Come Diventare Regista Cinematografico

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Guardare film non ti basta, vero? Vuoi provare a crearli tu stesso. È un mondo difficile, e possono volerci anni per sfondare, ma l’emozione di vedere il tuo film sul grande schermo non ha pari. Se sei pronto e disposto a investire il tuo tempo, hai la visione creativa e un’incredibile capacità di creare qualcosa dal nulla, sei nel posto giusto. Te la senti?

Parte 1 di 3:
Iniziare la tua Carriera

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    Guarda film. È così facile. Guarda e studia i più piccoli aspetti dei film. Potrebbe significare guardare lo stesso film più volte. Cerca di contare almeno 15 errori in ogni film che guardi. Non importa di che tipo – recitazione, montaggio, continuità temporale – cerca di trovarli tutti. Per ogni errore scovato, ti ritroverai a imparare come si fanno i film, perché, come si dice: “Gli errori rivelano i segreti”. E guardali anche per trarre ispirazione!
    • Potrebbe sembrare un passaggio superfluo, ma non potrebbe essere più vero. Cosa succederebbe se un pompiere non avesse mai visto un incendio, prima di provare a spegnerne uno? E anche se non ti serviranno per sviluppare il tuo stile, vedilo come un modo per tallonare la concorrenza. In questo modo, saprai cos’è già stato fatto!
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    Inizia a girare cortometraggi coi tuoi amici. Usa qualsiasi mezzo per girarli. Compra una videocamera, se non ne hai già una. Ricorda, la qualità dei mezzi non importa. Importa la qualità del film, la tua visione. È davvero l’unico modo per iniziare. Che sia col tuo iPhone o con la cinepresa costosissima presa a Natale, buttati. L’esperienza è l’unico modo per entrare nell’industria. Anche se dovesse trattarsi di film con protagonista la tua sorellina.
    • Girare cortometraggi ti costringerà a imparare gli aspetti tecnici della regia. I registi vengono spesso immaginati seduti, mentre indossano berretti, aggrottano le sopracciglia e strillano agli attori, ma non è affatto così. Dovrai saper montare, scrivere, recitare e tutto il resto. Questi primi passi ti costringeranno a fare tutto da solo, a sviluppare le abilità necessarie.
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    Recita, scrivi e tutto quanto. Il miglior modo per imparare a dirigere gli attori è facendo esperienza recitando, che sia per film altrui o in un laboratorio. Il miglior modo per riconoscere una buona sceneggiatura è imparare a scriverne una. Il miglior modo per scegliere le musiche adatte, le scene da tenere (e come), come impostare le luci e i set è fare esperienza nelle colonne sonore, nel montaggio e nella scenografia/fotografia. Non puoi avere l’ultima parola in ogni aspetto della produzione, se non sai con cosa hai a che fare.
    • Suona piuttosto spaventoso, vero? Non deve esserlo. Se scrivi la tua sceneggiatura, puoi dirigere, riprendere e recitare in essa. Non deve durare 2 ore! Anche un paio di corti ti daranno l’esperienza necessaria. E maturerai un ritrovato apprezzamento per quei ruoli.
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    Considera l’iscrizione a una scuola di cinema. Nonostante non sia necessaria, l’accademia è ottima per 3 motivi: esperienza forzata, accesso alle attrezzature e rete. Molti ce l’hanno fatta senza frequentare scuole, ma altrettanti ne hanno tratto molti vantaggi. Avrai accesso a stage, laboratori, e soprattutto nomi, nomi, nomi. Se hai un progetto, puoi cercare uno staff (la porta è girevole – anche tu aiuterai altre persone). Ovviamente, almeno negli USA, le migliori occasioni sono a New York e Los Angeles (in Italia, sicuramente Roma e Milano).
    • Le Scuole Civiche di Milano e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma sono solo alcune delle principali scuole italiane del settore.
      • Frequentando un’accademia, la strada sarà comunque in salita – ma ehi! Almeno porterai il caffè a registi veri, invece di impilare DVD in una videoteca di paese. E invece di chiedere l’aiuto di estranei, puoi chiedere ai tuoi compagni di darti una mano con le riprese. Evviva!
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    Lavora in uno staff di produzione. Non si diventa registi di punto in bianco. Non sedurrai un grosso produttore col tuo sorriso vincente o il tuo fascino. Devi iniziare da qualche parte, ovvero all’interno di uno staff. Ci sono le bollette da pagare, fratello! Nessun lavoro è troppo piccolo. Che si tratti di compilare scartoffie, accertarsi che gli attori abbiano i loro snack o fare la guardia all’attrezzatura di notte, è un passo nella giusta direzione.
    • Se sei in accademia, cerca uno stage. Se non lo sei, cerca fra gli annunci di lavoro, frequenta i creativi della zona e offriti di dare una mano. Se sei amichevole e affidabile, la gente vorrà lavorare di nuovo con te. E i lavori diventeranno sempre più importanti.
    • Una casa di produzione è più disposta a dare una possibilità a qualcuno con 5 anni di esperienza come assistente di produzione, piuttosto che a qualche ragazzino appena diplomato. Perciò se non sei in accademia, non disperare. C’è speranza.
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    Fai rete. Per farla breve, non diventerai regista senza un portfolio. È la cosa più importante da avere. Detto questo, è sicuramente un’industria in cui è molto più facile mostrare il tuo curriculum se hai un modo per inserirti. E per inserirti, devi iniziare a fare rete, immediatamente. Più persone conosci, più opportunità ti si presenteranno. Per ogni porta che ti si chiuderà davanti, si aprirà un portone.
    • Per questo è importante mostrare sempre il meglio di sé. Potrai comportarti da dittatore quando sarai nella tua villa in campagna. Ma per ora, fai il bravo. Non sai mai quando potresti aver bisogno di un favore. Ma ricorda: credi in te stesso.
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Parte 2 di 3:
Sfondare

