Come Disciplinare un Bambino Testardo

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

Qualsiasi genitore ti dirà che la testardaggine e i figli sono praticamente inseparabili. I figli tendono a essere particolarmente testardi nel periodo in cui iniziano a camminare e durante l'adolescenza, ma la cocciutaggine può manifestarsi a qualsiasi età. Talvolta è parte della propria personalità, quindi un genitore ha il ruolo di insegnare a gestirla. In altri casi, è semplicemente un modo per testare i limiti e asserire la propria indipendenza. A volte, invece, un ragazzino ha difficoltà a formulare verbalmente quello che gli succede. Insegnargli a esprimersi e ad affrontare lo stress in maniera sana è fondamentale per disciplinarlo efficacemente. Per riuscirci, mantieni la calma, ascoltalo, comprendilo e dai il buon esempio comportandoti nel modo giusto.

Metodo 1 di 4:
Disciplinare i Neonati e i Bambini ai Primi Passi

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    Impara a capire i neonati e i bambini ai primi passi. I primi tre anni di vita vengono considerati critici per lo sviluppo di un bambino, in quanto il cervello cresce e impara costantemente, immagazzinando informazioni che userà per il resto della sua vita [1]. I comportamenti infantili che sembrano testardi o addirittura dispettosi sono processi assolutamente naturali. Questi permettono al bambino di capire i rapporti di causa-effetto.
    • Per esempio, se hai l'abitudine di dire semplicemente "No" o assumere un'espressione arrabbiata ogni volta che tuo figlio si comporta male, è possibile che il bimbo ripeta quello che ha fatto semplicemente per vedere se la tua reazione rimane la stessa. Modificando la tua risposta al suo comportamento, il bambino capirà che non sempre ottiene la risposta che si aspetta e proverà ad avere atteggiamenti diversi.
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    Cambia l'ambiente. Se tuo figlio tocca ostinatamente lo stesso vaso di cristallo tutti i giorni o insiste a entrare nei mobili della cucina, non punirlo o disciplinarlo: riorganizza la casa allo scopo di renderla sicura e accessibile per le sue esigenze. Dopotutto, è anche casa sua, senza contare che può imparare meglio quando è in grado di esplorare gli spazi che lo circondano.
    • I bambini imparano esplorando e non è loro intenzione essere dispettosi. Sposta gli oggetti fragili e rendi la casa a "prova di bambino". Non provare a reprimere comportamenti che sono normali ai fini dell'apprendimento. Leggi questo articolo per saperne di più.
    • A mano a mano che il bambino cresce dovrai apportare nuove modifiche alla casa. L'obiettivo è quello di strutturare l'ambiente circostante in modo che tuo figlio sia sempre protetto, dandogli allo stesso tempo la possibilità di imparare e giocare senza rischi. Dovresti iniziare a rendere la casa a prova di bambino prima che cominci a muoversi da solo (solitamente intorno ai 9 o 10 mesi) [2].
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    Impara a dire di sì. Molti bambini non fanno che sentirsi dire di no e raramente hanno la possibilità di fare quello che vogliono. Una volta che la casa sarà sicura, proponiti l'obiettivo di dire di sì quanto più spesso possibile, a patto che non sia pericoloso. Se dici di sì, gli permetterai di assumersi la responsabilità delle sue esperienze di apprendimento e di esplorare tutto quello che gli interessa [3].
    • Lascia che trascorra del tempo all'aperto dedicandosi a lavoretti manuali o fallo sguazzare nella vasca da bagno. Le attività creative e che gli permettono di esprimersi dal punto di vista fisico lo aiutano a scaricare le energie accumulate. Di conseguenza, il bambino dormirà meglio, diventando quindi più obbediente e meno testardo.
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    Richiama la sua attenzione. Se il bambino sta per fare un'azione che non dovrebbe fare, chiamalo per nome e distogli la sua attenzione per indirizzarla verso un giocattolo o una distrazione efficace. Tieni a portata di mano diversi oggetti a questo scopo, in modo da poterli usare all'occorrenza [4].
    • Per esempio, prima di uscire, metti in borsa un libro cartonato, uno snack o un giocattolo. Tienilo nascosto fino al momento del bisogno. Se andate a casa di amici e il bambino prova a toccare un cavo elettrico, chiamalo e chiedigli se vuole il suo pallone preferito. Probabilmente questo attirerà la sua attenzione e lo distrarrà da altro.
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    Insegnagli a essere delicato. Molti bambini di questa età tendono a colpire, mordere o scalciare. Lo fanno per vedere che tipo di reazione ottengono, non per fare del male al diretto interessato, che sia tu o qualcun altro. È importante insegnargli a interagire con le persone in maniera sicura.
    • Quando il bambino ti picchia, afferra la mano che ha usato per colpirti, guardalo negli occhi e digli: "Non dobbiamo picchiare. Dobbiamo essere delicati". Poi, sempre tenendogli la mano, passala dolcemente sul tuo braccio o sul tuo viso (o su qualunque altro punto abbia colpito). Digli: "Le mani devono essere delicate. Vedi? Delicate". Puoi anche usare la tua mano per toccarlo dolcemente, dimostrandogli la differenza fra picchiare ed essere delicati [5]. Usa questa stessa tecnica per insegnargli a interagire in maniera sicura con animali domestici e bambini più piccoli.
    • Puoi anche provare a leggergli un semplice libro cartonato su questa tematica per plasmare un comportamento adeguato.
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Metodo 2 di 4:
Disciplinare Bambini Più Grandi e Preadolescenti

