Come Eseguire la RCP su un Bambino

Anche se la Rianimazione Cardio Polmonare (RCP) dovrebbe essere praticata da personale certificato e addestrato al primo soccorso, gli astanti possono essere determinanti per la sopravvivenza di un bambino che sta subendo un attacco cardiaco. Segui questa procedura, aggiornata in base alle linee guida del 2010 dell'American Health Association (AHA), per imparare come eseguire la RCP sui bambini. Per bambini sotto un anno di età va seguito il protocollo per la RCP pediatrica, per gli altri il protocollo per gli adulti.

Il maggior cambiamento è che la RCP con sole compressioni, secondo l'AHA, è efficace quanto il metodo tradizionale che prevede la respirazione bocca a bocca, che perciò ora è facoltativa. Per i bambini però, l'apertura delle vie aeree e la respirazione artificiale sono più utili che per gli adulti, perché è più probabile che abbiano problemi respiratori — gli adulti invece hanno maggiori probabilità di soffrire di problemi cardiaci, motivo per cui le compressioni cardiache sono di vitale importanza.

Passaggi

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    Controlla che la scena sia priva di pericoli. Trovandosi di fronte a qualcuno privo di conoscenza, se si sceglie di prestare aiuto bisogna assicurarsi rapidamente che non si correranno pericoli. Ci sono emissioni di gas di scarico? Stufe a gas? Incendi? Ci sono linee elettriche non attive?
    • In caso di pericolo per te o la vittima, verifica se c'è un modo per fronteggiarlo. Apri una finestra, spegni il fornello, o spegni l'incendio, se possibile. Fai tutto ciò che puoi per contrastare il pericolo.
    • Se non c'è niente che puoi fare per contrastare il pericolo, sposta la vittima. Il modo migliore per farlo è mettere una coperta o un cappotto sotto la vittima e trascinare.
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    Controlla se la vittima è cosciente scuotendola per le spalle e chiamando a voce alta: "Stai bene?".
    • Se risponde, è cosciente. Magari era solo addormentata, oppure priva di conoscenza. Se la situazione sembra ancora di emergenza (ad esempio la vittima ha problemi a respirare, sembra alternare coscienza e incoscienza, rimane ancora priva di conoscenza, ecc.) chiama aiuto, inizia le manovre di primo soccorso e adotta misure per prevenire o trattare l'eventuale stato di shock.
    • Se la vittima non risponde, continua nella maniera seguente:
    • Manda qualcuno a chiedere aiuto, come ad esempio telefonare al pronto intervento sanitario. Se sei solo, non chiamare finché non hai completato due minuti di RCP.
    • Chiama il 112 in Europa, il 911 in Nord America, lo 000 in Australia e il 111 in Nuova Zelanda.
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    Controlla il polso della vittima. Il controllo deve durare non più di 10 secondi. Se la vittima non ha polso, continua con la RCP e con i passaggi seguenti.
    • Puoi controllare il collo (carotide) — cerca di percepire una pulsazione sul lato del collo più vicino a te, mettendo la punta delle prime due dita lateralmente al pomo d'Adamo.
    • Puoi controllare il polso (radiale) — metti le prime due dita sul polso della vittima, verso la parte del pollice.
    • Altri posti in cui puoi verificare sono l'inguine e la caviglia. Per controllare il sull'inguine (femorale), premi la punta di due dita in mezzo all'area inguiinale. Per controllare la caviglia (tibiale posteriore), appoggia due dita sulla parte interna della caviglia.
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    Esegui la RCP per due minuti (circa cinque cicli di RCP) e quindi chiama il pronto intervento prima di riprendere. Se possibile, manda qualcun altro a prendere un defibrillatore automatico esterno (DAE), se presente nell'edificio.
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    Ricorda la sigla CAB — Compressione toracica, vie Aeree, respirazione (dall'inglese Breathing). Nel 2010, l'AHA ha modificato la procedura raccomandata consigliando di praticare le compressioni toraciche prima dell'apertura delle vie aeree e della respirazione artificiale. Le compressioni toraciche sono più cruciali per la correzione di anomalie del ritmo cardiaco (fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare senza polso), e poiché un ciclo di 30 compressioni richiede solo 18 secondi, l'apertura delle vie aeree e la respirazione artificiale non vengono ritardate in modo significativo.
