Come Eliminare e Prevenire le Alghe Verdi in una Piscina

L'acqua verde o le alghe galleggianti sono un problema piuttosto diffuso nelle piscine. Il trattamento può richiedere l'uso di diversi prodotti chimici ed è necessario aspettare qualche giorno prima di vedere i risultati, soprattutto se le alghe hanno avuto il tempo di accumularsi. Puoi però evitare, senza troppo sforzo, che si ripresentino garantendo una regolare manutenzione della piscina.

Metodo 1 di 3:
Uccidere le Alghe con il Cloro

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    Usa il cloro per uccidere le alghe. Se l'acqua è diventata verde o noti degli ammassi visibili di alghe, significa che non c'è sufficiente cloro. Un trattamento shock con un'abbondante quantità di cloro è il modo più efficace per uccidere le alghe esistenti e riportare la piscina in condizioni igieniche appropriate. In genere, questa procedura permette di ripristinare una situazione normale in 1-3 giorni, ma se le condizioni sono davvero pessime, può essere necessaria anche una settimana.
    • Gli altri metodi che verranno descritti qui di seguito sono più rapidi, ma non risolvono il problema sanitario di fondo. Sono anche più costosi e possono provocare degli effetti collaterali.
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    Strofina le pareti e il pavimento della piscina. Spazzola vigorosamente per eliminare la maggiore quantità possibile di alghe. In questo modo riduci il tempo necessario per ucciderle e impedirne la fioritura. Sii particolarmente accurato nella pulizia delle zone di passaggio, dietro gli scalini, ma anche negli altri angoli e fessure dove le alghe tendono ad aderire più facilmente.
    • Assicurati che la spazzola sia adatta al tipo di rivestimento della piscina. Quelle in acciaio sono efficaci sul cemento, mentre quelle in nylon sono perfette per le piscine in vinile.
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    Verifica la sicurezza dei prodotti chimici. Nelle varie fasi di pulizia dovrai maneggiare delle sostanze chimiche pericolose. Leggi sempre le avvertenze e le indicazioni di sicurezza riportate sulla confezione prima di usare il prodotto. Come minimo, in ogni caso, attieniti alle seguenti misure standard di sicurezza previste per i prodotti chimici per la piscina:
    • Indossa dei guanti, occhiali di protezione e indumenti per coprire la pelle. Dopo l'uso del prodotto, lavati le mani e verifica la presenza di tracce di sostanze chimiche sugli abiti.
    • Non inalare i prodotti chimici e sii molto cauto quando li maneggi in una giornata particolarmente ventosa.
    • Assicurati di aggiungere sempre la sostanza chimica all'acqua e mai l'acqua al prodotto chimico. Non rimettere mai i dosatori bagnati nel contenitore del prodotto.
    • Conservali in un luogo sicuro, in un contenitore ignifugo, lontano dalla portata dei bambini, su scaffali separati ma sullo stesso ripiano (non uno sopra l'altro). Molte sostanze chimiche esplodono quando entrano in contatto con altri elementi chimici.
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    Regola il pH della piscina. Usa un kit per misurare questo indicatore. Se il livello supera il valore di 7,6 – cosa piuttosto normale se c'è una fioritura di alghe – aggiungi una sostanza per ridurre il pH (come il bisolfato di sodio), seguendo le istruzioni indicate sulla confezione. Fai in modo che il pH sia intorno a 7,2-7,6 per rendere più efficace l'azione del cloro e ridurre la crescita di elementi infestanti. Aspetta almeno un paio di ore, quindi testa nuovamente l'acqua.
    • Il kit che si avvale delle pastiglie o del contagocce è molto più accurato delle cartine tornasole.
    • Se il pH è tornato alla normalità ma l'alcalinità totale è superiore a 120 ppm, leggi l'etichetta del riduttore di pH per trovare il modo di riportarne il livello tra 80 e 120 ppm.
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    Scegli un prodotto per un trattamento d'urto al cloro. Il cloro che usi per la manutenzione ordinaria potrebbe non essere la scelta migliore per un trattamento shock. L'ideale sarebbe un prodotto liquido, specifico per piscine e dovrebbe contenere ipoclorito di sodio, ipoclorito di calcio o ipoclorito di litio.
    • Evita l'ipoclorito di calcio se l'acqua è piuttosto dura.
    • Ogni elemento a base di ipoclorito è infiammabile e può esplodere. Quello di litio è abbastanza sicuro, ma molto più costoso.
    • Non prendere i prodotti di cloro in pastiglie o in granuli (come il dicloro o il tricloro), perché contengono degli stabilizzatori che non dovrebbero essere aggiunti in grandi quantità nelle piscine.
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    Aggiungi un'ulteriore abbondante dose di prodotto per il trattamento d'urto. Controlla le istruzioni riportate sull'etichetta del prodotto per eseguire un trattamento "shock". Usa una quantità tripla di prodotto se l'acqua è particolarmente torbida, o anche quadrupla se non riesci neppure a vedere il gradino più alto della scaletta. Assicurati che il filtro sia in funzione e aggiungi il prodotto d'urto direttamente all'acqua lungo tutto il perimetro della piscina (se il rivestimento è di vinile, versa prima il prodotto clorato in un secchio di acqua della piscina, per evitare di danneggiare il colore del materiale).
    • Attenzione: il cloro liquido può esplodere e produrre gas corrosivo se entra in contatto con il cloro in pastiglie o in granuli. Non versare mai nello skimmer della piscina il cloro liquido o qualunque altro prodotto che lo contenga.
    • Dato che i raggi UV scompongono il cloro, il trattamento d'urto risulta molto più efficace se viene eseguito nel pomeriggio, in modo che agisca tutta la notte.
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    Analizza nuovamente l'acqua della piscina il giorno successivo. Quando il filtro è stato in funzione 12-24 ore, esamina l'acqua. Le alghe morte hanno un colore bianco o grigiastro, restano sospese sulla superficie dell'acqua o si depositano sul fondo. A prescindere dal fatto che siano morte o meno, fai un ulteriore test per controllare il nuovo livello di cloro e il pH.
    • Se il livello di cloro è più alto (2-5 ppm), ma le alghe sono ancora presenti, mantienilo a questa soglia per i successivi 2 giorni circa.
    • Se il livello di cloro è salito, ma rimane sotto i 2 ppm, è necessario un secondo trattamento la sera successiva.
    • Se non ci sono stati cambiamenti significativi nel livello di cloro, probabilmente significa che nell'acqua c'è troppo acido cianurico (più di 50 ppm), dovuto al fatto che è stato usato cloro in granuli o in pastiglie che può "bloccare" il cloro che stai usando, rendendolo inefficace. L'unico modo per combattere questo fenomeno è di eseguire ripetuti trattamenti shock (anche più volte) o svuotare parzialmente la piscina.
    • Anche molte foglie o altri elementi presenti nell'acqua possono "mangiare" il cloro. Se la piscina non è stata usata per molto tempo, sarà necessario fare dei trattamenti d'urto per un'intera settimana.
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    Strofina la piscina con una spazzola e analizza i valori ogni giorno. Spazzola vigorosamente le pareti per eliminare la crescita di alghe nuove. Entro i due giorni successivi, il cloro dovrebbe uccidere tutte le alghe. Fai il test dell'acqua ogni giorno per verificare che i livelli di cloro e il pH siano accettabili.
    • Una piscina ben mantenuta dovrebbe prevedere circa i seguenti valori: cloro libero a 2-4 ppm, pH compreso tra 7,2 e 7,6, alcalinità di 80-120 e durezza dell'acqua di 200-400 ppm. Se ci sono delle leggere differenze rispetto ai valori standard non è un problema, quindi se la piscina presenta dei valori un po' diversi, non devi preoccuparti.
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    Libera la piscina dalle alghe morte. Una volta che l'acqua non è più verde, usa un aspiraliquidi per eliminare le alghe morte e lascialo in azione finché l'acqua non torna completamente pulita. Puoi saltare questo passaggio e azionare il filtro, ma solo se questo è potente e se sei disposto ad attendere alcuni giorni prima che venga completata la pulizia.
    • Se hai difficoltà a eliminare tutte le alghe, aggiungi un coagulante, o flocculante, in modo da riunire tutte le alghe. Questi prodotti sono in vendita presso i negozi specializzati, ma per una piscina di casa potrebbe non valere la pena acquistarli.
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    Pulisci il filtro. Se hai un filtro con terra diatomacea (D.E.), attiva il controlavaggio. Se invece il filtro è a cartuccia, puliscilo con un'idropulitrice ad alta pressione e poi con acido muriatico diluito o cloro liquido, se necessario. Se non pulisci accuratamente il filtro, le alghe morte potrebbero ostruirlo.
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Metodo 2 di 3:
Altri Trattamenti