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    La disciplina è una forma di insegnamento. Invece di reagire ai comportamenti sbagliati con conseguenze negative (punizioni), la disciplina ti permette di trasformare un comportamento erroneo in un'occasione di apprendimento [6]. Se il bambino si rifiuta di collaborare o ripete le medesime azioni, il tuo obiettivo finale dovrebbe essere quello di insegnargli a cooperare e a non rifare gli stessi errori.
    • Le conseguenze per un comportamento errato non dovrebbero essere ingiustificate o dure. Dovrebbero essere collegate all'azione stessa. È per questo che il metodo del castigo (il cosiddetto time-out) spesso è molto inefficace con i bambini testardi. Infatti, non ha niente a che vedere con il comportamento vero e proprio: è più una punizione che una conseguenza o una misura disciplinare. Se è impossibile implementare conseguenze, puoi togliergli un privilegio. In ogni caso, la lezione che gli dai deve essere relazionata alla scelta che ha fatto e che gli è costata la perdita di un certo beneficio [7]. Per esempio, il bambino gioca ai videogame più di quanto dovrebbe. Come conseguenza, puoi togliergli il privilegio di giocare con i suoi amici per un pomeriggio. D'altronde, se ha trascurato altri impegni a causa dei videogiochi, dovrà recuperare, quindi non avrà nemmeno il tempo di vedere i suoi amici.
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    Metti in pratica le conseguenze. Se dici che un certo comportamento darà luogo a una determinata conseguenza, non venire meno alla tua parola. Non fare minacce a vuoto, altrimenti tuo figlio penserà che tu sia incoerente (nel migliore dei casi) o bugiardo (nel peggiore) [8].
    • Se gli dici che deve ordinare la sua camera prima di poter andare dal suo amico, non chiudere un occhio quando ti accorgi che sta per uscire senza prima aver fatto il suo dovere. Il segreto sta nella coerenza.
    • Dal momento che la coerenza è molto importante, è fondamentale evitare di definire conseguenze che non sono fattibili. Spesso è meglio non essere impulsivi, perché altrimenti le affermazioni che si fanno potrebbero essere dettate dalla frustrazione. Per esempio, se ti ritrovi a dire "Se lo fai un'altra volta, allora io...", probabilmente sei già demoralizzato e predisposto a reagire in maniera sproporzionata. Invece, cerca di imporre i limiti preventivamente. Se sai che tuo figlio si alza spesso mentre cenate, prima di mettervi a tavola dovresti dirgli che deve stare seduto. Spiegagli quali saranno le conseguenze se non dovesse farlo (per esempio, lo manderai a letto senza cena o non gli darai il dessert).
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    Crea delle buone abitudini. La struttura e la prevedibilità sono importanti per i bambini e i preadolescenti: li aiutano a capire che cosa aspettarsi e a evitare inconvenienti nel corso della giornata [9]. Stabilisci rituali quotidiani e settimanali, in modo che tuo figlio sappia che cosa succederà. Inoltre, una routine giornaliera costante migliorerà il suo comportamento e il suo rendimento scolastico [10].
    • Determina orari ben precisi per svegliarsi e andare a letto, poi impegnati per farli osservare ogni giorno. Assicurati che il bambino dorma a sufficienza, perché la carenza di sonno è associata a problemi comportamentali. Dai 3 ai 12 anni, quasi tutti i bambini hanno bisogno di 10-12 ore di sonno (sonnellini inclusi), ma molti si rifiutano di andare a letto presto e schiacciare pisolini pomeridiani, anche se in realtà ne hanno bisogno. Se tuo figlio sembra irritabile o tende a ribellarsi quando si avvicina l'ora di andare a letto, questo è segno che non sta dormendo quanto dovrebbe [11].
