Come Districare il Pelo del Gatto

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

I gatti sono notoriamente animali che si puliscono efficacemente da soli, ma questo non significa che non abbiano bisogno del nostro aiuto per mantenersi puliti e in salute. In particolare se sono anziani, infermi, sovrappeso e con il pelo lungo hanno la tendenza ad avere il pelo infeltrito che può trasformarsi in grovigli o ciocche annodate. Questo tipo di pelo non è soltanto antiestetico, ma può anche causare disagi all'animale, contribuire a disturbi della cute o dare asilo a vermi, acari o altri parassiti. Spazzolare regolarmente il gatto e sottoporlo a esami di routine è il modo migliore per prevenire grovigli nel pelo, ma esistono anche dei rimedi casalinghi per risolvere il problema qualora si presenti. Se non funzionano o se non sei sicuro di essere in grado di occupartene in modo sicuro, consulta un salone di toelettatura o un veterinario.

Parte 1 di 2:
Rimuovere Grovigli e Nodi
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    Mantieni il gatto tranquillo. Rimuovere il pelo aggrovigliato può richiedere molto tempo ed essere anche doloroso, quindi molti gatti potrebbero non reagire bene. È fondamentale che l'animale si senta tranquillo sin da subito (come in seguito a un buon pasto) e rimanga così mentre tu rimuovi i nodi e i grovigli. È meglio fermare l'operazione e riprenderla in un secondo momento piuttosto che forzare un gatto spaventato o arrabbiato.[1][2]
    • Se sei abituato a fare la toeletta al gatto da quando era piccolo, sarà più incline ad accettare questo tipo di operazione. Se si rifiuta di sottomettervisi e ti graffia o scappa, è meglio rivolgersi a un salone di toelettatura o a un veterinario.
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    Localizza e ispeziona i nodi. Alcuni grovigli, come le ciocche annodate, presenti sul dorso o sui fianchi, possono essere ben visibili, mentre altri potrebbero trovarsi in zone nascoste: questi ultimi sono i meno importanti da rimuovere. Cercali dietro alle orecchie, nella zona inguinale, tra le zampe posteriori, dietro quelle anteriori, sotto il collo e intorno all'ano.
    • Se il groviglio è piuttosto grosso, ovvero più della punta del tuo pollice, probabilmente è meglio rivolgersi a un professionista. Se riscontri segni di irritazione o lesioni sulla cute circostante, contatta il veterinario.
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    Sciogli i nodi con le dita. È la cosa più conveniente da cui cominciare: usa le dita per sciogliere i nodi più piccoli e dividere i grovigli in zone circoscritte e gestibili. Questo metodo è probabilmente quello meno doloroso e stressante per l'animale.[3]
    • Secondo alcuni esperti è meglio usare uno spray o uno shampoo districante prima di provare a rimuovere i nodi; altri ritengono che non sia di grande aiuto. Se scegli di usarne uno, assicurati di optare per prodotti specifici per animali.[4]
    • Cospargere la zona aggrovigliata con un po' di amido di mais o di talco in polvere può aiutare a districarla.[5]
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    Prova a spazzolare i nodi. Prima di passare all'uso di attrezzatura più specializzata, dopo aver tentato con le dita puoi provare a spazzolare il pelo con una spazzola per gatti o con un pettine a denti larghi. Con la mano libera afferra il pelo più vicino alla cute al di sotto della zona aggrovigliata, per evitare di dare strattoni, e procedi con spazzolate brevi, rapide ma delicate. Spazzola verso l'estremità del pelo, in direzione opposta alla cute, partendo dal margine esterno del groviglio e tornando indietro verso l'attaccatura.[6]
    • Non esagerare. Strattonare il pelo annodato con la spazzola non è un'esperienza piacevole per il gatto e di conseguenza non lo sarà per te: passa piuttosto ad altri metodi.
    • Anche se alcuni amanti dei gatti non ameranno saperlo, gli articoli riguardo a come spazzolare i cani possono contenere dei consigli utili anche per i gatti.
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    Usa attrezzi speciali per i nodi più ostinati. Se non riesci a districare i nodi con le dita né con la spazzola normale, hai ancora altre possibilità a disposizione. Ognuno di noi confida in attrezzi diversi (come per esempio le famose spazzole Furminator), quindi fai diversi tentativi: ovviamente è anche possibile consultare il tuo salone di toelettatura di fiducia o il veterinario per avere consigli.[7]
    • Attrezzi noti come striglie, toglipelo o taglianodi possono aiutare a suddividere vaste aree aggrovigliate in parti più piccole e gestibili. Si tratta di attrezzi che hanno una lama affilata tra i denti e districano il pelo per mezzo di un movimento a sega. Generalmente sono più sicuri di altri strumenti da taglio perché le lame non sono esposte, ma devono comunque essere maneggiati con cautela. Una volta che hai diviso il groviglio in parti più piccole ricomincia a usare le dita e/o la spazzola e il pettine.
