuo amico si esprime e a come si comporta quando presta attenzione.
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    Cerca di concludere la conversazione decidendo il "passo successivo" da compiere. Quando una persona (come il tuo amico) intende offrire il suo aiuto, sicuramente vuole sapere in che modo dovrà agire. È tipico della psicologia umana: ci sentiamo bene quando facciamo qualcosa per gli altri. Una buona azione può anche alleviare un eventuale senso di colpa scaturito in seguito al fatto di aver visto qualcuno in una situazione di emergenza.[15] Pertanto, parla di come ti senti finché lo ritieni necessario, ma termina la conversazione precisando in che modo puoi essere aiutato. Ricordati che cosa avevi in mente di chiedere al tuo amico o che cosa ti aspettavi da lui mentre ti preparavi per questa conversazione e non esitare a dirglielo.
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    Cambia argomento. Presta attenzione al tuo interlocutore e a mantenere viva la conversazione. Quando credi che sia arrivato il momento di cambiare discorso, suggerisci un altro argomento oppure concludi dicendo: "Dovremmo tornare a casa" oppure "Ti lascio andare, non voglio rubarti troppo tempo".
    • Spetta a te prendere questa iniziativa perché il tuo amico potrebbe sentirsi in difficoltà a chiudere la conversazione.
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Parte 3 di 3:
Gestire la Reazione del Tuo Amico

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    Non dimenticare quello che potrebbe provare il tuo amico. Anche se l'incontro dovrebbe essere incentrato su di te, ricorda che chi hai di fronte avrà una sua reazione emotiva e non è detto che sia come te l'aspetti (è meglio affrontare questo scenario in un esercizio di conversazione, come accennato precedentemente).
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    Preparati a una reazione potenzialmente negativa. Il tuo amico potrebbe piangere o arrabbiarsi. È normale quando una persona riceve una notizia sconvolgente o difficile da accettare.[16]
    • Tieni presente che è una reazione naturale e non vuol dire che hai fatto qualcosa di sbagliato!
    • Questo potrebbe essere un ottimo momento per assicurargli che non ti aspetti da lui tutte le risposte e che ti basta che ti ascolti e ti stia accanto.[17]
    • Non considerare la rabbia o il pianto come un segno di rifiuto. Prova a riprendere il discorso un'altra volta. Nel frattempo, trova qualcun altro di cui ti fidi con cui parlare.
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    Cambia tattica se hai l'impressione che la conversazione stia prendendo una cattiva direzione. Se hai problemi a comunicare con il tuo amico o vedi che reagisce senza mezze misure, prova a seguire questi quattro passaggi che ti aiuteranno a gestirti nelle conversazioni difficili.[18]
    • Indagine: chiedi e fai un'osservazione. Potresti dire: "Ti ho sconvolto dicendo questo? Vorrei sapere come ti senti".
    • Riconoscimento: riassumi che cosa ha detto il tuo amico. Potrai continuare il tuo discorso se lo aiuti a calmarsi. Riepilogando quanto ha detto, gli dimostrerai che lo stai ascoltando.
    • Arringa: una volta che avrai colto il suo punto di vista, sarai a un passo dalla comprensione reciproca. Puoi cogliere questa opportunità per spiegare quello che hai appreso sulla depressione o suggerirgli quale atteggiamento assumere, dicendogli ad esempio: "Non preoccuparti. La mia depressione non ha nulla a che fare con la nostra amicizia. Tu sei il mio migliore amico e uno dei pochi motivi per cui riesco ancora a sorridere in questi giorni".
    • Risoluzione dei problemi: se va tutto il verso giusto, a questo punto il tuo amico si sarà calmato e sarà in condizione di venire incontro alle tue esigenze. Concludi il tuo discorso dicendo tutto quello che hai intenzione di dire: aiutarti a trovare un terapeuta, accompagnarti alle sedute di terapia o semplicemente ascoltarti.
    • Se questi quattro passaggi non funzionano, forse ti converrà concludere la conversazione. Probabilmente l'altra persona ha bisogno di tempo per accettare quanto gli hai riferito.
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    Aspettati che riveli qualcosa sul suo conto. Se racconta di aver vissuto un'esperienza simile alla tua, vuol dire che intende dimostrarti di aver capito la tua situazione o che riesce a relazionarsi con te rispetto al tuo problema.[19] In base all'importanza delle sue confidenze, la conversazione potrebbe prendere una nuova direzione. Se capita, sii partecipe, ma a un certo punto non esitare a trovare una soluzione alla tua situazione.
  5. 5
    Tieni presente che il tuo amico potrebbe tentare di "dare una parvenza di normalità" alla tua situazione. In pratica, cerca di aiutarti facendoti sentire "normale" (per esempio, dicendo: "Tutti quelli che conosco sono depressi").
    • Non prendere questa reazione come un rifiuto. Il fatto che parli dei suoi problemi e che tenda a "dare una parvenza di normalità" è in realtà un buon segnale, perché vuol dire che sta facendo di tutto per entrare in sintonia con te e/o dimostrarti che sta accettando la tua situazione.[20][21]
    • Tuttavia, non lasciare che la tattica della "normalizzazione" ti impedisca di confidarti! Al momento non è importante sapere quante persone depresse conosce il tuo amico. La cosa fondamentale è parlare di come ti senti e di come stai affrontando questo periodo difficile. Continua il tuo discorso fino alla fine.
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    Confrontati con qualcun altro. A prescindere dalla piega che prenderanno le cose, una volta che avrai terminato di parlare con il tuo migliore amico, può essere utile raccontare questa conversazione a un'altra persona, magari il tuo terapeuta, qualcun altro con cui sei in confidenza o i tuoi genitori. Possono darti un giudizio obiettivo e aiutarti a rielaborare le sue reazioni.
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Avvertenze

  • Se pensi di farti del male o suicidarti, parlane immediatamente con qualcuno, che si tratti di una linea per la prevenzione del suicidio, un familiare, un amico, il medico o un professionista della salute mentale.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Disturbi Emozionali

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