Come Dirigere un Film

Girare un film può essere un’attività divertente da fare con gli amici, o qualcosa da fare molto seriamente. In ogni caso, è un processo che richiede un po’ di tempo, tra la scelta di una sceneggiatura, il casting e le riprese del film, ma una volta apprese le basi, sarai pronto per cominciare. Passa al primo punto per iniziare la tua regia.

Parte 1 di 4:
Prepararsi a girare

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    Scegli un testo. Una buona sceneggiatura può valorizzare anche un regista mediocre, perciò scegli con cura. Puoi anche scriverne una tu stesso, se è qualcosa che ti piace e che sei in grado di fare. Quando scrivi o scegli un testo, ci sono alcune cose da considerare per scegliere il miglior testo possibile.
    • La struttura è la chiave di una buona storia. La struttura a 3 atti è comunemente usata dagli sceneggiatori per ottenere una buona storia. Funziona così: impostazione (Primo Atto), conflitto (Secondo Atto), soluzione (Terzo Atto). Le svolte principali avvengono alla fine del primo e del secondo atto.[1]
    • Un buon testo mostra più di quel che dice. Vuoi che il pubblico cerchi d’indovinare cos’accade basandosi sul linguaggio del corpo degli attori, cosa indossano, cosa fanno e come dicono le battute. Le sceneggiature sono, per natura, estremamente visive.[2]
    • Ogni scena dev’essere introdotta dalla relativa ambientazione temporale e spaziale (per esempio: INTERNO NOTTE – SOGGIORNO).
    • Nel descrivere l’azione, tutto quello che stai specificando è ciò che verrà effettivamente visto in scena. Per esempio, invece di scrivere “John entra in salotto. È arrabbiato perché la sua ragazza l’ha lasciato”, scriverai “John entra in salotto. Sbatte la porta dietro di sé e dà un calcio al divano”.
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    Fai uno storyboard della sceneggiatura. Lo storyboard è fondamentale per decidere il miglior modo per dirigere ciascuna scena, l’angolazione delle inquadrature, come vuoi che appaia. Non lo dovrai seguire alla lettera durante le riprese, ma ti fornirà un punto di partenza.[3]
    • Nello storyboard includerai: quali personaggi sono presenti in ogni inquadratura, quanto tempo passa tra un taglio e l’altro, dove si trova la macchina da presa (MdP) nell’inquadratura (tipo d’inquadratura).
    • Il tuo storyboard non dev’essere perfetto. Deve semplicemente darti un’idea della sceneggiatura e come dovrebbe essere girato.
    • Imposta il tono del tuo film. Un film crudo su un investigatore privato negli anni ’20 avrà un’atmosfera molto diversa rispetto a una frivola commedia sui rischi dell’essere genitore. Un ottimo modo per far fallire il tuo film è cambiare il tono a metà strada, trasformando improvvisamente la commedia in tragedia senza preavviso. Non significa che una commedia non possa avere elementi tragici, o viceversa, ma il tuo film, specialmente se sei alle tue prime regie, dovrebbe concentrarsi su un unico tono.
  3. 3
    Cerca i finanziamenti per il tuo film. Non puoi girare un film senza qualche forma di finanziamento, soprattutto se vuoi che sia un film rivolto non solo alla tua famiglia. L’equipaggiamento necessario è piuttosto costoso, ti serviranno accessori, location, attori e tecnici. Ognuno di questi elementi ha un costo.
    • Se intendessi seguire la via indipendente, dovresti comunque cercare un produttore per il tuo film, qualcuno che si occupi del finanziamento e trovi le location in cui girare.
