Come Essere Onesto Senza Essere Duro

A volte sei combattuto tra dire la verità e mentire per evitare di ferire i sentimenti di qualcuno? Puoi mettere a tacere questo dubbio. Infatti, non solo è possibile essere adeguatamente onesto con qualcuno nelle situazioni che esigono una risposta sincera, il candore è spesso il modo più gentile e apprezzabile per esprimere te stesso e aiutare gli altri a scampare dal pericolo della falsa adulazione e dalla coltivazione erronea della propria sicurezza.

Passaggi

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    Ricorda che l'onestà sta alla base delle relazioni sane, che sia con un amico, un partner, un collega di lavoro o qualsiasi altra persona. La sincerità permette di rafforzare la fiducia, essenziale per avere buoni rapporti. Inoltre, rende un rapporto più forte, permettendo all'altra persona di contare sulla veridicità di quello che dici. Come se questo non bastasse, l'onestà si fonda sul rispetto e sul valore che si dà alla dignità degli altri.
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    Devi riconoscere che la disonestà gioca un ruolo distruttivo in una relazione. Mentire a un amico o a un'altra persona può rovinare un rapporto, a volte istantaneamente. Per quanto il comportamento disonesto non venga colto per qualche tempo, prima o poi danneggerà la relazione. Infatti, la mancanza di sincerità e di partecipazione nel benessere dell'altra persona si infila nel suo subconscio, pur usando le bugie più finemente architettate e le più false apparenze. Un comportamento disonesto in una relazione può includere:
    • Adulare qualcuno, anche se non ti sta particolarmente simpatico. A volte questo atteggiamento ti serve a ottenere quello che vuoi (come una promozione, un altro ruolo lavorativo, un regalo, dei soldi, ecc.), mentre in altri casi lo assumi semplicemente perché sei troppo insicuro per ammettere di non apprezzare questa persona. Sebbene sia difficile preservare un rapporto con un individuo che non ti piace, rispettare le differenze mutue invece di mentire e basta è la scelta migliore.
    • Fingere di apprezzare qualcosa che una persona ha fatto per te, ti ha dato o ha condiviso con te. Per esempio, potresti fingere di gradire le torte dure come mattoni del tuo amico o che la presentazione del tuo capo sia fantastica, anche se ti ha annoiato a morte. In ogni caso, hai l'opportunità di illuminare l'altra persona, spiegandole in cosa potrebbe migliorare. Mentire è un modo come un altro per non assumerti la responsabilità di insegnare. Le bugie però porteranno sempre a ottenere lo stesso comportamento dagli altri. Dunque dovrai sopportare altre torte dure come pietre e discorsi noiosi, quando avresti potuto mostrare compassione e illuminare per far ottenere miglioramenti. Insomma, nessuno emergerà vittorioso da questa situazione.
    • Accettare un cattivo comportamento. Questo argomento è più complesso e non è questa la sede in cui parlarne, ma bisogna dire che accettare un cattivo comportamento è una forma di disonestà. Lasciando che un alcolista beva “solo” un altro drink o che una persona ossessionata da internet trascorra “solo” un'altra oretta online, non potrai occuparti del problema alla radice, favorendo un comportamento inadeguato. La mancanza di sincerità può far maturare o aumentare i problemi, danneggiando l'altra persona e la vostra relazione.
    • Liquidare una persona. A volte la disonestà si manifesta anche in semplici frasi come “Sì, ti sta tutto bene”, perché non vuoi essere infastidito o non te ne importa niente. Questo atteggiamento non solo fa di te un pessimo amico o partner, è poco sincero perché non dimostri di volere il meglio per l'altra persona, preferendo concentrarti sulla tua vita.
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    Riconosci il motivo per cui senti il desiderio di mentire invece di parlare onestamente. La sincerità spesso mette in imbarazzo o causa litigi. Richiede chiarezza di pensiero, parole scelte con estrema cura e un impegno a non allontanarti dai fatti (tenendoti alla larga dal campo minato delle interpretazioni emotive). Le altre ragioni per mentire includono coprire le tue debolezze, scendere a compromessi per facilitarti la vita ed evitare di metterti nei guai. Molte persone sono state allevate con l'idea che l'onestà sia troppo netta o scortese. Tuttavia, ciò non è questione di bon ton. In effetti, si origina dall'incomprensione in merito a come inviare con compassione messaggi sinceri. Esiste una bella differenza tra non avere tatto ed essere aperto in modo premuroso e rispettoso.
