Come Evitare di Piangere

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Piangere è una reazione naturale a eventi tragici, tristezza, frustrazione e altri sentimenti. Tuttavia, capita di sentirsi a disagio o in imbarazzo quando si scoppia a piangere nei contesti in cui il gesto sembra inadeguato o in cui si desidera semplicemente controllare la propria emotività. Per mantenere il controllo, puoi praticare degli esercizi di meditazione prima e durante gli eventi che suscitano in te l'incontenibile desiderio di piangere. Inoltre, esistono diverse tecniche da sperimentare per riuscire a distrarsi in queste situazioni.

Parte 1 di 4:
Comunicare in modo Adeguato

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    Esamina i tuoi sentimenti quando avverti il desiderio di piangere. Può capitare di sentire il bisogno di piangere in alcune situazioni specifiche, come quando ci si trova ad affrontare un'autorità.[1] Anche se questo desiderio sembra incontrollabile, generalmente è possibile identificare una causa scatenante. Potresti avvertire una serie di emozioni, ad esempio:
    • Tristezza[2];
    • Paura;
    • Ansia;
    • Gioia;
    • Frustrazione;
    • Dolore.
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    Cerca di capire a che cosa stai pensando. Le lacrime sono quasi sempre legate alle emozioni e ai pensieri del momento, anche se inizialmente non sembra esistere una relazione. Valuta che tipo di pensieri hai quando sopraggiunge il desiderio di piangere e cerca di individuarne la connessione.
    • Ad esempio, se ti capita di voler piangere in un momento di felicità, pensi che la situazione sia "troppo bella per essere vera" o solo passeggera?[3]
    • Se senti il desiderio di piangere quando vieni sottoposto a una valutazione (ad esempio, durante un incontro di valutazione al lavoro), cerca di capire se i tuoi pensieri ti spingono a sentirti giudicato severamente, discriminato, inadeguato e così via.
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    Studia attentamente il tuo feedback interno. Persino nelle situazioni tese è possibile avere il controllo sui propri pensieri e sentimenti. Quando comunichi con qualcuno e avverti il desiderio di piangere, rifletti su quello che stai pensando mentre ascolti l'altra persona.[4]
    • Ad esempio, se vieni sottoposto a una valutazione sul lavoro e il tuo capo indica degli aspetti che potresti migliorare, ti giudichi un pessimo dipendente o ti concentri sulla preparazione di un piano d'azione specifico per perfezionare le tue capacità?
    • Analogamente, se un amico è arrabbiato con te e ti viene da piangere, verifica se il tuo pensiero è "Il mio amico mi odia" oppure semplicemente "Ho ferito il mio amico in questo modo e non lo devo fare mai più".
    • A volte la maniera in cui pensi potrebbe contribuire al pianto. Per esempio, potresti esagerare nella generalizzazione di una particolare situazione o pensare in termini di "tutto o niente". Questo potrebbe darti la sensazione che una situazione sembri più grave di quanto non lo sia in realtà. Prova a usare la logica per reindirizzare i tuoi pensieri.
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    Sbarazzati dell'autocritica. Esaminando il tuo feedback interno, potrai capire se sei una persona autocritica. Si tratta di una delle più comuni cause del desiderio di piangere. Analizza i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti quando comunichi con gli altri (o quando sei assorto nei tuoi pensieri). Riconosci la tendenza all'autocritica e trova un modo per fermarla.[5]
    • Alcune forme comuni di autocritica sono affermazioni di questo tipo: "Sono troppo emotivo", "Gli uomini non devono piangere" e "Sono un fallimento".
    • Sostituisci queste critiche con pensieri compassionevoli, ad esempio: "Mi sono impegnato molto in quel progetto e ne sono orgoglioso anche se poteva andare meglio" oppure "Tengo molto a questo aspetto e so che ci sto mettendo l'anima".
    • Un'ottima maniera per ridurre l'autocritica è pensare a che cosa consiglieresti a un amico nella stessa situazione. Tratta te stesso come tratteresti il tuo amico.
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    Aspettati che gli altri ti capiscano. Alcune persone non sanno in che modo reagire quando qualcuno piange davanti ai loro occhi. Tuttavia, devi pensare che gli altri siano in grado di capire che c'è un motivo alla base del tuo pianto e che non sei necessariamente una persona debole, inadeguata, non professionale e così via.
    • Quando piangi e le persone che ti circondano sembrano impreparate o sorprese, devi comunque aspettarti una loro dimostrazione di empatia tramite espressioni come "Mi rendo conto di quanto sia importante per te" oppure "So che sei arrabbiato".[6]
    • Se piangi davanti a qualcuno che apparentemente non sa come reagire, non ignorarlo. Puoi tentare con queste parole: "Vedi, è molto importante per me" oppure "Sono arrabbiato perché…". In questo modo, aiuterai l'altra persona a comprendere quello che sta succedendo.
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Parte 2 di 4:
Distrarsi

