Come Essere Felice e Amarti Anche Quando Tutti ti Umiliano

Scritto in collaborazione con: Tasha Rube, LMSW

Subire un'umiliazione è un'esperienza piuttosto incresciosa, sgradita alla maggior parte delle persone. Per riprendersi dalle mortificazioni subite o da una serie di difficoltà, è necessario avere molta forza e amor proprio. Fortunatamente, imparando a volersi bene, è possibile salvaguardare la propria felicità e diventare più tenaci quando la vita e le persone ti scoraggiano. Segui i suggerimenti di questo articolo per essere più indulgente nei tuoi confronti, a prescindere dalle circostanze in cui potresti trovarti.

Parte 1 di 2:
Gestire le Ripercussioni Causate dalle Mortificazioni

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    Reagisci con delicatezza. Per affrontare le situazioni più umilianti è importante imparare a essere assertivi e agire con delicatezza di fronte ai comportamenti offensivi e alle critiche distruttive, adottando un atteggiamento affabile e positivo. Trova la forza per difenderti e cambiare la situazione in modo da non farti più umiliare.
    • Essere assertivi non vuol dire essere aggressivi. Prova a parlare in modo chiaro e a guardare il tuo interlocutore negli occhi, mentre continui a prestare ascolto.[1]
    • Comunicando in maniera assertiva, sarai in grado di alimentare la fiducia in te stesso, ottenere il rispetto degli altri, migliorare le tue capacità decisionali e risolvere le situazioni conflittuali.[2]
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    Accetta la realtà. Spesso la gente è troppo diversa per andare d'accordo. Sicuramente ti imbatterai in molte persone la cui presenza ti crea qualche disagio e altre penseranno lo stesso di te. Il segreto sta nel capire che, anche se non tutti sono destinati a stringere un'amicizia, questo non rende né te né gli altri cattive persone. L'incompatibilità è solo un risvolto della vita che possiamo imparare a gestire con eleganza o un atteggiamento difensivo e crudele. Quando una persona ti scoraggia, le sue parole rispecchiano chi le ha pronunciate, non chi le riceve. Ecco i principali motivi per cui qualcuno potrebbe mortificarti:[3]
    • Si sente minacciato dalle tue competenze, dal tuo fascino e da altre qualità, per cui cerca pareggiare i conti
    • Teme dove potrebbe portarti la tua motivazione, le tue competenze, il tuo rendimento o la tua collaborazione
    • Crede che non ti stia dando da fare o che non ti piace il lavoro di squadra
    • Prova un'insoddisfazione incolmabile
    • Ha bisogno di controllare e occuparsi di tutto
    • Pensa di avere il diritto di godere di un trattamento o una condizione speciale e ha l'impressione che gli venga negato
    • Vuole metterti sotto una cattiva luce in modo da migliorare la sua posizione o ingraziarsi il capo
    • Si sente insicuro e cerca di neutralizzare questa sensazione in maniera esagerata
    • Pensa che lo stai screditando agli occhi degli altri
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    Valuta attentamente le tue scelte. Quando stai male o ti senti umiliato, puoi facilmente cadere nel vittimismo e dare per scontato non c'è niente da fare per allontanare questa spiacevole sensazione. Dal momento che esistono sempre diverse alternative per migliorare la situazione, prova a riflettere su come puoi reagire e su quale approccio adottare per andare avanti.[4]
    • Per esempio, se un tuo compagno di scuola ti umilia continuamente, ricorda che puoi sempre scegliere di ignorarlo del tutto. Se ritieni che non sia il modo migliore di gestire il problema, pensa a chi puoi coinvolgere affinché ti aiuti a far valere la tua decisione di prendere le distanze.