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    Cerca qualche spicciolo tra i cuscini del divano. Poiché hai bisogno d’esperienza per iniziare il tuo portfolio, e hai bisogno di un portfolio per fare esperienza, mangerai cibo cinese e panini per un po’. Certi registi raccontano di decenni di povertà prima di essere riusciti a vivere di cinema. Non sarà sfarzoso, ma bisogna tenere a mente che alla fine ne sarà valsa la pena.
    • Ciò detto, è importante non avere un solido piano B. Se lo avrai, tenderai ad adagiartici sopra. Perciò qualsiasi lavoro tu abbia per pagare le bollette, non affezionartici troppo. Quella scrivania potrebbe finire per intrappolarti.
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    Trova altri lavoretti per arrotondare. I registi cinematografici sono i pezzi grossi dell’industria. Per essere uno di loro, devi essere bravo. Per questo, è molto più semplice riempirti il curriculum (e le tasche) con altri lavoretti, come videoclip e programmi o spot TV. Gli stipendi non saranno a 6 zeri, ma ti consentiranno di portare a casa il pane.
    • Alcuni di questi lavori pagheranno bene, e potrebbero diventare allettanti. Le pubblicità non sono qualcosa di cui vergognarsi! E non pensare di essere un venduto – devi pur sempre mangiare.
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    Gira cortometraggi meritevoli. È il modo più rapido per lanciare la tua carriera. Certo, hai girato corti prima d’ora, ma erano col tuo iPhone e riguardavano il tuo amico Pietro che si pisciava addosso. Lavora coi tuoi nuovi amici, attori desiderosi di lavorare con te e con cui tu hai voglia di lavorare, e lavora con altri che stanno cercando di sfondare nell’industria producendo qualcosa di buono. A volte il budget verrà dai tuoi risparmi, altre volte no, ma è un gradino necessario sulla scala verso il successo.
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    Iscrivi i tuoi corti ai festival cinematografici. Evviva, stiamo finalmente passando alla fase del riconoscimento. Se hai un film di cui vai particolarmente fiero, puoi iscriverlo a un festival. La parte migliore a questo proposito è che puoi iscriverti a festival ovunque. Perciò guardati in giro, trova l’ambiente in cui vuoi inserirti e diffondi il verbo.
    • Certo, Sundance è il sogno (sì, tutti possono iscriversi; i novellini e i professionisti ricevono lo stesso trattamento), ma con 12.000 iscrizioni ogni anno potrebbe essere dura farsi notare. Parti dal basso e scala piano piano – c’è letteralmente un festival per ogni giorno dell’anno.[1] Accertati solo di rispettare le scadenze e i requisiti di ciascun festival![2]
    • Idealmente, il tuo film riceverà riconoscimenti e tu pure, e sarà tutto facile da quel momento. La tua sceneggiatura potrebbe essere scelta, vorranno comprarla, e tu potrai dire “No! A meno che non mi permettiate di dirigerla!” oppure cedere e accettare il denaro. A te la scelta.
      • “Le iene” di Quentin Tarantino fu scoperto al Sundance. Steven Spielberg s’imbatté in un allora sconosciuto film chiamato “Paranormal Activity” in un festival. Può succedere!
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    Metti insieme il tuo portfolio. Ok, ora la parte divertente e importante. È quello che allegherai a qualsiasi progetto in cerca di un regista. Le modelle inviano il proprio portfolio, gli attori le foto e il curriculum, e tu devi avere questo. Contiene fondamentalmente tutto ciò che c’è da sapere su di te, e un po’ di tutto ciò che hai fatto. Ecco cosa ti servirà:
    • Informazioni sulla tua formazione
    • Un curriculum che comprenda tutte le tue esperienze fino a quel momento
    • I tuoi recapiti
    • Clip video che mostrino anche le tue abilità nel montaggio, nella scrittura, nell’animazione e nella fotografia
    • Un elenco di festival a cui hai partecipato e dei premi vinti
    • Esperienze varie – videoclip, pubblicità, corti animati, programmi TV…
    • Foto e storyboard che diano un’idea del tuo percorso
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    Socializza. Abbiamo già parlato della rete, ma dev’essere detto ancora e ancora, con meno giri di parole. Sebbene tu sia il regista, non sei per forza in cima alla catena alimentare. Dovrai gestire attori difficili. Dovrai tagliare scene a causa del fiato sul collo da parte della produzione, per rispettare tempi e budget. Dovrai prendere ordini da persone da cui non vorrai prendere ordini. E dovrai farlo col sorriso.
    • Immagina di ricevere una telefonata dal produttore, che ti esprime il suo disappunto per una scena filmata alle 5 di mattina sui colli romagnoli, per ottenere l’inquadratura perfetta nell’ora migliore. L’attrice ha cambiato un paio di battute per dare più profondità al personaggio, e i soldi sono andati in fumo. Però, sì, hai la situazione sotto controllo. Passerai la nottata a riscrivere la sceneggiatura per far spazio a qualcosa che possa essere girato in studio la mattina seguente. E il tuo produttore per caso vorrebbe anche che pulissi lo studio già che ci sei? Perché puoi farlo.
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Parte 3 di 3:
Diventare Celebre