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    Sfrutta le potenzialità dei pizzichi. Alcune persone riescono a prevenire il pianto pizzicandosi il naso, un braccio, una guancia, il palmo della mano e così via.[7] Può succedere che una sensazione passeggera di dolore riesca a distrarti dalle emozioni e dai pensieri che ti spingono a piangere.
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    Spingi la lingua contro il palato. Come per la tecnica dei pizzichi, puoi causare una distrazione momentanea o una sensazione di dolore lieve spingendo la lingua contro il palato quando senti che sei sul punto di piangere.
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    Concentrati sulla respirazione.[8] Conta fino a dieci inspirando ed espirando profondamente e lentamente. L'incremento di ossigeno favorisce il buonumore e aumenta la capacità di attenzione. Inoltre, un momento di pausa ti consentirà di sincronizzare i pensieri con i sentimenti, quindi di allontanare il desiderio di piangere.
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    Prova a contare per distrarti. Scegli un numero a caso, come il 7, e comincia a contare fino a 100. Il tuo cervello si concentrerà sul conteggio, cosa che può ridimensionare la tua reazione emotiva.
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    Congedati educatamente.[9] Per evitare di piangere davanti a qualcun altro, come il tuo capo, congedati educatamente ed esci dalla stanza. Esprimi, ad esempio, la necessità di andare al bagno o di uscire a prendere una boccata d'aria. Una breve pausa per fare due passi o valutare le proprie sensazioni ti farà guadagnare tempo e ti aiuterà a combattere la voglia di piangere.
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    Usa un oggetto su cui concentrarti. A volte, un oggetto su cui poter focalizzare l'attenzione è un ottimo diversivo quando sopraggiunge il desiderio di piangere.[10] Ad esempio, se devi partecipare a una riunione stressante con il tuo capo e temi di piangere, porta con te un palmare o un altro dispositivo simile. Concentrandoti su questo durante la riunione riuscirai a evitare le lacrime.
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Parte 3 di 4:
Riflettere sulla propria Situazione

