Come Estirpare l'Edera

Le piante rampicanti come l'edera, molto spesso, riescono a invadere velocemente giardini, muri, e alberi. Alla famiglia delle Araliaceae appartengono una quindicina di specie, notariamente infestanti, tra le quali spiccano l'edera "Pittsburgh", "Stellata", Hibernica, Hedera helix, e "Baltica". Per evitare che l'edera invada finestre, muri o altre strutture, deve essere potata regolarmente. Bisogna riuscire a tenere la crescita sotto controllo per evitare che infesti il giardino: se non fossi riuscito a gestirla nel modo giusto e volessi rimuoverla in parte o completamente, leggi l'articolo sottostante per imparare come fare.

Metodo 1 di 4:
Estirpare l'Edera dal Suolo

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    Organizza il lavoro. Se l'area da ripulire è particolarmente grande, potresti farti aiutare da un paio di amici. Per lavorare, ognuno di voi dovrà avere a disposizione delle cesoie per potare o un seghetto per recidere i rami più grossi, e le radici più spesse.
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    Definisci il perimetro dell'edera. L'edera cresce rapidamente, coprendo una grande porzione di terreno tutto intorno, comprese piante e oggetti. Quelle aree completamente invase dall'edera, generalmente in zone poco soleggiate, sono chiamate "macchia di edera". La prima cosa da fare è definire il perimetro della pianta di edera, tenendo conto di eventuali altre piante cresciute al suo interno.
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    Recidi le radici ai bordi della macchia. Servendoti di un paio di cesoie, lavora ai bordi della macchia di edera per tagliare i rami, e le radici più grosse. Se l'area da ripulire è particolarmente grande, lavora per sezioni in modo da non doverti spostare continuamente per tutta l'area.
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    Raccogli l'edera in rotoli. Fianco a fianco con il tuo aiutante, arrotola l'edera come fosse un tappeto gigante da trasformare in un lungo rotolo. Prosegui con l'operazione finchè il terreno non è completamente libero e l'intera pianta di edera è stata rimossa: più è grande il terreno, più rotoli dovrai fare.
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    Rimuovi l'edera definitivamente. Una volta terminata l'operazione di rimozione dell'edera, concentrati sulle radici. Se non vuoi che l'edera, a breve, ricompaia nel tuo giardino, controlla di aver rimosso completamente le radici della pianta, prima di spostare i rotoli.
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    Ricontrolla l'area per assicurarti di aver estirpato tutta la pianta. Un controllo accurato è davvero necessario per evitare che l'edera ricominci a invadere un'altra parte di giardino. Prima di spostare i rotoli che hai preparato prima, riguarda con calma l'area ripulita per individuare eventuali erbacce. Rimuovi con cura anche radici, e rami molto piccoli. Basta una piccola radice per permettere all'edera di perdurare.[1]
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Metodo 2 di 4:
Rimuovere l'Edera dagli Alberi

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    Cerca di individuare precisamente l'estensione della pianta. I rami della pianta di edera si sviluppano in ogni direzione e riescono a inglobare interi alberi; purtroppo, accade spesso che l'edera soffochi le loro radici, facendoli morire. Verifica, quindi, lo stato di salute degli alberi e il grado di infestazione: a volte, quando l'albero è compromesso, è necessario rimuoverlo insieme all'edera.
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    Decidi quale area vuoi liberare dall'edera. Per fortuna, non è sempre necessario rimuoverla completamente per estirparla da un albero. Le radici si trovano nel terreno, quindi, basta rimuovere la parte bassa e quella inserita nel terreno, poi il resto della pianta si seccherà e sarà più facile eliminarla. Comunque, se c'è spazio di manovra sufficiente, è meglio rimuoverla completamente. Se l'albero è quasi interamente assediato, per potare l'edera devi partire da circa un metro, un metro e mezzo dalle radici dell'albero salendo verso il tronco, e intorno, nel raggio di un metro abbondante.
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    Inizia a tagliare l'edera attorcigliata al tronco. Aiutati con le cesoie oppure con un seghetto da giardinaggio per rimuovere l'edera intorno alla base del tronco. Preparati psicologicamente perchè ci vorrà olio di gomito per rimuovere l'edera dal tronco, e non preoccuparti qualora ti capitasse di rompere parte delle radici, ci penserai dopo: un passo alla volta, concentrati sul tagliare e ripulire bene il tronco, ora.
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    Elimina eventuali ramificazioni rimaste. Una volta tolta la maggior parte della pianta, controlla intorno all'albero per eliminare ulteriori rami o radici. Questa operazione è molto importante perchè, per evitare che la pianta di edera ricresca, tutte le radici devono essere recise e rimosse.
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    Porta via l'edera. Trasporta la pianta rimossa lontano dal terreno e depositala in una zona secca, per esempio in un piccolo deposito o capanno dove non possa essere a contatto con la terra. Se, invece, hai un cassonetto per l'umido a disposizione, puoi buttare via direttamente la pianta rimossa.[2]
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Metodo 3 di 4:
Rimuovere l'Edera da Muri e Recinzioni