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    Esegui 30 compressioni toraciche. Tieni le tue mani una sopra l'altra e posizionale sullo sterno, ovvero al centro del torace all'altezza dei capezzoli. Il tuo dito anulare dovrebbe trovarsi sopra il capezzolo (per ridurre le possibilità di frattura di una o più costole).
    • Comprimi il torace, con i gomiti irrigiditi, spingendo verso il basso per circa 5 cm (un terzo dello spessore del torace di un bambino).
    • Esegui 30 di queste compressioni, praticandole a un ritmo di almeno 100 compressioni al minuto (la velocità corrisponde al ritmo di "Stayin' Alive" dei Bee Gees). Se ci sono due soccorritori si dovrebbero alternare, ciascuno dovrebbe eseguire serie di 30 compressioni seguite da 2 respirazioni.
    • Permetti al torace di rilasciarsi completamente dopo ogni compressione.
    • Riduci al minimo le pause per l'avvicendamento tra i soccorritori o per la preparazione alle scariche. Cerca di limitare la durata delle interruzioni a meno di 10 secondi.
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    Assicurati che le vie aeree siano aperte. Metti una mano sulla fronte della vittima e 2 dita sotto il mento, e inclina la testa all'indietro per aprire le vie aeree (in caso di sospetto trauma al collo, invece che sollevare il mento tira la mandibola nella direzione di trazione del collo). Se la trazione della mandibola non riesce ad aprire le vie aeree, effettua con cautela l'inclinazione della testa sollevando il mento.
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    Se non ci sono segni vitali, posiziona una mascherina per respirazione (se disponibile) sulla bocca della vittima.
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    Pratica due insufflazioni. Mantenendo aperte le vie aeree, usa le dita che sono sulla fronte per chiudere le narici della vittima. Fai aderire perfettamente la tua bocca a quella della vittima ed espira per circa un secondo. Assicurati di espirare lentamente, per far sì che l'aria vada nei polmoni e non nello stomaco. Tieni d'occhio il torace della vittima.
    • Se l'insufflazione riesce, dovresti vedere un sensibile sollevamento del torace e sentire l'aria entrare. Se l'insufflazione ha successo, eseguine una seconda.
    • Se l'insufflazione non riesce, riposiziona la testa della vittima e prova ancora. Se ancora non riesce, la vittima potrebbe avere una ostruzione delle vie aeree. Effettua delle compressioni addominali (manovra di Heimlich) per rimuovere l'ostruzione.
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    Ripeti il ciclo di 30 compressioni toraciche e 2 insufflazioni. La RCP dovrebbe essere praticata per 2 minuti (5 cicli di compressione e insufflazione) prima di rivalutare i segni vitali. Prosegui la RCP finché qualcuno non ti sostituisce, arriva il personale del pronto intervento, sei troppo esausto per continuare, un DAE è disponibile per l'uso immediato, o il polso e il respiro (segni vitali) riprendono a essere presenti.
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    Se è disponibile un DAE, accendilo, posiziona gli elettrodi come da indicazioni (uno sopra il petto a destra e l'altro sul lato sinistro), permetti al DAE di analizzare il ritmo cardiaco, e se raccomandato manda una scarica, dopo aver allontanato tutti dal paziente. Riprendi le compressioni toraciche immediatamente dopo la scarica per altri 5 cicli prima di rivalutare i segni vitali.
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Consigli

  • Procurati un addestramento adeguato presso enti qualificati della tua zona. L'addestramento da parte di personale esperto è il modo migliore per prepararsi a un'emergenza.
  • Se hai necessità di muovere la vittima, cerca di disturbare il corpo il meno possibile.
  • Non dimenticare di posizionare le tue mani nel mezzo dello sterno, all'altezza dei capezzoli.
  • Chiama sempre il pronto intervento sanitario.
  • Le raccomandazioni in merito a quando chiamare i soccorsi possono variare da paese a paese; ad esempio le raccomandazioni britanniche, al contrario di quelle americane, suggeriscono di chiamare prima di cominciare le compressioni toraciche. Tuttavia, è fondamentale che:
    • I soccorsi stiano per arrivare
    • Le compressioni toraciche vengano praticate più a lungo possibile, pur senza correre rischi.
  • Se non sei capace o intenzionato a effettuare la respirazione artificiale, esegui la RCP con sole compressioni. Anche questo sarà di aiuto alla vittima per riprendersi da un attacco cardiaco.
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