Come Distinguere i Pianeti dalle Stelle

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

In qualunque direzione rivolgi lo sguardo, il cielo notturno è pieno di luci. Alcune di queste sono generate dalle stelle che risplendono nel buio; altri corpi celesti, come i pianeti, riflettono la luce del Sole apparendo "luminosi" nel cielo della notte. Se non riesci a capire se un oggetto celeste è una stella o un pianeta, puoi imparare a riconoscerne le diverse caratteristiche fisiche. Puoi rendere il processo anche più semplice massimizzando la visibilità del cielo.

Parte 1 di 3:
Osservare le Differenze Fisiche

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    Verifica se il corpo celeste scintilla. Uno dei metodi più semplici per distinguere le stelle dai pianeti è osservare se l'oggetto scintilla o luccica. Se hai una buona visuale del cielo e lo osservi abbastanza a lungo, puoi notare in genere questa caratteristica a occhio nudo.[1]
    • Le stelle luccicano e scintillano;
    • I pianeti non emettono alcun luccichio; la loro luce resta costante proprio come il loro aspetto generale nel cielo della notte;
    • Se li osservi al telescopio, i bordi dei pianeti sembrano "ondeggiare".[2]
    • Qualsiasi oggetto celeste che brilla, luccica o scintilla è probabilmente una stella; tuttavia, potrebbe anche essere un aereo che si muove velocemente nel cielo.
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    Osserva se l'oggetto luminoso sorge e tramonta. I corpi celesti non sono fermi nel cielo, si muovono tutti, ma il modo in cui lo fanno è un buon indicatore per capire se si tratta di stelle o pianeti.[3]
    • I pianeti sorgono a est e tramontano a ovest; tendono a seguire un percorso simile a quello del Sole e della Luna.
    • Le stelle si spostano nel cielo ma non sorgono e non tramontano; seguono invece un'orbita circolare attorno a Polaris (la stella polare).
    • Se l'oggetto celeste sembra muoversi più o meno in linea retta nel cielo, è probabile che sia un pianeta.
    • Anche i satelliti si spostano nel cielo notturno, ma sono ben più rapidi dei pianeti; questi ultimi impiegano ore o perfino settimane a percorrere la propria traiettoria, mentre un satellite ci riesce nell'arco di alcuni minuti.
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    Identifica l'eclittica. I pianeti si trovano sempre lungo una cintura immaginaria del cielo chiamata eclittica; questa fascia non è un oggetto visibile, ma con un'osservazione attenta sei in grado di riconoscere la zona in cui gli oggetti celesti sono riuniti. Sebbene anche le stelle possano fare la loro comparsa dentro questa cintura, sono riconoscibili per il loro aspetto luccicante.[4]
    • Fra i corpi celesti che si trovano lungo l'eclittica, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno sono ben più luminosi rispetto alle stelle circostanti; questo fenomeno è dovuto alla loro vicinanza con il Sole, dato che la "luminosità" dei pianeti è semplicemente la luce solare riflessa.
    • Il modo più semplice per trovare l'eclittica è prendere nota della posizione e della traiettoria del Sole e della Luna nel cielo rispetto alla posizione dell'osservatore sulla Terra. Il percorso solare nel cielo è molto simile a quello dei pianeti lungo l'eclittica.[5]
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    Valuta il colore. Non tutti i pianeti sono colorati; tuttavia, molti fra quelli principali che puoi vedere nel cielo notturno presentano una sorta di colorazione. Questa caratteristica permette di distinguerli dalle stelle. Sebbene alcuni individui con una vista eccezionale siano in grado di percepire le leggere differenze di tinta, la colorazione ricade in genere nello spettro del bluastro e del giallognolo;[6] per la maggior parte della gente, le stelle sono bianche quando vengono osservate a occhio nudo.[7]
    • Mercurio è in genere grigio o marroncino;[8]
    • Venere ha un colore giallo pallido;
    • Marte mostra tonalità comprese fra il rosa pallido e il rosso brillante; questo effetto è dovuto alla maggiore o minore luminosità del pianeta che varia rispettando un ciclo biennale;[9]
    • Giove è arancione con delle fasce bianche;
    • Saturno ha di solito un colore dorato pallido;
    • Uranio e Nettuno sono di colore blu leggero, ma non sono visibili a occhio nudo.
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    Confronta la luminosità relativa. Sebbene i pianeti e le stelle siano entrambi luminosi nel cielo notturno, i primi sembrano molto più brillanti rispetto a parecchie stelle.[10] Gli astronomi misurano la luminosità relativa dei corpi celesti usando la scala di magnitudine apparente, secondo cui la maggior parte dei pianeti ricade nell'intervallo degli oggetti luminosi facilmente visibili a occhio nudo.[11]
    • I pianeti riflettono la luce della stella del nostro sistema solare (il Sole) che è relativamente vicina alla Terra; le stelle brillano invece di luce propria.
    • Sebbene alcune stelle siano ben più luminose e grandi del Sole, sono anche molto più distanti da noi rispetto ai pianeti che compongono il sistema solare; per questa ragione, i pianeti (che riflettono la luce solare) sono in genere più luminosi quando vengono osservati dalla Terra.
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Parte 2 di 3:
Osservare i Corpi Celesti

