Come Distinguere la Pancreatite Cronica da Malattie Simili

Scritto in collaborazione con: Tawana Smith, MD

La pancreatite cronica è una malattia difficile da diagnosticare e può essere facilmente confusa con altre patologie. Si tratta di un'infiammazione progressiva del pancreas che innesca cambiamenti strutturali permanenti i quali, a loro volta, sono la causa del malfunzionamento della ghiandola. Se temi di soffrirne, è importante informare il medico di tutti i sintomi; è inoltre fondamentale sottoporsi ai test diagnostici appropriati per giungere alla conclusione corretta o per escludere la possibilità di pancreatite cronica valutando altre malattie simili.

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Esaminare i Sintomi

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    Presta attenzione a un dimagrimento involontario.[1] Uno dei segnali tipici della pancreatite è il calo ponderale che si manifesta perché l'organo è danneggiato e non riesce a secernere una quantità sufficiente di enzimi digestivi. Tutto ciò si traduce nella difficoltà di digerire e assorbire gli alimenti, con conseguente malnutrizione e dimagrimento. Ecco alcuni criteri per distinguere un calo di peso causato dalla pancreatite da quello innescato da altre malattie:
    • Questo sintomo è anche un segno caratteristico di cancro, ma in tal caso il paziente lamenta altri sintomi, come sudorazioni notturne, fiato corto e/o dolore nella parte del corpo colpita dal tumore; in presenza di pancreatite, la persona nota un calo di peso associato a feci anomale, ma raramente riferisce altri disturbi.
    • I pazienti che hanno disturbi intestinali, come la malattia infiammatoria o la celiachia, sono spesso soggetti a dimagrimento involontario. Entrambe queste patologie causano il malassorbimento dei nutrienti attraverso l'intestino, impedendo all'organismo di mantenere il peso. La celiachia è identificabile attraverso il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (tTG-IgA) e una biopsia, nel caso il primo test dia esito positivo.[2] La malattia infiammatoria cronica intestinale è riconoscibile grazie agli esami del sangue che rivelano l'anemia (conta ridotta dei globuli rossi), all'analisi delle feci alla ricerca di tracce ematiche e alla colonscopia (ispezione visiva del colon grazie all'inserimento di un endoscopio).[3]
    • I pazienti con fibrosi cistica possono dimagrire senza volerlo, perché la malattia conduce a problemi al pancreas simili a quelli della pancreatite cronica.[4] È possibile diagnosticarla con l'esame del sudore[5] e in ultima analisi può condurre alla pancreatite, dato che i due disturbi sono correlati.
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    Controlla le feci.[6] In presenza di pancreatite cronica sono in genere anormali; il paziente può lamentare diarrea o escrementi oleosi, grassi, di colore chiaro o simile all'argilla. Sono anche maleodoranti e difficili da eliminare con lo sciacquone. Questi sintomi sono riconducibili a problemi digestivi, dato che il pancreas rilascia una quantità insufficiente di enzimi. Le altre patologie che manifestano lo stesso sintomo sono:
    • Disturbi intestinali come le malattie croniche infiammatorie, la sindrome dell'intestino irritabile e via dicendo. Possono essere diagnosticate analizzando la storia clinica, gli esiti degli esami ematici, delle feci e possibilmente con una colonscopia.
    • I problemi epatici e della cistifellea possono alterare l'aspetto degli escrementi,[7] ma sono individuabili attraverso l'analisi del sangue.
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    Osserva il dolore nella parte superiore dell'addome.[8] Uno dei sintomi tipici della pancreatite cronica è il dolore epigastrico che si manifesta nella parte superiore della pancia, ma che si può irradiare alla schiena, peggiora con i pasti (soprattutto con l'ingestione di cibi grassi) e con l'assunzione di bevande (soprattutto alcolici). Anche se questo grave disagio è presente nella stragrande maggioranza dei pazienti, ci sono alcune persone che non lamentano dolore, eventualità che rende il percorso diagnostico più complicato. Le altre patologie che condividono questo sintomo sono:
    • Disturbi epatici e/o del tratto biliare che si possono individuare grazie all'esame del sangue;[9]
    • Trauma muscolare o ai tessuti molli;
    • Altre malattie gastrointestinali che si possono escludere attraverso gli esami ematici, delle feci e anche con una colonscopia.
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    Informa il medico di tutti i sintomi. Sappi che se manifesti tutti i disagi tipici della pancreatite cronica (calo ponderale, feci grasse e anomale, dolore addominale nel quadrante superiore e anche nausea e/o vomito), è probabile che tu abbia davvero questa infiammazione e non un'altra malattia. Il motivo risiede nel fatto che sebbene ciascun sintomo, preso individualmente, sia relativamente aspecifico (riconducibile a diversi problemi), la compresenza di tutti i disturbi descrive un quadro diagnostico di pancreatite.
    • Ricorda però che devi sottoporti a una serie di test e valutazioni per confermare o escludere questa infiammazione cronica.
    • Non è possibile giungere a una diagnosi certa basandosi sulla sola sintomatologia; tuttavia, i disagi lamentati rappresentano una guida per il medico e lo inducono a sospettare una pancreatite.
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    Tieni in considerazione le tue abitudini con l'alcol.[10] Il primo fattore di rischio per la pancreatite cronica è un abuso di alcolici. Se sei un forte bevitore (consumi quotidianamente molti drink al giorno da diversi anni), è molto probabile che i sintomi che provi siano la manifestazione della pancreatite cronica e non di un'altra patologia.
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Sottoporsi ai Test Diagnostici