    • Se devi modificare la routine, avvisalo con largo anticipo, ma rassicuralo del fatto che la recupererete quanto prima possibile [12].
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    Osserva le tue reazioni. Molti ragazzini testardi sono piuttosto sensibili e, quando un genitore prova a imporre certe misure disciplinari, prestano particolarmente attenzione al suo atteggiamento e al tono di voce. Probabilmente imiteranno le sue risposte, come alzare gli occhi al cielo, sospirare, gridare o esasperarsi [13].
    • Di fronte a un ragazzino ostinato, è normale che un genitore si senta frustrato e addirittura arrabbiato. Il segreto è controllare queste emozioni e non lasciare che influiscano su come interagisci con tuo figlio.
    • Presta attenzione ai fattori che ti fanno perdere le staffe, quando si tratta di tuo figlio. Forse ti arrabbi facilmente perché è disordinato, ti risponde male o non ubbidisce. Gli aspetti che ti scoraggiano di più spesso sono relazionati ad ambiti della tua vita che senti di non poter controllare. Affrontare i tuoi problemi (che siano collegati al tuo lavoro, alla tua infanzia o ad altre tue relazioni, come quella coniugale) può aiutarti a reagire in maniera più positiva [14].
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    Impara a negoziare. Alle vecchie generazioni di genitori veniva detto di non cedere mai alle pressioni dei figli, per paura che questo li portasse a diventare irrispettosi e a dimenticare chi fosse l'autorità. Tuttavia, secondo gli psicologi di oggi, i bambini devono avere l'impressione di controllare almeno in parte la propria vita. Pertanto, i genitori non dovrebbero provare a dominarli per prendere ogni singola decisione [15]. Quando una scelta non riguarda strettamente la salute o la sicurezza del ragazzino, ma si tratta più che altro di un'opinione o una preferenza, puoi permettergli di fare come meglio crede.
    • Per esempio, forse preferisci che tuo figlio si vesta in maniera più curata prima di uscire, ma lui potrebbe essersi fatto un'idea diversa riguardo a tendenze e comodità. L'importante è che vada in giro vestito. Quando si tratta di aspetti che non contano più di tanto, ma che possono consentirgli di esercitare quel controllo che tanto gli manca, scegli saggiamente le tue battaglie.
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    Comprendi la preadolescenza. A volte, intorno all'età di 10 o 11 anni, i bambini iniziano ad attraversare cambiamenti ormonali che portano alla pubertà. Spesso causano emozioni dirompenti, comportamenti testardi inaspettati e, a volte, allontanamento.
    • In questa età i ragazzini spesso testano i limiti della propria indipendenza. È parte della crescita, quindi è normale e sano. Tuttavia, può essere frustrante per un genitore, che è sempre stato abituato ad avere in mano il controllo [16]. Il ragazzino deve sentire di poter controllare almeno in parte le decisioni che lo interessano direttamente, quindi lascia che aiuti a pianificare il menu settimanale o a scegliere il suo nuovo taglio di capelli.
    • Ricorda che tuo figlio è innanzitutto un individuo. La testardaggine può essere parte integrante di una personalità complessa, fra l'altro può essere un tratto positivo. Dal momento che puoi insegnargli a far valere se stesso, a difendere i suoi amici, a resistere alle cattive influenze e a fare sempre la cosa giusta, la cocciutaggine giocherà un ruolo fondamentale per aiutarlo a diventare un essere umano sano.
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Metodo 3 di 4:
Disciplinare gli Adolescenti