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    Trovati un agente. Una volta maturato un portfolio decente, si spera che qualche agente si faccia vivo per rappresentarti. Negozierà i tuoi contratti per te e ti aiuterà a riconoscere i tuoi migliori interessi. E la parte migliore? Se è onesto, non ti costerà nulla finché non ti farà guadagnare (leggi: non devi mai pagare un agente). Gli agenti non sono solo per gli attori, sai?
    • Una grossa parte del lavoro di un agente è negoziare le tue “percentuali”. Si tratta della percentuale di guadagno che ti spetta dal film. Quando un film guadagna 100€, non è un grande affare. Ma immagina di girare un film che faccia 1 miliardo di euro. Quelle percentuali ti cambiano la vita.
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    Sii bravo e parsimonioso. Se hai la fortuna di trovare un lavoro con una squadra con cui non hai mai lavorato, ecco 2 cose che vuoi essere: bravo e parsimonioso. Ecco perché:
    • Bravo. Vuoi avere una visione chiara. Vuoi essere in grado di mostrare agli altri che sai perfettamente come ricavare l’essenza dalla sceneggiatura. Puoi rendere felici gli attori, gli sceneggiatori e tutti gli altri. Puoi vederlo. E per questo, tutto può filare molto più liscio.
    • Parsimonioso. Qual è la preoccupazione della maggior parte dei produttori? I soldi. Perciò se riesci a stare nei limiti del budget, pur sfornando un buon prodotto, se lo ricorderanno. Oh, come lo ricorderanno. Sei l’uomo che gli ha fatto risparmiare migliaia (persino milioni) di euro. Difficile da dimenticare!
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    Preparati a prenderti tutta la colpa e nessun merito. Quando un film va bene, è raro che il regista venga indicato come responsabile. Ma quando un film va male, è sempre il regista a essere incolpato. Se è un flop, sarai spinto ad accettare un lavoro simile molto presto. Altrimenti… aspetta, com’è che ti chiamavi?
    • Magari non vale per te, ma le masse non vedono i registi come gli incredibili visionari che sono. Sono gli attori a fare il film. Perciò quando si tratterà del pubblico, non sarai apprezzato. E quando si tratterà dello staff, sarà uguale. Se il tuo film è pessimo, i produttori t’incolperanno. Se l’attore non è soddisfatto dei propri capelli, sarà colpa tua. È un processo che, nel migliore dei casi, imparerai a tollerare.
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    Resta sano. Come se il punto precedente non fosse abbastanza, c’è un altro punto di questa fase del non-perdere-la-testa: essere un regista suona tutto rose e fiori, ma presto scoprirai che i tuoi migliori amici saranno caffeina e aspirina.
    • Sei in un ambito artistico. A questo punto capisci che non è un campo pieno di persone con ego limitati e opinioni deboli. Sarai incastrato in delicati equilibri tra il produttore che ti chiede di suonare il trombone e l’attore principale che decide di scappare solo per farsi inseguire da te. I registi hanno esaurimenti nervosi per dei motivi. È roba tosta. Puoi tagliarla, vero?
    • Spesso lavori grazie alla paghetta del produttore. E con “paghetta” possono anche intendersi milioni di euro, tra l’altro. Perciò sebbene possa sembrarti di avere il potere e che questo sia il tuo capolavoro, spesso ti verrà ricordato che non è proprio così. Fa schifo, ma non durerà per sempre.