    • In un incontro fra persone, ad esempio una riunione, dovresti difendere l'importanza delle tue decisioni o del tuo lavoro e correggere qualsiasi malinteso.[5]
    • In famiglia o con gli amici, dovresti mettere in chiaro che hai tutta l'intenzione di capire i loro problemi, ma che non sempre sarai dello stesso avviso. A seconda della situazione, potresti esprimerti in questi termini: "Siamo d'accordo sul fatto che tra noi non c'è accordo".[6]
    • Con un bambino o un adolescente dall'atteggiamento aggressivo potresti ammettere che quanto sta provando sia legittimo, ma pensare anche che deve imparare a interagire con più rispetto.[7]
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    Impara a inquadrare la tua situazione da un altro punto di vista. Appena umiliato, probabilmente ti sentirai in imbarazzo, agitato o travolto da un senso di ingiustizia. Anche se non dovresti respingere questi sentimenti, tieni presente che, oltre al fatto di sentirti impantanato in una certa situazione, ti offrono altre strade.[8] Considera l'umiliazione subita come un'esperienza di apprendimento che ti sta insegnando a essere più tenace di fronte ai vari eventi della vita.
    • Dopotutto, la vita è piena di situazioni in cui faremmo volentieri a meno di trovarci e il modo in cui reagiamo in queste circostanze fa la differenza tra rimuginare cullandosi nella tristezza e accettare serenamente il fatto che il dolore ci insegna a superare questo stato di cose.
    • Cerca di capire quello che è successo. In base ai tuoi valori personali, chiediti che cosa è andato per il verso giusto e che cosa per il verso sbagliato, ma anche in che cosa puoi migliorare la prossima volta.[9]
    • Prova a praticare la meditazione consapevole per rimanere ancorato al presente. Questa tecnica ti aiuterà a scacciare la sensazione di essere stato ferito e trovare il tempo per capire che cosa le umiliazioni subite rivelano dell'altra persona.
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    Fai attenzione alle trappole mentali nemiche. Se lasciamo perdere i pensieri che ci inducono a vedere una situazione in maniera eccessivamente negativa, è molto più semplice analizzare realisticamente quanto ci è successo e capire fin dove possiamo spingerci. Ecco alcuni atteggiamenti mentali che ci impediscono di vedere le cose come stanno:[10]
    • Predire il futuro: capita quando si dà per scontato che le cose andranno male senza avere alcuna base reale su cui fondare questa previsione.
    • Pensare in modo manicheo: si verifica quando osserviamo la situazione giudicandola con estrema rigidità. L'atteggiamento manicheo ci spinge a vederla in termini di esclusione: o è tutto bianco o tutto nero (anche se la realtà ci indica che le cose sono troppo complicate per essere giudicate in modo così semplicistico).
    • Leggere nel pensiero: succede quando siamo convinti di sapere quello che gli altri stanno pensando (e di solito crediamo che stiano pensando il peggio di noi!). In realtà, non possiamo saperlo.
    • Etichettare: avviene quando scegliamo una definizione, come "stupido" o "brutto", per descrivere una condotta, una situazione o una persona troppo complessa per essere riassunta in una sola parola. In genere, le etichettature sono negative e ci fanno dimenticare che esistono altri aspetti di cui tenere conto.
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    Cerca di capire il senso di un'umiliazione. Nelle situazioni più complicate è facile chiedersi: "Perché proprio a me?". Arrovellandosi su questa domanda, si fa fatica a imparare dalle difficoltà. Quindi, trova un senso cambiando il suddetto interrogativo in un'altra domanda: "Che cosa vedo in questo momento per cui alcune persone si sentono in diritto di denigrare altre?" oppure "Che cosa posso fare per contribuire a fermare l'insensibilità sperimentata sulla mia pelle?".