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    Fai un esame delle feci.[11] Dato che uno dei segnali cardine di questa infiammazione è la produzione di escrementi anormali (nello specifico sono poco formati, oleosi, grassi, particolarmente maleodoranti e di colore chiaro), l'esame delle feci è molto utile per formulare e confermare la diagnosi. In particolare, si valutano i livelli di grassi presenti che indirizzano il medico nella giusta direzione.
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    Opta per l'esame del sangue.[12] Si utilizza per cercare concentrazioni elevate degli enzimi pancreatici che suggeriscono un danno all'organo. Il dosaggio delle IgG4 permette di capire se si tratta di un'infiammazione autoimmune; tuttavia, in linea generale, i prelievi ematici non sono molto utili per identificare la pancreatite cronica.[13]
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    Sottoponiti ai test diagnostici per immagini.[14] L'ecografia transaddominale permette di visualizzare gli organi interni, pancreas incluso; la tomografia computerizzata o la risonanza magnetica possono rivelarsi utili, così come la risonanza magnetica colangiopancreatografica o la colangio-pancreatografia endoscopica retrograda, durante le quali si inserisce una sonda attraverso la gola fino all'addome per visualizzare il pancreas e determinare eventuali ostruzioni e/o segnali di pancreatite.
    • Il medico decide caso per caso il test diagnostico per immagini specifico più utile e ti consiglia gli esami a cui dovresti sottoporti.
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Parte 3 di 3:
Trattare la Pancreatite Cronica