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    Comprendi la tappa della pubertà. Gli adolescenti attraversano cambiamenti ormonali enormi. Le loro vite interpersonali sono caratterizzate da uno stress acuto. Ciò è dovuto ad amori che sbocciano, amicizie sofferte, bullismo e un maggiore senso di indipendenza. Purtroppo, non hanno raggiunto la giusta maturità emotiva. I loro cervelli si stanno ancora sviluppando, quindi non sono in grado di capire appieno le conseguenze nel lungo termine dei loro comportamenti [17]. Questi fattori causano la formazione di un ambiente instabile per molti genitori di adolescenti, che lottano in continuazione con gli atteggiamenti ostinati e ribelli dei figli.
    • La tappa della pubertà dura diversi anni, non è quindi un'esperienza che termina in poco tempo. Solitamente, inizia verso i 10-14 anni per le ragazze e i 12-16 anni per i ragazzi. In questo periodo, è normale che entrambi i sessi assistano a cambiamenti comportamentali [18].
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    Determina limiti e conseguenze chiare. Proprio come succede con i bambini, gli adolescenti possono svilupparsi meglio in un ambiente che determini aspettative e limiti chiari dal punto di vista comportamentale. Molti mettono alla prova questi limiti, ma hanno bisogno di coerenza da parte dei genitori. Stabilisci e fai rispettare regole familiari che abbiano conseguenze ben definite [19].
    • Tuo figlio può dare un contributo per stabilire regole e conseguenze. Poi, mettetele per iscritto. In questo modo si renderà conto che prendi sul serio le sue opinioni e che comportarsi bene è una sua responsabilità personale [20]. Per esempio, se rimane senza credito sul cellulare perché ha consumato tutti i dati, la conseguenza potrebbe essere quella di pagare in prima persona una ricarica o non usare il telefono per una settimana.
    • Sii coerente, ma disposto ad adattarti a seconda delle varie situazioni. Se le tue regole e le relative conseguenze non funzionano per la tua famiglia, invita tuo figlio a considerare altre soluzioni. Inoltre, se il ragazzino è responsabile e rispettoso, sii disposto a rilassarti un po' (per esempio, lascia che rimanga fuori fino a tardi per un evento speciale) [21].
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    Fai una pausa. Per un genitore, gli anni dell'adolescenza possono essere particolarmente difficili dal punto di vista psicologico. Gli adolescenti instabili ed emotivi spesso fanno e dicono determinate cose allo scopo di ferire le persone a cui vogliono bene e provocare una reazione. Tuttavia, urlarsi contro e lasciare che le emozioni vadano fuori controllo è controproducente per chi intende adottare misure disciplinari efficaci.
    • Prepara in anticipo le risposte. Se tuo figlio tende a ferirti con le parole quando litigate, elabora le tue reazioni in tempo, in modo da evitare di rispondergli con lo stesso tono. Per esempio, puoi semplicemente dirgli: "Le tue parole mi hanno ferito. Prendiamoci una pausa e riparliamo di questo problema una volta che ci saremo calmati".
    • Se necessario, prenditi una pausa. Se ti senti travolto durante una discussione, spiegagli che hai bisogno di fermarti un attimo e riprendere la conversazione in un secondo momento. Assicurati di farlo davvero: una volta che ti sarai rischiarato la mente, invitalo a proseguire, in modo da fargli capire che non lasci in sospeso nessuna questione.
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    Se osservi comportamenti distruttivi, chiedi aiuto. Se non si tratta di semplice testardaggine, anzi, se il suo comportamento lo induce a fare del male a se stesso o agli altri, è fondamentale chiedere aiuto a un professionista.
    • Uno psicologo può aiutare a determinare che cosa conviene fare con un adolescente autodistruttivo o comunque difficile, che potrebbe manifestare le prime avvisaglie di un disturbo mentale o di una patologia come la depressione [22].
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Metodo 4 di 4:
Capire la Disciplina

