Come Essere un Buon Capitano

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Per essere un buon capitano non basta essere un buon giocatore di squadra. Poche persone hanno l’occasione di assumere un ruolo da leader di tale importanza. Se sei abbastanza fortunato da diventare capitano della tua squadra, devi imparare a guidare i tuoi compagni fuori e dentro il campo.

Parte 1 di 3:
Guidare i Compagni Durante la Partita

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    Impegnati sempre al massimo. Per essere un buon capitano, è fondamentale dare l’esempio. I tuoi compagni di squadra ti stimeranno e ti seguiranno, che tu lo voglia o no. In ogni situazione, devono vederti dare tutto per vincere.[1]
    • Puoi dimostrare il tuo impegno correndo sempre alla massima velocità e provando a riconquistare tutti i palloni. Se sarai pigro o non darai il 100%, anche i tuoi compagni non si sacrificheranno.
    • Questo consiglio è particolarmente importante se la tua squadra sta perdendo. Non cambiare l’intensità del tuo gioco in base alla situazione di punteggio. Fai capire a tutti che sei sempre disposto a impegnarti al massimo, anche in caso di sconfitta. Non è facile trovare le energie quando il punteggio non vi sorride, quindi i tuoi compagni hanno bisogno del tuo esempio.
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    Metti in mostra la tua sportività. Sul campo, dovresti trattare gli avversari con rispetto. Alla fine della partita, stringi le mani a tutti. Per quanto l’incontro possa essere stato teso, fai i complimenti alla squadra avversaria per l’impegno. Fai capire ai tuoi compagni che è importante rispettare tutti i giocatori.[2]
    • Rispetta i tifosi. Dopo la partita, guida la tua squadra sotto le tribune per salutare i tifosi e ricevere i loro applausi. Ignora i “buu”, le provocazioni e gli insulti, in modo da dimostrare ai tuoi compagni che le parole non devono influenzare la vostra prestazione. Non rispondere mai al pubblico e non fare gesti osceni come risposta alle offese dei tifosi.
    • Parla con i tuoi compagni in merito alla sportività. Chiedi loro di descrivere come interpretano il concetto di sportività e come pensano di metterlo in pratica durante le partite. In questo modo capiranno che cosa stai facendo e non dovrai sperare che ti leggano nella mente. Ricorda a tutti quale sia il modo giusto di trattare i compagni e gli avversari.
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    Tratta gli arbitri con rispetto. In molti sport, solo i capitani hanno il permesso di parlare con i direttori di gara. Non protestare per una chiamata sbagliata o per un fallo non assegnato. Ricorda che l’arbitro ha il potere di decidere quello che accade in campo, non puoi permettere che i suoi fischi influenzino la tua prestazione.[3]
    • Non aver timore di discutere del motivo di un fischio con l’arbitro. Ricorda solo di farlo con rispetto. Chiedere al direttore di gara perché ha assegnato un fallo e spiegargli perché ritieni che abbia frainteso quanto accaduto è una scelta molto più intelligente di metterti a litigare con lui. Domandagli “Perché ha fischiato fallo?” e ascolta la sua risposta, piuttosto che accusarlo con affermazioni simili a “Ma che cosa fischi!” oppure “Prima non hai dato il fallo per noi!”.
    • In alcuni sport, l’arbitro ricorderà ai capitani alcune delle regole che devono conoscere. Assicurati di spiegarle anche ai tuoi compagni e agli allenatori, perché tutti sappiano che stile di arbitraggio ha intenzione di seguire il direttore di gara.
    • In quasi tutti gli sport, protestare contro l’arbitro è il modo migliore per vedersi assegnare una penalità o per farsi espellere dalla partita. Saresti un pessimo esempio per i compagni e provocheresti un danno alla tua squadra.
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    Assumiti la responsabilità dei tuoi errori. Per dare l’esempio ai tuoi compagni devi far capire loro che è importante ammettere i propri sbagli. Non trovare delle scuse quando le cose vanno male. Se necessario, chiedi perdono. Alzati ed esclama: “Ho fatto un errore. Chiedo scusa a tutti”. Se non sarai disposto ad accettare le tue responsabilità, i tuoi compagni non avranno motivo di farlo.
    • Questo consiglio vale anche per i rapporti con gli arbitri. Se i tuoi compagni ti vedessero protestare per un fischio, avrebbero la scusa di aver perso per colpa dell’arbitro e non si assumerebbero la responsabilità di non aver giocato bene.[4]
    • Ricorda che questo consiglio vale solo per i tuoi errori. Il capitano non ha il compito di assumersi la responsabilità degli sbagli degli altri. Se cercherai sempre di prenderti la colpa di tutto, i tuoi compagni non potranno ammettere le proprie mancanze.[5]
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Parte 2 di 3:
Comunicare con i Compagni

