Come Distillare Alcool in Casa

Distillare l’alcool in casa può essere pericoloso, ma se fatto con cautela e buon senso può diventare un interessante esperimento scientifico casalingo. NON è raccomandato bere il prodotto finale.

Metodo 1 di 3:
Preparare l’Attrezzatura
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    Prepara tutto quello che ti serve. È importante usare gli attrezzi giusti quando distilli l’alcool perché gli strumenti inadatti potrebbero prendere fuoco. Per la tua sicurezza e aumentare le possibilità di distillare dell’alcool vero, recupera i seguenti attrezzi:
    • Una pentola a pressione. Usane una che non utilizzerai per cucinare, o comprane una appositamente per questo progetto.
    • Tubi di rame. Avrai bisogno di circa due metri di tubi da 6,35 mm di diametro. Li trovi sia in ferramenta che in un negozio di bricolage o di attrezzi da giardinaggio.
    • Un trapano che faccia fori da almeno 6,35 mm per bucare il coperchio della pentola a pressione.
    • Una pentola in metallo da almeno 60 litri.
    • Un secchio di plastica capiente.
    • Uno strofinaccio o garza.
    • 1,1 kg di farina di mais, 4,5 kg di zucchero e 14 g di lievito (due bustine).
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    Costruisci l’alambicco. Fai un foro sul coperchio della pentola a pressione in modo che possa passarci un tubo di rame da 6,35 mm. Inserisci un’estremità del tubo nel foro, facendo attenzione a non introdurlo per più di 2,54 cm. Questo è il tubo di condensa.
    • Il tubo dovrebbe essere abbastanza lungo da andare dalla pentola al lavandino, per poi scendere verso il pavimento.
    • Se non vuoi bucare il coperchio della pentola, puoi fare passare il tubo dalla valvola e fissarlo con del nastro isolante.
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Metodo 2 di 3:
Preparare il Mosto
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    Fai bollire 38 litri di acqua. Metti la pentola nel lavandino e riempila per 2/3, poi mettila sui fornelli a fuoco vivace. Falla bollire.
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    Fai cuocere la farina di mais. Aggiungi la farina di mais all’acqua e mescola bene con un cucchiaio di legno o un altro strumento. Falla cuocere fino a quando la farina non si combina con l’acqua creando una pasta densa. Togli il composto dal fuoco e versalo nel secchio pulito.
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    Aggiungi zucchero e lievito. Versa nel mosto lo zucchero e il lievito, mescolando bene per far incorporare tutti gli ingredienti.
    • Per far partire il processo di fermentazione, si può usare anche pane, lievito specifico per la fermentazione, lievito naturale o anche lievito madre al posto di quello liofilizzato.
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    Fai fermentare il mosto. Copri il secchio con uno strofinaccio (o una garza) e mettilo in un posto fresco e buio, come una cantina o un seminterrato, per far iniziare la fermentazione. La fermentazione avviene quando il lievito metabolizza lo zucchero e i carboidrati del mais, producendo alcool.
    • Una schiuma marroncina apparirà sulla superficie dell’impasto nel secchio, e si alzerà gradualmente giorno dopo giorno. Quando il lievito avrà finito il suo lavoro, gli zuccheri saranno stati "metabolizzati" e noterai che la schiuma, o "testa", non si alza più.
    • Il mosto è pronto per la fase successiva quando smette di “fare le bolle”. A questo punto viene definito "mosto acido".
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Metodo 3 di 3:
Distillare il Mosto Acido
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    Filtra il mosto acido attraverso lo strofinaccio (o la garza). Metti uno strofinaccio sopra il secchio, poi inclinalo per travasarne il contenuto in un secchio o una pentola pulita. Puoi anche usare un colino o una maglietta bianca pulita per filtrare il mosto.
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    Versa il mosto filtrato nella pentola a pressione. Chiudi bene il coperchio e mettila sul fuoco. Scarta tutta la parte solida che ti è avanzata dopo il filtraggio.
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    Posiziona il tubo di rame in modo da creare un condensatore. Usa il tubo per collegare la pentola a pressione (attraverso il coperchio o la valvola) ad un lavandino pieno di acqua fredda. Arrotola la parte centrale del tubo nell’acqua fredda, poi fai passare l’altra estremità sul bordo del lavandino e falla arrivare in un contenitore pulito sul pavimento.
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    Accendi il fornello sotto la pentola a pressione. Il contenuto deve raggiungere gli 80 °C e non oltre. Questa è la temperatura approssimativa di ebollizione dell’etanolo. Mentre la pentola a pressione si scalda, l’alcool si trasforma in vapore di etanolo e passando nel tubo di condensa, si raffredda. Ne risulta un liquido che sgocciola nel contenitore sul pavimento. È questo il distillato.
    • Il liquido che fuoriesce dal tubo di rame prima che la pentola raggiunga gli 80 °C contiene metanolo, che evapora ad una temperatura inferiore dell’etanolo. Questo liquido deve essere buttato via. Il metanolo attacca i nervi ottici quando viene ingerito. Dovrai buttare via almeno circa 100 ml di liquido prima che l’etanolo, ossia ciò che può essere ingerito, inizi a emergere.
    • Continua a monitorare la temperatura e raccogliere l’alcool fino a quando la temperatura raggiunge gli 80 °C o scende. Dovresti riuscire ad ottenere circa 7,5 litri di liquido.
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    Versa l’alcool in bottiglie pulite. L’alcool distillato è al 90-95% di volume, praticamente etanolo puro. Per renderlo bevibile, i distillatori responsabili ne "dimezzano" la forza mescolandolo con acqua naturale.
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ConsigliModifica