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    Scegli gli attori per ciascun ruolo. Con un basso budget, probabilmente dovrai fare i casting tu stesso, ma altrimenti è una buona idea assumere un direttore di casting a cui affidare il compito. Di solito un direttore ha accesso a più mezzi per trovare gli attori adatti al tuo progetto.
    • Vuoi persone con esperienza e che sappiano il fatto loro. Gli attori di teatro non sono l’ideale, poiché la recitazione teatrale e quella cinematografica sono completamente diverse.
    • Ci sono attori emergenti non molto costosi. Stai cercando carisma e talento. Solitamente significa non assumere solo tuoi amici (a meno che tu non stia dirigendo solo per divertimento: in questo caso, dacci dentro).
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    Trova le location, gli oggetti e i materiali. I film richiedono luoghi (una stanza, un soggiorno, l’angolo di una strada, un giardino…) in cui girare. A volte puoi ottenerli gratuitamente e altre volte devi pagare. Allo stesso modo, avrai bisogno di oggetti, costumi, trucchi e materiali per girare (microfoni, macchine da presa, luci…).
    • Se hai un produttore, di questo se ne occuperà lui. Dovrà accertarsi che ci sia tutto ciò il necessario e il permesso di girare in determinati luoghi. Altrimenti, dovrai farlo per conto tuo.
    • Se hai un budget davvero minimo, parla ad amici e parenti. Magari conosci qualche buon truccatore disposto ad aiutarti, o magari tua zia ha un mucchio di abiti d’epoca in mansarda.
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    Pianifica adeguatamente. Se non hai un’idea chiara e un piano per il modo in cui girerai e che aspetto dovrà avere, sarà un processo complicato. Devi avere tutti i dettagli delineati e devi sapere tutto ciò che serve perché le riprese vadano nel verso giusto.[4]
    • Stila un elenco delle riprese. È sostanzialmente un elenco numerato di tutte le riprese del film, in cui descrivi le inquadrature, i fuochi, gli spostamenti della MdP e gli elementi da tenere in considerazione (eventuali preoccupazioni durante le riprese). Puoi anche abbinarlo allo storyboard, come sei più comodo.
    • Fai un’analisi dettagliata del copione. Non è altro che il processo in cui individui ogni singolo elemento necessario per le riprese, inclusi location, oggetti, effetti… Di nuovo, sarà più semplice con l’aiuto di un produttore.
    • Effettua i sopralluoghi con tutti i tecnici. Significa visitare le location e percorrere ogni singola inquadratura coi tecnici in modo che ognuno sappia cos’aspettarsi in ogni ripresa. Puoi discutere gli eventuali problemi (cose come illuminazioni particolari, impedimenti sonori…).
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    Pianifica le riprese. Se riesci ad assumere un buon assistente alla regia, ti sarà utile. È la persona che striglia gli attori in caso sia necessario, e fa cose come tenere il diario di produzione con tutte le note, anche durante i sopralluoghi, e pianificare le riprese.
    • La pianificazione implica fondamentalmente l’impostazione del calendario di quando si gireranno le singole scene. Non è quasi mai in ordine cronologico, ma solitamente ha più a che fare con le luci o le impostazioni delle MdP.
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Parte 2 di 4:
Lavorare con gli Attori

