Come Diventare un Conciliatore

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Un conciliatore è una persona che in una controversia funge da intermediario tra le parti e che dirime una lite già insorta o che può insorgere, trovando una soluzione. L'esito positivo della procedura di mediazione prende il nome di conciliazione. È per questo che spesso si utilizzano i due termini (mediatore e conciliatore) in modo intercambiabile, ma la figura che identificano è la stessa. Anche se molti vorrebbero diventare conciliatori, puoi distinguerti tra gli altri migliorando la tua preparazione e facendo tanta esperienza.

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Studiare per Diventare un Conciliatore

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    Esamina i diversi tipi di mediazione. Esistono diverse aree o nicchie per il lavoro di mediazione, perciò non c’è un unico settore in cui operare come conciliatore. Quello che impari, il campo giuridico che ti trovi a esplorare, le persone con cui entri in contatto sono tutte cose che dipendono dal tipo di mediazione che decidi di fare.
    • Ad esempio, se vuoi specializzarti nella mediazione familiare (che ha a che fare con i bambini, il divorzio e così via), è opportuno fare un percorso di studi in scienze comportamentali o sociali, ma anche in psicologia dello sviluppo.[1]
    • Fare da conciliatore nelle controversie lavorative potrebbe richiedere conoscenze specifiche che riguardano il diritto del lavoro e le relative leggi. Sarebbe ancora meglio se riuscissi ad acquisire esperienza in questioni legate a specifici luoghi di lavoro o a una tipologia di ambiente lavorativo (ad esempio, inerenti alle controversie che sorgono nelle fabbriche o negli uffici).
    • La mediazione civile e commerciale ha un riconoscimento specifico in Italia (D.Lgs. 28/2010) e abbraccia molte fattispecie (dal condominio alle successioni, ecc.)[2]; richiede perciò una formazione altrettanto specifica.
    • Altri tipi di settori di mediazione comprendono: l'ambiente, l'arte, l'istruzione, l'illecito, il diritto penale, il rapporto tra locatore e conduttore e così via.
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    Parla con un conciliatore. Il modo migliore per avere un'idea di ciò che si richiede a un conciliatore è parlare con qualcuno che svolge o ha svolto questo lavoro. L'ideale è trovare qualcuno che opera nel tuo specifico settore. Anche se, rivolgendoti a qualcuno che media nelle controversie in campo artistico, puoi avere numerosi chiarimenti, le informazioni che ricevi non saranno così utili se stai cercando di diventare un conciliatore nel diritto del lavoro.
    • Partecipa alle conferenze. Esistono in tutto il mondo numerose conferenze dedicate alla conciliazione. Controlla se vengono organizzate nella tua zona.
    • Fatti un'idea di come funziona il sistema. Quando incontri un conciliatore, è bene scoprire come funziona il sistema in modo da applicarti in questo lavoro nel modo più efficiente possibile. Questo vuol dire capire l'ambiente di lavoro, i consigli per ottenere le controversie e chi stabilisce i conciliatori per le varie controversie.
    • Fatti un'idea di ciò che è necessario sapere. Chiedi quali sono i settori giuridici che dovresti conoscere e il tipo di istruzione che dovresti avere.
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    Consegui una laurea nel settore che hai scelto. A seconda dell'ambito in cui hai deciso di lavorare, può darsi che sia necessaria una laurea triennale oppure l'iscrizione a un ordine o a un collegio professionale, ma sicuramente aiuteranno le credenziali. Se vuoi avere successo come conciliatore, dimostrare di avere esperienza in un dato settore è importante.
    • Ricorda che se intendi fare mediazione nel diritto di famiglia, è opportuno fare un percorso di studi (preferibilmente una laurea) in scienze comportamentali o sociali, ma anche in psicologia dello sviluppo. Non sarebbe neanche una cattiva idea fare un master in risoluzione dei conflitti, dal momento che le università aumentano l'offerta di questa opportunità di specializzazione.[3]
    • Per fare il mediatore civile è sufficiente avere una laurea triennale più un corso di formazione della durata di 50 ore. Si può fare il conciliatore anche senza possedere una laurea, ma in questo caso è indispensabile essere iscritti a un albo professionale (ad esempio, un ragioniere iscritto all'albo).
    • Svolgi il corso di formazione. Per chi ha intenzione di diventare conciliatore, la normativa prevede che i mediatori civili posseggano un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitario triennale o, in alternativa, essere iscritti a un ordine o un collegio professionale. In entrambi i casi è necessario svolgere un corso di formazione di 50 ore.[4]
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    Prendi una laurea triennale. La laurea richiesta non è solo quella in discipline giuridiche o economiche, ma può essere in qualsiasi ambito del sapere. Ad esempio, può diventare mediatore un laureato in filosofia, biologia, pedagogia, psicologia, medicina, fisica ecc.
    • Questa professione può essere svolta, inoltre, da un laureato o un professionista giuridico economico iscritto in albo da meno di 15 anni.
    • Oppure può essere svolta da un professionista iscritto in albi professionali giuridici o economici da più di 15 anni
    • In quest’ultimo caso, però, è necessario che l'interessato segua il corso di formazione per conciliatori.
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Frequentare il Corso di Formazione