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    Innanzitutto, sii onesto con te stesso. Potrebbe sembrare un suggerimento insolito, dato che in realtà stai leggendo questo articolo per sapere come esserlo con gli altri. Tuttavia, se non riesci a essere onesto in merito alle tue debolezze o ad assumerti le tue responsabilità, rischi di usare le bugie o l'evasione dalla verità per coprire i tuoi insuccessi. In particolar modo se hai la tendenza a paragonarti agli altri. Essere onesto con te stesso significa capire, e accettare, te stesso, pregi e difetti compresi. Conoscerti bene significa essere meno propenso ad adattarti alle aspettative degli altri, facendo diminuire la necessità di mentire. Se non fingi di essere quello che non sei, allora chi ti circonda sa cosa aspettarti da te. Dunque, puoi dedicare più tempo a essere empatico nei confronti degli altri che a preoccuparti di come verrai percepito.
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    Essere onesti significa essere gentili, accettalo. È gentile dire di sì a qualcuno quando preferiresti dire di no? Non è gentile offrire un'attenzione riluttante o misera. Non è gentile offrire una presenza piena di rancore quando un rifiuto ti avrebbe fatto sentire meglio. È gentile far credere a qualcuno di essere pronto a fare qualcosa o di avere un bell'aspetto quando in realtà è il contrario? Non dire la verità denota pigrizia e scortesia. Come potrà rimediare o imparare una persona se non le viene consigliato nulla? È una buona idea non dire niente quando noti qualcosa di sbagliato o di ingiusto al lavoro? Potresti tenerti il lavoro per qualche tempo, ma, com'è successo in imprese come Enron, la verità prima a poi andrà a galla. Se vista in questo modo, l'onestà si trasforma in gentilezza, non in durezza.
    • Essere onesto significa anche essere gentile nei confronti di te stesso. Mentire fa aumentare la pressione sanguigna e causa stress. La disonestà può portarti a dubitare della tua autostima e auto-giustificarsi. Tutto questo provoca una sforzo fisico e mentale tutt'altro che necessario. L'onestà rappresenta un modo facile per prenderti cura della tua salute. Significa smettere di ricordare tutte le tue bugie per far quadrare i conti. Tra l'altro, non quadreranno mai.
    • Se ancora non sei convinto che l'onestà sia la migliore politica, mettiti nei panni di un'altra persona. Come ti sentiresti se qualcuno ti nascondesse qualcosa di importante, come errori al lavoro ai quali potresti aver rimediato prima, la patta dei pantaloni sbottonata o la gonna infilata nelle calze all'uscita dal bagno? È difficile che tu non voglia sapere un'informazione che ti interessa personalmente e che ti metterebbe in imbarazzo o ti causerebbe altri problemi. Certo, il disagio e il dolore potrebbero essere intensi all'inizio, ma poi puoi fare in modo di risolvere tutto rapidamente.
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    Poni a te stesso tre domande essenziali prima di decidere se la tua onestà ha buone intenzioni. È vera? È necessaria? È gentile? Queste domande vengono attribuite a diverse figure storiche, tra cui Buddha, vari leader spirituali e moderatori di forum in cerca di interazioni pacifiche. Se non riesci a rispondere affermativamente a tutte queste domande, allora la tua “onestà” probabilmente ha la motivazione sbagliata (per esempio la usi per dispetto, rabbia o vendetta). Almeno, se proprio vuoi dire qualcosa, dovrai riformulare la tua comunicazione.
    • Distingui tra gelosia e onestà. La gelosia non ha tatto, non è premurosa e non si cura della realtà. Dire a una persona che non ha talento o che è brutta solo perché sei geloso dei suoi conseguimenti o del suo aspetto è una distorsione della realtà, non un'espressione di onestà. Non confondere i due aspetti.
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    Concentrati su come presenti la tua valutazione onesta di ogni situazione. Questa è la parte più importante per ridurre la durezza delle tue parole; il come lo fai conta. Parti dal presupposto che l'onestà, se espressa con tatto, si origina dalla gentilezza e dall'accettazione. Ti serve a smentire le convinzioni di un'altra persona per aiutarla. Preparati ad attenerti a fatti oggettivi e verificabili. Evita di fare osservazioni basate sulle emozioni. Dovresti esporre un problema perché hai a cuore la sua soluzione. Ricorda che si tratta di una capacità di comunicazione: come tutte le abilità, richiede tempo e pratica per perfezionarsi, con una buona dose di umiltà.
    • Considera la persona con cui devi essere onesto. Non essere aggressivo o troppo insistente quando tratti dei punti che rendono timida o molto sensibile questa persona. Tieni conto della sua natura per adattare il messaggio. Confessare con dolcezza una verità a un amico richiede un approccio diverso dal motivare un collega pigro con cui stai cercando di completare un progetto.