  • Lascia fermentare il mosto fino a quando la testa, o schiuma, sembra che continui a crescere, ma c’è il rischio che vada a male, quindi non dovrebbe metterci più di 10-14 giorni a seconda della temperatura. Il lievito agisce più lentamente a basse temperature.
  • Il Saccharomyces cerevisiae è un lievito particolare che si usa sia per far lievitare il pane, sia nella fermentazione alcolica. Il lievito di birra o quello di whisky sono delle tipologie di Saccharomyces cerevisiae semplicemente più resistenti ad alte concentrazioni di alcool etilico e ci mettono più tempo a morire, aumentando quindi la loro vita utile alla produzione di alcool etilico. Questi lieviti non creano sottoprodotti che causano malori, cecità o morte. I distillatori di solito rimuovono il primo 5% del distillato, definito "testa" (che contiene estere, metilati e aldeidi). Non ha un buon sapore e anche l’odore non è invitante. Per la cronaca, questo primo prodotto non ha mai accecato, ucciso o fatto sentir male qualcuno, ha solo un pessimo sapore.
  • Tieni il mosto acido coperto, ma non sigillato. Una botte con una presa d’aria andrà benissimo.
  • Usa un idrometro per testare il contenuto di alcool e un termometro per controllare la temperatura di ebollizione per risultati migliori.
  • La maggior parte delle persone che distilla alcool lo fa all’aperto, vicino ad un ruscello. Questo evita i rischi della distillazione in casa. Il mosto, mentre fermenta, ha un odore molto forte, altra ragione per fare tutto all’aperto.
  • Non invitare amici a casa mentre fai fermentare il mosto. L'odore è intensissimo.

AvvertenzeModifica

  • Nella sfortunata eventualità che qualcuno beva per sbaglio l’alcool che produci, non usare tubi o pentole di alluminio.
  • Usare un lievito di scarsa qualità produrrà una certa quantità di metanolo, che potrebbe provocare malori, cecità o morte.
  • Distillare alcool è legale in Italia, ma devi avere il permesso di farlo e pagare le tasse.
  • Non bere quello che produci, è solo un esperimento.
  • La pentola a pressione può essere pericolosa. Usa un modello di qualità e assicurati che si chiuda bene prima di distillare l'alcool. Puoi fare un test lasciando bollire dell’acqua e controllare eventuali perdite. Se la valvola di sfogo è difettosa, la pentola potrebbe sovraccaricarsi, rompendosi e disperdendo l’etanolo che potrebbe scatenare un incendio se entrasse in contatto con una fiamma, una scintilla o una fonte di calore. Non usare mai una pentola a pressione modificata (a meno che non l’abbia modificata un professionista, e quindi in grado di reggere la pressione). Le pentole a pressione hanno un cordoncino di silicone-gomma designato per espandersi e sigillarle completamente.

Cose che ti ServirannoModifica

  • Pentola a pressione
  • Circa due metri di tubi di rame
  • Secchio pulito con un coperchio
  • Strofinaccio, una garza o una vecchia maglietta pulita
  • Farina di mais
  • Zucchero
  • Lievito

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