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    Taglia il pelo se gli altri metodi non hanno funzionato. Nonostante sia il modo più sicuro per eliminare un intrico di peli, dovrebbe essere la tua ultima scelta. Non soltanto lascerà una macchia rasata che necessiterà di mesi per tornare alla normalità, ma potresti anche rischiare di ferire l'animale. I gatti hanno una cute più sottile e delicata di quella degli esseri umani, che può essere facilmente tagliata da forbici, lame o anche dalla frizione del tagliacapelli. Se non sai come comportarti, porta il gatto da un professionista.[8]
    • Un pettine rasoio (chiamato anche pettine districante) è come quello normale, ma ha lame incassate che tagliano via il pelo. Usalo facendo lo stesso movimento rapido e breve di un pettine normale, assicurandoti di contrastare eventuali strattoni con la mano libera e di spazzolare sempre in direzione opposta alla cute dell'animale.
    • Il tagliacapelli può fare un lavoro veloce, ma assicurati di non sfregarlo contro la cute del gatto: la frizione e il calore possono danneggiarla.
    • Anche se le forbici possono sembrare la scelta più evidente, solitamente non sono raccomandate ai non professionisti, perché il rischio di tagli o fori accidentali è piuttosto elevato. Se decidi di usarle, assicurati sempre di tenere il pettine o le dita tra le lame e la cute del gatto.
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    Fai fare il lavoro a un professionista. Se hai un dubbio qualsiasi riguardo alla tua capacità di risolvere il problema senza far male al gatto, fermati. I grovigli si formano spesso in aree sensibili, come l'addome, la parte sottostante il collo o intorno ai genitali: non rischiare di commettere un errore che potrebbe avere delle conseguenze serie.
    • Un salone di toelettatura si occupa quotidianamente di problemi simili e dovrebbe essere in grado di gestire il tuo nella maggior parte dei casi. Anche i veterinari rimuovono regolarmente grovigli di pelo: è il caso di consultarne uno soprattutto se hai preoccupazioni relative a un possibile disturbo della cute o ad altri problemi collegati al pelo infeltrito.[9]
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Parte 2 di 2:
Prevenire la Presenza di Pelo Infeltrito
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    Conosci i bisogni del tuo gatto. Un animale giovane, attivo e sano dal pelo corto è quasi sicuramente in grado di occuparsi della propria toeletta e necessita di poca assistenza per prevenire la formazione di nodi. Al contrario, un animale anziano, sovrappeso e dal pelo lungo necessita di regolare (anche giornaliera) cura per prevenire la formazione di pelo infeltrito.[10]
    • Esistono articoli online che contengono diverse indicazioni su come fare una toeletta corretta e prevenire la formazione di nodi.
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    Spazzolalo regolarmente. Anche se il tuo gatto si pulisce in modo efficace, stabilire una buona routine di pulizia farà sì che districare il pelo (nel caso si rendesse necessario in seguito) diventi un'operazione facile e piacevole. È meglio cominciare il prima possibile quando il gatto è ancora un cucciolo, in modo che diventi un'attività normale e possibilmente piacevole.[11]
    • Spazzolare un gatto dal pelo corto è un'attività piuttosto semplice che può essere svolta con diverse spazzole, anche se molti preferiscono il "guanto spazzola" con i denti di gomma. Procedi sempre nella direzione del pelo.
    • Gli animali a pelo lungo richiedono attrezzi più specializzati, come il "rastrello rimuovi pelo" (una spazzola larga con le setole di metallo) e un pettine con i denti lunghi. Usali entrambi per raggiungere sia il pelo in superficie sia quello nascosto più in profondità. Pettina delicatamente il pelo sull'addome e verso l'alto in direzione del mento, quindi pratica una scriminatura lungo la parte mediana del dorso e pettina lungo ciascun lato.
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    Lava il gatto solo se necessario. Non v'è dubbio alcuno: i gatti necessitano di una toeletta regolare, ma non di essere lavati altrettanto frequentemente. Il bagno, soprattutto se non è seguito da un'immediata e completa asciugatura, può creare nuovi grovigli e nodi. In linea di massima fai il bagno al gatto soltanto se è davvero molto sporco, impiastricciato o emana un odore molto sgradevole.[12]
    • Non c'è nulla di cui vergognarsi nell'affidare a un salone di toelettatura questa incombenza.
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    Blocca i nodi sul nascere. È probabile che si formino anche in caso di una toeletta regolare, soprattutto in animali dal pelo lungo. Sono più facili da rimuovere i nodi che si sono appena formati, pertanto effettua un controllo regolare del pelo, anche giornaliero, mentre ti occupi della toeletta dell'animale.
    • Concentrati soprattutto sulle zone più problematiche come l'inguine, il dorso, la parte sottostante il collo, dietro alle zampe anteriori, tra le zampe posteriori e dietro le orecchie.
    • Sfrutta questo controllo regolare per verificare se ci sono ferite o se la cute è danneggiata. Controlla se ci sono tagli, ematomi, bozzoli, rigonfiamenti, rossore o altro e contatta il tuo veterinario di fiducia se riscontri qualcosa fuori dall'ordinario.[13]
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