    • Le persone più tenaci riescono a trovare un senso nelle loro sofferenze e a fare tesoro degli insegnamenti che ricevono tra un ostacolo e l'altro della vita. Questo vuol dire che anche le situazioni più difficili sono gravide di senso, nonostante il disagio che procurano.[11]
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    Sdrammatizza con una risata. Molte volte le umiliazioni che subisci hanno ben poco a che fare con te e con quanto è effettivamente successo. In questi casi non vale neanche la pena fare serie considerazioni su quanto è accaduto o su che cosa avresti potuto fare in alternativa.
    • Rifletti sull'assurdità di giudicarsi tenendo conto di un caso isolato. Non ha molto senso pensare che un singolo malinteso o un solo parere sul tuo conto sia così decisivo da condizionare la percezione di chi sei, non è giusto?
    • Prova a ridere pensando che la tua personalità è molto più sfaccettata rispetto a quanto una frase offensiva riesca a rappresentare.
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    Sposta la tua attenzione su ciò che puoi controllare. Tante sono le cose che non possiamo controllare, tra cui le decisioni che spettano agli altri. Perciò, è più facile ritrovare la serenità riscoprendo la capacità di influire positivamente su qualcosa.[12] Concentrati su ciò che puoi controllare, come un progetto artistico, una missione di lavoro di una certa complessità, un compito difficile a scuola. Osservati mentre porti avanti quello che ti sei prefissato per ricordare che non ti manca la capacità di offrire un enorme contributo al mondo che ti circonda.
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    Cerca appoggio. Se vuoi riprenderti dalle umiliazioni subite, gli amici, i familiari e tutti coloro che ti sostengono nella vita sono figure molto importanti. Cerca di circondarti di persone che sanno ascoltarti senza esprimere giudizi quando confidi loro le tue esperienze più dolorose.
    • Mantieni i contatti con la tua rete di sostegno, anche quando le persone più care non sono presenti fisicamente. Quando ti senti maltrattato dal mondo intero, pensa a loro. Che cosa fanno per mostrarti i lati migliori del tuo carattere? Come ti senti quando stai con loro? Non dimenticare che puoi essere te stesso in loro compagnia, ma anche in loro assenza.
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    Sappi quando è il momento di cercare un aiuto esterno. Se vieni mortificato sempre dalla stessa persona o dallo stesso gruppo di persone, probabilmente sarai vittima di atti di bullismo. Il bullismo è un reato grave e, quindi, in questi casi è importante informare gli insegnanti, i propri genitori o il proprio terapeuta, perché possono dare una mano a risolvere questo problema. Di seguito, troverai alcuni segnali di allarme che ti indicano se sei vittima di atti bullismo e se devi cercare aiuto:[13]
    • Il comportamento oppressivo e vessatorio comporta minacce, pettegolezzi, aggressioni fisiche o verbali ed esclusione deliberata della vittima.
    • L'autore delle molestie esercita un certo potere sulla vittima mediante la forza fisica, la sua popolarità o l'accesso a informazioni che potrebbe utilizzare per danneggiarla o metterla in imbarazzo.
    • Questo genere di comportamento si verifica più di una volta e potrebbe ripetersi.
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Parte 2 di 2:
Alimentare l'Amor Proprio