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    Gestisci il dolore. I pazienti che soffrono di questa patologia lamentano un dolore addominale costante che peggiora mangiando, bevendo e che viene esacerbato da alcuni alimenti (come i grassi). Se fai fatica a tenerlo sotto controllo, devi assumere degli analgesici.[15]
    • Puoi optare per dei prodotti da banco come il paracetamolo (Tachipirina); gli adulti possono prenderne 500 mg ogni 4-6 ore in base alla necessità. In alternativa, puoi assumere l'ibuprofene (Moment, Brufen), la posologia per gli individui adulti è di 400-600 mg ogni 4-6 ore in base al bisogno.
    • Se i farmaci in libera vendita non sono sufficienti, il dottore può prescriverti degli analgesici più forti, come i narcotici (ad esempio la codeina o la morfina a seconda del livello di sofferenza).
    • Durante le crisi di dolore insopportabile correlate alla pancreatite, alcuni pazienti devono essere temporaneamente ricoverati per ricevere antidolorifici e fluidi per via endovenosa finché i sintomi non si stabilizzano. In questi casi, le persone vengono mantenute a digiuno finché non si sentono meglio, le calorie vengono fornite via flebo.
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    Modifica la dieta. Se ti è stata diagnosticata questa patologia cronica, vale la pena consultare un dietologo che ti aiuti a sviluppare un piano alimentare ricco di nutrienti e povero di grassi (la pancreatite causa infatti dei problemi a digerire i grassi). Rispettando un regime dietetico speciale, permetti all'organismo di assorbire tutte le sostanze indispensabili di cui ha bisogno ed eviti (o minimizzi) allo stesso tempo le probabilità di malnutrizione e calo ponderale involontario, sintomi che accompagnano spesso la pancreatite cronica.[16]
    • Cerca di consumare 5-6 piccoli pasti durante tutto l'arco della giornata, invece dei tradizionali tre più abbondanti, e prova a distanziarli nella maniera più uniforme possibile.
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    Prendi degli integratori di enzimi digestivi. Con il passare del tempo il danno subito dal pancreas comporta una drastica riduzione della produzione di questi enzimi; di conseguenza, i pazienti soffrono di malassorbimento e malnutrizione, dato che l'organismo non è in grado di elaborare e trattenere le sostanze nutritive necessarie per funzionare correttamente e mantenere un peso sano.[17]
    • Questi integratori devono essere assunti prima di ogni pasto per supportare la digestione ogni volta che ti metti a tavola.
    • Si rivelano utili anche per gestire il dolore innescato dalla malattia.
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    Tratta il diabete. Il pancreas non solo produce e rilascia gli enzimi digestivi, ma secerne anche l'insulina necessaria per regolare la glicemia. In presenza di tale malattia l'organo danneggiato non riesce a garantire una quantità sufficiente di questo ormone portando al diabete. Se ti è stata diagnosticata anche questa patologia (cosa che spesso avviene in concomitanza con la diagnosi di pancreatite), è indispensabile assumere dosi integrative di insulina per mantenere il livello glicemico nella norma ed evitare potenziali complicazioni nel lungo periodo.[18]
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    Non bere l'alcol. Poiché il consumo di questa sostanza è uno dei maggiori fattori di rischio (e cause) di pancreatite cronica, devi limitarlo o, meglio, eliminarlo non appena ti viene comunicato che soffri di questa malattia; astenendoti anche dal fumo, puoi gestire i sintomi e impedire che peggiorino.[19]
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    Sottoponiti a un intervento chirurgico per risolvere una causa di fondo.[20] In base al motivo per cui si è sviluppata la malattia, il medico potrebbe consigliarti un'operazione per migliorare le condizioni di salute. Ecco alcuni esempi:
    • Calcolosi biliare: se i calcoli generano un'ostruzione e sono la causa della pancreatite, possono essere asportati chirurgicamente;
    • Blocco dei dotti biliari: in tal caso, si procede all'apertura o perfino all'espansione chirurgica del canale per eliminare l'ostruzione e alleviare la sintomatologia;
    • Presenza di fluido o infiammazione attorno o nel pancreas: è possibile procedere con la rimozione in sala operatoria per migliorare la situazione;
    • Nei casi più gravi si possono eseguire procedure più invasive, ma i rischi sono molto alti;
    • La chirurgia viene riservata ai casi di pancreatite cronica resistente ai trattamenti medici conservativi.
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Informazioni su questo wikiHow

TS
Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Tawana Smith, MD. La Dottoressa Smith è un Medico di Medicina Generale che vive in Texas. Si è laureata in Medicina presso la University of Texas Medical Branch nel 2005.
Categorie: Salute

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