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    Migliora la circolazione dell'acqua se la presenza di alghe è limitata ad alcune piccole zone. Se si sono formati solo piccoli ammassi di alghe che non si sono ancora diffusi in tutta la piscina, probabilmente significa che in quelle zone l'acqua rimane stagnante. Controlla che i getti d'acqua funzionino adeguatamente e che siano direzionati verso il centro della piscina formando un angolo con le pareti, così da creare una turbolenza a spirale.
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    Raccogli le alghe con un flocculante. Il flocculante, o coagulante, ammassa le alghe in un unico grumo che puoi raccogliere facilmente con l'aspiraliquidi. Potrebbe essere necessario un intero giorno di lavoro impegnativo per portare a termine questo compito, ma alla fine la piscina sarà perfettamente pulita. Questo è il modo più veloce per conferire alla piscina un bell'aspetto, ma sappi che non garantisce la sicurezza igienica dell'acqua per i nuotatori. Se le alghe possono moltiplicarsi, possono fare altrettanto virus e batteri; quindi, in seguito, devi eseguire una clorazione d'urto per igienizzare l'acqua e non potrai nuotare in piscina finché i livelli di cloro e il pH non torneranno nei valori standard.
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    Tratta la piscina con un alghicida. Questo prodotto uccide sicuramente le alghe, ma comporta alcune conseguenze negative ed è piuttosto costoso, quindi potrebbe non valerne la pena. Qui di seguito sono elencati alcuni fattori che devi tenere in considerazione quando decidi di seguire questo metodo:
    • Alcuni alghicidi non sono abbastanza efficaci da eliminare la fioritura esistente, soprattutto se hai le alghe nere. Chiedi al commesso del negozio che ti dia qualche consiglio o comunque scegli un prodotto che abbia almeno più del 30% di elementi attivi.
    • Gli alghicidi all'ammonio quaternario sono economici, ma formano una schiuma nell'acqua e molte persone trovano la cosa alquanto fastidiosa.
    • Gli alghicidi a base di rame sono molto efficaci, ma costosi; inoltre hanno la tendenza a macchiare le pareti della piscina.
    • Una volta versato l'alghicida nell'acqua, aspetta almeno 24 ore prima di aggiungere altre sostanze chimiche.
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Metodo 3 di 3:
Prevenire la Formazione delle Alghe