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    Mantieni un atteggiamento positivo. Non dare l’impressione ai tuoi compagni che una partita non possa essere vinta o che loro non possano avere successo. Incoraggiali dopo gli errori e portali a credere che le cose andranno bene.[6]
    • Non devi pronunciare un discorso toccante come quelli che vedi nei film che parlano di sport. Bastano delle semplici frasi di incoraggiamento come “Andiamo!” o “Ce la possiamo fare!” per aiutare i compagni a credere che possiate giocare bene e vincere.
    • Queste frasi sono particolarmente importanti dopo che l’allenatore ha rimproverato un compagno dopo un errore. Rincarare la dose non gli sarà d’aiuto, quindi spingilo a riprendersi. Fagli sapere che può migliorare e che sei certo che la prossima volta farà meglio. Una semplice pacca sulla spalla accompagnata da una frase come “Andrà tutto bene, la prossima volta farai gol” basterà a ricordargli in modo affettuoso che tu e la squadra lo sostenete.
    • Il linguaggio del corpo conta. Non scrollare le spalle e non alzare le braccia se uno dei tuoi compagni sbaglia. Anche se non dirai niente, questi gesti comunicheranno sentimenti negativi e trasmetteranno frustrazione a tutta la squadra.[7]
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    Parla con i tuoi compagni. In qualità di leader, dovrai far capire loro che possono parlare con te della squadra, delle loro prestazioni o dell’andamento della stagione.
    • Incoraggiali a parlare anche tra loro. Dimostra loro che è importante impegnarsi, con un semplice cenno d’intesa e dicendo “Così si fa!”.[8]
    • Quando ti trovi di fronte a una situazione difficile, ad esempio un giocatore che non risponde bene alle critiche o qualcuno che crea dei problemi, trova un modo per parlare con lui in disparte. Chiedigli quali siano le sue preoccupazioni, spiegandogli che sta facendo del male a se stesso e alla squadra. Ricorda di essere deciso, coerente e ricordagli che non puoi tollerare le azioni che mettono a rischio le prestazioni della squadra.[9]
    • In campo, ricorda che sei tu ad avere il comando. Se hai deciso come affrontare una situazione di gioco, comunicalo a tutti con rapidità e sicurezza. Esclama “Questa è la nostra tattica” e non aver paura di motivare le tue decisioni. Più sarai coerente nella tua spiegazione, più i tuoi compagni si fideranno di te e ti seguiranno.
    • La squadra probabilmente non apprezzerà tutte le decisioni che prenderai. Questo è uno degli aspetti che rendono difficile il ruolo di leader. Se i tuoi compagni si fideranno di te, accetteranno più volentieri le tue scelte, persino se non saranno d’accordo con te o se le cose non andranno per il meglio.
    • Ascolta sempre i suggerimenti dei compagni volti a migliorare il tuo gioco. In questo modo capiranno che dai valore alla loro opinione e accetteranno più volentieri i tuoi consigli. Inoltre, sai bene che puoi sempre migliorare.
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    Lavora insieme ai tuoi compagni di squadra. Come leader, il tuo compito non è quello di dire agli altri che cosa devono fare, ma di aiutarli a capirlo da soli. Offri i tuoi consigli prima e durante gli allenamenti, in maniera da aiutare tutti a migliorare le proprie prestazioni.[10]
    • Non adottare un tono di voce troppo accusatorio, ad esempio dicendo “Stai sbagliando”. Prova a suggerire delle soluzioni, ad esempio: “Perché non provi a fare così” o “Ricorda solo di fare questo movimento quando scatti in quel modo”.
    • Comunica con gli altri capitani. In molti sport la squadra ha più di un capitano, perciò devi lavorare insieme a loro perché siate tutti sulla stessa lunghezza d’onda.
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    Poni degli obiettivi alla tua squadra. Come capitano, devi essere pronto a stabilire degli obiettivi che la tua squadra deve raggiungere. Pensa a dei risultati personali e di squadra che potete ottenere insieme. Degli obiettivi concreti sono molto utili per mantenere la concentrazione di tutti su un unico traguardo.[11]
    • Stabilisci questi obiettivi insieme all’allenatore. Devono essere compatibili con la sua idea di conduzione della squadra e con le sue aspettative di successo.
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Parte 3 di 3:
Dare l’Esempio Fuori dal Campo