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    Partecipa a un corso di formazione. È obbligatorio, per ogni conciliatore, frequentare un percorso formativo di almeno 50 ore svolto in sessioni teoriche e pratiche, al termine del quale è prevista una prova di valutazione finale di almeno 4 ore, composta sia da una parte teorica che da una pratica.
    • Oltre che obbligatorio, è un modo prezioso per imparare di più sulla mediazione. Durante il corso vengono analizzate le fonti normative e, mediante esercitazioni pratiche e simulazioni, i corsisti acquisiscono tecniche e strumenti per gestire i conflitti e condurre le negoziazioni in modo efficace.
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    Trova il corso di formazione. Potrebbe essere necessario fare qualche ricerca per trovare un corso di formazione per conciliatori, ma esistono molte risorse davvero utili, tra cui, naturalmente, la conoscenza personale di avvocati e altri conciliatori che potranno indirizzarti presso le camere di conciliazione, ma si può usare anche Internet.
    • Trova il corso tramite Internet. Il Ministero della Giustizia elenca tutti gli enti di formazione abilitati ex D.M. 180/2010 a svolgere i corsi per mediatori in Italia[5].
    • Trova un corso di formazione parlando con chi è più vicino al settore. Se conosci un conciliatore o un avvocato, rivolgiti a lui. Probabilmente avrà informazioni sui corsi di formazione presenti nelle tue zone. Se frequenti l'università o stai svolgendo un dottorato di ricerca, parlane con i tuoi professori.
    • Trova un corso di formazione partecipando a una conferenza. È importante assistere a qualche conferenza sulla mediazione/conciliazione. Parla con chi svolge la professione di conciliatore nel settore in cui ti piacerebbe specializzarti e vedi se può indicarti la presenza di corsi di formazione nella tua zona.
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    Osserva una mediazione. Probabilmente osserverai qualche mediazione durante il corso di formazione. In caso contrario, parla con qualche conciliatore che opera nella tua zona per vedere se puoi assistere a qualche controversia mediata da lui.
    • Ricorda che se presenzi a una mediazione, probabilmente dovrai firmare una dichiarazione liberatoria di riservatezza, ma si tratta di una pratica che dovrai rispettare anche in futuro, quando diventerai un conciliatore a pieno titolo.
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    Fai in modo di ottenere il massimo dal corso di formazione. Dopo aver individuato il corso, è necessario sfruttarlo in modo intelligente. I corsi di formazione sono luoghi ideali per apprendere sotto il controllo di persone esperte e fare esperienza sul campo, ma anche per entrare in contatto con potenziali colleghi e clienti.
    • Assicurati di conoscere le tue aspettative. Se le tue aspettative sono piuttosto alte durante le prime mediazioni, in cui è possibile che affiancherai qualcuno più esperto, e in seguito scopri che i tuoi compiti comportano perlopiù una notevole riproduzione di fotocopie e mettere a posto faldoni e cartelle, sicuramente andrai incontro a una delusione. Discuti dei dettagli durante il corso prima di iniziare in modo da sapere che cosa aspettarti.
    • Se c'è un problema o qualcosa non sta andando bene, prova a parlare con il tuo responsabile. Non c'è niente di peggio che rovinare questa opportunità. Se la realtà non soddisfa le tue aspettative o sorgono altri problemi, cerca di parlare con il tuo responsabile e, se questi è parte del problema, rivolgiti a chi può aiutarti all'interno dell'ente abilitato all'organizzazione del corso.
    • Stabilisci contatti e legami con le persone che incontrerai durante il corso di formazione. Le camere di conciliazione e gli enti per la mediazione civile spesso sono abilitati a tenere corsi di formazione e valutano professionalità da inserire nel proprio organico.
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    Stabilisci un rapporto con il responsabile della formazione. Questo aspetto è molto importante: è opportuno che i tuoi punti di forza e quelli deboli siano valutati da una persona competente che sappia indicarti cosa migliorare. Cerca di incontrare regolarmente il responsabile della formazione in modo da poter approfondire meglio gli argomenti di studio e le tecniche della mediazione.
    • Stabilisci il rapporto con i docenti durante il corso, prima di iniziare le esercitazioni, le sessioni simulate e, naturalmente, prima della valutazione finale in cui al discente si richiede una simulazione di mediazione in aula, così avrai modo di prepararti in quello che andrai a fare e correggere gli aspetti che potrebbero essere migliorati.
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Parte 3 di 3:
Costruire la Propria Reputazione