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    Fai una buona manutenzione della piscina. Se mantieni un corretto equilibrio chimico dell'acqua, le alghe non dovrebbero mai formarsi. Analizza regolarmente l'acqua per controllare i livelli di cloro libero, pH, alcalinità e acido cianurico. Prima riesci a individuare il problema e meglio riuscirai a gestirlo.
    • L'ideale sarebbe eseguire i test di qualità ogni giorno, soprattutto nella settimana o nelle due successive alla fioritura delle alghe. Cerca di analizzare sempre l'acqua almeno due volte a settimana durante la stagione estiva.
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    Aggiungi un alghicida come metodo preventivo. Quando la piscina è in condizioni normali, l'ideale è usarne piccole quantità ogni settimana. In questo modo, puoi uccidere le colonie di alghe prima che abbiano la possibilità di svilupparsi. Leggi le istruzioni riportate sulla confezione per conoscere le modalità d'uso.
    • Assicurati di seguire le istruzioni per una regolare prevenzione e non per una fioritura già presente, perché il prodotto in eccesso può provocare delle macchie sulle pareti, sul fondo e causare la formazione di schiuma.
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    Elimina i fosfati. Le alghe si nutrono di diversi elementi disciolti nell'acqua, soprattutto di fosfati. Il kit per i fosfati è uno strumento economico per verificarne la presenza nell'acqua. Se questi elementi sono presenti, procurati un prodotto specifico, disponibile nei negozi specializzati per piscine, per eliminarli. Lascia che il filtro, l'aspiraliquidi automatico o quello manuale eliminino i fosfati nei due giorni successivi. Quando torneranno a un livello standard, potrai fare un trattamento shock.
    • Gli esperti di piscine non sono d'accordo sui livelli accettabili di fosfati. 300 ppm probabilmente è un livello abbastanza basso, a meno che tu non abbia problemi ricorrenti di alghe.
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Consigli

  • Se hai tempo, aggiungi solo la metà delle quantità raccomandate di prodotti chimici e integra il rimanente alcune ore dopo, se è necessario. In questo modo riduci il rischio di superare le dosi indicate, cosa che potrebbe rendere ancora più difficile riportare i valori chimici ai livelli standard.
  • Controlla attentamente il sistema di filtrazione durante tutta la procedura. Fai un controlavaggio o pulisci il filtro meticolosamente ogni volta che la pressione sale di 10 psi oltre il livello normale. Le alghe morte raccolte dal filtro possono sporcarlo velocemente, quindi è necessario pulirlo costantemente.
  • Il calore e il sole scompongono il cloro e incoraggiano un rapido sviluppo delle alghe. Controllane sempre attentamente il livello durante la calda stagione estiva.
  • Per la stagione invernale procurati una copertura a rete che impedisca ai detriti di entrare nella piscina, ma permetta all'acqua di passarvi attraverso.
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Avvertenze

  • Non puoi usare la piscina finché le alghe non sono morte e il livello di cloro non è tornato a valori sicuri, sotto 4 ppm.
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Informazioni su questo wikiHow

wikiHow è una "wiki"; questo significa che molti dei nostri articoli sono il risultato della collaborazione di più autori. Per creare questo articolo, 27 persone, alcune in forma anonima, hanno collaborato apportando nel tempo delle modifiche per migliorarlo.
Categorie: Casa & Giardino

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