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    Non provare vergogna. Se stai cercando di volerti bene, sappi che la vergogna è uno dei tuoi peggiori nemici, perché ti induce a pensare che essere se stessi è fondamentalmente sbagliato.[14] Dal momento che la vergogna agisce perlopiù sui lati della personalità che tenti di nascondere, annotando i tuoi sentimenti più profondi (anche quelli che ti fanno sentire in imbarazzo o provare disgusto), puoi arrivare a capire che non c'è nulla di sbagliato in te. Quando scrivi, riporta le difficoltà e il dolore che hai dovuto affrontare nel corso della giornata, incluse le considerazioni personali che ti riguardano direttamente.[15]
    • In ogni momento o circostanza più dolorosa, prova ad analizzare quanto è successo con un atteggiamento più comprensivo. Rifletti su quello che hai imparato da una certa situazione e sii indulgente con te stesso quando osservi i tuoi comportamenti, pur sapendo che avresti potuto reagire in mille modi diversi.
    • Prova a tenere un diario aggiornandolo quotidianamente per un paio di settimane, in modo da prendere dimestichezza con i tuoi pensieri. Resterai sorpreso quando andrai a rileggere quello che avrai scritto: osserva con quale sensibilità e curiosità l'autore ha indagato nel suo animo!
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    Impara ad accettarti. In un mondo talmente concentrato sul progresso e sullo sviluppo è facile dimenticare quanto sia importante accettare i lati del proprio carattere che non possiamo cambiare. Tieni presente che i tuoi pregi e i tuoi difetti ti rendono ciò che sei. Pertanto, accettando te stesso e tutto quello che senti, invece di rifiutarlo categoricamente, riuscirai a sfruttare le tue risorse. In questo modo scoprirai chi sei e che cosa sei veramente in grado di fare (e non solo quello che ritieni di dover essere in grado di fare).
    • È stato dimostrato che accettandoci per quello che siamo alimentiamo il nostro amor proprio e alleviamo il senso di la vergogna che ci induce a credere di non essere abbastanza capaci o che saremmo persone migliori se potessimo pensare e agire differentemente.[16]
    • Una cosa che tutti devono accettare è che non è possibile cambiare o riscrivere il passato. Perciò, è preferibile concentrarsi sul futuro: quello su cui hai controllo è il modo in cui trai una lezione e reagisci in varie situazioni.
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    Definisci i tuoi valori. Se i propri valori sono solidi, possono contribuire a connotare la vita di un senso molto personale. Questo è il motivo per cui, prendendo coscienza dei tuoi valori, hai gli strumenti adatti per capire cosa ti sta succedendo.[17] Riuscirai anche a vedere le umiliazioni subite sotto una prospettiva più ampia e sapere quando considerare questi ostacoli come aspetti negativi privi di importanza che non meritano la tua attenzione.
    • Per esempio, supponiamo che, in base ai tuoi valori, sei portato a celebrare i tuoi successi e inviti a cena fuori gli amici per festeggiare una promozione. Se scorgi qualche alzata di occhi dai tavoli vicini perché hai fatto indossare cappellini e lustrini, che importanza ha? Comportati seguendo ciò che ritieni giusto e non quello che gli altri credono sia il contegno più corretto da assumere a una festa.
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    Occupati del tuo benessere personale. Sei certo di avere abitudini sane che non danneggiano il tuo stile di vita? Presta attenzione alle cose che sono realmente importanti, ma che possono facilmente sfuggire al tuo controllo e prenditi cura di te stesso come faresti con una persona a cui vuoi bene (perché è questo che sei!).
    • Non segui un'alimentazione corretta? Chiediti se hai la possibilità di provvedere alle tue esigenze alimentari consumando cibi ricchi dei nutrienti necessari al tuo organismo.
    • Quanto dormi? Spesso ti senti stanco durante il giorno perché non hai orari regolari?
    • Pratichi attività fisica? Facendo mezz'ora al giorno di esercizi cardiovascolari, migliorerai l'umore, le funzioni dell'organismo e ridurrai il rischio di malattie croniche.[18]
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    Concentrati sui tuoi interessi. Passa un po' di tempo da solo per capire che cosa ti piace fare o per coltivare interessi che hai già. Cerca di individuare le tue passioni e le tue doti e dedica qualche ora della settimana a ciò che prediligi. Forse adori scrivere racconti o cucinare i piatti che tua madre preparava quando eri bambino. Ti basta cimentarti nelle tue attività preferite per rendere il mondo che ti circonda un luogo più adatto ai tuoi bisogni più importanti, che facilmente trascurerai quando il lavoro, la scuola e altri doveri ti stressano.
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    Impara a rilassarti. In questo mondo così frenetico, è difficile trovare il tempo per rilassarsi, ma è importante visto che capita raramente. Quando ti organizzi per goderti un momento di riposo, sappi che stai facendo a te stesso un grande dono e al contempo ti stai dicendo che meriti questa pausa. Di seguito, troverai alcuni metodi che puoi adottare per poterti rilassare ogni volta che ne senti il bisogno:
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Informazioni su questo wikiHow

Laurea Magistrale in Assistente Sociale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014.
Categorie: Salute Mentale

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