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    Prepara il materiale necessario all'operazione. La rimozione dell'edera da muri o recinzioni può rivelarsi meno banale di quel che si pensi: per evitare di danneggiare i muri o le recinzioni, durante la rimozione, bisogna prestare attenzione. La maggior parte del lavoro sarà eseguita con le mani, ma procurati un paio di guanti da lavoro, delle cesoie, una canna o un recipiente per l'acqua, una spazzola in filo d'acciaio, detersivo per piatti o diserbante e, se possibile, una torcia per bruciare erbacce e sterpaglie.
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    Prepara la rimozione. Utilizzando la canna, inizia a bagnare l'edera: questa operazione serve a rendere più morbidi i fusti, e le radici della pianta agevolandone l'estrazione dal terreno. Per rimuovere l'edera, parti dall'alto e, man mano, scendi verso il basso, così facendo darai all'acqua il tempo di ammorbidire il terreno intorno alle radici e sarà meno faticoso tirarle fuori.[3]
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    Stacca l'edera dalla struttura che vuoi liberare. Per evitare danni ai muri o alla recinzione, usa le mani per staccare i rami dell'edera. Per rimuovere i fusti più resistenti, serviti delle cesoie: una volta potati i rami più duri, strappali con le mani. Non tirare con troppa forza o rischierai di danneggiare il legno o la malta dei muri a cui l'edera, nel tempo, si è attaccata.
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    Completa il lavoro di rimozione con la spazzola. Quando hai finito di staccare e potare le ramificazioni più grandi, comprese foglie e fusti, usa la spazzola di filo d'acciaio o un altro strumento dalle setole dure per rimuovere i cirri rimasti. Non bagnare la spazzola all'inizio, e cerca di rimuovere il più possibile.
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    Sciacqua la struttura. Riempi un secchio, o un contenitore abbastanza grande, con acqua e un detergente, immergi la spazzola e ripassa tutta la struttura. Il detergente aiuterà nell'eliminazione definitiva della pianta, o parti di essa, rimaste sulla struttura.
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    Se ciò non fosse sufficiente, ti vengono incontro altri suggerimenti. Se i passaggi spiegati precedentemente non bastassero a rimuovere l'edera, definitivamente, dalla struttura, hai due possibilità: utilizzare un diserbante o bruciare la pianta. La prima soluzione non da un risultato immediato, ma è migliore per quanto riguarda la conservazione del legno e dei mattoni che compongono la struttura. La seconda è sicuramente più efficace, ma utilizzabile solo se la struttura è composta da mattoni, anche se potrebbe danneggiarne il colore. In entrambi i casi, fai attenzione ad attaccare solo l'edera, senza compromettere la struttura, parti di essa, o altre piante vicine.[4]
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Metodo 4 di 4:
Eliminare definitivamente l'Edera

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    Lascia seccare l'edera al sole. Questa pianta è molto resistente e potrebbe sopravvivere anche una volta sradicata dal terreno: se, però, questo è particolarmente secco e duro, le probabilità sono decisamente esigue. Se preferisci, puoi stendere l'edera rimossa su una zona ghiaiosa oppure sul cemento, in pieno sole. Potrebbero volerci diversi giorni, ma, a un certo punto, ti accorgerai che la pianta inizierà ad appassire e, pian piano, a morire: assorbendo calore e non potendo trovare sostanze nutritive dal terreno, si seccherà lentamente.
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    In alternativa, puoi stipare l'edera in sacchi. Se hai a disposizione grandi sacchi di plastica, puoi usarli per raccogliere e stipare l'edera per giorni o settimane. Invece di lasciarla essiccare al sole, puoi toglierla dalla luce, mettendo i sacchi in un luogo freddo e buio, lontano dal terreno e da altre piante.
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    Puoi usare una cippatrice. Se sei in possesso di una cippatrice o puoi fartela prestare da qualcuno, potresti triturare la pianta rimossa. Questo è sicuramente un buon modo per eliminarla, ma ricordati di riporre i resti lontano da casa e dal giardino per evitare una nuova infestazione.
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    Ultima possibilità: bruciare l'edera. Molto probabilmente è la soluzione più pratica ma non la più sicura: se decidi di bruciare i resti della pianta, perchè reputi che i metodi sopra citati non siano abbastanza efficaci o richiedano troppo tempo, verifica le disposizioni di sicurezza in materia, diffuse dal comune in cui vivi. Ricordati che la pianta, contenendo acqua, creerà molto fumo, per cui, prima di iniziare a bruciare, verifica metodi e orari nel rispetto delle norme di sicurezza.[5]
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Consigli

  • Se noti che l'edera tende a espandersi velocemente, inizia a contenerla potandola regolarmente.
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Avvertenze

  • Fai molta attenzione a rimuovere l'edera dagli alberi. Non cercare di rimuovere l'edera tirandola dai rami, potresti far cadere rami secchi, nidi di calabroni o di altri insetti.
  • Tieni alla larga bimbi e animali. Le foglie, e i frutti dell'edera possono risultare tossici, se consumati in grandi dosi.
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Cose che ti Serviranno

  • Guanti da lavoro
  • Seghetto da potatura
  • Cesoie da potatura
  • Cesoie grandi
  • Ginocchiere
  • Diserbante (facoltativo)

Informazioni su questo wikiHow

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Categorie: Giardinaggio

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