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    Prova con le tecniche di visualizzazione. Se ti capita spesso di voler piangere in determinate circostanze, prova a immaginarle nella tua testa e a mettere in scena degli sviluppi alternativi.[11] Visualizzare ripetutamente uno sviluppo migliore per lo scenario fantasticato (in cui non ti metti a piangere) ti aiuterà a gestire la situazione reale.
    • Ad esempio, se tendenzialmente ti metti a piangere durante i litigi di famiglia, immagina una situazione in cui affronti queste discussioni con la giusta calma e sicurezza. Se riesci a immaginare come sei quando non piangi, significa che saprai come si fa.
    • Se vuoi evitare di piangere quando cerchi di difenderti, immagina delle situazioni in cui esponi il tuo punto di vista. Ad esempio, immagina di incontrare il tuo capo per una valutazione e dire: "Apprezzo le sue considerazioni su questo aspetto. Mi piacerebbe illustrare la mia prospettiva al riguardo".
    • Se vuoi evitare di piangere quando parli in pubblico, immaginati su un palcoscenico mentre pronunci con fermezza un discorso, una presentazione e così via. In questo modo, quando effettivamente ti troverai a parlare in pubblico, avrai già ripassato mentalmente la situazione ideale.
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    Consulta uno psicologo. Se pensi di avere un problema serio nel controllo delle emozioni, non avere paura di cercare aiuto. Uno psicologo ha la preparazione giusta per aiutarti a capire le emozioni e a sviluppare le tecniche necessarie per saperle riconoscere e controllare.[12]
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    Escludi la presenza alla base di eventuali problemi di natura medica. Alcune sindromi, come quella pseudobulbare e alcune forme di depressione, possono essere la causa di esplosioni di pianto incontrollabile o aumentano il rischio che possano verificarsi.[13] Se ti capita spesso di sentire il bisogno di piangere o ti sembra di non riuscire a smettere quanto ti succede, sarebbe meglio consultare un medico per determinare se sussiste o meno un disturbo da curare.
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    Comprendi che piangere ha uno scopo. Anche se gli studiosi non hanno ancora capito esattamente quale sia la causa del pianto negli esseri umani, è chiara la presenza di una relazione tra il pianto e l'espressione delle proprie emozioni.[14][15] Il pianto ha realmente degli effetti benefici sull'umore di chi piange, aiuta chi lo circonda a sviluppare sentimenti di compassione ed empatia, favorisce inoltre la nascita dei legami interpersonali.[16] Ricorda che tutti hanno un buon motivo per piangere di tanto in tanto, quindi non è necessario dover sempre reprimere il bisogno o il desiderio di farlo.
    • Cerca di evitare di reprimere le tue emozioni. Accettare di essere sconfortato per qualsiasi ragione è la cosa più salutare.
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Parte 4 di 4:
Quando Provare questo Metodo?

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    Trattieniti dal piangere quando sei al lavoro o a scuola. Farsi un bel pianto è importante per liberare le emozioni, ma se lo si fa al lavoro o a scuola ci si potrebbe anche sentire peggio, dopo. Piangere circondati da colleghi o compagni di classe può attirare un'attenzione che non si desidera. Anche se la maggior parte delle persone è comprensiva quando qualcuno piange, alcuni non lo sono, ed è meglio non condividere una parte così intima di te stesso con loro. Inoltre, piangere sul posto di lavoro potrebbe essere visto come poco professionale, soprattutto se avviene durante una riunione o un altro momento ad alta intensità.
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    Impara a fermare le lacrime quando qualcuno esprime un commento offensivo. Piangere può essere una reazione normale quando ci si sente feriti. Anche se non c'è niente di sbagliato a piangere in risposta a dolore o rabbia, ciò può indicare all'altra persona che non sei pienamente nel controllo delle tue emozioni. Se non vuoi dare a questa persona una soddisfazione, prova delle tecniche per trattenerti dal piangere per cose come un cattivo giudizio sul lavoro fatto o un commento maleducato.
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    Esercitati a non piangere quando hai paura o sei stressato. Piangere per la paura è normale, ma ci sono momenti in cui sarebbe meglio non esprimere se stessi in quel modo. Per esempio, potresti dover fare una presentazione, e la tua paura del palcoscenico è così forte che hai paura di piangere di fronte a tutta la classe. In questi casi vale la pena praticare dei metodi di distrazione, e altri modi per trattenersi dal piangere, fino a quando sei lontano dai riflettori.
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    Lascia uscire il pianto quando è il momento giusto. Piangere è utile per liberare tutti i tipi di emozioni. Alcune situazioni possono non essere ideali per piangere, ma altre lo sono assolutamente. Piangi pure quando sei con persone che ti conoscono e ti vogliono bene. Non trattenerti ad anniversari, funerali e altri momenti in cui esprimere le proprie emozioni è più che normale. E, naturalmente, piangi quando sei da solo. A volte il miglior momento per piangere è quando non ti devi preoccupare di come le tue lacrime influenzeranno le altre persone, e ti puoi concentrare solo su te stesso.
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Consigli

  • Se ti viene da piangere quando tagli le cipolle, prova a farle raffreddare prima in frigorifero.[17] In alternativa, cospargi di succo di limone la superficie su cui le taglierai.
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Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Sviluppo Personale
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