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    Prova il copione prima di girare. Sembra un passaggio molto ovvio, ma è davvero importante. Quando arriva il momento delle riprese, vuoi che gli attori siano a proprio agio con le battute e le posizioni.
    • Inizia con una lettura scenica, in cui tu e gli attori vi sedete intorno a un tavolo e percorrete ogni scena. Prenderanno confidenza con le parole e con te e tra loro, il che semplificherà molto le riprese.
    • Gli attori molto portati non hanno per forza bisogno di molte prove prima di girare e potrebbe essere meglio non provare troppo scene molto impegnative dal punto di vista emotivo, in modo che siano freschi per la ripresa effettiva, ma funziona solo con attori esperti e di talento, perciò se stai lavorando con attori amatoriali, provare il copione prima delle riprese è una buona idea.
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    Accertati che gli attori abbiano imparato le battute. Un attore non può dare il meglio senza conoscere il copione da cima a fondo. Non vuoi che arrivino sul set il giorno delle riprese senza sapere le proprie battute. Per questo le prove sono così importanti.
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    Spiega il significato sottinteso di ogni scena. Ovvero ciò che accade nella scena oltre al mero dialogo. Suggerirà anche all’attore le vere intenzioni del proprio personaggio, nella scena e nel film, il che definirà le tue scelte registiche.[5]
    • Meno si fa, meglio è, quando si recita in un film. Vuoi che i tuoi attori abbiano una forte presenza che emerge anche quando non stanno facendo niente. Un attore in grado di attirare l’attenzione degli spettatori sul personaggio senza fare granché.
    • Per esempio: John, il nostro protagonista arrabbiato, sarà interpretato in modo diverso se odierà la sua fidanzata per averlo lasciato, o se ne sarà ancora innamorato (o entrambe le cose).
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    Sii tranquillo, concentrato e chiaro. L’idea del regista burbero e urlante non è altro che un luogo comune. In quanto regista, hai tu il controllo (se non hai un produttore), il che significa che tutti verranno da te in cerca di tue indicazioni tranquille e dettagliate.
    • Per questo l’analisi dello storyboard e del copione sono così importanti. Puoi consultarli per ogni scena e per mostrare ciò che hai in mente a chi sta lavorando per te.
    • Ricorda che un film viene fatto grazie al contributo di un sacco di persone diverse, anche se regista e attori si prendono quasi tutto il merito. È meglio non pensare di essere la cosa più importante sul set, quando s’interagisce con attori e tecnici.
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    Fornisci istruzioni precise. Questo è per gli attori. Se hai spiegato il significato e la tua visione del film agli attori, non dovrebbero avere particolari problemi a compiere il loro dovere all’interno delle scene, ma è importante che tu dia istruzioni precise, persino “prova a ripetere la battuta più velocemente”.
    • Prendi moltissimi appunti. Sull’elenco delle riprese, segnati nel dettaglio le cose essenziali che gli attori dovranno fare. Più sarai preciso e dettagliato nei tuoi appunti e nelle richieste, più facile sarà per gli attori e i tecnici concretizzare la tua idea.
    • Riferisci i commenti negativi o dettagliati agli attori privatamente. Puoi persino farlo in pubblico, purché l’attore interessato possa sentirti. In questo modo nessuno sarà offeso o messo in imbarazzo.
    • Accertati di fare commenti positivi. Agli attori piace sapere che il proprio lavoro è apprezzato e che stanno lavorando nel modo giusto. Accertati di farglielo sapere, fosse anche qualcosa di semplice come “Mi è piaciuto ciò che hai fatto in quest’ultima scena; proviamo a rifarlo quando la giriamo”.
    • A volte, lavorando con un attore molto bravo, è meglio lasciarlo libero senza troppe indicazioni registiche. Per quanto possa non andare sempre come previsto, le scene e il film stesso hanno la possibilità di seguire strade nuove e originali.
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Parte 3 di 4:
Girare il film