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    Impara a distinguere la differenza fra punizione e disciplina. Il lavoro di un genitore è quello di formare un adulto di successo, gentile e sano, non solo quello di gestire quotidianamente i comportamenti di suo figlio. La disciplina dovrebbe essere considerata uno strumento educativo che gli insegni a regolare i propri comportamenti, in modo che un giorno possa gestirli autonomamente.
    • Punire significa usare parole o esperienze dolorose e spiacevoli con l'obiettivo di mettere fine a un comportamento indesiderato. Ciò può includere punizioni fisiche (come le sculacciate), emotive o verbali (come dirgli che è stupido o che non gli vuoi bene), imposizione di castighi e/o rifiuto di concedere ricompense. Le punizioni fisiche ed emotive sono crudeli, inoltre tuo figlio finirà per pensare che tu non sia affidabile e che lui non abbia alcun valore. Molte volte, queste sfociano nell'abuso e sono illegali [23]. Mai ricorrere alle punizioni fisiche o emotive.
    • Punire tuo figlio per aver infranto le regole solitamente non è efficace per dargli lezioni di vita utili. Invece, non fa che generare amarezza nei tuoi confronti e in alcuni casi ti si ritorcerà contro, inducendolo a ribellarsi ancora di più.
    • D'altro canto, la disciplina aiuta un ragazzo a imparare lezioni di vita. Gli viene insegnato come risolvere problemi, collaborare con gli altri e infine raggiungere i propri obiettivi, ottenendo quello che vuole nel modo giusto.
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    Comprendi il ruolo che gioca l'ambiente domestico. Una vita domestica stressante, tesa o instabile può contribuire all'insorgenza di problemi comportamentali, con atteggiamenti che spesso imitano quelli dei propri fratelli, sorelle e genitori. In un ambiente precario, spesso si sente una certa mancanza di controllo.
    • Le case in cui regnano rumori, affollamento, disordine e caos generale tendono a causare comportamenti instabili, iperattività e scarsa attenzione [24].
    • Analogamente, i bambini che vivono eventi stressanti (come trasferirsi in una nuova casa, la nascita di un fratellino, una separazione o un divorzio) sono più predisposti ad avere difficoltà scolastiche e comportamentali [25]. Spesso si comportano in un modo ribelle e ostinato.
    • Se vuoi che i tuoi metodi disciplinari siano efficaci, affrontare i fattori ambientali che contribuiscono a questi comportamenti è fondamentale. Dopotutto, non basta disciplinare un bambino per un solo giorno. Se le variabili ambientali continuano a fargli assumere comportamenti erronei, il problema persisterà.
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    Impara a distinguere fra personalità e comportamenti sbagliati. Alcuni ragazzi sono naturalmente più volitivi di altri. Infatti, la loro personalità scatena il bisogno di esercitare un maggiore controllo nella vita quotidiana. Altri sono ubbidienti, ma potrebbero assumere comportamenti erronei per attirare l'attenzione o perché si sentono frustrati in altri ambiti della propria vita. Determinare la causa della testardaggine di tuo figlio può aiutarti ad affrontarla.
    • I ragazzi ostinati per natura rispondono meglio alla coerenza, mentre non reagiscono altrettanto bene alle spiegazioni lunghe e prolisse sui loro errori [26]. Spesso si comportano male di fronte alle reazioni dei genitori, quindi mantieni la calma e cerca di non rispondere alle provocazioni.
    • I casi più gravi di testardaggine, rabbia o sbalzi d'umore improvvisi potrebbero essere sintomi di una patologia mentale, come il disturbo oppositivo provocatorio (DOP). Si può trattare con la psicoterapia e talvolta con medicinali, in modo da controllare le alterazioni chimiche che causano certi scatti [27].
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    Impara a chiedere perché. Indipendentemente dall'età, tuo figlio può comportarsi in un modo testardo quando ha problemi a livello fisico o emotivo, oppure quando affronta una situazione che sfugge al suo controllo. Forse si sente impotente, soffre, è esausto o affamato, oppure frustrato. Se si dimostra ostinato, puoi semplicemente chiedergli: "Che cosa ti succede?". Ascolta la sua risposta [28]. Alcuni fattori da considerare:
    • La crescita fisiologica può essere un'esperienza particolarmente fastidiosa a tutte le età. Nei primi anni di vita si affronta la dentizione, che può essere piuttosto antipatica, mentre i bambini più grandicelli possono avere dolori di crescita alle gambe, mal di testa o di stomaco.
    • Spesso i bambini non dormono a sufficienza. Sempre più ricerche dimostrano che i ragazzini di oggi sono veri e propri zombie. Altri studi affermano che la regolazione emotiva può essere intaccata persino dopo una sola notte di sonno qualitativamente scarso.
    • Le esigenze fisiologiche, come la sete o la fame, possono far sembrare difficili e testardi ragazzini di tutte le età, ma ciò succede perché il corpo e la mente hanno bisogno di carburante per affrontare queste situazioni.
    • A volte i ragazzini possono sembrare ostinati perché non vengono soddisfatte le loro esigenze emotive. Inoltre, questo può succedere quando si sentono frustrati perché non riescono a esprimere le loro emozioni.
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Consigli

  • Cerca di capire quando tirarti indietro. Se un bambino testardo si rifiuta di indossare un cappotto e fuori si gela, non insistere. Alla fine avrà freddo e capirà da solo che in queste condizioni climatiche è necessario metterselo. Assicurati solo di portarlo con te: potrà indossarlo al momento del bisogno e imparerà da questa esperienza.
  • Se tuo figlio si sta comportando in un modo stranamente ostinato, parlaci e cerca di capire se a scuola o a casa è comparsa una nuova fonte di stress che provoca tale comportamento.
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Avvertenze

  • Se non si tratta di semplice testardaggine e tuo figlio dimostra sintomi di patologie mentali, come un'incapacità di controllare le risposte emotive o una tendenza a diventare violento, chiedi aiuto. Se ha problemi a gestire la rabbia, oppure esprime le sue emozioni in un modo pericoloso o preoccupante, consulta uno psicoterapeuta o parla immediatamente con il suo pediatra.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Genitori

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