    • Oh, e sarai anche in balia del tempo, delle condizioni atmosferiche e dei luoghi. Il controllo che sentirai di avere sulla tua vita sarà microscopico, nei momenti peggiori, e minimo nei migliori. Ma poi…
  5. 5
    Entra a far parte dei sindacati. Ok, tutte le grane che hai appena letto? MIGLIORANO. Davvero. Negli USA, entri a far parte del sindacato “Director's Guild of America” (DAG) (purché tu risieda negli USA), e ti viene garantito uno stipendio di $160.000 (120.000€) per 10 settimane. Sono $160.000 garantiti, in caso tu non abbia voglia di fare i conti. E quello è solo il tuo stipendio. Sono noccioline, rispetto a ciò che puoi guadagnare con un grosso film.
    • In molti casi, devi essere assunto da un’azienda firmataria per essere idoneo. Oppure ce la fai senza alcun appoggio – sono le tue uniche 2 opzioni.[3] La quota iniziale consiste in un paio di migliaia dollari, e paghi commissioni minime oltre a quella. Ne vale decisamente la pena, soprattutto in caso di progetti saltuari.
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    Goditi il tuo lavoro fantastico. Abbiamo coperto quasi ogni elemento, tranne ciò che fai davvero. Dovresti già saperlo, tuttavia. Ma giusto per sicurezza, ti lasceremo con ciò che farai durante le tue giornate. Oltre a gridare “Azione!”, ovviamente. Alla fine, puoi tornare alla tua magione nel nord della Francia e attendere la chiamata successiva. Sai, sempre che tu te la senta di rispondere.
    • Nella pre-produzione, trasformi la sceneggiatura in un film. Qualcosa di visivo. Organizzi la logistica, il casting e tutta l’impalcatura necessaria. È decisamente la fase più importante.[4]
    • Durante la produzione, sarai vicino allo stereotipo del regista, con un minimo di tutela in più. Guiderai gli attori nelle scene e nello sviluppo dei personaggi. Tuttavia, sarai anche in una costante corsa contro il tempo per costruire virtualmente un capolavoro. Sarà caotico, ma anche entusiasmante.[4]
    • Nella post-produzione, probabilmente ti siederai coi montatori e metterai insieme il tutto. Il montatore deve piacerti (e dev’essere reciproco), altrimenti può farti apparire molto, molto scarso. Dovrai anche scegliere le musiche e tutti gli altri dettagli per amalgamare il tutto.[4] Sarà una gran bella sensazione!
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Consigli

  • Sii molto visivo nella tua regia, e passa tutto il tempo necessario sui tuoi corti, e solo quando ti senti davvero pronto buttati su un lungometraggio.
  • Fai amicizia con direttori della fotografia, produttori, scenografi e designer. Senza di loro non sei nessuno.
  • Prova qualcosa di semplice per il tuo primo film.
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Avvertenze

  • Tratta bene tutti. L’industria cinematografica è più piccola di quanto tu creda, e la gente mormora.
  • Non è semplice fare carriera, e potresti aver superato da molto i 30 anni, se mai riuscirai a diventare celebre. Continua a inseguire il tuo sogno, però, e se lo vuoi davvero, ce la farai.
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Cose che ti Serviranno

  • Videocamera e altre attrezzature
  • Un minimo di budget
  • Tempo e moltissimo cibo cinese
  • Creatività

Informazioni su questo wikiHow

Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Film Making

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