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    Fai pratica finché non sarai sicuro delle tue capacità. Se desideri che altre persone ti raccomandino e ti scelgano come conciliatore, dovrai avere fiducia nelle tue qualità. Questo vuol dire migliorare di continuo e affinare le proprie abilità, imparare nuove competenze e nuovi metodi di mediazione.
    • Frequenta corsi che organizzano lezioni simulate. Le lezioni simulate aiutano ad acquisire un'idea migliore sulle tecniche di mediazione. Puoi farlo anche in un gruppo di studio o con altri conciliatori.
    • Offriti come conciliatore a titolo gratuito all'interno della comunità in cui vivi. È un ottimo modo per guadagnare più esperienza, ma anche per ottenere contatti.
    • Metti in pratica le abilità della mediazione giorno per giorno. Vuol dire pensare costantemente a come inquadrare i problemi, restare calmi di fronte alle controversie, destreggiarsi tra opposti punti di vista senza prendere le parti di nessuno.
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    Partecipa a un corso di aggiornamento. Per conservare il titolo di mediatore civile, dopo averlo conseguito frequentando e superando il corso base di 50 ore, è necessario frequentare e superare un corso di aggiornamento, almeno biennale, di 18 ore, ma anche partecipare, durante il biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno 20 casi di mediazione svolti presso organismi iscritti ex D.M. 180/2010 (art. 4, c. 3b)[6]
    • Il biennio di aggiornamento parte dalla data dell'iscrizione presso un organismo di mediazione e non da quando si è conseguito il titolo di mediatore.
    • Per esempio, chi ha conseguito il titolo di mediatore nel 2011, ma nel frattempo non si è iscritto a nessun organismo, non ha nessun obbligo né di tirocinio né di formazione, come chiarisce la Circolare Ministeriale del 20/12/2011[7]. L'obbligo nasce solo nel caso in cui si offre la propria disponibilità a mediare a uno o più (max 5) organismi di mediazione iscritti nel ROM tenuto dal Ministero della Giustizia[8]. Il titolo di mediatore acquisito non si perde né per il mancato aggiornamento né per il mancato tirocinio, ma si diventa "mediatore inattivo".
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    Gestisci il primo caso. La mediazione può essere un lavoro difficile per il conciliatore. È necessario mantenere la calma, essere imparziali e offrire possibili soluzioni. Tutto questo richiede una grande concentrazione e una buona preparazione.
    • Aspettati l'inaspettato. Non importa quanto tu sia preparato, entrambi le parti in un caso di mediazione ti metteranno di fronte a qualcosa che non ti aspettavi. Se credi che ci siano sviluppi inaspettati, puoi esserne sorpreso, ma non farti cogliere alla sprovvista.
    • Ascolta, ascolta, ascolta. Parte del tuo lavoro è fare in modo che entrambe le parti si sentano ascoltate da un osservatore imparziale. Assicurati di capire esattamente che cosa sta dicendo ognuna di loro durante la controversia e di dimostrare a entrambe che le ascolti.
    • Preparati a dire cose che le parti in conflitto probabilmente non vorranno sentire. Anche se non stai dando alcuna sentenza (la conciliazione è diversa dall'arbitrato), potresti essere chiamato ad analizzare una situazione in un modo che le persone coinvolte potrebbero non approvare.
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    Prendi più casi che puoi. Quanta più esperienza di lavoro farai, tanto meglio sarà. Potrai migliorare le tue capacità, ma anche espandere la tua rete di clienti e partner.
    • Cerca di risolvere una certa tipologia di controversie. La situazione migliore in assoluto è cercare di fare mediazione in casi che riguardano le controversie in un determinato ambito. Tuttavia, non sarà sempre possibile e ti capiterà di risolvere questioni che non rientrano esattamente nel tuo campo.
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    Forma un gruppo di studio per la conciliazione. È importante tenersi aggiornati, esaminare le proprie abilità e gli approcci usati durante le controversie. Un ottimo modo per farlo è formare o entrare a far parte di un gruppo di studio di conciliatori, in cui discutere dei casi, delle competenze e delle ipotetiche situazioni con chi può dare una mano in questo senso.
    • Un gruppo di studio per la conciliazione è anche un ottimo modo per conoscere altri conciliatori o potenziali conciliatori.
    • In questo modo avrai l'opportunità di discutere di competenze, successi e difficoltà, ma anche di vedere come altri conciliatori qualificati giudicano il tuo approccio al lavoro.
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Consigli

  • Per essere un buon conciliatore, è necessario continuare a studiare. Puoi trovare ottimi corsi online per perfezionare le tue qualità, oppure puoi partecipare a lezioni e corsi che si tengono dalla tue parti.
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Avvertenze

  • Esistono molte persone che studiano per diventare conciliatori, perciò farsi strada in una camera o un ente per la conciliazione forse non è così semplice. Quanto più riuscirai a tessere una rete con altri mediatori e con chi si occupa di diritto e arbitrato, tanto più alte saranno le tue possibilità di trovare lavoro come conciliatore.
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Informazioni su questo wikiHow

Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Occupazione

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