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    Impara i diversi tipi di riprese e inquadrature. Per dirigere, avrai bisogno di conoscere i diversi tipi di riprese e inquadrature e movimenti di macchina in modo da sapere come girare e cosa cerchi di ottenere da ciascuna scena. Diverse angolazioni e riprese modificano l’atmosfera di una scena.[6]
    • L’inquadratura (o composizione): campo lunghissimo (di solito una ripresa d’ambientazione, fino a 400m di distanza), campo lungo (una ripresa “a grandezza naturale” che corrisponde alla distanza tra la platea e lo schermo in un cinema; si concentra sui personaggi e le immagini sullo sfondo), campo medio (solitamente usato per scene di dialogo o per concentrarsi su una certa azione, e di solito contiene 2 o 3 personaggi dalla vita in su), primo piano (questa ripresa si sofferma su un volto o un oggetto lasciando lo sfondo sfuocato, solitamente usata per entrare nella mente di un personaggio), primissimo piano (solitamente si concentra su un dettaglio in particolare come la bocca o gli occhi, per dare un qualche tipo di effetto drammatico).
    • L’angolazione determina il rapporto tra la MdP e qualsiasi cosa sia inquadrato e fornisce informazioni emotive al pubblico riguardo all’oggetto o al personaggio inquadrato. L’angolazione a volo d’uccello – a piombo (mostra una scena direttamente dall’alto, mettendo lo spettatore in una posizione quasi divina, e rendendo irriconoscibili soggetti altrimenti comuni), dall’alto (la MdP è posta sopra l’azione per mezzo di una gru e dà una specie di visione d’insieme su ciò che sta accadendo), orizzontale (è un’angolazione più neutrale, con la MdP nei panni di un altro essere umano che osserva la scena), dal basso (tende a dare un senso d’impotenza o confusione, e poiché vede un oggetto dal basso verso l’alto può suscitare paura o disorientamento), tre quarti/obliqua (usata in moltissimi film horror, questa ripresa dà un senso di squilibrio, transizione e instabilità).
    • I movimenti di macchina rallentano l’azione più dei tagli netti, ma possono anche conferire un effetto più “realistico”. Le panoramiche o “pan” (movimento orizzontale), le inclinazioni o “tilt” (movimento verticale), i carrelli o “dolly” (in cui la MdP segue l’azione su qualche tipo di veicolo mobile), le riprese manuali o “steady” (la steadycam rende più fluide le riprese senza cavalletto, conservando un senso d’immediatezza e realismo), le gru o “crane” (più o meno come i carrelli, ma sopraelevate), zoom (l’ingrandimento dell’immagine cambia insieme alla posizione del punto di vista, lentamente o velocemente), aeree (una ripresa simile alla gru, ma presa da un elicottero e solitamente usata come prima ripresa all’inizio del film).
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    Rispetta le convocazioni. Sono gli orari in cui lo staff inizia a impostare tutto. Se hai un assistente alla regia, non è così necessaria la tua presenza, ma è una buona idea presentarsi comunque. Puoi iniziare a pensare alle riprese del giorno e a considerare il miglior modo di farle e se sia il caso di cambiare qualcosa.
  3. 3
    Prova la ripresa. Prima d’iniziare a girare e mentre lo staff tecnico sta preparando l’attrezzatura, percorri la scena con gli attori e analizza ciò che faranno in rapporto alla MdP (dove si posizioneranno, che tipo d’inqudrature userai, come diranno le battute).
    • Sperimenta col mirino per avere un’idea delle diverse inquadrature. A questo punto potresti voler cambiare e ridefinire alcune delle tue riprese e inquadrature per ottenere la miglior scena possibile.
  4. 4
    Imposta la ripresa. Per ogni ripresa avrai bisogno di conoscere la lunghezza focale, la posizione della macchina, i segni degli attori (dove devono stare, ecc.), quali obiettivi usare e i movimenti della MdP. Imposterai la ripresa, usando tutte queste considerazioni diverse, col direttore della fotografia.[7]
    • Ora, a seconda del tipo di regista che sei e del tipo di direttore di fotografia con cui lavori (magari sei tu che prendi le decisioni sulle riprese), dovrai dare più o meno indicazioni. Confrontatevi sulle luci e i movimenti di macchina finché la scena non sarà pronta per essere girata.
  5. 5
    Gira la scena. La ripresa non dura molto ed è solitamente una breve scena a essere ripresa. Percorri la scena, usando il movimento di macchina e le posizioni, ecc. già analizzate col direttore della fotografia. Quando gridi “Stop!” sei pronto a rivedere la scena per verificarne la qualità.
  6. 6
    Rivedi la ripresa. Rivederla subito sul monitor ti permette di pensare a come farla in modo migliore, quanto è vicina alla tua idea originale. Poi ripeterai la scena finché non ti riterrai soddisfatto.
    • Questo è molto diverso dal rivedere le scene in sala di montaggio, successivamente. Lì hai il tempo, la lucidità e la prospettiva per vedere ogni singola cosa che avresti potuto fare per rendere la scena migliore.
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Parte 4 di 4:
Tocchi finali