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    Porta con te una mappa celeste e una guida planetaria. Quando la visibilità notturna non è buona o hai semplicemente dei dubbi in merito alla posizione di certi corpi celesti, una mappa o una guida ti aiutano a riconoscere cosa stai osservando. Puoi comprare questi strumenti in libreria, stamparli gratuitamente dal web oppure scaricare delle guide stellari/planetarie sotto forma di applicazioni per smartphone.[12]
    • Ricorda che le mappe stellari sono valide solo per un periodo di tempo (in genere un mese) perché la posizione delle stelle nel cielo cambia man mano che la Terra percorre la propria orbita.
    • Se consulti la mappa o la guida in piena campagna, porta una piccola torcia di luce rossa non troppo intensa; queste torce forniscono luce a sufficienza per leggere senza alterare la capacità dell'occhio umano di adattarsi al buio.
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    Procurati un buon telescopio o un binocolo. Se l'osservazione a occhio nudo non è sufficiente per le tue esigenze, puoi valutare di comprare un telescopio o un binocolo. Questi strumenti migliorano la visione ingrandendo l'area di tuo interesse; puoi osservare gli oggetti visibili in maniera più chiara e riuscire a individuare quelli invisibili a occhio nudo.[13]
    • Alcuni esperti consigliano di prendere familiarità con i corpi celesti senza alcuno strumento, in seguito si può passare ai binocoli e infine ai telescopi. Questo processo consente di conoscere la presenza e la posizione degli oggetti visibili nel cielo notturno.
    • Confronta i vari telescopi e binocoli online prima di procedere all'acquisto; fai una ricerca sul web e leggi le recensioni scritte dalle persone che già posseggono quel particolare modello.
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    Recati in prossimità di un osservatorio. L'inquinamento luminoso dei centri urbani riduce drasticamente la capacità di vedere i corpi celesti; per massimizzare la visibilità, devi andare in una zona protetta che in genere si trova vicino agli osservatori.[14] Questi siti sono stati identificati e riconosciuti dalla International Dark-Sky Association (IDA) come spazi protetti dallo sviluppo urbano e dal conseguente inquinamento luminoso. In Italia esiste un'iniziativa simile denominata "Parchi delle Stelle", segui questo link per maggiori dettagli.[15]
    • In genere, questi siti si trovano nei parchi nazionali e regionali, nelle riserve naturali e in prossimità degli osservatori astronomici.
    • Fai una ricerca online per sapere qual è la zona più vicina a te.
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Parte 3 di 3:
Identificare i Fattori che Limitano la Visibilità

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    Controlla se è prevista una occultazione. Si tratta del fenomeno per cui la Luna si interpone fra la Terra e una determinata stella o pianeta impedendone l'osservazione. Le occultazioni avvengono con una certa regolarità e possono essere pianificate perché sono prevedibili.[16]
    • Possono essere visibili da alcune località sulla Terra e non da altre; controlla in anticipo per sapere se ne è prevista una e se può alterare significativamente la tua visibilità.
    • A questo scopo, puoi fare una ricerca online oppure consultare una guida astronomica. Il sito dell'Unione Astrofili Italiani mette a disposizione degli almanacchi con i fenomeni previsti per l'anno in corso e che puoi scaricare gratuitamente.[17]
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    Identifica la fase lunare. La luce riflessa dalla Luna può impedirti di vedere le stelle e i pianeti. Se ti trovi in un periodo prossimo alla Luna piena, potresti avere delle difficoltà a osservare i corpi celesti; per questo motivo, è meglio controllare la fase lunare corrente prima di avventurarti all'aperto per una notte di osservazioni.[18]
    • Se non sei certo della fase lunare in atto, puoi consultare gratuitamente una guida online; ti basta digitare le parole "fase lunare attuale" in qualsiasi motore di ricerca oppure consultare il sito dell'Unione Astrofili Italiani. Il sito web della Marina Militare statunitense permette di verificare le fasi lunari per data fino al 2100.[19]
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    Trova le condizioni di osservazione corrette. Saper distinguere le stelle dai pianeti non è molto utile se la visibilità del cielo è scarsa. La capacità di vedere i corpi celesti è influenzata da diversi fattori, alcuni naturali e altri imputabili all'uomo.[20]
    • L'inquinamento luminoso è uno dei fattori più importanti che limitano la visibilità del cielo notturno; se vivi in una zona urbana, devi probabilmente spostarti in un'area rurale per osservare meglio i corpi celesti.
    • Le nuvole e il manto nevoso abbondante alterano la possibilità di esplorare il cielo notturno; se ci sono parecchie nuvole o molta neve a terra potresti incontrare grosse difficoltà a vedere i corpi celesti.
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    Evita gli altri fattori limitanti. Esistono altri elementi che contribuiscono a una cattiva visione del cielo notturno, alcuni dei quali dipendono da te. Ad esempio il consumo di alcol, di nicotina e la dilatazione pupillare al momento dell'osservazione alterano la visione; questi fattori modificano la capacità degli occhi di adattarsi al buio e riconoscere quindi le stelle dai pianeti.[21]
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Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Astronomia

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