    • Se devi fare delle prove, non trascurare questo passaggio! È molto meglio ripassare quello che dirai che lasciarti sfuggire commenti insensibili o aggressivi. Esplodendo e dicendo la cosa sbagliata, innescherai un certo nervosismo e ti concentrai maggiormente su come sistemare il danno fatto. La pratica non farà sembrare forzate le tue parole; effettivamente, ti aiuterà a pensare alla cosa giusta da fare e alle parole giuste da usare.
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    Cerca un ambiente favorevole per divulgare la verità. Non dire qualcosa di potenzialmente doloroso o imbarazzante di fronte ad altra gente. Provare a parlare da solo con questa persona è la migliore soluzione. Qualora non avessi altra scelta se non dirglielo in compagnia di altri, non alzare la voce. Anzi, in certi casi, sussurra. Le persone riescono a capire meglio l'onestà di qualcuno se non sono messe sotto pressione dal punto di vista sociale.
    • Parlare faccia-a-faccia è ideale. Permette all'altra persona di leggere il tuo linguaggio del corpo e la aiuta a identificare la prospettiva emozionale giusta per le tue parole. Discutere al telefono o per messaggio può dar luogo a facili distorsioni, con interpretazioni negative erronee.
    • Evita di usare le distrazioni come soluzione. Se da una parte una tazza di tè o una passeggiata all'aperto può favorire una conversazione intima, e può aiutarti a consolare questa persona, non lasciare che diventi una distrazione, facendoti dimenticare quello che devi dire. Concentrati sul tuo scopo, ovvero comunicare un messaggio con onestà.
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    Riconosci alcune potenziali situazioni in cui l'onestà è necessaria, e una bugia bianca potrebbe non essere ragionevole. Esistono alcuni argomenti che prima o poi affiorano in una relazione. È una buona idea sapere come evitare le risposte poche chiare ed evasive, che spesso si presentano come un riflesso incontrollato. Ecco qualche situazione su cui riflettere:
    • La domanda “Sono grassa?”. Si presenta spesso nei camerini o mentre ci si prepara per uscire. Se la tua amica o tua moglie è insicura, allora rinforza la sua sicurezza. Non dire “Ma no, non sei grassa”, perché potrebbe risultare sarcastico o poco sincero, e potrebbe anche essere falso. Piuttosto, spiega con cura il tuo punto di vista. Considera una risposta come “Sei sana e bellissima. Adoro come ti sta il verde, ti esalta gli occhi. Però questo outfit non mette in risalto i tuoi punti forti. Che ne dici di una maglia a maniche lunghe?”. Un'altra buona idea è essere proattivo e aiutare la tua amica o tua moglie a trovare un vestito che le stia davvero bene, invece di provare a farla entrare con forza in indumenti che chiaramente non sono adatti alla sua figura.
    • La domanda “Sono brutta?”. Ricorda che la bellezza è negli occhi di chi guarda ed è soggettiva. Tutti hanno bellezze diverse, ed è importante risaltare le parti migliori di sé. Magari la tua amica non ha il corpo di una modella, ma ha bellissimi occhi o un sorriso capace di ammaliare chiunque. Fai in modo che questo sia chiaro per lei. Mai dire a una persona che è brutta. Facendolo, risulti sempre disonesto, perché non riesci ad apprezzarla per quello che è veramente.
    • Il tuo amico vuole rompere con la sua ragazza. È importante esprimere la tua opinione, ma solo se è rilevante ed è ispirata dalla tua esperienza. Non provare a confondere sentimenti e fatti. Se la ragazza del tuo amico non ti piace e basta, non usare questa scusa per persuaderlo a mettere fine alla relazione. D'altro canto, se questa ragazza è una manipolatrice, allora aiutalo a rompere, perché potrebbe ferirlo. Potresti anche convincerlo a rivolgersi a uno psicoterapeuta.
    • Performance lavorativa agghiacciante. Se riesci a notare un lavoro fatto male dal tuo collega prima del capo, potresti semplicemente intervenire in tempo per sistemare il problema. Magari questa persona sta affrontando una situazione particolarmente stressante, non ha capito quello che doveva fare o ha bisogno di più tempo. Se non giudichi i suoi motivi e sei onesto in merito al suo pessimo lavoro (magari mostra buona volontà per aiutarlo), potresti salvargli il posto.
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    Dai consigli costruttivi. Quando esprimi un'opinione che potrebbe entrare in conflitto con quella di un'altra persona, in particolare se si tratta di un suo lavoro, concentrati sugli aspetti positivi della raccomandazione. Evita di esprimere un suggerimento come se fosse un ordine. Invece di dire “Non mi piace perché...” o “Dovresti fare così...”, prova con frasi come “Penso che sia meglio...”. Dovresti anche menzionare gli aspetti positivi di questa persona e del suo lavoro prima di dare consigli. In questo modo, non lo percepirà come se fosse un affronto alle sue abilità. Di conseguenza, la sua predisposizione a darti retta sarà maggiore.