  1. 1
    Monta il film. Ciò che stai cercando di fare a questo punto è mettere insieme i pezzi di girato in modo fluido, armonioso e coerente. Come regola generale, vorrai tagliare i tempi morti, in modo da non annoiare gli spettatori. Significa che taglierai tra una ripresa e l’altra proprio nell’attimo prima che avvenga qualcosa (tipo John che apre la porta del soggiorno). Unirai la prima parte del movimento di John in campo largo con la seconda parte ripresa più da vicino.
    • Il taglio nel mezzo di un movimento è una tipica ripresa rivelatrice. Per esempio, campo medio di due uomini che parlano, uno dei due si sposta e rivela un primo piano sul volto dell’antagonista.
    • Taglia su un’inquadratura vuota, in cui entra il soggetto. Per esempio, questo è spesso usato con qualcuno che esce da una macchina, in cui vedi solo il piede. Il piede entra nell’inquadratura vuota.
    • Ricorda, mentre tagli, che sono necessari circa 2 fotogrammi (circa 1/12 di secondo) perché l’occhio umano abbia il tempo di spostarsi da un lato all’altro dello schermo.
  2. 2
    Componi la musica. Per la tua colonna sonora, vorrai accertarti che sia adatta al film. Non c’è niente di peggio di una musica in contrasto col tono e l’aspetto di un film. Nel discutere la musica col tuo compositore, parla degli aspetti come i generi musicali, gli strumenti, la velocità della musica, gli attacchi, ecc. Un compositore ha bisogno di comprendere la tua concezione del film per poter fare un lavoro appropriato.
    • Ascolta le bozze che il compositore ti sottopone, in modo da tener traccia degli sviluppi su quel fronte e delle eventuali modifiche necessarie.
    • Ora, se stai componendo le musiche tu stesso, hai bisogno di verificare che non siano musiche protette da diritti d’autore, poiché potresti cacciarti nei guai in questo modo. Potrai trovare molti compositori economici nei dintorni. Non sarà un livello professionale (ma probabilmente non lo sarà neanche il film), ma potrebbe comunque portare a un buon risultato.
    • C’è differenza tra effetti sonori e colonna sonora. La colonna sonora è musica pre-registrata che si adatta a una scena o sequenza per contenuto, ritmo e atmosfera. Gli effetti sonori sono musiche o suoni che accompagnano specificamente alcune immagini o dettagli di un film (come il suono più famoso del film Lo squalo).
  3. 3
    Mixa il suono. Significa accertarsi che la colonna sonora corrisponda al prodotto finito e montato. Significa anche aggiungere i suoni che devono essere aggiunti, o migliorare i suoni già presenti. Puoi tagliare i suoni che non dovrebbero esserci (come un aereo di passaggio) o aggiungere i suoni mancanti.[8]
    • Un suono è detto “diegetico” quando è prodotto da qualcosa di visibile dal pubblico nell’inquadratura o nella scena. Sebbene sia solitamente registrato durante le riprese, è quasi sempre aumentato in seguito, insieme all’aggiunta di suoni ambientali (all’esterno o all’interno) per coprire cose come un aereo di passaggio, ma senza trasformare i rumori di sottofondo in silenzi innaturali.
    • Un suono non-diegetico viene dall’esterno dell’inquadratura, come accade con le voci fuoricampo o gli effetti sonori/le musiche.
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    Mostra il tuo film finito. Ora che hai girato e montato il tuo film, e aggiunto tutti i suoni, sei pronto per mostrarlo al mondo. Può significare invitare amici e familiari a vedere il tuo duro lavoro, ma puoi anche solitamente trovare altre occasioni, soprattutto se è qualcosa di cui vai fiero.
    • Molte città e Stati hanno festival cinematografici a cui puoi partecipare. A seconda della qualità del film, potresti persino vincere, ma in ogni caso sarà visto da un pubblico più vasto dei semplici amici e familiari.
    • Se hai un produttore, solitamente se ne occuperà lui e non avrai ricevuto l’approvazione sul tuo progetto senza una qualche distribuzione programmata al termine dei lavori sul film.
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Consigli

  • Nel correggere gli attori, sii rigido, ma non stizzoso. Devi farti rispettare.
  • In caso tu intenda davvero diventare un regista, dovresti studiare i tuoi film preferiti per vedere come sono stati girati e come gli attori sono stati gestiti. Dovresti leggere sceneggiature e libri sul tema, come L’ABC della regia.[9]
  • Prendere lezioni di recitazione è un ottimo modo per i registi d’imparare gli alti e bassi della vita degli attori e renderà molto più semplice dirigerli, poiché avrete metodi e linguaggi comuni su cui lavorare.
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Avvertenze

  • Se i tuoi attori non sono a tuo agio con te, non avrai una buona esperienza né un buon film.
  • Non otterrai un kolossal alla tua prima esperienza da regista. Se hai intenzione di fare sul serio (e non solo per divertirti, ma non ci sarebbe niente di male!) dovrai lavorare duramente, e probabilmente iscriverti a una scuola di cinema.
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Categorie: Film Making

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