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    Dai l’esempio in allenamento. Come capitano, devi sapere che gli allenamenti sono importanti quanto le partite. Proprio come fai durante un incontro, devi essere disposto a impegnarti al massimo per dimostrare ai tuoi compagni l’importanza della pratica. Competi con loro durante ogni esercitazione o sessione di allenamento e costringili a dare il massimo per superarti.[12]
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    Tratta i tuoi compagni con rispetto. Se vuoi che seguano il tuo esempio, devi essere una persona che possono stimare. Metti a tacere le voci, i pettegolezzi e incoraggiali sempre.[13]
    • Devi conoscere bene tutti i tuoi compagni, in maniera da utilizzare i metodi migliori per motivarli. Non tutti reagiscono allo stesso modo, quindi devi sapere quali sono le strategie più efficaci per motivare e incoraggiare ciascuno di loro.
    • Evita che all’interno della squadra si creino delle cerchie ristrette. Fai parte di una squadra formata da giocatori, non da altre squadre. Non tutti diventeranno amici, ma devi essere pronto a rompere i gruppi che tendono a escludere alcune persone.
    • Se hai un problema personale con un compagno di squadra, è sempre meglio cercare di risolverlo in privato. Evita di litigare con lui in pubblico, perché puoi creare imbarazzo e far peggiorare le cose.
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    Quando l’allenatore non può farlo, prendi tu il comando. Il tecnico è a capo della squadra, ma non può essere sempre presente e probabilmente ha bisogno del tuo aiuto. Se noti che qualcuno è in difficoltà, dagli una mano piuttosto che aspettare che l’allenatore se ne accorga. Se è arrivata l’ora di iniziare l’allenamento e il tecnico è impegnato, comincia a organizzare degli esercizi di allungamento o delle esercitazioni, in modo che la squadra sfrutti il tempo in modo produttivo.[14]
    • Se noti che uno dei tuoi compagni sta sviluppando delle tendenze problematiche o se il suo livello di gioco è troppo basso e l’allenatore non riesce a porre rimedio alla situazione, organizza un incontro tra i soli giocatori, in maniera da dare a tutti la possibilità di discutere dei problemi della squadra, lontani dall’occhio vigile del tecnico.[15]
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    Contribuisci allo sviluppo dello spirito di squadra. Una squadra lavora meglio se i suoi elementi sono felici di giocare insieme. Trova dei modi per creare questo spirito di unione e incoraggia i tuoi compagni a interagire tra di loro anche fuori dal campo.[16]
    • Puoi organizzare una cena o una festa per tutta la squadra, creare un motto e magari stamparlo su delle magliette, oppure inventare una tradizione post-gara divertente e buffa che celebri le vostre prestazioni migliori. Può bastare una breve conversazione con i compagni quando li incontri fuori dal campo a farli sentire parte della squadra.
    • Molte squadre sono composte da giocatori estroversi che amano organizzare eventi sociali e altre occasioni in grado di alzare il morale dei compagni. Non c’è niente di male a lasciare che sia un altro giocatore a occuparsi di questi eventi, purché tu sia disposto a partecipare e che tutta la squadra sia coinvolta.
    • Non tutti i giocatori diventeranno migliori amici, ma partecipando a eventi sociali insieme imparerete a conoscervi meglio e vi ricorderete l’importanza di essere una squadra.
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    Comportati bene fuori dal campo. Come capitano non sei solo il leader della squadra, ma uno dei suoi rappresentanti agli occhi della comunità. Un comportamento appropriato permette alla squadra di fare bella figura e dà il buon esempio ai tuoi compagni.[17][18]
    • Se fai parte della squadra di una scuola, dovresti comportarti bene in classe e restare lontano dai guai. In quasi tutti i licei e le università non potrai giocare se i tuoi voti non saranno sufficienti, perciò assicurati che tu e tutti i tuoi compagni manteniate un adeguato successo accademico. Dai il buon esempio prendendo i voti migliori possibili, incoraggiando il successo dei compagni dentro e fuori dal campo.
    • Se sei un atleta professionista, evita i problemi legali. In qualità di capitano sei il volto pubblico più importante della squadra, e se fossi arrestato o sospeso provocheresti un danno non solo alla tua immagine, ma a quella di tutta la squadra. Potresti anche essere costretto a stare lontano dal campo, indebolendo la rosa a disposizione dell’allenatore.
    • A qualunque livello tu competa, fai attenzione a quello che pubblichi sui social media. Scrivi solo commenti positivi, sia sui compagni che sugli avversari.
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Consigli

  • Grandi capitani si diventa. Per essere un buon leader servono tempo e pazienza, così come per ogni altro aspetto dello sport. Non aver paura di commettere degli errori, fai del tuo meglio e diventerai più bravo.
  • Ci sono diversi modi per esercitare la propria leadership. Alcune persone non hanno problemi a esprimere la loro opinione a voce, ai compagni e all’allenatore. Altri preferiscono essere più silenziosi e dare l’esempio con il loro comportamento. Scegli lo stile che più si addice alla tua personalità.
  • Sei stato scelto per diventare capitano, dall’allenatore o dai tuoi compagni. Qualcuno è convinto che tu possa essere un buon leader per la squadra. Ricorda questo particolare se ti senti nervoso prima di un discorso a un altro giocatore. Tutti hanno lo stesso obiettivo: migliorare come squadra.
  • Un buon capitano dà l’anima per vincere e per il suo sport. Durante la competizione devi dare l’esempio ai tuoi compagni perché capiscano che cosa è necessario fare per arrivare alla vittoria. I migliori capitani pretendono il successo per se stessi e per i compagni.[19]
  • Per essere il capitano non serve essere il giocatore migliore della squadra. Anche se dovresti sempre cercare di migliorare le tue capacità, non preoccuparti se non sei il giocatore di maggiore talento sul campo. Impegnati al massimo delle tue possibilità, in modo da dare l’esempio ai tuoi compagni.
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Informazioni su questo wikiHow

Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Sport di Squadra

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