    • Prendi sempre nota sia degli aspetti positivi sia di quelli negativi. Deve essere chiaro che analizzi l'insieme, che rispetti le capacità di questa persona e che pensi che possa fare di meglio sforzandosi di più.
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    Sii il più specifico possibile. La persona con cui parlerai probabilmente analizzerà quello che dirai e, talvolta inconsciamente, si chiederà cosa hai preferito non dire. Quindi, sii il più esatto possibile quando le spieghi quello che dovrebbe sapere. Ti conviene anche pensare a cosa potrebbe intuire dalle tue frasi e spiegarle proattivamente che quello che dici è la verità, che non nascondi niente. Questa dichiarazione ha il vantaggio di introdurre emozioni positive nelle tue frasi, il che ammorbidisce l'impatto.
    • Se da un lato dovresti attenerti a fatti oggettivi quando descrivi il comportamento o la questione, questo non significa che tu debba abbandonare le emozioni. Spiegare che questa situazione ti fa sentire male o ti preoccupa è appropriato. In questo modo, sarà molto più propensa a stabilire una connessione con te e a capire che sei dalla sua parte. Ancora una volta, mantieni il giusto equilibrio, non essere melodrammatico. Dimostra calore ed empatia.
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Consigli

  • Per farla breve, non essere scortese. Esistono numerose maniere per spiegare qualcosa a qualcuno, senza ferire direttamente i suoi sentimenti.
  • Ricorda, prendi nota della persona con cui vuoi essere onesto e regola di conseguenza il tono. Per esempio, non urlare con una persona tranquilla e timida.
  • Ti conviene “impacchettare” una frase negativa con due frasi positive.
  • Il solo sapere che una teoria è stata scientificamente o religiosamente provata non ti dà il diritto di essere insistente e antipatico quando cerchi di illuminare un'altra persona dei fatti che pensi di conoscere o delle tue credenze. Hai comunque la responsabilità di rispettare la sua dignità. Evita di farla sentire ignorante, stupida e condannata alle fiamme dell'inferno. Essere onesto, senza aggressività, significa riconoscere che l'altra persona ha delle ragioni per opporsi alle tue “verità”. È doveroso trovare il cammino giusto per aprire la sua mente e farle capire il tuo punto di vista in modo educato, sensibile e rispettoso.
  • È più facile ascoltare una verità da un amico che da un conoscente o da uno sconosciuto. Se non hai un particolare rapporto di intimità con questa persona, ma vuoi comunque essere onesto e comunicarle il tuo messaggio, allora chiedi aiuto a qualcuno che le è vicino. Per esempio, invece di dirle di persona che ha l'alito cattivo, potresti dirlo al suo migliore amico. Ma non spettegolare riguardo ai presunti difetti di qualcuno.
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Avvertenze

  • Alcune persone confondono l'antipatia con l'onestà. Questo succede quando una persona decide di avere il potere di correggere il modo di essere di qualcuno, dicendo costantemente frasi sgradevoli e dannose. Giustifica la sua antipatia dicendo “Lo faccio per il tuo bene” o “Voglio solo il meglio per te”. Auto-assegnarti il ruolo di giudice e di giuria del modo di vivere di un'altra persona non significa essere onesto. Vuol dire obbligare una persona che ha meno potere di te (come in un rapporto genitore-figlio, insegnante-alunno, capo-subordinato) ad avere le tue preferenze. Una guida onesta è gentile e rispettosa nei confronti degli altri, qualunque età abbiano, e non cerca di manipolare e di sottomettere la gente.
  • Insultare le persone lascia trapelare tutta la tua frustrazione, non significa essere onesto.
  • Ricorda che, per alcune persone, l'offesa è un mezzo per manipolare gli altri. Se hai a che fare con persone che dichiarano di essere indignate in merito a quasi tutto quello che non apprezzano o con cui si sentono a disagio, c'è sempre il rischio che la tua onestà causi una reazione negativa. A volte, dovresti prepararti a sopportare delle lamentele. Tuttavia, se sei stato sincero e gentile e hai oggettivamente valutato la situazione, allora non devi retrocedere o rimangiarti quello che hai detto. L'onestà non deve essere trasformata in sottomissione dalle persone che non vogliono sentirsi dire niente e che rispondono con minacce (come quella di denunciarti).
  • Se da una parte esagerare con le bugie bianche è controproducente, ricorda che è meglio non dire certe cose. Quello che non dici non ha bisogno di essere ritrattato.
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